Genova, Cavo (Ascom Confcommercio): "Esselunga Sestri Ponente danno irreversibile alle imprese"

di Redazione

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Rinviata la seduta finale della Conferenza di Servizi. Spigno (Confesercenti): "Decisione opportuna"

Genova, Cavo (Ascom Confcommercio): "Esselunga Sestri Ponente danno irreversibile alle imprese"

Per lunedì 27 maggio era stata convocata, a pochi giorni dalla prima, la  seduta finale della Conferenza di Servizi - Esselunga Sestri Ponente, ora rinviata. Confesercenti e Confcommercio e altre associazioni e sindacati avevano già chiesto il rinvio della seduta dello scorso 9 maggio, che invece era stata confermata, nonostante l'evidente inopportunità a 48 ore dagli arresti e dalle notizie di stampa che vedevano coinvolti istituzioni e un consigliere di amministrazione del promotore del progetto in esame.


< Come Ascom Confcommercio – dichiara il Presidente Alessandro Cavo -  anche questa volta avremmo nuovamente richiesto il rinvio della seduta anche per le citate ragioni di opportunità e di verifica di quanto ultimamente emerso, ribadendo inoltre la nostra posizione assolutamente negativa a tale insediamento. Infatti stiamo portando avanti in merito azioni legali.


Negli ultimi decenni, la città di Genova ha sperimentato una significativa diminuzione della popolazione. Una delle conseguenze più evidenti è la diminuzione del numero di acquirenti locali. Con meno residenti, la domanda di beni e servizi è calata, influenzando negativamente le vendite dei negozi del territorio. Questo trend è particolarmente preoccupante per i piccoli esercizi commerciali, che fanno affidamento principalmente sulla clientela locale per la loro sopravvivenza.


Stiamo assistendo alla chiusura di numerosi negozi  e la saracinesche abbassate  non solo impoveriscono  il tessuto commerciale cittadino, ma creano situazioni di degrado urbano, rendendo sempre più concreto il fenomeno della desertificazione  dei centri storici della nostra policentrica Genova.


Bisogna anche fare i conti con la minore capacità di spesa dei cittadini   tenendo conto che invece le spese   fisse a carico di ognuno  sono aumentate  il che  accentua ancora di più la contrazione dei consumi .


Riteniamo pertanto che una grande struttura di vendita come quella che si vuole insediare a Sestri Ponente di 3370 mq di cui 2259 di alimentare e 1011 di non alimentare, dotata di ampi parcheggi, ristorazione, zone ludiche , ecc. non possa sicuramente essere considerata come un intervento di rigenerazione urbana  ma  che  inevitabilmente modificherà i flussi dei clienti,   causando un danno irreversibile alle imprese  del centro storico di Sestri Ponente e della città. >



< Com Confesercenti prendiamo atto del rinvio seppur per motivi tecnici - dice il Presidente Provinciale Massimiliano Spigno - peraltro non possiamo che confermare quanto già sostenuto: sarebbe stato opportuno non svolgere nemmeno la seduta di 15 giorni fa, non perché ovviamente questo equivalga ad una sentenza, ma perché non è possibile esaminare una pratica del genere con questa situazione a livello mediatico e istituzionale >.


Già dal primo esame sono peraltro emersi alcuni elementi che meritano sicuramente un approfondimento e per i quali sarà indispenabile richiedere un accesso agli atti: il verde pubblico sul tetto è effettivamente accessibile ai cittadini a prescindere dagli acquisti in struttura? E' rispettata la normativa prevista dalla programmazione commerciale regionale (centri storici commerciali, ecc...)? ecc...


Ma prima ancora della contrarietà al progetto di per sé, rispetto alla situazione economico-sociale e alla stato della rete distributiva, nonché ai rilievi puntuali al progetto, c'è un tema di chiarezza imprescindibile >