Genova, l'assassino di Clara Ceccarelli tenta il suicidio in carcere a Marassi

di Alessandro Bacci

L'uomo ha cercato di soffocarsi con un paio di calzini e una mascherina chirurgica, salvato dagli agenti della polizia penitenziaria

Renato Scapusi, il 59enne che lo scorso 19 febbraio ha ucciso l’ex compagna Claudia Ceccarelli nel suo negozio di calzature in via Colombo, ha tentato il suicidio nel carcere di Marassi. A riferirlo è Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa, sindacato della polizia penitenziaria.

L'uomo “ha tentato il suicidio tramite soffocamento. Ha cercato di soffocarsi inserendo nella bocca un paio di calzini e una mascherina chirurgica e stringendosi al collo un laccio, addirittura coprendosi con le coperte  Solo grazie al  tempestivo intervento della polizia penitenziaria, che sul detenuto in questione espletava una sorveglianza particolare, si è riusciti a impedire che la già lunga lista dei morti in cella per suicidio si allungasse sinistramente.".

“L’istituto di Genova Marassi rappresenta uno dei gironi infernale del sistema penitenziario italiano e ad alimentare questa spirale di violenza concorre certamente anche il dato di affollamento della struttura genovese. Stamattina – conclude Pagani – a Marassi sono presenti circa 700 detenuti a fronte dei 435 posti previsti, speriamo che tutte le forze politiche, il Parlamento e il Governo si concentrino su interventi con carattere d’urgenza, che si occupino delle più importanti e impellenti questioni penitenziarie e anticipino le altrettanto indispensabili riforme strutturali”.