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		<title>Economia | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Borghetto Santo Spirito: Borgo degli Artisti 2, rigenerazione urbana tra sostenibilità, qualità dell’abitare e servizi per la comunità]]></title>
			<link>https://telenord.it/borghetto-santo-spirito-borgo-degli-artisti-2-rigenerazione-108933</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Un progetto residenziale capace di andare oltre la semplice costruzione di nuovi immobili, integrandosi nel territorio e contribuendo alla sua valorizzazione. &Egrave; questa la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Un progetto residenziale capace di andare oltre la semplice costruzione di nuovi immobili, integrandosi nel territorio e contribuendo alla sua valorizzazione. &Egrave; questa la filosofia alla base di <strong>Borgo degli Artisti 2</strong>, iniziativa che sta prendendo forma a Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona, al confine con Loano.</p>
<p>Commercializzato da <strong>Fondocasa Nuove Costruzioni</strong>, il complesso punta a coniugare le caratteristiche di un moderno resort residenziale con una particolare attenzione alla qualit&agrave; urbana, alla sostenibilit&agrave; ambientale e ai servizi destinati alla collettivit&agrave;.</p>
<p>Il progetto nasce dalla prima lottizzazione, consegnata tra il 2019 e il 2020, e prosegue oggi con la realizzazione di nuove palazzine, la cui consegna &egrave; prevista entro l&rsquo;estate del 2028. Una seconda fase che mantiene una visione complessiva dell&rsquo;intervento, mettendo al centro il benessere dei residenti e l&rsquo;integrazione con il contesto circostante.</p>
<p>Uno degli elementi distintivi di Borgo degli Artisti 2 &egrave; rappresentato dal piano di <strong>opere di urbanizzazione realizzate a scomputo degli oneri di costruzione</strong>. L&rsquo;intervento, infatti, non si esaurisce all&rsquo;interno dell&rsquo;area residenziale, ma comprende infrastrutture e spazi destinati a diventare patrimonio della comunit&agrave; locale.</p>
<p>Tra le opere realizzate figura un <strong>parco pubblico attrezzato</strong>, gi&agrave; fruibile e donato al Comune. L&rsquo;area comprende percorsi dedicati al fitness, spazi gioco per i bambini e zone riservate agli animali, offrendo cos&igrave; opportunit&agrave; di svago e socialit&agrave; a diverse fasce della popolazione.</p>
<p>A garantire il mantenimento del decoro dell&rsquo;area contribuisce inoltre la manutenzione a carico della residenza, con l&rsquo;obiettivo di assicurare nel tempo la qualit&agrave; degli spazi a beneficio dell&rsquo;intera cittadinanza.</p>
<p>Il piano di sviluppo prevede inoltre <strong>nuovi parcheggi pubblici</strong> e una <strong>nuova strada perimetrale</strong>. Una volta completata, l&rsquo;infrastruttura consentir&agrave; di riorganizzare i flussi di traffico interni e di migliorare la viabilit&agrave; dell&rsquo;area.</p>
<p>Sul fronte edilizio, Borgo degli Artisti 2 &egrave; stato concepito secondo i pi&ugrave; recenti standard di efficienza energetica. Gli edifici sono realizzati in <strong>Classe A4</strong> e dotati di impianti di ultima generazione, oltre che di pannelli fotovoltaici destinati ad alimentare le parti comuni e gli ascensori.</p>
<p>Una scelta che punta a contenere i consumi energetici e i costi di gestione, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale degli edifici.</p>
<p>Anche l'architettura &egrave; pensata per favorire un inserimento equilibrato nel territorio. Gli edifici, di altezza contenuta, sono affiancati da giardini privati e ampi terrazzi. L'assenza di barriere architettoniche completa una progettazione orientata all'accessibilit&agrave; e alla fruibilit&agrave; degli spazi.</p>
<p>La posizione rappresenta un ulteriore elemento caratterizzante dell'intervento. Borgo degli Artisti 2 si trova infatti a circa <strong>800 metri dal mare</strong>, in un contesto che consente di combinare la tranquillit&agrave; di un'area residenziale con la vicinanza alla costa.</p>
<p>La proposta abitativa si rivolge sia a chi &egrave; alla ricerca di una <strong>casa vacanze di prestigio</strong>, sia a chi desidera una <strong>residenza principale</strong> in un ambiente pi&ugrave; tranquillo, senza rinunciare alla vicinanza ai servizi e al mare.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; inoltre dedicata alla personalizzazione degli alloggi. Gli acquirenti possono intervenire sulla configurazione degli spazi interni e sulla scelta delle finiture, trasformando ciascuna abitazione in una soluzione progettata sulle proprie esigenze.</p>
<p>Il primo lotto di Borgo degli Artisti &egrave; stato interamente venduto, un risultato che, secondo Fondocasa Nuove Costruzioni, conferma l'interesse verso una proposta che combina caratteristiche residenziali, attenzione all'ambiente e servizi. &ldquo;Il successo commerciale del primo lotto, interamente venduto, testimonia la validit&agrave; di un&rsquo;iniziativa che non si limita a costruire immobili, ma crea valore per il territorio&rdquo;, sottolineano i responsabili di Fondocasa Nuove Costruzioni. &ldquo;La nostra missione &egrave; proporre soluzioni abitative che siano un investimento sicuro per il cliente e, al contempo, un miglioramento tangibile per la comunit&agrave; che ci ospita.&rdquo;</p>
<p>Con la prosecuzione dei lavori e le nuove consegne previste entro l'estate del 2028, <strong>Borgo degli Artisti 2</strong> si propone dunque come un intervento nel quale residenzialit&agrave; privata e infrastrutture pubbliche procedono insieme, con l'obiettivo di costruire non soltanto nuove abitazioni, ma anche nuovi spazi e servizi per il territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Riforma porti, al via in Commissione alla Camera il voto sugli emendamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/riforma-porti-via-commissione-camera-voto-emendamenti-108929</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Entra nel vivo alla Camera l&rsquo;iter della riforma della governance portuale. In IX Commissione Trasporti ha preso il via la votazione degli emendamenti al disegno di legge,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entra nel vivo alla Camera l&rsquo;iter della riforma della governance portuale. In IX Commissione Trasporti ha preso il via la votazione degli emendamenti al disegno di legge, dopo il confronto parlamentare e le audizioni dei mesi scorsi. Sono 622 gli emendamenti presentati entro il termine del 3 agosto.&nbsp;</p>
<p>Il provvedimento interviene sulla legge 84 del 1994 e prevede, tra le altre misure, la nascita di Porti d&rsquo;Italia Spa, societ&agrave; a capitale interamente pubblico per la programmazione e la realizzazione delle opere strategiche.</p>
<p>Il percorso parlamentare entra cos&igrave; nella fase operativa, con l&rsquo;obiettivo di arrivare a una riforma strutturale della governance portuale italiana.</p>
<p>&ldquo;Oggi entriamo nella fase decisiva della riforma. Vogliamo una portualit&agrave; pi&ugrave; efficiente, una regia nazionale pi&ugrave; forte sugli investimenti strategici e tempi pi&ugrave; rapidi per realizzare le opere. Senza togliere ruolo e autonomia ai territori, dobbiamo mettere i porti italiani nelle condizioni di competere nel Mediterraneo e sui grandi traffici internazionali&rdquo;, ha dichiarato il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Vacanze 2026, i genovesi hanno scelto il Piemonte: è la meta più gettonata per le ferie in auto]]></title>
			<link>https://telenord.it/vacanze-2026-genovesi-scelto-piemonte-meta-piu-gettonata-108924</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Con l&rsquo;equinozio d&rsquo;autunno, che segna ufficialmente la fine dell&rsquo;estate, &egrave; tempo di tracciare un bilancio delle vacanze dei genovesi. E secondo una nuova...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Con l&rsquo;equinozio d&rsquo;autunno, che segna ufficialmente la fine dell&rsquo;estate, &egrave; tempo di tracciare un bilancio delle vacanze dei genovesi. E secondo una nuova ricerca di <strong>UnipolTech</strong>, nell&rsquo;estate 2026 &egrave; stato il Piemonte a conquistare il primo posto tra le destinazioni scelte fuori dalla Liguria da chi si &egrave; spostato in auto.</p>
<p>Il <strong>25,8% dei genovesi</strong> che hanno trascorso le vacanze fuori regione ha infatti scelto il Piemonte. Al secondo posto si trova la <strong>Lombardia</strong>, indicata dal <strong>13,9%</strong>, mentre sul terzo gradino si colloca la <strong>Toscana</strong>, con l&rsquo;<strong>11,9%</strong> delle preferenze.</p>
<p>Un dato che si inserisce in un&rsquo;estate caratterizzata anche dall&rsquo;aumento dei costi legati agli spostamenti. Il prezzo medio della benzina ha infatti superato i <strong>2 euro al litro</strong>, rendendo il costo dei viaggi in auto una voce particolarmente rilevante nei bilanci delle famiglie.</p>
<p>In questo scenario, la relativa vicinanza di Piemonte, Lombardia e Toscana pu&ograve; aver rappresentato un elemento favorevole per chi ha scelto di partire in automobile, consentendo di contenere le distanze percorse e, di conseguenza, la spesa per il carburante rispetto a destinazioni pi&ugrave; lontane.</p>
<p>La fotografia restituita dalla ricerca racconta cos&igrave; un'estate in cui, accanto alla scelta della destinazione, anche la distanza e il costo dello spostamento sembrano aver avuto un ruolo nelle abitudini di viaggio dei genovesi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nasce l'Atlante Alimentare dei piatti liguri, guida a nutrizione e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/nasce-latlante-alimentare-piatti-liguri-guida-nutrizione-108914</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Se i liguri sono tra i pi&ugrave; longevi in Italia &egrave; anche grazie alla cucina prevalentemente vegetale, con prodotti del territorio e di qualit&agrave;. Tutti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se i liguri sono tra i pi&ugrave; longevi in Italia &egrave; anche grazie alla cucina prevalentemente vegetale, con prodotti del territorio e di qualit&agrave;. Tutti 'ingredienti' racchiusi nel primo Atlante Alimentare dei piatti liguri, un progetto dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della tradizione gastronomica regionale attraverso un approccio scientifico, pratico e accessibile. Una cucina indicata dalla Fao come migliore rappresentazione della dieta mediterranea tanto che il 16 ottobre, per la giornata mondiale dell'alimentazione, alla sede dell'organizzazione delle Nazioni Unite verr&agrave; presentato il "modello Genova" alimentare.<br />&nbsp; &nbsp; Il progetto &egrave; stato ideato da Camera di commercio e UniGe con il supporto di Regione Liguria e realizzata in collaborazione con il Centro ligure per la produttivit&agrave;, gli operatori del marchio Genova Liguria Gourmet e l'Istituto alberghiero Marco Polo di Genova. L'obiettivo &egrave; quello di offrire a cittadini, professionisti della salute e operatori della ristorazione uno strumento concreto per interpretare in modo pi&ugrave; consapevole la nutrizione e il benessere quotidiano secondo una ricettario tradizionale: le quantit&agrave; consumate, l'apporto energetico e nutrizionale dei piatti, l'impatto ambientale delle preparazioni.<br />&nbsp; &nbsp; Questo lavoro "racconta una realt&agrave; - spiega Luigi Attanasio, presidente di camera di Commercio Genova - che inorgoglisce: la coesione tra realt&agrave; cos&igrave; differenti come il mondo imprenditoriale e quello accademico crea risultati eccellenti e unici". L'Atlante "offre ai professionisti della nutrizione - sottolinea Livia Pisciotta, professore ordinario di Scienze dell'alimentazione, Dimi - UniGe - uno strumento concreto per l'educazione alimentare e ai cittadini un aiuto per collocare i piatti della tradizione all'interno di un'alimentazione equilibrata. E speriamo che altre regioni ci seguano". Per l'assessore Alessio Piana "la tradizione alimentare &egrave; uno dei patrimoni pi&ugrave; autentici della nostra regione che, non solo dobbiamo salvaguardare, ma sviluppare in chiave futura". Una "mappa preziosa - rimarca l'assessora comunale Tiziana Beghin - capace di raccontare il territorio attraverso prodotti, tradizioni e filiere e valorizzare un patrimonio agroalimentare". Dopo l'Atlante verr&agrave; realizzato anche un Compendio.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, AEP Ticketing Solutions, sciopero e presidio. Boero (Uilm): "Ritirare i licenziamenti"]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-aep-ticketing-solutions-sciopero-presidio-boero-uilm-108906</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Due ore di sciopero e un presidio davanti alla sede di AEP Ticketing Solutions in via Pacinotti 49, a Sampierdarena, per contestare i quattro licenziamenti con effetto immediato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Due ore di sciopero e un presidio davanti alla sede di <strong>AEP Ticketing Solutions</strong> in via Pacinotti 49, a Sampierdarena, per contestare i quattro licenziamenti con effetto immediato comunicati dall'azienda il 17 settembre. La mobilitazione si &egrave; svolta questa mattina, dalle 9 alle 11, su mandato dell'assemblea dei lavoratori.</p>
<p>A promuovere l'iniziativa sono state le organizzazioni sindacali <strong>FIM e FIOM di Firenze e UILM di Genova</strong>, che hanno espresso la loro contrariet&agrave; ai provvedimenti adottati nei confronti di quattro dipendenti della societ&agrave; del gruppo Modaxo.</p>
<p>Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, i quattro licenziamenti non rappresenterebbero un caso isolato. Circa nove mesi fa, infatti, l'azienda avrebbe gi&agrave; proceduto a un ulteriore licenziamento. La ripetizione dei provvedimenti, nell'arco di pochi mesi, ha alimentato la preoccupazione tra i lavoratori e i sindacati, che denunciano un clima di crescente incertezza sulle prospettive dell'azienda.</p>
<p>Durante il presidio, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la richiesta di <strong>ritiro immediato dei licenziamenti</strong> e sollecitato l'apertura di un confronto sul <strong>piano industriale e sulle prospettive future di AEP Ticketing Solutions</strong>.</p>
<p>La mobilitazione arriva quindi nel quadro di una vertenza che i sindacati chiedono di affrontare anche sul piano pi&ugrave; generale delle strategie industriali e occupazionali della societ&agrave;.</p>
<p>FIM, FIOM e UILM hanno inoltre fatto sapere che, in assenza di risposte e di un confronto con l'azienda, intendono proseguire nella tutela dei lavoratori, ricorrendo anche alle <strong>sedi legali</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iren a Terra Madre per raccontare lo sviluppo sostenibile delle città]]></title>
			<link>https://telenord.it/iren-terra-madre-raccontare-sviluppo-sostenibile-citta-108902</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Iren rinnova la partnership con Terra Madre Salone del Gusto con uno spazio esperienziale in piazza San Carlo costruito attorno al concept 'Radici: una rete che nutre, connette...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iren rinnova la partnership con Terra Madre Salone del Gusto con uno spazio esperienziale in piazza San Carlo costruito attorno al concept 'Radici: una rete che nutre, connette e rigenera', pensato "per raccontare in modo semplice e coinvolgente il valore dei servizi e delle infrastrutture che rendono possibile il funzionamento e lo sviluppo sostenibile delle citt&agrave;". Si tratta di un percorso alla scoperta delle reti che operano dietro gesti quotidiani spesso dati per scontati, mostrando come acqua, energia e risorse ambientali siano parte di un unico sistema al servizio dei territori.<br />&nbsp; &nbsp; L'esperienza si articoler&agrave; attorno a tre dimensioni strettamente connesse: il nutrire sar&agrave; associato all'acqua e alle infrastrutture che ne garantiscono qualit&agrave; e disponibilit&agrave;; il connettere richiamer&agrave; il ruolo delle reti energetiche attraverso cui elettricit&agrave; e gas raggiungono abitazioni, imprese e servizi; il rigenerare sar&agrave; dedicato al recupero dei materiali e alla loro valorizzazione. In programma anche una serie di incontri con realt&agrave; sportive del territorio che racconteranno esperienze fondate su inclusione e crescita delle persone. Previsti anche due appuntamenti di stand up comedy. Infine la collaborazione di Iren con Terra Madre Salone del Gusto si concretizzer&agrave; nel progetto Ecoisole, un sistema di raccolta differenziata presidiata per favorire il corretto conferimento dei rifiuti e massimizzare il recupero delle risorse, con circa 40 postazioni nelle diverse aree dell'evento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova: AEP Ticketing Solutions, sciopero e presidio contro quattro licenziamenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-aep-ticketing-solutions-sciopero-presidio-contro-108881</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Due ore di sciopero e un presidio davanti alla sede di AEP Ticketing Solutions, in via Pacinotti 49 a Sampierdarena. &Egrave; la mobilitazione proclamata per mercoled&igrave; 23...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Due ore di sciopero e un presidio davanti alla sede di AEP Ticketing Solutions, in via Pacinotti 49 a Sampierdarena. &Egrave; la mobilitazione proclamata per mercoled&igrave; 23 settembre dalle organizzazioni sindacali FIM e FIOM di Firenze e dalla UILM di Genova, dopo i quattro licenziamenti con effetto immediato comunicati dall'azienda lo scorso 17 settembre.</p>
<p>I sindacati esprimono &ldquo;ferma contrariet&agrave;&rdquo; nei confronti dei provvedimenti e sottolineano come, a loro giudizio, quanto accaduto non costituisca un episodio isolato. Secondo le organizzazioni sindacali, infatti, appena nove mesi fa l'azienda aveva gi&agrave; proceduto a un altro licenziamento.</p>
<p>Il ripetersi di questi episodi in un arco di tempo cos&igrave; ravvicinato, sostengono FIM, FIOM e UILM, starebbe alimentando preoccupazione tra i lavoratori e un clima di crescente incertezza sul futuro dell'azienda.</p>
<p>Lo sciopero, deciso su mandato dell'assemblea dei lavoratori, si svolger&agrave; dalle <strong>9 alle 11 di mercoled&igrave; 23 settembre</strong>, con un presidio davanti allo stabilimento di <strong>via Pacinotti 49, a Genova Sampierdarena</strong>.</p>
<p>Al centro della protesta c'&egrave; la richiesta di ritirare immediatamente i quattro licenziamenti e di aprire un confronto sul piano industriale e sulle prospettive di AEP Ticketing Solutions, societ&agrave; appartenente al Gruppo Modaxo.</p>
<p>Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un confronto con l'azienda per affrontare la situazione occupazionale e le prospettive future. In assenza di risposte, FIM, FIOM e UILM annunciano che proseguiranno nella tutela dei lavoratori &ldquo;in tutte le sedi, anche legali&rdquo;.</p>
<p>La mobilitazione &egrave; sostenuta anche dalla RSU di AEP Genova.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Waterfront di Levante, nasce il nuovo polo della nautica]]></title>
			<link>https://telenord.it/waterfront-levante-nasce-nuovo-polo-nautica-108874</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Sedicimila metri quadrati di aree a terra, 6.200 coperti, 5.300 di specchio acqueo, 356 metri lineari di banchine tecniche e un nuovo travel-lift da 140 tonnellate con darsena...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sedicimila metri quadrati di aree a terra, 6.200 coperti, 5.300 di specchio acqueo, 356 metri lineari di banchine tecniche e un nuovo travel-lift da 140 tonnellate con darsena di alaggio e varo. Sono i numeri del nuovo Polo della Nautica che nasce a Genova, nel Waterfront di Levante, per la manutenzione, la ristrutturazione e il service di imbarcazioni fino a 30 metri. L'infrastruttura mette a sistema tre realt&agrave; storiche: i cantieri Gatti e Genoa Sea Service e la veleria North Sails, che ha stabilito qui la propria sede italiana.<br />&nbsp; &nbsp; &laquo;Per noi, che siamo presenti in quest'area da tre generazioni - spiega l'ad di Genoa Sea Service Nicol&ograve; De Angelis -il Polo della Nautica rappresenta un salto di qualit&agrave; in termini di infrastrutture, capacit&agrave; operativa e organizzazione. &laquo;Il nuovo travel lift da 140 tonnellate, l'allungamento della vasca e gli spazi coperti ci consentono di rafforzare la nostra specializzazione nel refit e nella manutenzione di imbarcazioni a vela e a motore tra i 15 e i 30 metri&raquo;.<br />&nbsp; &nbsp;&laquo;Da oltre 50 anni operiamo in questa area del porto al servizio dei diportisti di Genova - ha spiegato Vittorio Gatti, operations manager di Gatti srl - essere protagonista del progetto del Polo della Nautica conferma la volont&agrave; di guardare avanti e ci permette di posizionarci pi&ugrave; forti sul mercato, coniugando la tradizione di professionalit&agrave; del nostro cantiere con una logistica moderna&raquo;.<br />&nbsp; &laquo;Amico Marine partecipa al Polo attraverso Gatti, societ&agrave; acquisita nel 2024 proprio con l'obiettivo di completare il range dell'offerta nell'ambito del refit, fino a imbarcazioni di medie dimensioni - ha sottolineato il business developer di Amico Marine, Andrea Amico - in una visione pi&ugrave; ampia il Polo della Nautica integra il sistema della nautica professionale che si &egrave; sviluppato in quest'area del Porto di Genova e recentemente nel Waterfront di Levante la cui vocazione nautica rende il Polo un unicum a livello internazionale&raquo;.<br />&nbsp; &nbsp;&laquo;Per North Sails essere parte del Polo della Nautica &egrave; motivo di grande orgoglio - ha concluso Alessio Razeto, member of board e sales director di North Sails - &egrave; il risultato di un percorso costruito con impegno, perseveranza e con la volont&agrave; comune di investire nel futuro della nautica a Genova: il Polo rappresenta oggi una realt&agrave; di grande valore per la citt&agrave; e per il Mediterraneo, riunendo competenze, professionalit&agrave; e servizi complementari in un'unica area&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Diga Genova: posato il 10° cassone, sviluppo complessivo 1.600 metri]]></title>
			<link>https://telenord.it/diga-genova-posato-10-cassone-sviluppo-complessivo-1600-108857</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/diga-genova-posato-10-cassone-sviluppo-complessivo-1600-108857</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Proseguono i lavori di realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova. Con la posa di ulteriore cassone, il decimo posizionato nel periodo estivo, l'infrastruttura...]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Proseguono i lavori di realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova. Con la posa di ulteriore cassone, il decimo posizionato nel periodo estivo, l'infrastruttura raggiunge 1.600 metri di sviluppo complessivo. Il risultato conferma l'accelerazione impressa alle attivit&agrave; offshore negli ultimi mesi, resa possibile, spiega una nota "dalla favorevole combinazione di condizioni meteomarine e dalla capacit&agrave; organizzativa del Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, che realizza l'opera per conto dell'Autorit&agrave; di sistema portuale del Mar Ligure occidentale".<br />&nbsp; &nbsp; La piena integrazione tra i siti produttivi, la logistica e le operazioni in mare aperto ha consentito di massimizzare le finestre operative disponibili, assicurando continuit&agrave; alle lavorazioni e i pi&ugrave; elevati standard di sicurezza in ogni fase realizzativa, garantendo al contempo la piena funzionalit&agrave; del Porto di Genova e la regolare prosecuzione delle attivit&agrave; commerciali dello scalo.<br />&nbsp; &nbsp; Parallelamente alle operazioni di posa dei cassoni, procedono gli interventi di consolidamento del fondale marino e la realizzazione della sovrastruttura della diga e del muro paraonde, componenti fondamentali per assicurare la protezione del porto rispetto al moto ondoso.<br />&nbsp; &nbsp; La Nuova Diga Foranea rappresenta un investimento strategico per il futuro del porto ligure e del sistema portuale italiano in generale. Una volta completata, consentir&agrave; l'accesso in sicurezza alle navi di ultima generazione, rafforzando il ruolo di Genova quale principale porta d'ingresso del Paese verso i mercati internazionali e contribuendo ad accrescere la competitivit&agrave; dei corridoi logistici che collegano il Nord Italia al cuore dell'Europa</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Espansione porto Pra', i Comitati: "Chiediamo garanzie su ambiente e salute pubblica"]]></title>
			<link>https://telenord.it/espansione-porto-pra-comitati-chiediamo-garanzie-ambiente-108830</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maria Mantero]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Il progetto di espansione del porto di Pra' continua a suscitare attenzione e preoccupazione tra i cittadini e i comitati del territorio, che chiedono garanzie precise...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 19:09:35 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto di espansione del porto di Pra' continua a suscitare attenzione e preoccupazione tra i cittadini e i comitati del territorio, che chiedono garanzie precise soprattutto sul fronte della tutela ambientale e della salute pubblica. Al centro del confronto ci sono gli effetti che l'ampliamento delle attività portuali potrebbe avere sul quartiere e sulla qualità della vita dei residenti.</p><p><br></p><p>I Comitati chiedono che ogni decisione sul futuro dello scalo tenga conto non soltanto delle esigenze legate allo sviluppo portuale, ma anche delle possibili conseguenze sull'ambiente e sulla popolazione. «Chiediamo garanzie su ambiente e salute pubblica», è la richiesta ribadita dai rappresentanti, che sollecitano un confronto trasparente e un'adeguata valutazione degli impatti legati all'espansione.</p><p><br></p><p>Il tema si intreccia anche con quello dei depositi chimici e della loro collocazione. Sul punto interviene Colnaghi, secondo cui l'ipotesi di trasferire i depositi a Sampierdarena sarebbe ormai «fuori gioco». Per questo, sottolinea pur ribadendo di non potersi occupare di questioni esulanti dal territorio di sua competenza, è necessario individuare una soluzione alternativa attraverso un percorso che coinvolga tutti i soggetti interessati.</p><p><br></p><p>«Serve una scelta condivisa», è il messaggio di Colnaghi, che richiama quindi la necessità di un confronto tra istituzioni, operatori portuali, cittadini e rappresentanti del territorio. La questione resta così al centro del dibattito sul futuro del porto genovese, tra l'esigenza di sostenere lo sviluppo delle attività portuali e quella di garantire sicurezza, tutela ambientale e salute per le comunità che vivono nelle aree interessate.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, cordata italiana a Cornigliano, Palombo (rsu Fiom): "Pronti a difendere i nostri posti di lavoro"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-cordata-italiana-cornigliano-palombo-rsu-fiom-108828</link>
			<dc:creator><![CDATA[Maria Mantero]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Sul futuro dell&rsquo;ex Ilva di Cornigliano si accende l&rsquo;attenzione anche sul fronte sindacale, dopo l&rsquo;emergere dell&rsquo;interesse di una cordata italiana per lo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 19:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul futuro dell&rsquo;ex Ilva di Cornigliano si accende l&rsquo;attenzione anche sul fronte sindacale, dopo l&rsquo;emergere dell&rsquo;interesse di una cordata italiana per lo stabilimento. I rappresentanti dei lavoratori guardano con interesse alla possibilit&agrave; di un nuovo progetto industriale, ma chiedono che alle dichiarazioni seguano rapidamente fatti concreti e garanzie per l&rsquo;occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Siamo pronti a difendere i nostri posti di lavoro&raquo;, sottolinea Armando Palombo, rappresentante sindacale unitario della Fiom. Una posizione che ribadisce la centralit&agrave; della tutela dei lavoratori nella delicata fase che sta attraversando lo stabilimento di Cornigliano. Per i sindacati, qualsiasi prospettiva di rilancio dovr&agrave; infatti garantire continuit&agrave; occupazionale e una reale prospettiva industriale per il sito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla stessa linea Nicola Appice, della Fim Cisl, che valuta positivamente l&rsquo;interesse manifestato nei confronti dell&rsquo;ex Ilva, ma invita alla prudenza: &laquo;Bene che ci sia interesse per l&rsquo;ex Ilva, ora aspettiamo fatti concreti&raquo;. L&rsquo;attenzione, dunque, &egrave; rivolta ai prossimi passaggi e alla possibilit&agrave; che l&rsquo;interesse annunciato si traduca in un piano industriale credibile e in impegni precisi sul futuro dello stabilimento e dei suoi dipendenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i lavoratori di Cornigliano si apre quindi una fase di attesa, nella quale alle prospettive di rilancio si affianca la necessit&agrave; di verificare concretamente quali saranno gli investimenti, i programmi produttivi e le garanzie occupazionali previste dalla cordata interessata allo stabilimento</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Confartigianato Trasporti, governo annuncia sblocco fondi e ristori da ottobre]]></title>
			<link>https://telenord.it/confartigianato-trasporti-governo-annuncia-sblocco-fondi-108800</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/confartigianato-trasporti-governo-annuncia-sblocco-fondi-108800</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; tenuta presso la sede di Confartigianato l&rsquo;Assemblea Nazionale 2026 di Confartigianato Trasporti,&nbsp;dal titolo&nbsp;&ldquo;Guidare il cambiamento....]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; tenuta presso la sede di Confartigianato l&rsquo;<strong>Assemblea Nazionale 2026 di Confartigianato Trasporti,</strong>&nbsp;dal titolo<strong>&nbsp;&ldquo;Guidare il cambiamento. L&rsquo;autotrasporto del futuro&rdquo;</strong>.L&rsquo;incontro si &egrave; aperto con i saluti del Segretario Nazionale<strong>&nbsp;Sergio Lo Monte</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli,</strong>&nbsp;ed &egrave; stato moderato dal giornalista di Radio24 Sole24Ore Andrea Ferro.<span id="more-21677"></span>&nbsp;I lavori, &nbsp;che hanno visto approfondimenti dedicati alla transizione energetica e all&rsquo;impatto dell&rsquo;intelligenza artificiale nel settore dei trasporti, sono stati l&rsquo;occasione per lanciare&nbsp;<strong>l&rsquo;allarme sugli effetti dell&rsquo;emergenza caro-carburanti che stanno mettendo a rischio la tenuta delle imprese dell&rsquo;autotrasporto.</strong><span id="more-133170"></span></p>
<p>Nel suo intervento il&nbsp;<strong>Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva</strong>&nbsp;ha tracciato il quadro delle&nbsp;<strong>ricadute dei rincari energetici</strong>. Tra febbraio e settembre, a causa della crisi internazionale e della guerra del Golfo, il prezzo industriale del gasolio al netto delle tasse &egrave; aumentato del 54,3%. Le rilevazioni di Confartigianato Trasporti mostrano che, per un mezzo pesante con un serbatoio da 900 litri e una percorrenza stimata di 3.000 chilometri al mese, il singolo pieno &egrave; passato dai 1.503,78 euro di febbraio ai 1.971,61 euro registrati a met&agrave; settembre, segnando un rincaro di 467,83 euro a rifornimento. Con una media di quattro pieni mensili, ogni veicolo ha subito un maggior esborso di 1.871,32 euro al mese, accumulando un<strong>&nbsp;costo aggiuntivo complessivo di 11.227,92 euro per ciascun camion nel solo periodo compreso tra febbraio e settembre</strong>.</p>
<p>Riva ha evidenziato come le aziende stiano assorbendo da mesi aumenti insostenibili che erodono i margini e prosciugano la liquidit&agrave;, ribadendo che il carburante rappresenta una spesa incomprimibile e che la categoria non pu&ograve; essere lasciata da sola ad affrontare questa emergenza.&nbsp; Confartigianato Trasporti, insieme alle associazioni del coordinamento UNATRAS, ha chiesto fin dall&rsquo;inizio della crisi interventi a sostegno della categoria. La vertenza con il Governo ha portato al credito d&rsquo;imposta per compensare i maggiori costi, alla riduzione da tre a un mese del periodo per utilizzare in compensazione il rimborso delle accise e all&rsquo;istituzione della Consulta generale per l&rsquo;autotrasporto come tavolo permanente tra imprese, committenza e istituzioni.</p>
<p>Il<strong>&nbsp;credito d&rsquo;imposta</strong>, inizialmente finanziato con 100 milioni di euro, &egrave; stato successivamente rifinanziato fino a raggiungere una dotazione complessiva di 434 milioni. &ldquo;&Egrave; un risultato importante &ndash; ha detto&nbsp;<strong>Claudio Riva</strong>&nbsp;&ndash; ma ora servono tempi rapidi per l&rsquo;erogazione di queste risorse.&nbsp;<strong>Le imprese stanno sostenendo i maggiori costi adesso e hanno bisogno di liquidit&agrave; adesso</strong>&rdquo;.</p>
<p>Per superare la crisi,<strong>&nbsp;Confartigianato Trasporti ha indirizzato al Governo una serie di richieste ben precise</strong>. Il Presidente Riva ha innanzitutto ribadito la necessit&agrave; di&nbsp;<strong>evitare tagli generalizzati delle accise per concentrare le risorse direttamente sulle imprese maggiormente esposte</strong>, rendendo strutturale il credito d&rsquo;imposta oppure rafforzando strumenti gi&agrave; operativi come il rimborso dei pedaggi autostradali e le deduzioni forfetarie per gli artigiani. Seconda priorit&agrave; &egrave; lo sblocco immediato dei 590 milioni di euro destinati al rinnovo del parco veicolare per la programmazione 2027-2031, tutelando la competitivit&agrave; della flotta italiana senza cedere a posizioni puramente ideologiche. Infine, l&rsquo;Esecutivo &egrave; stato sollecitato a farsi promotore a Bruxelles di una revisione del Regolamento Europeo 561/2006 sui tempi di guida e di riposo, cos&igrave; da introdurre maggiore flessibilit&agrave; nelle attivit&agrave; quotidiane salvaguardando contemporaneamente la sicurezza stradale e la tutela sociale dei lavoratori.</p>
<p>Alle sollecitazioni della categoria hanno&nbsp;<strong>risposto</strong>&nbsp;direttamente i&nbsp;<strong>vertici dei Ministeri competenti.</strong>&nbsp;Il<strong>&nbsp;Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini,</strong>&nbsp;intervenuto con un videomessaggio, ha manifestato vicinanza al settore definendolo fondamentale per l&rsquo;economia nazionale e ribadendo il no del Governo verso le ideologie pseudo-green imposte dai burocrati europei. Salvini ha ricordato le risorse messe in campo, tra cui i 590 milioni per l&rsquo;acquisto di veicoli di nuova generazione tra il 2027 e il 2031, un miliardo destinato alla manutenzione delle arterie stradali e circa sei miliardi per lo sviluppo dei porti e delle connessioni intermodali. Sul fronte dell&rsquo;emergenza carburanti, il Ministro ha citato lo stanziamento del ristoro che copre fino al 70% della maggiore spesa sostenuta tra marzo e agosto 2026 con una dotazione fino a 386 milioni di euro, a cui si aggiunge la misura sui tempi di attesa per carico e scarico merci, ridotti a una franchigia di 90 minuti oltre la quale vengono riconosciuti 100 euro per ogni ora aggiuntiva.</p>
<p>Anche il&nbsp;<strong>Sottosegretario al Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze, Lucia Albano</strong>, ha portato il proprio saluto all&rsquo;Assemblea di Confartigianato Trasporti con un videomessaggio. evidenziando come l&rsquo;autotrasporto rappresenti un interlocutore privilegiato indispensabile per la stabilit&agrave; dell&rsquo;intera economia. Albano ha sottolineato la tempestivit&agrave; dell&rsquo;Esecutivo, che ha progressivamente incrementato la dotazione del credito d&rsquo;imposta da 100 a 386 milioni di euro e aggiornato mensilmente i valori di riferimento per recepire pi&ugrave; rapidamente le variazioni dei prezzi. Il Sottosegretario ha aggiunto che interventi simili, insieme al recente provvedimento sulla cancellazione del bollo auto, servono proprio a scongiurare che il caro-carburanti finisca per innescare una spinta inflazionistica generalizzata nel Paese.</p>
<p>Da parte sua, il<strong>&nbsp;Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi,</strong>&nbsp;ha fornito risposte concrete sui tempi di erogazione e sull&rsquo;iter normativo dei provvedimenti. Rixi ha spiegato che la piattaforma per la presentazione delle domande dei crediti d&rsquo;imposta rimarr&agrave; aperta fino alla mezzanotte del 20 settembre, consentendo dal giorno successivo di definire la platea dei beneficiari. Dopo i necessari passaggi burocratici di verifica preventiva, che richiederanno circa quindici giorni lavorativi, le erogazioni materiali di cassa prenderanno il via a partire dal 20 ottobre con una capacit&agrave; operativa di circa 2.000 pratiche esaminate al giorno. Il Viceministro ha inoltre annunciato che il 5 ottobre, in coincidenza con i dati sull&rsquo;extragettito IVA sui carburanti, verranno reperiti gli ulteriori 80-90 milioni necessari a soddisfare integralmente le nuove richieste, garantendo l&rsquo;impegno del Governo nel chiedere al Ministero dell&rsquo;Economia di consentire la compensazione dei crediti d&rsquo;imposta almeno fino al marzo 2027. Per quanto riguarda il Fondo da 590 milioni destinato al parco veicolare, si attende la firma del MEF entro fine ottobre, con la garanzia che gli incentivi continueranno a sostenere anche la motorizzazione tradizionale endotermica di ultima generazione. Rixi ha infine confermato la nascita della Consulta sull&rsquo;autotrasporto, con l&rsquo;insediamento previsto entro ottobre, e la presentazione entro la fine dell&rsquo;anno di un documento strutturato a Bruxelles per armonizzare e rivedere la normativa europea sui tempi di guida e di riposo.</p>
<p><strong>Nel dettaglio &ndash; Edoardo Rixi: &ldquo;Pagamenti al via dal 20 ottobre&rdquo;</strong></p>
<p>Il Viceministro dei Trasporti&nbsp;<strong>Edoardo Rixi</strong>&nbsp;ha fornito garanzie precise e un calendario operativo per lo sblocco dei pagamenti e delle norme:</p>
<ul>
<li><strong>Cronoprogramma ristori:</strong>&nbsp;Dopo la chiusura, prevista il 20 settembre, della piattaforma per le domande relative ai crediti d&rsquo;imposta, serviranno circa 15 giorni lavorativi per le verifiche preventive e i passaggi burocratici. Le erogazioni materiali di cassa&nbsp;<strong>partiranno indicativamente dal 20 ottobre</strong>, con una capacit&agrave; di evasione informatica massiva di circa 2.000 pratiche al giorno.</li>
<li><strong>Estensione del credito d&rsquo;imposta:</strong>&nbsp;Il Governo presenter&agrave; richiesta formale al MEF per consentire la compensazione dei crediti d&rsquo;imposta&nbsp;<strong>almeno fino a marzo 2027</strong>, cos&igrave; da mettere al sicuro le risorse ed evitare che le pratiche di settembre/ottobre rischino di non venire evase entro fine anno.</li>
<li><strong>Nuove risorse dal 5 ottobre:</strong>&nbsp;In concomitanza con la verifica dei dati sull&rsquo;extragettito IVA sui carburanti, saranno reperiti gli ulteriori 80-90 milioni necessari per coprire integralmente la platea delle nuove richieste.</li>
<li><strong>Sblocco Fondo Veicoli (590 MLN):</strong>&nbsp;Il Ministero attende la firma del MEF entro fine ottobre per rendere definitivamente operativi i 590 milioni destinati al rinnovo parco veicolare (2027-2031). Rixi ha rassicurato Riva confermando che il piano incentivi non penalizzer&agrave; i motori endotermici tradizionali di ultima generazione:&nbsp;<em>&ldquo;Il motore endotermico sar&agrave; ancora determinante per molti decenni. Sarebbe una follia affossarlo&rdquo;</em>.</li>
<li><strong>Tavolo permanente e Regolamento UE:</strong>&nbsp;Nel mese di ottobre verr&agrave; insediata ufficialmente la&nbsp;<strong>Consulta sull&rsquo;autotrasporto</strong>. Successivamente, entro la fine dell&rsquo;anno, l&rsquo;Italia presenter&agrave; a Bruxelles un documento strutturato per la revisione del Regolamento UE sui tempi di guida e riposo per i conducenti.</li>
</ul>
<p>Nel corso della mattinata, l&rsquo;Assemblea ha visto gli interventi di&nbsp;<strong>numerosi relatori</strong>. Le dinamiche relative alle tecnologie di trazione e alle fonti energetiche per la transizione dei trasporti sono state approfondite dai contributi di Mariarosa Baroni, Presidente di NGV Italy, Massimo Artusi, Presidente di Federauto, Gianni Murano, Presidente di UNEM, e Andrea Cormaci, Sales Manager Italy di IVECO, i quali hanno analizzato le sfide produttive e di mercato. L&rsquo;impatto dell&rsquo;innovazione tecnologica e della digitalizzazione nelle gestioni aziendali &egrave; stato invece approfondito negli interventi dedicati all&rsquo;applicazione dell&rsquo;intelligenza artificiale, curati dal formatore e speaker Gianluigi Bonanomi e da Dario Rusconi, Partner di BECAP ed esperto in controllo di gestione. Un prezioso contributo istituzionale al dibattito &egrave; arrivato infine da Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[EcoEridania: Flavio Raimondo nel gruppo tecnico Europa di Confindustria per biennio '26/'28]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecoeridania-flavio-raimondo-gruppo-tecnico-europa-108798</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ecoeridania-flavio-raimondo-gruppo-tecnico-europa-108798</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Flavio Raimondo,&nbsp;Direttore della Divisione Industry di&nbsp;Gruppo EcoEridania, azienda leader a livello europeo nei servizi ambientali per rifiuti di origine...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">&nbsp;<strong>Flavio Raimondo</strong>,&nbsp;<strong>Direttore della Divisione Industry di</strong>&nbsp;<strong>Gruppo EcoEridania</strong>, azienda leader a livello europeo nei servizi ambientali per rifiuti di origine sanitaria e tra i principali player nei rifiuti industriali e nell&rsquo;<em>end of waste</em>,&nbsp;<strong>&egrave; stato nominato componente del</strong>&nbsp;<strong>Gruppo Tecnico Europa di Confindustria</strong>&nbsp;per il periodo 2026-2028, in avvio del secondo mandato della Presidenza di Emanuele Orsini.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">La nomina si inserisce nel lavoro dei Gruppi Tecnici di Confindustria, organismi che, nell'ambito della governance dell'Associazione, riuniscono competenze e professionalit&agrave; chiamate ad affiancare e supportare la squadra di Presidenza nell'attuazione del proprio mandato. In particolare, il&nbsp;<strong>Gruppo Tecnico Europa sar&agrave; impegnato in attivit&agrave; di analisi, confronto e progettazione sulle principali tematiche di interesse europeo</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Per Flavio Raimondo, la nomina rappresenta la prosecuzione di un percorso gi&agrave; avviato all'interno del Gruppo Tecnico Europa, di cui &egrave; componente dell&rsquo;<strong>Expert Panel dal settembre 2024</strong>, e si inserisce nel pi&ugrave; ampio impegno maturato in ambito associativo. Dal 2021, Raimondo ricopre infatti il ruolo di&nbsp;<strong>Vicepresidente nazionale di Confindustria Cisambiente</strong>, con delega a discariche e impianti innovativi di trattamento, dopo essere entrato nell'associazione come Consigliere nel 2019.</p>
<p class="v1MsoNormal">Dal settembre 2025,&nbsp;<strong>Raimondo &egrave; Direttore della Divisione Industry di Gruppo EcoEridania</strong>, ruolo che si affianca a incarichi di consigliere in diverse societ&agrave; del Gruppo. Nel corso della sua carriera, ha inoltre ricoperto ruoli manageriali e di vertice in societ&agrave; attive nei settori dell'ambiente, dell'energia e della gestione dei servizi industriali, tra cui Haiki+, Ecosavona, Innovatec e Kinexia.</p>
<p class="v1MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">La prima riunione del nuovo Gruppo Tecnico Europa &egrave; stata fissata per il&nbsp;<strong>29 ottobre 2026</strong>,&nbsp;<strong>presso la Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma</strong>. Ospite dell'incontro sar&agrave; l'On. Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. La riunione rappresenter&agrave;, inoltre, l'occasione per riprendere il lavoro realizzato nel precedente biennio e condividere le priorit&agrave; sulle quali concentrarsi nei prossimi mesi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Economia: il credito al consumo sfiora i 178 miliardi, in 9 anni +62%]]></title>
			<link>https://telenord.it/economia-credito-consumo-sfiora-178-miliardi-9-anni-62-108755</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/economia-credito-consumo-sfiora-178-miliardi-9-anni-62-108755</guid>
			<description><![CDATA[Il credito al consumo erogato dalle banche e dalle finanziarie alle famiglie italiane ha sfiorato nel 2025 i 178 miliardi di euro, con un aumento in nove anni del 62% pari, in...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il credito al consumo erogato dalle banche e dalle finanziarie alle famiglie italiane ha sfiorato nel 2025 i 178 miliardi di euro, con un aumento in nove anni del 62% pari, in termini assoluti, a +68 miliardi circa. A segnalarlo &egrave; l'ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia).<br />&nbsp; &nbsp; La regione dove le famiglie consumatrici sono pi&ugrave; esposte a breve con banche e finanziarie &egrave; l'Umbria, con 7.514 euro per nucleo (+5,1% rispetto al 2024). Seguono la Toscana con 7.399 euro (+5,6%) e la Sicilia con 7.383 euro (+4,5%). In coda il Friuli Venezia Giulia con 5.845 euro (+4,9%), la Basilicata con 5.536 euro (+3,7%) e il Trentino Alto Adige con 3.824 euro (+5,7%). Il dato medio nazionale si &egrave; attestato sui 6.657 euro (+4,9%) A livello di province, quella pi&ugrave; esposta &egrave; stata Siracusa con 8.437 euro a famiglia (+4% rispetto al 2024). Seguono Massa-Carrara con 8.373 euro (+5,8%), Lodi con 8.280 euro (+6,5%) e Pistoia con 8.168 euro. Quest'ultima, assieme a Ravenna, ha la maggiore variazione sull'ultimo anno, pari a +7,1%. Le minori esposizioni sono a Trento con 4.524 euro (+5,9%), Sondrio con 4.400 euro (+6,1%) e Bolzano con 3.106 euro (+5,3%).<br />&nbsp; &nbsp; Se al credito erogato dalle sole banche (127 miliardi) aggiungiamo i 447,5 miliardi di mutui per l'acquisto di un'abitazione, che 3,8 milioni di famiglie hanno acceso, il debito complessivo sale a 612,6 miliardi. A titolo statistico, nel 2025 i mutui accesi in Italia per l'acquisto di un immobile sono stati 382.389: la regione che ne ha sottoscritti di pi&ugrave; &egrave; stata la Lombardia con 93.994. Seguono il Veneto (39.753) e l'Emilia Romagna (38.453).<br />&nbsp; &nbsp; Nel credito al consumo l'aumento del Taeg degli ultimi anni &egrave; passato dal 7,64% del 2021 fino al 10,16% nel 2023. Nei due anni successivi &egrave; oscillato attorno al 10%, ma a luglio di quest'anno &egrave; salito sino al 10,38%. Se tra la fine del 2025 e luglio 2026 il Taeg sull'acquisto della casa &egrave; rimasto immutato, quello del credito al consumo &egrave; salito di 41 punti base. Una spinta arrivata soprattutto dalle fiammate inflazionistiche che hanno colpito l'Eurozona, a cui la Bce ha risposto alzando il tasso sui rifinanziamenti, oggi al 2,65%.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, Gozzi (Federacciai): "Decisioni magistratura contro interessi dell'industria"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-gozzi-federacciai-decisioni-magistratura-contro-108731</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-gozzi-federacciai-decisioni-magistratura-contro-108731</guid>
			<description><![CDATA["La decisione della Magistratura lavora contro gli interessi dell'economia e dell'industria". Lo ha detto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<em>La decisione della Magistratura lavora contro gli interessi dell'economia e dell'industria</em>". Lo ha detto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di Confindustria, parlando ai Portofino Talks, l'evento organizzato da Philia Associates, della ordinanza del Tribunale di Milano sull'ex Ilva, che "<em>rimette in discussione le regole con cui si pu&ograve; fare industria in Italia. Se un'impresa rispetta i limiti stabiliti dall'autorizzazione integrata ambientale e un giudice dice che non &egrave; sufficiente, senza indicare quale limite debba essere rispettato, questo non &egrave; un Paese di diritto </em>- ha detto -.<em> La domanda se Ilva si salva &egrave; una domanda difficile. Siamo in una situazione di incertezza totale. Nel senso che questa anticipazione del giudizio della Cassazione sull'ordinanza del tribunale di Milano rimette di nuovo un punto interrogativo sulla possibilit&agrave; di proseguire con gli altiforni o no</em>". Gozzi ha confermato che la cordata italiana interessata agli impianti "<em>&egrave; ancora unita e sta facendo tutto quello che deve fare. Siamo stati due giorni a Taranto, luned&igrave; saremo a Cornigliano e stiamo cercando di capire se sia possibile presentare un piano industriale e ambientale sostenibile. &Egrave; molto difficile, estremamente difficile, proprio perch&eacute; siamo in una situazione di incertezza delle regole</em>".<br />&nbsp; &nbsp; Gozzi ha anche ribadito che l'interesse della cordata non riguarda l'area a caldo, ma le attivit&agrave; di laminazione a caldo e a freddo, sulle quali un eventuale ingresso potr&agrave; essere valutato dopo le necessarie verifiche. "<em>La domanda se l'Ilva si salva &egrave; una domanda difficile</em>", ha detto evidenziando anche le ricadute sull'indotto, legato alle attivit&agrave; dell'area a caldo. "<em>Il governo sta cercando di fare quello che pu&ograve; in una situazione nella quale i tribunali italiani trattano e definiscono regole per la siderurgia italiana diverse da quelle delle altre siderurgie europee. Non &egrave; che nel resto d'Europa non ci sono gli altoforni</em>". L'ordinanza del tribunale di Milano segue un indirizzo della Corte di giustizia europea "<em>che per&ograve; non applica questo indirizzo nei confronti di tedeschi, francesi e olandesi, dice 'prima di tutto la salute'. Se si lascia un magistrato che dice, senza dare una misura, che bisogna diminuire le pm10 a Taranto quando le pm10 di Taranto oggi sono la met&agrave; del pm10 di Milano, chiudiamo Milano?</em>".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, corsa contro il tempo: il 30 settembre nuova richiesta di sospensiva del decreto che ferma Taranto]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-corsa-contro-tempo-30-settembre-nuova-richiesta-108695</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-corsa-contro-tempo-30-settembre-nuova-richiesta-108695</guid>
			<description><![CDATA[Il destino dell'ex Ilva si intreccia anche intorno al 30 settembre, la data in cui la Corte d'Appello di Milano esaminer&agrave; la nuova istanza di sospensiva contro il decreto...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il destino dell'ex Ilva si intreccia anche intorno al 30 settembre, la data in cui la Corte d'Appello di Milano esaminer&agrave; la nuova istanza di sospensiva contro il decreto che ha disposto lo stop delle attivit&agrave; dell'area a caldo dello stabilimento, stabilito per il 28 ottobre. Un'udienza che ne precede un'altra, quella del 20 ottobre in Cassazione, che riguarda invece il ricorso contro lo stesso provvedimento della Corte.<br />&nbsp; &nbsp; Le amministrazioni straordinarie di Ilva e Acciaierie d'Italia avevano comunicato l'intenzione di proporre l'istanza subito dopo l'ultimo incontro a Palazzo Chigi tra il governo e i sindacati, con l'obiettivo di tentare di sospendere il decreto per attendere proprio la pronuncia della Cassazione. Un quadro giuridico che il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha definito "un labirinto".<br />&nbsp; &nbsp; La decisione dei giudici di esaminare la questione &egrave; arrivata "a sorpresa", ha detto il ministro, portando a riaggiornare il tavolo con i sindacati durante il quale si stavano discutendo le proposte per un provvedimento-ponte da portare in Consiglio dei ministri. Quel decreto in Cdm non ci &egrave; mai arrivato, ma Urso ha chiarito che "&egrave; gi&agrave; confezionato" e "sar&agrave; ripresentato appena avremo almeno la nuova decisione della Corte d'Appello".<br />&nbsp; &nbsp; In giornata intanto &egrave; previsto al ministero del Lavoro un tavolo tecnico volto ad affrontate le questioni di gestione sociale legate ai lavoratori diretti e dell'indotto dell'ex Ilva, ma per i sindacati serve un altro tavolo a Palazzo Chigi al pi&ugrave; presto. "Per noi la prossima settimana bisogna comunque incontrarsi con il governo - ha detto il segretario generale della Fiom Michele De Palma -. Ci sono delle cose che possono essere fatte a prescindere, indipendentemente dall'attesa del 20 ottobre".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondo Ligurcapital, da Regione 10 milioni per imprese e startup. Piana: "Garanzia di liquidità"]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondo-ligurcapital-regione-lig-108665</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Oltre un centinaio di partecipanti hanno preso parte questa mattina all'incontro pubblico organizzato da Ligurcapital, presso la Sala Quadrivium, per illustrare le...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - Oltre un centinaio di partecipanti hanno preso parte questa mattina all'incontro pubblico organizzato da <strong>Ligurcapital</strong>, presso la Sala Quadrivium, per illustrare le opportunit&agrave; della misura regionale dedicata al capitale di rischio. Startup, micro, piccole e medie imprese liguri potranno richiedere, a partire dal 22 settembre (accedendo al portale 'Bandi Online' di Ligurcapital), interventi in equity e semi-equity, per un valore compreso tra i 100 mila e i 500 mila euro. A ciascun intervento del fondo, che dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, deve corrispondere l'investimento di almeno un coinvestitore privato, terzo e indipendente, con una quota compresa tra il 40% e il 60%. <em>"Un'occasione per conoscere uno strumento con cui la Giunta vuole accompagnare la crescita e il consolidamento di imprese e startup - </em>sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Alessio Piana</strong><em> - Regione Liguria, attraverso Ligurcapital, entrer&agrave; nel capitale delle attivit&agrave; con una quota minoritaria, garantendo, in un percorso che potr&agrave; raggiungere fino ai cinque anni, quella liquidit&agrave; necessaria per strutturarsi o approcciarsi ai nuovi mercati".</em></p>
<p>Le domande saranno valutate, fino ad esaurimento risorse, in base alla data di presentazione. Le decisioni saranno assunte da un Comitato di Investimento composto da tre esperti del settore del venture capital, indipendenti da Regione Liguria e Ligurcapital e selezionati attraverso procedura pubblica.&nbsp;</p>
<p><em>"Questi nuovi strumenti possono contribuire in modo importante alla crescita delle start up e contribuire a consolidare le imprese nella fase pi&ugrave; delicata della loro vita - </em>affermano i presidenti della Camera di Commercio di Genova e delle Riviere di Liguria <strong>Luigi Attanasio</strong> ed <strong>Enrico Lupi</strong><em> -. Un ringraziamento va all'assessore allo Sviluppo economico della Regione, Alessio Piana, per l'impegno con cui la Regione lavora per potenziare l'accesso al credito delle imprese, anche attraverso strumenti innovativi come questo".</em></p>
<p>Oltre a illustrare le caratteristiche e le modalit&agrave; di accesso alla misura, l'incontro &egrave; stato occasione per mettere a confronto autorevoli esponenti del mondo degli investimenti e degli ecosistemi dell'innovazione. Da Anna Amati (socia fondatrice di EUREKA! Venture SGR) e Gianmarco Carnovale (presidente di Roma Startup e cofondatore e CEO di Scuter) che hanno approfondito il legame tra ricerca, capitali e imprese per creare opportunit&agrave; per il territorio. Fino ad arrivare ad Alberto Giusti (Business angel, CEO di Guanxi e General Partner di P3Ventures) e Alessandra Bechi(vicedirettrice generale di AIFI, l'associazione italiana del private equity) che hanno analizzato il rapporto tra imprese e investitori.</p>
<p>"Negli ultimi dieci anni Ligurcapital ha gestito risorse per circa 22 milioni di euro, generando un impatto economico sul territorio di circa 123 milioni di euro: 5,6 euro per ogni euro investito. A questo si aggiunge un impatto significativo anche sul fronte occupazionale, con la creazione di circa 505 nuovi posti di lavoro" commenta il presidente di Ligurcapital Giorgio Lamanna.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Assiterminal a RemTech Expo: certezza dei fondali e dragaggi programmati per la competitività dei porti]]></title>
			<link>https://telenord.it/assiterminal-remtech-expo-certezza-fondali-dragaggi-108664</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/assiterminal-remtech-expo-certezza-fondali-dragaggi-108664</guid>
			<description><![CDATA[&ldquo;Per un terminalista il dragaggio non &egrave; soltanto una questione ambientale o tecnica: &egrave; una condizione essenziale per garantire l&rsquo;operativit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Per un terminalista il dragaggio non &egrave; soltanto una questione ambientale o tecnica: &egrave; una condizione essenziale per garantire l&rsquo;operativit&agrave; dell&rsquo;accosto, rispettare gli impegni assunti con gli armatori e mantenere la competitivit&agrave; del porto&rdquo;: &egrave; il messaggio portato da <strong>Stefano Mordeglia</strong>, Direttore Generale di SIGE, intervenuto in rappresentanza di Assiterminal, alla sessione tecnica dedicata a &ldquo;Sedimenti, dragaggi e riuso&rdquo;, svoltasi a Ferrara nell&rsquo;ambito di RemTech Expo.<br />&ldquo;La variabile che governa la competitivit&agrave; di un terminal non &egrave; il fondale nominale, ma la certezza del fondale disponibile quando la nave arriva. Un metro di pescaggio che manca quel giorno pu&ograve; tradursi in alleggerimento del carico, attesa della marea, minore carico utile o, nei casi peggiori, dirottamento verso un altro porto&rdquo; &ndash; ha sottolineato Mordeglia.<br />Da qui la necessit&agrave;, secondo Assiterminal, di superare una logica di interventi episodici e garantire per ciascuna Autorit&agrave; di Sistema Portuale una programmazione strutturale e prevedibile dei dragaggi di manutenzione, con volumi, destinazioni dei materiali e coperture finanziarie definite, insieme ad autorizzazioni pluriennali e tempi certi per l&rsquo;approvazione dei progetti di gestione dei materiali.<br />Nel quadro della riforma portuale attualmente all&rsquo;esame parlamentare, gli operatori guardano con attenzione alla semplificazione delle procedure e alla gestione integrata e circolare dei materiali, evidenziando tuttavia la necessit&agrave; di assicurare continuit&agrave; anche alla manutenzione ordinaria.<br />Altro aspetto centrale &egrave; il rapporto tra fondale e stato delle banchine. L&rsquo;approfondimento dei fondali davanti a opere esistenti pu&ograve; incidere sulle condizioni geotecniche e sulla sicurezza di infrastrutture spesso realizzate diversi decenni fa e oggi sottoposte a sollecitazioni crescenti, anche per effetto delle dimensioni e delle potenze delle navi di nuova generazione.<br />Per questo, secondo Assiterminal, un progetto di dragaggio non pu&ograve; riguardare soltanto il sedimento, ma deve considerare anche lo stato e la stabilit&agrave; della banchina. Autorit&agrave; di Sistema Portuale e concessionari dovrebbero inoltre costruire insieme un vero e proprio &ldquo;fascicolo dell&rsquo;accosto&rdquo;, attraverso batimetrie periodiche, ispezioni subacquee e monitoraggio delle infrastrutture.<br />Una necessit&agrave; resa ancora pi&ugrave; evidente dal gigantismo navale, che interessa container, crociere e grandi unit&agrave; oil &amp; gas e impone ai terminal di programmare oggi infrastrutture destinate a servire le navi dei prossimi decenni, considerando insieme fondali, lunghezza degli accosti, spazi di manovra e capacit&agrave; delle banchine.<br />Il confronto con i grandi scali del Nord Europa mostra inoltre come la manutenzione dei fondali possa essere gestita come un processo industriale ricorrente, attraverso monitoraggio e programmazione degli interventi e delle destinazioni dei materiali. Un approccio particolarmente importante per l&rsquo;Italia e per i suoi porti-canale, dove le caratteristiche morfologiche e idrodinamiche rendono necessario passare dalla singola campagna di dragaggio a un regime di manutenzione continua autorizzata, basato su monitoraggi e caratterizzazioni pluriennali.<br />Centrale, infine, la destinazione e il riuso dei sedimenti: casse di colmata, ripascimenti, conferimenti e possibilit&agrave; di riutilizzo devono essere programmati insieme agli interventi di escavo, perch&eacute; senza uno sbocco certo per i materiali anche la semplificazione delle procedure rischia di non tradursi in una maggiore disponibilit&agrave; dei fondali.<br />Tre, quindi, le priorit&agrave; indicate dagli operatori: programmazione pluriennale dei dragaggi di manutenzione; integrazione tra dragaggio e sicurezza delle banchine; manutenzione continua dei porti canale accompagnata dalla programmazione della destinazione e del riuso dei materiali.<br />&ldquo;Al terminalista non serve soltanto una norma pi&ugrave; semplice. Serve una regola prevedibile. Se so quando e quanto si draga, posso firmare un contratto. Se non lo so, non posso&rdquo;, ha concluso Mordeglia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108664/mordegliapandi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dispositivi elettronici a casa, come ridurre gli sprechi al rientro dalle vacanze]]></title>
			<link>https://telenord.it/dispositivi-elettronici-casa-come-ridurre-sprechi-rientro-108660</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dispositivi-elettronici-casa-come-ridurre-sprechi-rientro-108660</guid>
			<description><![CDATA[MILANO &ndash; Il laptop si chiude, ma la postazione di lavoro non sempre si spegne. Al rientro dalle ferie, il ritorno allo smart working per oltre 3,5 milioni di lavoratori...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="text-build-content"><strong>MILANO </strong>&ndash; Il laptop si chiude, ma la postazione di lavoro non sempre si spegne. Al rientro dalle ferie, il ritorno allo smart working per oltre 3,5 milioni di lavoratori italiani&nbsp;(1)&nbsp;riporta nelle case una voce di consumo quotidiana e spesso invisibile: quella di computer, monitor, router, stampanti, docking station e caricabatterie lasciati attivi o in stand-by oltre l&rsquo;orario di lavoro.</p>
<p class="text-build-content"><strong>Ma quanto pesa davvero, in bolletta, la scrivania di casa?</strong>&nbsp;Per capirlo basta pensare ai dispositivi elettronici pi&ugrave; comuni di una giornata di smart working, come laptop, monitor e router: se guardiamo il periodo agosto 2025-luglio 2026, il loro consumo medio mensile &egrave; arrivato a quasi 38 kWh, circa il 15% del totale dei consumi totali medi di un&rsquo;abitazione in un mese, con un picco in marzo, in cui si sono superati i 62 kWh&nbsp;(2).</p>
<p class="text-build-content">Ecco, quindi, alcuni semplici consigli di Pulsee Luce e Gas per un ritorno virtuoso alle attivit&agrave; lavorative da casa, puntando su efficienza, confort e sostenibilit&agrave;:</p>
<p class="text-build-content">1.&nbsp;<strong>Impostare lo spegnimento automatico del monitor</strong>: il monitor pu&ograve; essere configurato per spegnersi dopo pochi minuti di inattivit&agrave;, mentre il computer pu&ograve; entrare automaticamente in modalit&agrave; sospensione durante le pause pi&ugrave; lunghe. Lo screensaver, invece, non riduce i consumi.</p>
<p class="text-build-content">2.&nbsp;<strong>Spegnere completamente la postazione a fine giornata</strong>: computer, monitor, casse, stampanti e docking station andrebbero spenti completamente, soprattutto di notte o nei giorni senza smart working &ndash; lo standby pesa quasi per il 20% dei consumi giornalieri2.</p>
<p class="text-build-content">3.&nbsp;<strong>Tagliare i consumi fantasma</strong>: collegare i dispositivi a una multipresa con interruttore permette di interrompere l&rsquo;alimentazione con un solo gesto.</p>
<p class="text-build-content">4.&nbsp;<strong>Regolare la luminosit&agrave; senza sacrificare il comfort</strong>: una luminosit&agrave; del monitor adeguata alla luce dell&rsquo;ambiente pu&ograve; migliorare il comfort visivo e contribuire a contenere i consumi.</p>
<p class="text-build-content">5.&nbsp;<strong>Non dimenticare la climatizzazione</strong>: pu&ograve; essere utile climatizzare solo l&rsquo;ambiente effettivamente utilizzato, usare timer e programmazioni e mantenere porte e finestre chiuse durante il funzionamento dell&rsquo;impianto.</p>
<p class="text-build-content">6.&nbsp;<strong>Sfruttare la luce naturale e mantenere libera la ventilazione</strong>: posizionare la scrivania vicino a una finestra, evitando riflessi sullo schermo, riduce il ricorso all&rsquo;illuminazione artificiale. Lasciare spazio intorno al computer e alle prese d&rsquo;aria aiuta inoltre a evitare il surriscaldamento.</p>
<p class="text-build-content">Questi piccoli accorgimenti si inseriscono in un contesto in cui l&rsquo;attenzione ai consumi domestici &egrave; ormai diventata parte delle abitudini quotidiane degli italiani, anche in seguito agli impatti sui costi dell&rsquo;energia dovuti agli sviluppi delle crisi internazionali. Infatti, secondo l&rsquo;ultima rilevazione del&nbsp;<strong>Pulsee Luce e Gas Index</strong>&nbsp;(3),&nbsp;<strong>il 96% degli italiani</strong>&nbsp;ha dichiarato di aver adottato&nbsp;<strong>almeno un accorgimento per ridurre i consumi energetici</strong>:&nbsp;<strong>sette italiani su dieci</strong>&nbsp;affermano di aver&nbsp;<strong>ridotto i consumi giornalieri</strong>&nbsp;facendo maggiore attenzione agli sprechi, il 45% ha spostato i consumi nelle fasce orarie pi&ugrave; convenienti,&nbsp;<strong>il 40%</strong>&nbsp;si affida all&rsquo;<strong>utilizzo di elettrodomestici efficienti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>l&rsquo;87%</strong>&nbsp;considera fondamentale&nbsp;<strong>monitorare con attenzione i consumi domestici</strong>.</p>
<p class="text-build-content">Un aiuto al controllo dei consumi di casa arriva anche tramite strumenti digitali come l&rsquo;<strong>Energimetro</strong>, un servizio via app sviluppato da Pulsee che analizza i consumi dei singoli elettrodomestici, rendendo visibile ci&ograve; che prima era nascosto. Un monitoraggio costante, semplice ed intuitivo che &ndash; anche grazie ai numerosi consigli forniti da Elio, l&rsquo;assistente virtuale &ndash; contribuisce ad aumentare la consapevolezza delle proprie abitudini di consumo portando, durante tutto l&rsquo;anno, a un risparmio in bolletta fino al 10%.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108660/sprechi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Risorsa Mare, Meloni: "La Spezia racconta in modo straordinario il legame dell'Italia col mare"]]></title>
			<link>https://telenord.it/risorsa-mare-meloni-spezia-racconta-modo-straordinario-108659</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/risorsa-mare-meloni-spezia-racconta-modo-straordinario-108659</guid>
			<description><![CDATA[Videomessaggio del presidente del consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, al Forum "Risorsa Mare" in corso di svolgimento alla Spezia.
Ecco il testo:
"Caro Nello Musumeci,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Videomessaggio del presidente del consiglio dei ministri, <strong>Giorgia Meloni</strong>, al Forum <em>"</em><strong><em>Risorsa Mare" </em></strong>in corso di svolgimento alla <strong>Spezia.</strong></p>
<p>Ecco il testo:</p>
<p><em>"Caro Nello Musumeci, cari amici, grazie per aver organizzato anche quest'anno il Forum Risorsa Mare, di averlo fatto alla Spezia, citt&agrave; che racconta in modo straordinario il legame dell'Italia con il mare, la sua economia, la sua proiezione strategica. Per una nazione come la nostra il mare non &egrave; mai stato solo un confine, &egrave; una infrastruttura naturale che collega l'Italia al mondo, sostiene le nostre esportazioni, alimenta filiere industriali d'eccellenza, custodisce un enorme potenziale in termini di energia, di innovazione, di ricerca. Ecco perch&eacute; abbiamo scelto fin dal primo giorno di costruire una vera politica del mare che fosse capace di mettere a sistema competenze, risorse e visione. La legge per la valorizzazione della risorsa mare appena varata dal Parlamento &egrave; chiaramente un tassello cruciale di questo cammino, ci consente di dare a operatori e categorie risposte che attendevano da decenni, di governare in modo coordinato un asset che &egrave; decisivo per la nostra competitivit&agrave; e siamo orgogliosi di poter dire che siamo sulla strada giusta. Anche grazie ai tanti provvedimenti approvati in questi anni il valore aggiunto dell'economia del mare &egrave; cresciuto di oltre il 22 per cento tra il 2022 e il 2024 sfiorando i 79 miliardi di euro. Non intendiamo ovviamente fermarci, vogliamo continuare a investire nelle filiere, nelle nuove tecnologie, nella dimensione subacquea, nella protezione delle infrastrutture strategiche. E' il nostro compito trasformare quella che &egrave; la naturale vocazione dell'Italia, cio&egrave; essere una piattaforma naturale nel Mediterraneo, un ponte tra Europa, Africa, Oriente, in crescita, occupazione e sicurezza. Vogliamo continuare a farlo insieme a voi e a tutti coloro che ogni giorno amano e animano questo straordinario comparto e che lo rendono l'eccellenza che &egrave;. Quindi davvero grazie ancora a tutti e buon lavoro".</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ericsson, fumata nerissima dopo confronto con sindacati: azienda conferma 131 licenziamenti collettivi]]></title>
			<link>https://telenord.it/ericsson-fumata-nerissima-dopo-confronto-sindacati-azienda-108640</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ericsson-fumata-nerissima-dopo-confronto-sindacati-azienda-108640</guid>
			<description><![CDATA[Nessuno spiraglio dopo l'incontro tra i vertici di Ericsson e i sindacati. L&rsquo;azienda ha confermato - secondo quanto si apprende - la volont&agrave; di procedere con i...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Nessuno spiraglio dopo l'incontro tra i vertici di Ericsson e i sindacati. L&rsquo;azienda ha confermato - secondo quanto si apprende - la volont&agrave; di procedere con i 131&nbsp; licenziamenti e di concludere l&rsquo;intera procedura entro la fine del 2026. Ha inoltre comunicato che, al momento, non sono previsti percorsi di formazione n&eacute; il ricorso ad ammortizzatori sociali. L&rsquo;azienda non si &egrave; poi sbilanciata in merito alle prospettive future del sito di Genova, evidenziando una situazione particolarmente complessa e difficile. In conclusione, &egrave; stata ribadita la volont&agrave; di procedere con il licenziamento collettivo.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">&ldquo;Il comportamento dell&rsquo;azienda &egrave; stato assolutamente inaccettabile, senza alcun tipo di assunzione di responsabilit&agrave; rispetto alla decisione di procedere a questa decisione incomprensibile con licenziamento di 131 lavoratori. C&rsquo;&egrave; stato un muro di gomma, nessuna apertura e la volont&agrave; di non fare un passo indietro: bisogna alzare il livello dell&rsquo;asticella, questa vertenza deve diventare nazionale con il coinvolgimento anche del ministero competente: quello che sta accadendo a Genova non pu&ograve; passare sotto silenzio. Abbiamo chiesto di avere pi&ugrave; tempo per gestire la crisi ma ci &egrave; stato risposto negativamente. &nbsp;Come &egrave; fortemente preoccupante il silenzio sulle prospettive di investimento su Genova&rdquo; spiega <strong>Giorgio Merlino</strong>, segretario generale Fistel Cisl Liguria.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108640/images__10_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ansaldo Energia completa a Genova la linea di produzione ad alto volume di stack per elettrolizzatori Aem]]></title>
			<link>https://telenord.it/ansaldo-energia-completa-genova-linea-produzione-ad-alto-108621</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ansaldo-energia-completa-genova-linea-produzione-ad-alto-108621</guid>
			<description><![CDATA[Ansaldo Green Tech ha completato presso il proprio stabilimento di Genova la nuova linea di produzione ad alto volume di stack per elettrolizzatori AEM (Anion Exchange...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Ansaldo Green Tech ha completato presso il proprio stabilimento di Genova la nuova linea di produzione ad alto volume di stack per elettrolizzatori AEM (Anion Exchange Membrane).</strong> Con una capacit&agrave; produttiva superiore a 300 MW all&rsquo;anno, l&rsquo;impianto rappresenta un passo significativo nell&rsquo;industrializzazione della tecnologia per elettrolizzatori sviluppata da Ansaldo Green Tech, rafforzando la presenza industriale del Gruppo Ansaldo Energia nelle tecnologie energetiche emergenti e sostenendo la crescita della filiera europea dell&rsquo;idrogeno.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">La linea produttiva &egrave; stata realizzata nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Turnkey Electrochemical Plants for H2 Production&rdquo;, sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal programma europeo IPCEI Hydrogen. L&rsquo;iniziativa nel suo complesso beneficia di oltre 300 milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo e alla produzione industriale di elettrolizzatori AEM. Il progetto sta generando opportunit&agrave; occupazionali per il Gruppo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli elettrolizzatori AEM di Ansaldo Green Tech sono progettati per operare in modo efficiente in abbinamento alle fonti di energia rinnovabile, adattandosi alle variazioni della produzione elettrica e garantendo la generazione di idrogeno in pressione. Basata su un&rsquo;architettura modulare, l&rsquo;offerta spazia da una soluzione containerizzata da 1 MW, in grado di produrre circa 500 kg di idrogeno al giorno, fino a sistemi multi-MW basati su un&rsquo;architettura aperta, capaci di fornire idrogeno verde per applicazioni industriali su larga scala.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;<em>Il completamento della linea di produzione ad alto volume dimostra il nostro impegno nel trasformare l&rsquo;innovazione in capacit&agrave; industriale&raquo;, </em>ha dichiarato <strong>Vittorio Olcese</strong>, Amministratore Delegato di Ansaldo Green Tech.<em> &laquo;Questo risultato crea le basi per aumentare la produzione di elettrolizzatori sviluppati in Italia e rafforza il nostro contributo alla crescita di un&rsquo;industria europea dell&rsquo;idrogeno competitiva.&raquo;</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Le attivit&agrave; di collaudo e ottimizzazione proseguiranno nei prossimi mesi in vista dell&rsquo;avvio della produzione industriale.</p>
<p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108621/Ansaldo_Green_Tech_high-volume_AEM_Eletrolyser_stack_production_line__2_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Welfare aziendale, in Liguria cresce l’investimento delle imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/welfare-aziendale-liguria-cresce-linvestimento-imprese-108634</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/welfare-aziendale-liguria-cresce-linvestimento-imprese-108634</guid>
			<description><![CDATA[Il welfare aziendale si rafforza nelle imprese liguri. &Egrave; quanto emerge dalla Survey Welfare Liguria 2026, presentata durante la terza edizione di Officina Welfare,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il welfare aziendale si rafforza nelle imprese liguri. &Egrave; quanto emerge dalla <strong>Survey Welfare Liguria 2026</strong>, presentata durante la terza edizione di <strong>Officina Welfare</strong>, organizzata dall&rsquo;Agenzia Generali Genova Piazza Dante in collaborazione con la Business Unit Health &amp; Welfare di Generali Italia e Generali Welion.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;indagine ha coinvolto <strong>316 aziende</strong>, il 23% in pi&ugrave; rispetto al 2025. Il <strong>46%</strong> dichiara di aver introdotto iniziative di welfare integrative rispetto al CCNL, una percentuale che sale all&rsquo;83% nelle medie imprese e all&rsquo;80% nelle grandi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le aziende che adottano misure di welfare, il <strong>57% le rivolge a tutti i dipendenti</strong>. Tra gli obiettivi principali figurano il miglioramento della soddisfazione e del clima aziendale (45%), l&rsquo;aumento della produttivit&agrave; (44%) e la valorizzazione dei lavoratori (39%).</p>
<p class="isSelectedEnd">Le misure pi&ugrave; diffuse riguardano <strong>polizze assicurative (44%), sanit&agrave; integrativa (37%) e previdenza integrativa (37%)</strong>. In forte crescita anche i servizi di assistenza medica e socio-sanitaria, arrivati al 30%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Guardando al futuro, il <strong>40% delle imprese</strong> indica nelle piattaforme di flexible e fringe benefits la principale soluzione che intende adottare. Ma il dato pi&ugrave; significativo riguarda gli investimenti: <strong>il 49% delle aziende prevede di aumentarli e il 29% di mantenerli</strong>, mentre solo il 2% ipotizza una riduzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Il welfare aziendale sta diventando una componente sempre pi&ugrave; importante delle strategie delle nostre imprese&raquo;, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale <strong>Stefano Balleari</strong>. Per l&rsquo;assessora al Welfare del Comune di Genova <strong>Cristina Lodi</strong>, investire sul benessere significa invece rafforzare l&rsquo;alleanza tra pubblico e privato e la coesione sociale.</p>
<p>&laquo;Quando un&rsquo;impresa si prende cura delle persone, non cresce soltanto l&rsquo;azienda: cresce l&rsquo;intera comunit&agrave;&raquo;, &egrave; il messaggio che ha sintetizzato l&rsquo;incontro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108634/WhatsApp_Image_2026-09-16_at_11_07_54.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Fabbriche Aperte", i giovani partecipanti pensano al futuro e scelgono professioni tecnico scientifiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/fabbriche-aperte-giovani-partecipanti-pensano-futuro-108591</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Un lavoro in classe di studio delle aziende che anche quest'anno hanno aperto le porte dei loro stabilimenti, le visite agli impianti e ai reparti produttivi e le interviste ai...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Un lavoro in classe di studio delle aziende che anche quest'anno hanno aperto le porte dei loro stabilimenti, le visite agli impianti e ai reparti produttivi e le interviste ai lavoratori impiegati nelle aziende hanno consentito ai giovani partecipanti all'edizione 2026 di <strong>Fabbriche Aperte&reg;</strong> di conoscere le professionalit&agrave; pi&ugrave; richieste dal mercato del lavoro ed esprimere le loro preferenze sul loro futuro professionale. Il dato &egrave; decisamente positivo: su un </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>campione di circa 1.200 studenti</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> il </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>69%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> ha dichiarato di aver gi&agrave; scelto la scuola secondaria di secondo grado a cui iscriversi con una prevalenza di preferenze (</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>circa il 61,5 %</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">) per una </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>scuola a indirizzo tecnico scientifico</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Fabbriche Aperte&reg;</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">, nato per volont&agrave; dell&rsquo;Unione Industriali di Savona, si &egrave; sviluppato </span></span><span style="font-family: Carlito, serif;">grazie al supporto di</span><span style="font-family: Carlito, serif;"><strong> Regione Liguria</strong></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">, con il sostegno della Provincia di Savona, della Camera di Commercio Riviere di Liguria &ndash; Imperia, La Spezia, Savona, della Fondazione De Mari e il contributo dell&rsquo;Autorit&agrave; di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, si conferma cos&igrave; un efficace strumento di orientamento al futuro che attraverso la valorizzazione dell&rsquo;importanza delle materie e delle professioni tecnico scientifiche nel mondo del lavoro.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Sviluppato su format originale di Noisiamofuturo, realizzato anche con il supporto e il tutoraggio dell&rsquo;Associazione Giovani per la Scienza e dei membri del Consolato Provinciale di Savona, della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Fabbriche Aperte&reg; continua la sua crescita non solo di partecipanti, ma anche di consapevolezza dei giovani dell&rsquo;importanza delle materie STEM soprattutto tra le ragazze. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Oggi oltre il </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>47%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> delle studentesse dichiara di voler proseguire gli studi orientandosi verso professioni scientifiche.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Il </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>58%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> del campione non ha un&rsquo;idea chiara della professione che vorrebbe svolgere, ma la maggior parte dei giovani desiderano un lavoro che piaccia </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>89%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">, ponendo in secondo piano l'aspetto retributivo (</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>11%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Diminuisce rispetto all'anno precedente la scelta di professioni nel mondo sanitario ad eccezione della professione di psicologo, con un lieve incremento per le professioni legate al mondo animale quali veterinari e addestratori. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Netta la preferenza per la scelta di diventare ingegneri, meccanici, programmatori informatici, tecnici di laboratorio, biologi: le professioni tecniche e professionali salgono </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>al</strong></span></span> <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>67%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> di preferenze fra maschi e femmine.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Resiste la percentuale di professioni nell&rsquo;ambito della ristorazione (cuochi) e delle forze dell&rsquo;ordine (poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco).</span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">E per quanto riguarda l'esperienza Fabbriche Aperte&reg;? </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">I partecipanti dichiarano (</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>il 92%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">) di ritenere </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>molto interessanti le visite presso le aziende</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>nonch&eacute;</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> di essere rimasti sorpresi ed affascinati da innovazione e tecnologie.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Quasi unanime la consapevolezza della priorit&agrave; di uno </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>sviluppo sostenibile ed ecocompatibile</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> (</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>94%</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">) </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>attraverso la scienza e le innovazioni tecnologiche</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Nei giorni</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong> 29 e 30</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong> settembre e 21 ottobre 2026</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> si</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> terranno le tradizionali cerimonie di chiusura del progetto con la </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>proiezione del TG Fabbriche Aperte&reg; </strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">che racconter&agrave;, anche per il 2026, il viaggio nelle aziende degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo grado della provincia savonese nel</span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">la splendida cornice del Teatro Chiabrera di Savona (29 e 30 Settembre) e del Teatro Chebello di Cairo Montenotte (21 Ottobre).</span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Il Progetto ha portato quest&rsquo;anno </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>circa 1.200 ragazzi</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> (57 classi di 18 Istituti Comprensivi del Savonese) a visitare 29 aziende del territorio, scoprendo produzioni ed eccellenze di ricerca, abbinando l&rsquo;acquisizione di conoscenza ed informazioni a gioco e competizione.</span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&bull; <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I 18 Istituti comprensivi del territorio partecipanti:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Alassio, Albenga I, Albenga II, Albisole, Cairo Montenotte, Finale Ligure, Loano Boissano, Millesimo, Pietra Ligure, Savona I, Savona II, Savona III, Savona IV, Spotorno - Quiliano, Val Varatella, Varazze-Celle, M.G. Rossello, Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater.</span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&bull; <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Le 29 Aziende coinvolte nel progetto:</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">A.D.R - Aziende Dolciarie Riunite S.p.A., Alstom </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ferroviaria S.p.A</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">., Autorit&agrave; </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>di Sistema </strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Portuale del Mar Ligure Occidentale, Bitron S.p.A., Cabur S.r.l., Dema S.p.A., Ente Sistema Edilizia, Ergon Meccanica S.r.l., ESI S.r.l., Esso Italiana S.r.l., First Plast S.r.l., ICOSE S.p.A., Infineum Italia S.r.l., La Filippa S.p.A., Loano 2 Village, Noberasco S.p.A., Piaggio Aerospace S.p.A., Pirotto Legno S.r.l., Reefer Terminal S.p.A., Semar Electric S.r.l., Tirreno Power S.p.A., TPL Linea S.r.l., Trench Italia S.r.l., Trenitalia, Vado Gateway S.p.A, Verallia Italia S.p.A., Vernazza Autogru S.r.l.,Vetreria Etrusca S.p.A., Zendra Systems S.p.A.</span></span></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">Come ogni anno </span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><strong>nel corso delle cerimonie saranno premiati i 57 studenti vincitori, uno per classe, del gioco a tappe &ldquo;Professionista del futuro&rdquo;</strong></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> articolato in due fasi: quiz sulle aziende di Fabbriche Aperte&reg; e racconto di una giornata di lavoro in azienda in cui lo studente</span></span> <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">si immagina professionista del futuro.</span></span></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Iren Startup Award, al centro intelligenza artificiale e automazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/iren-startup-award-centro-intelligenza-artificiale-108576</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/iren-startup-award-centro-intelligenza-artificiale-108576</guid>
			<description><![CDATA[Individuare tecnologie basate sull'Intelligenza Artificiale e sull'automazione per migliorare l'efficienza e la sicurezza di impianti, infrastrutture e servizi essenziali....]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Individuare tecnologie basate sull'Intelligenza Artificiale e sull'automazione per migliorare l'efficienza e la sicurezza di impianti, infrastrutture e servizi essenziali. &Egrave; questo l'obiettivo di Iren Startup Award 2026: AI4Automation &amp; Physical Processes, sesta edizione del progetto di open innovation realizzato dal Gruppo Iren, in collaborazione con il Circular Economy Lab, iniziativa di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Factory Plus, partner del progetto. Giunta alla sesta edizione, l'Iren Startup Award ha coinvolto complessivamente 630 startup nelle cinque edizioni precedenti, confermandosi come un efficace strumento di Corporate Venture Capital attraverso cui il Gruppo alimenta il proprio ecosistema di innovazione. La Call permette di individuare startup e tecnologie emergenti in linea con le priorit&agrave; industriali dell'azienda, favorendone la sperimentazione e l'adozione nei diversi business del Gruppo.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;La Call 2026, aperta fino al 2 ottobre, &egrave; rivolta a startup e pmi innovative italiane e internazionali che propongono soluzioni applicabili ai processi fisici e industriali.<br />&nbsp; Le realt&agrave; selezionate, che dovranno essere scalabili e compatibili con i processi aziendali, potranno presentare le proprie soluzioni alle Business Unit, alle funzioni Corporate e al Top Management di Iren. Dal confronto, come nelle passate edizioni, potranno nascere progetti pilota o altre forme di collaborazione orientate a esigenze operative concrete e alle priorit&agrave; industriali del Gruppo.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;"Con Iren Startup Award 2026 rafforziamo la nostra capacit&agrave; di attrarre competenze e tecnologie innovative in grado di contribuire all'evoluzione dei business dell'azienda. Intelligenza Artificiale e automazione rappresentano leve sempre pi&ugrave; importanti per aumentare l'efficienza operativa, migliorare la sicurezza e supportare la gestione degli asset e delle infrastrutture del Gruppo", commenta Luca Dal Fabbro, presidente di Iren.<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; La Call sar&agrave; promossa a livello nazionale e internazionale attraverso il network del Circular Economy Lab. Le candidature pi&ugrave; interessanti saranno coinvolte in un percorso di confronto con il Gruppo Iren finalizzato a valutarne le possibili applicazioni operative e le opportunit&agrave; di sviluppo congiunto. La selezione si concluder&agrave; entro la prima met&agrave; di dicembre.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, edilizia ok:  cresce la massa salari e tiene l'occupazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-edilizia-ok-cresce-massa-salari-tiene-loccupazione-108557</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-edilizia-ok-cresce-massa-salari-tiene-loccupazione-108557</guid>
			<description><![CDATA[In Liguria nel settore dell'edilizia cresce l'ammontare della massa salari e tiene l'occupazione. &Egrave; la fotografia del settore nella regione emersa dai dati...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Liguria nel settore dell'edilizia cresce l'ammontare della massa salari e tiene l'occupazione. &Egrave; la fotografia del settore nella regione emersa dai dati dell'Osservatorio statistico del Comitato paritetico nazionale relativi al primo semestre 2026. "Il risultato &egrave; frutto del rinnovo del contratto di lavoro a garanzia dei dipendenti dell'edilizia che vengono tutelati nel reddito e nei diritti", commenta il segretario generale della Fillea Cgil Genova e Liguria Fabio Marante.<br />&nbsp; &nbsp; Rispetto alla tenuta occupazionale del settore i dati evidenziano una sostanziale tenuta a livello regionale con un aumento importante nella provincia di Savona effetto delle grandi opere infrastrutturali del territorio come ad esempio le lavorazioni legate ai lavori propedeutici alla diga foranea genovese.<br />&nbsp; &nbsp; Rispetto ai dati la massa salari in Liguria &egrave; passata da 170.802.417 euro del semestre gennaio - giugno 2025 a 182.296.736 euro dello stesso periodo di quest'anno. Nel periodo di riferimento gli edili si attestano a 21.444 lavoratori con lievi contrazioni su tutte le province tranne Savona che percentualmente ha un aumento dell'11,36% arrivando a quota 3.882 lavoratori.<br />&nbsp; &nbsp; "Un quadro non casuale ma determinato dalla attivit&agrave; quotidiana di contrasto alle irregolarit&agrave;, al lavoro nero, alla corretta applicazione contrattuale - sottolinea il sindacalista della Fillea Cgil -. Una buona base di partenza per avviare il rinnovo della contrattazione territoriale anche nella nostra regione soprattutto alla luce di un contesto di aumento generalizzato del costo della vita".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108557/230_edilizia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Confindustria Genova: Marcello Bertocchi nuovo direttore generale]]></title>
			<link>https://telenord.it/confindustria-genova-marcello-bertocchi-nuovo-direttore-108540</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/confindustria-genova-marcello-bertocchi-nuovo-direttore-108540</guid>
			<description><![CDATA[Il Consiglio di Presidenza di Confindustria Genova ha deliberato questa mattina la nomina di&nbsp;Marcello Bertocchi&nbsp;a nuovo Direttore Generale dell&rsquo;Associazione, con...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Presidenza di Confindustria Genova ha deliberato questa mattina la nomina di&nbsp;<strong>Marcello Bertocchi</strong>&nbsp;a nuovo Direttore Generale dell&rsquo;Associazione, con decorrenza dal prossimo&nbsp;<strong>1&deg; ottobre</strong>.</p>
<p>Su indicazione del nuovo Direttore Generale, il Consiglio ha inoltre confermato, a partire dalla stessa data,&nbsp;<strong>Piera Ponta</strong>&nbsp;nell&rsquo;incarico di Vice Direttrice.</p>
<p>Gi&agrave; Vice Direttore di Confindustria Genova, Marcello Bertocchi succede a&nbsp;<strong>Guido Conforti</strong>, che il prossimo 30 settembre concluder&agrave;, dopo oltre 40 anni, il proprio rapporto di lavoro con l&rsquo;Associazione.</p>
<p>A nome di tutti gli Associati, il Presidente&nbsp;<strong>Fabrizio Ferrari</strong>&nbsp;e i Consiglieri hanno espresso a Guido Conforti il pi&ugrave; sincero ringraziamento per la professionalit&agrave;, l&rsquo;impegno e la dedizione con cui ha accompagnato e guidato Confindustria Genova nel corso di questi decenni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108540/bertocchi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Turismo, estate in chiaroscuro: in Liguria cresce il peso dei visitatori stranieri]]></title>
			<link>https://telenord.it/turismo-estate-chiaroscuro-liguria-cresce-peso-visitatori-108526</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/turismo-estate-chiaroscuro-liguria-cresce-peso-visitatori-108526</guid>
			<description><![CDATA[La stagione turistica 2026 si apre con un quadro a luci e ombre, anche per una regione a forte vocazione turistica come la&nbsp;Liguria. Secondo i dati diffusi dall'Istat, nel...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione turistica 2026 si apre con un quadro a luci e ombre, anche per una regione a forte vocazione turistica come la&nbsp;<strong>Liguria</strong>. Secondo i dati diffusi dall'Istat, nel secondo trimestre dell'anno gli arrivi nelle strutture ricettive italiane sono diminuiti dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le presenze sono aumentate del 3,9%.</p>
<p>Tra aprile e giugno gli esercizi ricettivi italiani hanno registrato poco meno di&nbsp;<strong>47 milioni di arrivi</strong>&nbsp;e quasi&nbsp;<strong>148 milioni di presenze</strong>. Un dato che evidenzia come, nonostante la lieve contrazione degli arrivi, i turisti abbiano soggiornato pi&ugrave; a lungo.</p>
<p>Per la Liguria, regione che punta fortemente sulla componente internazionale e sull'attrattivit&agrave; delle proprie localit&agrave; costiere e delle citt&agrave; d'arte, assume particolare rilievo il dato relativo alla clientela straniera. Nel secondo trimestre del 2026 gli stranieri hanno rappresentato il&nbsp;<strong>61,6% delle presenze turistiche complessive</strong>&nbsp;in Italia. Le loro presenze sono cresciute del&nbsp;<strong>4,6%</strong>&nbsp;rispetto al 2025, contro il +2,7% registrato dalla clientela italiana.</p>
<p>Il mese pi&ugrave; dinamico &egrave; stato&nbsp;<strong>maggio</strong>, quando le presenze complessive sono aumentate dell'8,8% su base annua: +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri.</p>
<p>Un andamento particolarmente significativo per una destinazione come la Liguria, dove la capacit&agrave; di intercettare la domanda internazionale rappresenta uno degli elementi strategici per allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi.</p>
<p>Anche la tipologia di ricettivit&agrave; conferma la crescente articolazione dell'offerta turistica. Nel trimestre gli alberghi hanno registrato&nbsp;<strong>27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze</strong>, mentre il comparto extra-alberghiero ha raggiunto oltre&nbsp;<strong>19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze</strong>, includendo anche gli alloggi privati destinati alle locazioni brevi per finalit&agrave; turistiche.</p>
<p>Per la Liguria, dunque, il dato nazionale offre una chiave di lettura importante:&nbsp;<strong>meno arrivi non significano necessariamente meno turismo</strong>. L'aumento delle presenze, soprattutto tra i visitatori stranieri, indica infatti una domanda ancora solida e una maggiore permanenza nelle destinazioni. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per consolidare la Liguria come meta turistica non soltanto nei mesi di punta, ma lungo un arco sempre pi&ugrave; ampio dell'anno.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva: ripartono i licenziamenti nell'indotto]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-ripartono-licenziamenti-nellindotto-108467</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-ripartono-licenziamenti-nellindotto-108467</guid>
			<description><![CDATA["Le aziende nostre associate intendono riprendere sin da subito l'iter previsto dalle procedure per il licenziamento collettivo". Lo scrive l'Aigi, l'associazione delle imprese...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Le aziende nostre associate intendono riprendere sin da subito l'iter previsto dalle procedure per il licenziamento collettivo". Lo scrive l'Aigi, l'associazione delle imprese dell'indotto dell'ex Ilva, ai sindacati dopo la decisione della Corte d'Appello di Milano riguardo lo stop produttivo dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto. L'associazione aveva momentaneamente sospeso la procedura dopo l'appello del governo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108467/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Imprenditoria femminile, BPER mette in campo 100 milioni: "Più credito e opportunità per le donne"]]></title>
			<link>https://telenord.it/imprenditoria-femminile-bper-mette-campo-100-milioni-piu-108452</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/imprenditoria-femminile-bper-mette-campo-100-milioni-piu-108452</guid>
			<description><![CDATA[Un plafond da 100 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria femminile e favorire la nascita e la crescita di nuove imprese guidate da donne. È l’iniziativa presentata da...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:34:58 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un plafond da 100 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria femminile e favorire la nascita e la crescita di nuove imprese guidate da donne. È l’iniziativa presentata da BPER a Genova, in un territorio dove le imprese femminili rappresentano una componente significativa del tessuto produttivo, ma continuano a scontare difficoltà nell’accesso al credito, alla formazione e al mercato del lavoro.</p><p><br></p><p>A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha richiamato il divario ancora esistente tra uomini e donne sul piano economico e professionale.</p><p><br></p><p>«È un tema che rallenta lo sviluppo economico del Paese, ma soprattutto incide profondamente sulla vita di tutte le donne», ha spiegato Salis. Tra i dati citati, quello relativo al reddito: a 15 anni dalla nascita del primo figlio, una donna guadagna mediamente il 59% in meno rispetto a un uomo.</p><p><br></p><p>Anche sul fronte dell’imprenditoria il divario resta evidente. Nella città metropolitana di Genova le imprese a guida femminile rappresentano circa il 21% del totale e sono generalmente realtà di piccole dimensioni, con una media di circa due addetti.</p><p><br></p><p>Per la Salis, proprio per questo sono necessarie iniziative capaci di mettere a disposizione risorse concrete. «La sensibilità di BPER, con 100 milioni destinati a questa operazione, è un grande elemento per lo sviluppo del territorio e per sostenere un lavoro femminile che in questo Paese fa ancora molta fatica a decollare».</p><p><br></p><p>Il quadro nazionale resta infatti critico anche sul fronte del gender gap: secondo i dati richiamati dalla sindaca, l’Italia nel 2025 si colloca al 35° posto su 40 Paesi considerati.</p><p><br></p><p><strong>La Liguria e le imprese guidate da donne</strong></p><p>In Liguria le imprese femminili costituiscono circa il 21-22% del totale regionale. Nella provincia di Genova sono oltre 14.500 e si concentrano soprattutto nel commercio, nei servizi alle imprese e nei servizi alla persona. Negli ultimi dieci anni l’occupazione collegata a questo comparto è cresciuta del 4,4%, ma il potenziale di sviluppo resta ancora ampio.</p><p><br></p><p>Particolarmente significativa è la presenza femminile nel settore agricolo: in Liguria circa un’azienda agricola su quattro è guidata da una donna.</p><p><br></p><p>A Savona le imprese femminili sono quasi 7.000 e rappresentano il 24,5% del tessuto produttivo provinciale. Alla Spezia sono 5.278, pari al 25,6% delle imprese complessive, mentre a Imperia sono 5.745, il 22,9% del totale.</p><p><br></p><p><strong>«Dobbiamo mettere le donne nelle condizioni di fare impresa»</strong></p><p>Sul ruolo delle istituzioni è intervenuto Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, che ha sottolineato la necessità di accompagnare le aspiranti imprenditrici non soltanto con finanziamenti, ma anche con servizi e strumenti adeguati.</p><p><br></p><p>«Vogliamo fare sì che l’imprenditoria femminile possa avere quelle risorse e quei mezzi per potersi affrancare e vedere riconosciuto quello che spetta alle donne per le loro capacità di fare impresa», ha detto Caviglia.</p><p><br></p><p>La Camera di Commercio, ha spiegato, dispone già di un servizio dedicato alla creazione d’impresa e punta a rafforzarlo per favorire la nascita di nuove attività. «Siamo convinti che con questa attività avremo più imprese e ci sarà anche una crescita numerica».</p><p><br></p><p>Per Caviglia, la questione non dovrebbe essere affrontata attraverso stereotipi di genere, ma mettendo al centro competenze e capacità: «Il ragionamento che dobbiamo sempre fare sono capacità, competenze e predisposizione a intraprendere». Resta però fondamentale garantire condizioni di partenza realmente paritarie, ancora lontane dall’essere raggiunte.</p><p><br></p><p><strong>Il nodo dell’accesso al credito</strong></p><p>È proprio l’accesso alle risorse finanziarie uno dei principali ostacoli per molte aspiranti imprenditrici. Un problema evidenziato anche da Giulia Campanella, presidente di PWN Genova, organizzazione che sostiene la crescita professionale e imprenditoriale delle donne.</p><p><br></p><p>«Vediamo spesso imprese, soprattutto sul territorio ligure, che sono in cerca di finanziamenti. Sappiamo benissimo che per loro è molto difficile avere accesso sia al credito sia alla formazione», ha sottolineato Campanella.</p><p><br></p><p>Da qui l’importanza di iniziative che combinino sostegno finanziario e accompagnamento. Le imprese femminili liguri sono infatti particolarmente presenti nei settori legati al territorio, dal commercio all’agricoltura, fino alla ristorazione.</p><p><br></p><p><strong>BPER: «Siamo una banca del territorio»</strong></p><p>Giuseppe La Boria, direttore regionale BPER per Liguria e Piemonte, ha ribadito la volontà dell’istituto di accompagnare concretamente il tessuto produttivo locale.</p><p><br></p><p>«Siamo una banca del territorio, dobbiamo stare vicino alla gente, vicino al territorio e supportare», ha spiegato, definendo il progetto un punto di partenza per un percorso dedicato al rafforzamento dell’imprenditoria femminile.</p><p><br></p><p><strong>L’accesso al credito resta un ostacolo</strong></p><p>A evidenziare questo aspetto è stata anche Giulia Campanella, presidente di PWN Genova, che ha sottolineato quanto sia ancora difficile per molte imprenditrici accedere sia al credito sia alla formazione.</p><p><br></p><p>«Vediamo spesso imprese, soprattutto sul territorio ligure, che sono in cerca di finanziamenti. Sappiamo benissimo che è molto difficile per loro avere accesso sia al credito sia alla formazione», ha spiegato.</p><p><br></p><p>Per Campanella, iniziative come quella presentata da BPER sono quindi «fondamentali» per accompagnare lo sviluppo delle imprese femminili.</p><p><br></p><p>La presidente di PWN Genova ha inoltre evidenziato la particolare concentrazione delle attività femminili nel territorio genovese e nei settori maggiormente legati all’economia locale.</p><p><br></p><p>«La maggior parte di queste imprese sono concentrate in attività che sono legate al territorio, quindi commercio, agricoltura, ristorazione», ha osservato.</p><p><br></p><p>Da qui l’importanza di creare una rete di sostegno che coinvolga banche, istituzioni e associazioni.</p><p><br></p><p><strong>Non solo credito: il problema parte dal lavoro</strong></p><p>La difficoltà di accesso ai finanziamenti si inserisce in un quadro più ampio di ostacoli che le donne continuano a incontrare nel mondo professionale.</p><p><br></p><p>Durante l’incontro è stato ricordato come ancora oggi, nei percorsi di selezione e carriera, possano emergere domande sulla situazione familiare, sul matrimonio o sull’eventualità di avere figli. Elementi che, pur non avendo alcuna attinenza con le competenze professionali, possono condizionare le opportunità lavorative.</p><p><br></p><p>Il problema riguarda quindi l’intero percorso: dall’ingresso nel mercato del lavoro alla possibilità di mantenere un’occupazione, fino alla scelta di avviare un’attività autonoma.</p><p><br></p><p>È in questo contesto che il sostegno all’imprenditoria femminile assume un significato che va oltre il semplice finanziamento.</p><p><br></p><p><strong>Una sfida per tutta la Liguria</strong></p><p>I numeri delle quattro province mostrano una presenza ormai strutturale delle imprese femminili nell’economia ligure. Genova resta il territorio con il maggior numero assoluto di attività guidate da donne, mentre La Spezia presenta la percentuale più elevata sul totale provinciale, con il 25,6%.</p><p><br></p><p>Il progetto di BPER punta quindi a intercettare una domanda diffusa di risorse e accompagnamento, offrendo finanziamenti che possano sostenere tanto la nascita di nuove imprese quanto gli investimenti necessari alla crescita di quelle già operative.</p><p><br></p><p>Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: rafforzare l’imprenditoria femminile significa intervenire non soltanto sulla parità di genere, ma anche sulla capacità di crescita dell’economia regionale e nazionale.</p><p><br></p><p>«Dobbiamo fare in modo che i servizi generali possano consentire una pari opportunità tra uomini e donne», ha sintetizzato Caviglia.</p><p><br></p><p>Una sfida che passa dal credito, dalla formazione e dal sostegno alle nuove imprese, ma anche dalla rimozione degli ostacoli che ancora oggi rendono più difficile per una donna trasformare competenze e idee in un percorso professionale stabile e in un’impresa capace di crescere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, crisi Ericsson: multinazionale avvia licenziamento collettivo per 131 dipendenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-crisi-ericsson-multinazionale-avvia-licenziamento-108449</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[La multinazionale delle telecomunicazioni Ericsson ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti a Genova. Lo conferma la segretaria generale Slc Cgil...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z">La multinazionale delle telecomunicazioni Ericsson ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti a Genova. Lo conferma la segretaria generale Slc Cgil Genova Sonia Montaldo spiegando che la lettera contenente la procedura di licenziamento collettivo &egrave; arrivata stamani.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> "Un colpo durissimo per i dipendenti visto che la propriet&agrave; chiude l'intero reparto R&amp;D Ottica e parte di un altro reparto sempre R&amp;D, sezioni che si occupano principalmente di tecnologie di rete avanzate e infrastrutture - spiega Montaldo -. Come riportato nella procedura una delle cause &egrave; da ricercarsi nella costante e progressiva involuzione del mercato italiano delle telecomunicazioni che continua a presentare dinamiche particolarmente impegnative e in sofferenza".</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> "Siamo davanti ad un vero e proprio dramma sociale per Genova e per il progetto del polo tecnologico degli Erzelli che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della ricerca e innovazione tecnologica della citt&agrave;", denuncia la sindacalista che sottolinea come "Ericsson, multinazionale svedese attiva nel campo dell'informatica, delle nuove tecnologie legate agli apparati nell'ambito della comunicazione, abbia deciso di chiudere proprio il reparto ricerca e sviluppo".</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> "La procedura rappresenta una sciagura per l'azienda che perde il cuore del suo processo produttivo e una sconfitta per lo sviluppo della cittadella tecnologica a Genova - evidenzia -. Chiediamo a politica e istituzioni di affrontare la vertenza in modo compatto e coeso perch&eacute; Genova non pu&ograve; permettersi uno scempio del genere n&eacute; per i lavoratori n&eacute; per lo sviluppo della citt&agrave;".</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="selectable-text copyable-text xkrh14z"> Luned&igrave; 14 settembre dalle ore 9,30 alle ore 11,30, si terr&agrave; una assemblea di tutto il personale. La procedura coinvolge 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti.</span></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria-Québec, intesa per la cantieristica navale: firmato memorandum tra Dltm e Naval Québec]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-quebec-intesa-cantieristica-navale-firmato-108438</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-quebec-intesa-cantieristica-navale-firmato-108438</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; stato firmato alla Spezia un memorandum di intesa tra il Distretto ligure delle tecnologie marine (Dltm) e Naval Qu&eacute;bec, l&rsquo;associazione che rappresenta...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 18:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stato firmato alla Spezia un memorandum di intesa tra il Distretto ligure delle tecnologie marine (Dltm) e Naval Qu&eacute;bec, l&rsquo;associazione che rappresenta oltre 250 imprese canadesi della navalmeccanica civile e militare. La firma &egrave; avvenuta oggi nella sede di Confindustria La Spezia, al termine della visita in Liguria, durata cinque giorni, di una delegazione canadese, culminata nell&rsquo;evento B2B &ldquo;La Spezia - Naval Industry &amp; Shipbuilding&rdquo;.</p>
<p>&laquo;Ci sono attualmente le condizioni socio-economico-politiche per favorire questo tipo di accordi, ma sono attivit&agrave; a cui stiamo lavorando da tempo&raquo;, ha spiegato Lorenzo Forcieri (nella foto), presidente del Dltm. &laquo;Il Canada ha interesse nelle nostre eccellenze dell&rsquo;economia blu. Lo stesso modello del Distretto ha destato apprezzamento perch&eacute; mette assieme grandi e piccole imprese, universit&agrave; ed enti di ricerca&raquo;.</p>
<p>Nel corso della missione, la delegazione canadese ha visitato la sede genovese di Leonardo e, alla Spezia, il Centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare, lo stabilimento Fincantieri del Muggiano e l&rsquo;ex Oto Melara. Nel pomeriggio &egrave; prevista una visita alla Wass di Livorno.</p>
<p>&laquo;Naval Qu&eacute;bec non firma questo tipo di intese per avere un foglio da incorniciare&raquo;, ha sottolineato la direttrice Sylvie Laporte. &laquo;Questa &egrave; la nostra missione pi&ugrave; numerosa mai organizzata in Europa e testimonia quanto interesse abbiamo nel conoscere l&rsquo;industria ligure e approfondire la possibilit&agrave; di interscambi di capacit&agrave;&raquo;.</p>
<p>Laporte ha inoltre escluso che l&rsquo;accordo sia stato determinato dalle tensioni commerciali tra Canada e Stati Uniti legate alle politiche dell&rsquo;amministrazione Trump. &laquo;Non ci sentiamo spinti da queste circostanze. In realt&agrave; l&rsquo;industria navale sta crescendo molto velocemente e penso sia normale cercare sempre maggiori collaborazioni internazionali&raquo;, ha spiegato. Nel memorandum viene attribuita particolare attenzione, tra gli altri temi, alla ricerca di fonti di energia alternative per il settore navale.</p>
<p>L&rsquo;intesa &egrave; stata definita da Laurence Fouquette-L&rsquo;Anglais, delegata del Qu&eacute;bec in Italia, &laquo;un passo concreto nel rafforzamento delle relazioni Qu&eacute;bec-Italia nei settori strategici dell&rsquo;economia del mare e dell&rsquo;innovazione&raquo;.</p>
<p>Al memorandum ha apposto la firma anche Richard Tramblay, amministratore delegato di Charl-Pol Inc., tra i rappresentanti della delegazione canadese impegnata nella missione ligure.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, turismo: cresce il peso dei piccoli borghi sugli introiti regionali del settore]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-turismo-cresce-peso-piccoli-borghi-introiti-108421</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[In occasione dell'83&ordf; Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, Mastercard ha celebrato i 10 anni di partnership con la kermesse con l'evento...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell'83&ordf; Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, Mastercard ha celebrato i 10 anni di partnership con la kermesse con l'evento &ldquo;Shaping the Future of Italian Tourism: Data, Innovation and Priceless Experiences&rdquo;, dedicato all'evoluzione del turismo italiano e al ruolo di autenticit&agrave;, borghi e tecnologia nello sviluppo del settore.</p>
<p>Un tema particolarmente rilevante per la&nbsp;<strong>Liguria</strong>, dove i borghi rappresentano uno degli asset pi&ugrave; significativi dell'offerta turistica regionale. Secondo i dati dell'Osservatorio del turismo regionale di Mastercard, nell'estate 2026 i borghi hanno generato il&nbsp;<strong>17% della spesa turistica ligure</strong>, una delle quote pi&ugrave; alte in Italia, seconda solo a Umbria (27%) e Abruzzo (23%).</p>
<p>Il dato si inserisce in una trasformazione pi&ugrave; ampia delle abitudini di viaggio: nel 2026 il&nbsp;<strong>59% degli europei</strong>&nbsp;dichiara di attribuire maggiore valore alle esperienze rispetto al passato, mentre il 60% d&agrave; priorit&agrave; alle esperienze offline per bilanciare il tempo trascorso online. Borghi, tradizioni, cultura, artigianato ed enogastronomia diventano cos&igrave; elementi sempre pi&ugrave; centrali per costruire esperienze autentiche e distribuire i flussi turistici anche oltre le destinazioni pi&ugrave; conosciute.</p>
<p>L'Italia conferma intanto la propria forte attrattivit&agrave; internazionale: tra maggio e agosto 2026 la spesa dei turisti stranieri ha rappresentato il&nbsp;<strong>61% della spesa turistica complessiva</strong>, in crescita del&nbsp;<strong>9% rispetto al 2025</strong>. Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti si confermano i principali mercati di provenienza, mentre crescono in particolare Austria, Spagna, Australia, Turchia e Repubblica Ceca.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Italia conferma ancora una volta la sua straordinaria capacit&agrave; di attrarre visitatori da tutto il mondo &ndash; commenta&nbsp;<strong>Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard</strong>&nbsp;&ndash;. Il vero cambio di paradigma risiede nell'integrare tradizione, autenticit&agrave; e innovazione in un'unica visione coerente. La digitalizzazione deve diventare un alleato silenzioso, capace di semplificare il viaggio e lasciare pi&ugrave; tempo alle persone per vivere la bellezza e l'unicit&agrave; dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p>In questo scenario, la tecnologia diventa una leva per rendere l'esperienza turistica pi&ugrave; semplice e sicura, dalla ricerca delle destinazioni alle prenotazioni, fino ai pagamenti e alla fruizione delle esperienze sul territorio. Mastercard ha inoltre annunciato, insieme a MidaTicket, l'abilitazione di&nbsp;<strong>Click to Pay</strong>&nbsp;sulla piattaforma italiana di ticketing, per rendere i pagamenti online pi&ugrave; fluidi e sicuri.</p>
<p>L'incontro ha infine valorizzato la collaborazione tra Mastercard e&nbsp;<strong>I Borghi pi&ugrave; Belli d'Italia</strong>, nata per portare l'attenzione sulle destinazioni fuori dai circuiti tradizionali attraverso nuove esperienze Priceless. Un modello che pu&ograve; rappresentare anche per la Liguria un'importante opportunit&agrave; per trasformare il patrimonio dei piccoli centri in esperienze turistiche sempre pi&ugrave; riconoscibili, accessibili e internazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuovo nucleare, Genova si candida a sede dell'Agenzia come capofila del Nordovest]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-nucleare-genova-si-candida-sede-dellagenzia-come-108391</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[In arrivo tre milioni a sostegno della filiera dell'industria energetica del Nord-Ovest. Ad annunciare la misura, la prima interregionale a livello italiano, gli assessori allo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In arrivo tre milioni a sostegno della filiera dell'industria energetica del Nord-Ovest. Ad annunciare la misura, la prima interregionale a livello italiano, gli assessori allo Sviluppo economico di Liguria, Lombardia e Piemonte, Alessio Piana, Guido Guidesi e Andrea Tronzano, in occasione della 'Cabina Economica del Nord-Ovest' organizzata a Palazzo Ducale di Genova.<br />&nbsp; &nbsp; "L'obiettivo &egrave; di favorire la nascita di catene del valore, mettendo in relazione le competenze delle grandi imprese, la capacit&agrave; innovativa delle pmi e il patrimonio di conoscenze degli organismi di ricerca - spiegano congiuntamente gli assessori Piana, Guidesi e Tronzano -. La 'Cabina Economica del Nord-Ovest' &egrave; stata avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023. Un percorso che nasce dalla convinzione che, davanti alle grandi trasformazioni industriali che abbiamo di fronte, competere insieme su filoni strategici, come quello dell'industria energetica, mettendo da parte i campanilismi e ragionando insieme in un'ottica di filiera, possa rendere i nostri territori pi&ugrave; competitivi sui palcoscenici internazionali".<br />&nbsp; &nbsp; Il bando metter&agrave; a disposizione diversi strumenti, pensati per accompagnare le tecnologie lungo il percorso che va dalla ricerca alla concreta applicazione industriale. Potranno partecipare partenariati interregionali composti da un minimo di cinque e un massimo di otto soggetti, con la presenza obbligatoria di almeno una grande impresa, almeno una pmi per ciascuna delle tre Regioni e almeno un organismo di ricerca.<br />&nbsp; &nbsp; "La collaborazione tra le nostre Regioni - sottolineano gli assessori all'Energia di Liguria, Lombardia e Piemonte, Paolo Ripamonti, Massimo Sertori e Matteo Marnati - permette di mettere a sistema competenze, capacit&agrave; industriali e innovazione in un settore decisivo per la competitivit&agrave; dei territori. Rafforzare la filiera energetica significa creare nuove opportunit&agrave; per le imprese e accompagnare lo sviluppo delle tecnologie strategiche per il futuro".<br />&nbsp; &nbsp; Nel corso dell'incontro &egrave; stata inoltre richiamata la candidatura, sostenuta dalla Liguria, ad ospitare a Genova la sede della prossima Agenzia nazionale del nucleare</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Portacontainer, il muro dei 24 mila teu potrebbe cadere: arriva la “Gigamax”]]></title>
			<link>https://telenord.it/portacontainer-muro-24-mila-teu-potrebbe-cadere-arriva-108390</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Il limite delle 24 mila teu potrebbe presto appartenere al passato. Nel mondo dello shipping prende infatti forma l&rsquo;ipotesi di una nuova generazione di portacontainer...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il limite delle 24 mila teu potrebbe presto appartenere al passato. Nel mondo dello shipping prende infatti forma l&rsquo;ipotesi di una nuova generazione di portacontainer ancora pi&ugrave; grandi, capaci di superare quota 27 mila teu.</p>
<p>A rilanciare il progetto - scrive il <strong>Secolo XIX</strong> - &egrave; Alphaliner, che parla di <strong>&ldquo;Gigamax&rdquo;</strong>: una nave teorica da circa 27.500 teu, lunga 414 metri e larga oltre 63, pensata per diventare economicamente sostenibile a partire dal 2030.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo non sarebbe soltanto aumentare le dimensioni, ma soprattutto migliorare l&rsquo;efficienza. Grazie a una velocit&agrave; operativa contenuta e a una propulsione dual fuel a Gnl, una Gigamax potrebbe consumare solo marginalmente pi&ugrave; carburante rispetto a navi molto pi&ugrave; piccole, trasportando per&ograve; migliaia di container aggiuntivi. Un vantaggio destinato a crescere con l&rsquo;aumento del prezzo dell&rsquo;energia e dei costi legati alle emissioni.</p>
<p>Il principale ostacolo resta quello infrastrutturale. Porti e terminal dovrebbero gestire navi pi&ugrave; lunghe e pi&ugrave; larghe, anche se secondo Alphaliner molti scali gi&agrave; attrezzati per le attuali megamax potrebbero assorbire il salto dimensionale senza interventi radicali.</p>
<p>La domanda, quindi, non &egrave; soltanto se le Gigamax siano tecnicamente possibili, ma&nbsp;<strong>chi sar&agrave; il primo vettore a ordinarle</strong>. Tra i candidati spicca Maersk, che rappresenta un caso particolare: &egrave; l&rsquo;unico tra i primi otto operatori mondiali a non avere mai ordinato portacontainer da 24 mila teu.</p>
<p>La strategia della compagnia danese, basata sulla Gemini Cooperation e su una rete con grandi hub e meno scali sulle rotte principali, potrebbe inoltre favorire l&rsquo;impiego di navi di dimensioni estreme. Maersk non sarebbe comunque l&rsquo;unico possibile candidato: anche gli altri grandi operatori, da Msc a Cosco, potrebbero entrare nella corsa.</p>
<p>Se le previsioni di Alphaliner si concretizzeranno, il prossimo decennio potrebbe dunque segnare un nuovo salto dimensionale nel trasporto marittimo:&nbsp;<strong>dalle megamax alle Gigamax, con il muro dei 24 mila teu pronto a essere infranto.</strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, Coldiretti: vendemmia 2026, raccolta anticipata ma qualità alta]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-coldiretti-vendemmia-2026-raccolta-anticipata-ma-108388</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[&Egrave; una vendemmia segnata dal caldo e dalla siccit&agrave; quella del 2026 in Liguria, con la raccolta che in diverse aree della regione &egrave; iniziata con un anticipo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; una vendemmia segnata dal caldo e dalla siccit&agrave; quella del 2026 in Liguria, con la raccolta che in diverse aree della regione &egrave; iniziata con un anticipo significativo rispetto alle tempistiche tradizionali. Nonostante le difficolt&agrave; legate all&rsquo;andamento climatico, le prime indicazioni raccolte da Coldiretti Liguria delineano un quadro complessivamente positivo: uve sane, buona maturazione e, nelle zone non colpite dagli eventi estremi, produzioni quantitative soddisfacenti.</p>
<p>Nel Ponente ligure, in particolare, il forte caldo e la prolungata assenza di precipitazioni hanno accelerato sensibilmente la maturazione delle uve, portando la vendemmia avanti di circa 10-15 giorni rispetto ai tempi tradizionali. Il fenomeno ha interessato le principali variet&agrave; locali, dal Rossese di Dolceacqua al Rossese Riviera Ligure di Ponente, fino a Pigato e Vermentino.</p>
<p>Indicazioni positive arrivano anche dal Levante. Nelle aree non interessate dalla grandine del 20 agosto, la produzione risulta elevata e le uve si presentano in buone condizioni qualitative. A Castiglione Chiavarese, in particolare, le precipitazioni di fine agosto hanno contribuito a sostenere le piante che stavano attraversando una fase di forte stress idrico, preservando la produzione e accompagnando positivamente l&rsquo;ultima fase della maturazione.</p>
<p>Alle Cinque Terre, territorio simbolo della viticoltura eroica ligure, la vendemmia si avvia alla conclusione con riscontri particolarmente positivi sulla qualit&agrave; delle uve e indicazioni di crescita della produzione conferita in cantina. Anche in questo caso il caldo ha modificato sensibilmente il calendario della raccolta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Federlogistica: Genova-Xiamen, intesa strategica per una nuova rotta marittima tra Italia e Cina]]></title>
			<link>https://telenord.it/federlogistica-genova-xiamen-intesa-strategica-nuova-rotta-108387</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/federlogistica-genova-xiamen-intesa-strategica-nuova-rotta-108387</guid>
			<description><![CDATA[Via a uno studio di fattibilit&agrave; per un collegamento marittimo fra il porto di Genova e quello di Xiamen nella provincia cinese del Fujian. Questo l&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via a uno studio di fattibilit&agrave; per un collegamento marittimo fra il porto di Genova e quello di Xiamen nella provincia cinese del Fujian. Questo l&rsquo;obiettivo principale alla base del Memorandum d&rsquo;intesa siglata da Federlogistica e Xiamen Port Holding Group, finalizzato allo sviluppo della cooperazione portuale, logistica e commerciale tra i due porti.</p>
<p>L&rsquo;intesa rappresenta la prima concreta attuazione del pi&ugrave; ampio Memorandum sottoscritto il 22 giugno 2026 tra Federlogistica e il China Council for the Promotion of International Trade &ndash; Fujian Provincial Council, nell&rsquo;ambito della missione istituzionale promossa dalla Regione Liguria.</p>
<p>L&rsquo;intesa prevede⁠&nbsp;⁠lo scambio di informazioni sulla gestione portuale, sulle procedure doganali e sulle piattaforme digitali;⁠&nbsp;⁠progetti nelle filiere dell&rsquo;automotive, delle batterie, dell&rsquo;elettronica, dell&rsquo;agroalimentare e dell&rsquo;e-commerce;&nbsp;⁠soluzioni comuni per magazzini internazionali e logistica doganale nonch&eacute;&nbsp;⁠iniziative dedicate ai porti intelligenti, alla digitalizzazione, alle tecnologie verdi e alla sostenibilit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Xiamen &egrave; uno dei grandi porti strategici dell&rsquo;Asia-Pacifico e costituisce un nodo fondamentale per i futuri rapporti commerciali fra Cina e Italia. L&rsquo;intesa, siglata per Federlogistica da Nicola Di Mascio che ha svolto un ruolo fondamentale, &ndash; ha affermato Davide Falteri, presidente di Federlogistica &ndash; apre un percorso diretto con Genova e con il sistema logistico italiano, mettendo al centro traffici, innovazione, sostenibilit&agrave;, logistica industriale e sviluppo degli scambi commerciali. Adesso dobbiamo andare avanti, con determinazione, dando seguito agli impegni assunti e costruendo progetti concreti&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Shipping, Rixi, con Cipro, Grecia e Malta per rivedere l’ETS: "Decarbonizzazione non può nuocere all'economia dell'Europa"]]></title>
			<link>https://telenord.it/shipping-rixi-cipro-grecia-malta-rivedere-lets-108344</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Un fronte mediterraneo per chiedere all&rsquo;Europa di cambiare passo sulle politiche dello shipping e, in particolare, sulla revisione dell&rsquo;ETS marittimo. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Un fronte mediterraneo per chiedere all&rsquo;Europa di cambiare passo sulle politiche dello shipping e, in particolare, sulla revisione dell&rsquo;ETS marittimo. &Egrave; il risultato politico del confronto tra il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, la viceministra dei Trasporti di Cipro Marina Hadjimanolis, il ministro greco delle Infrastrutture e dei Trasporti Vasilis Kikilias e il ministro maltese dei Trasporti e delle Infrastrutture Chris Bonett.</p>
<p>Grecia, Cipro e Malta a Limassol hanno condiviso con l&rsquo;Italia la necessit&agrave; di rafforzare il coordinamento tra i Paesi mediterranei e di costruire una posizione comune in vista delle prossime discussioni europee e internazionali sulla competitivit&agrave; dello shipping e sulla decarbonizzazione.</p>
<p>&ldquo;Sul futuro dello shipping europeo il Mediterraneo deve far sentire la propria voce. Non possiamo accettare che regole pensate per accelerare la decarbonizzazione finiscano per spostare traffici, investimenti e competitivit&agrave; fuori dall&rsquo;Europa. Italia, Grecia, Cipro e Malta hanno una responsabilit&agrave; comune e oggi rafforzano un fronte che deve contare nelle scelte dell&rsquo;Unione&rdquo;, ha detto il viceministro Rixi nel corso del suo intervento in collegamento.</p>
<p>Per l&rsquo;Italia, la revisione dell&rsquo;ETS deve garantire un reale equilibrio tra obiettivi ambientali e competitivit&agrave; del sistema marittimo europeo, con particolare attenzione ai porti mediterranei, al transhipment, al cabotaggio, ai collegamenti insulari e al trasporto marittimo regionale. L&rsquo;estensione del sistema alle navi tra 400 e 5.000 GT rischia inoltre di produrre nuovi costi proprio sui segmenti pi&ugrave; esposti.</p>
<p>Il confronto punta a trasformare la convergenza tra i quattro Paesi in una strategia politica comune, capace di incidere nel Consiglio Ue e di dialogare anche con gli Stati marittimi extraeuropei che hanno un peso decisivo nei negoziati IMO. Il documento preparatorio sottolinea infatti la necessit&agrave; di superare una logica esclusivamente europea e di costruire alleanze pi&ugrave; ampie per arrivare a un accordo globale.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo chiedere alle nostre imprese di competere con una mano legata dietro la schiena. Il Mediterraneo non pu&ograve; essere considerato una periferia dell&rsquo;Europa quando si parla di commercio, porti e sicurezza economica. &Egrave; una delle sue principali porte d&rsquo;ingresso e una componente strategica della sua competitivit&agrave;. Per questo Italia, Grecia, Cipro e Malta devono stare insieme e far pesare questa posizione a Bruxelles e all&rsquo;IMO&rdquo;, ha concluso Rixi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fincantieri: accordo con la Grecia per due Fremm alla Marina militare ellenica]]></title>
			<link>https://telenord.it/fincantieri-accordo-grecia-due-fremm-marina-militare-108317</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fincantieri-accordo-grecia-due-fremm-marina-militare-108317</guid>
			<description><![CDATA[Italia e Grecia&nbsp;hanno firmato oggi a Roma&nbsp;l'Accordo di attuazione&nbsp;relativo al trasferimento, attraverso Fincantieri, alla Marina ellenica di due fregate...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="v1TestoFoB"><strong>Italia e Grecia</strong>&nbsp;hanno firmato oggi a Roma&nbsp;<strong>l'Accordo di attuazione</strong>&nbsp;relativo al trasferimento, attraverso Fincantieri, alla Marina ellenica di due fregate FREMM,&nbsp;<strong>Carlo Bergamini</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Virginio Fasan</strong>, attualmente in servizio presso la flotta della Marina Militare. La firma &egrave; avvenuta tra la&nbsp;<strong>Direzione Generale per gli Armamenti e gli Investimenti della Difesa (GDAEE)</strong>&nbsp;del Ministero della Difesa Nazionale greco&nbsp;e la&nbsp;<strong>corrispondente Direzione Generale per gli Armamenti italiana</strong>&nbsp;e si &egrave; svolta alla presenza del&nbsp;<strong>Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto</strong>, del&nbsp;<strong>Ministro della Difesa greco Nikos Dendias</strong>&nbsp;e dei&nbsp;<strong>Capi delle rispettive Marine, l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto e l'Ammiraglio di Squadra Dimitrios-Eleftherios Kataras.&nbsp;</strong>Per Fincantieri<strong>&nbsp;</strong>erano presenti&nbsp;<strong>Pierroberto Folgiero</strong>,&nbsp;<strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale</strong>, ed&nbsp;<strong>Eugenio Santagata</strong>,&nbsp;<strong>Direttore Generale della Divisione Navi Militari</strong>.</p>
<p class="v1TestoFoB">&nbsp;</p>
<p class="v1TestoFoB">L'Accordo di attuazione d&agrave; seguito al&nbsp;<em>Memorandum of Cooperation</em>&nbsp;e alla&nbsp;<em>Declaration of Intent</em>&nbsp;sottoscritti nel settembre 2025 e consolida ulteriormente i rapporti tra Italia e Grecia. L'operazione rappresenta per il Gruppo&nbsp;<strong>un apripista per ulteriori future opportunit&agrave; enuove strategie di collaborazione</strong>.</p>
<p class="v1TestoFoB">Nel quadro dell'intesa, Fincantieri rivestir&agrave; un ruolo di primo piano sia nel percorso di trasferimento sia nelle attivit&agrave; di supporto lungo l'intero ciclo di vita delle due unit&agrave;, oltre che nel rafforzamento della collaborazione industriale con la Grecia. L'accordo definisce i principali aspetti relativi al trasferimento delle due unit&agrave;, alle attivit&agrave; di supporto iniziale e successivo, necessarie a garantirne la disponibilit&agrave; operativa e al coinvolgimento dell'industria greca nelle attivit&agrave; di manutenzione e nell'adeguamento delle navi a nuovi sistemi.&nbsp;</p>
<p class="v1TestoFoB">Le due unit&agrave;, progettate e costruite da Fincantieri per la Marina Militare, rappresentano una delle espressioni pi&ugrave; avanzate delle capacit&agrave; tecnologiche e industriali del Gruppo, validando un modello che coniuga innovazione, supporto operativo e cooperazione internazionale di lungo periodo, cos&igrave; come il valore della piattaforma FREMM in termini di adattabilit&agrave;, flessibilit&agrave; e continuit&agrave; nelle attivit&agrave; navali.</p>
<p class="v1TestoFoB"><strong>Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri,</strong>&nbsp;ha dichiarato: "<em>L'avanzamento del percorso di trasferimento apre inoltre nuove opportunit&agrave; di sinergie industriali tra Fincantieri e il sistema industriale greco, con ricadute nelle attivit&agrave; lungo la filiera. L'ingresso delle FREMM nella Marina ellenica costituisce inoltre un primo passo verso una pi&ugrave; ampia integrazione di competenze, tecnologie e capacit&agrave; industriali tra i Paesi che adottano la piattaforma, con condivisione di conoscenza e sviluppo di ulteriori evoluzioni tecnologiche</em>".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scuola, supplenze, ministero: oltre 155 mila incarichi conferiti per il 2026/'27]]></title>
			<link>https://telenord.it/scuola-supplenze-ministero-oltre-155-mila-incarichi-108272</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/scuola-supplenze-ministero-oltre-155-mila-incarichi-108272</guid>
			<description><![CDATA[Sono&nbsp;155.072 gli incarichi a tempo determinato&nbsp;conferiti per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027. &Egrave; il dato diffuso dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono&nbsp;<strong>155.072 gli incarichi a tempo determinato</strong>&nbsp;conferiti per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027. &Egrave; il dato diffuso dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito in risposta alle informazioni della Cgil, secondo cui i precari complessivamente presenti tra personale docente e ATA sarebbero circa 302 mila.</p>
<p>Per quanto riguarda il personale docente, il Ministero comunica&nbsp;<strong>31.742 supplenze su posto comune</strong>: 8.319 con contratto fino al 31 agosto e 23.423 fino al 30 giugno. Sul sostegno sono state invece conferite&nbsp;<strong>67.516 supplenze</strong>, di cui 1.328 fino al 31 agosto e 66.188 fino al 30 giugno.</p>
<p>Il totale delle supplenze su posto intero, comune e di sostegno, raggiunge quindi&nbsp;<strong>99.258 incarichi</strong>. A questi si aggiungono&nbsp;<strong>55.814 conferme su posti di sostegno</strong>, effettuate su richiesta delle famiglie, portando il totale complessivo a 155.072.</p>
<p>Il Ministero segnala inoltre che, al termine delle procedure di immissione in ruolo, sono rimasti&nbsp;<strong>9.356 posti non assegnabili</strong>&nbsp;per l&rsquo;assenza di candidati nelle graduatorie. A questi si aggiungono&nbsp;<strong>19.468 nomine su spezzoni di posto</strong>, considerate una tipologia distinta dalle supplenze su posto intero.</p>
<p>Secondo il dicastero, una parte delle supplenze non &egrave; comprimibile. Quelle su posto comune con contratto fino al 30 giugno sono infatti in buona parte legate a situazioni di stato del personale docente. Analogamente, molte supplenze sul sostegno derivano dall&rsquo;istituzione di&nbsp;<strong>posti in deroga</strong>, che non possono essere trasformati in assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p>Il Ministero ribadisce infine l&rsquo;obiettivo di proseguire sulla strada della&nbsp;<strong>stabilizzazione del personale scolastico</strong>, attraverso le procedure di reclutamento e le immissioni in ruolo, assicurando al contempo il regolare avvio dell&rsquo;anno scolastico e la continuit&agrave; didattica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108272/scuola_chiusa.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Renaissance Partners acquisisce De Wave Group da Platinum Equity]]></title>
			<link>https://telenord.it/renaissance-partners-acquisisce-de-wave-group-platinum-108271</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Renaissance Partners ("RP") ha annunciato oggi la firma di un accordo vincolante per l'acquisizione di De Wave Group ("De Wave" o il "Gruppo"), leader globale nell'allestimento...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Renaissance Partners ("RP") ha annunciato oggi la firma di un accordo vincolante per l'acquisizione di De Wave Group ("De Wave" o il "Gruppo"), leader globale nell'allestimento degli interni per navi da crociera e yacht di grande dimensione, da Platinum Equity. I manager di De Wave reinvestiranno la quasi totalit&agrave; dei proventi derivanti dalla cessione al fianco di RP. L'operazione &egrave; soggetta alle consuete condizioni regolamentari (autorizzazioni Antitrust e Golden Power) e il closing &egrave; atteso nel Q4 2026. I termini economici non sono stati resi noti.<br /><br />Con sede a Genova, il Gruppo ha registrato nel 2025 ricavi superiori a &euro;400 milioni impiegando oltre 1,400 dipendenti nel mondo. De Wave &egrave; l'unico fra i pochissimi operatori one-stop-shop in grado di offrire ai principali cantieri e operatori crocieristici mondiali soluzioni per l'intero perimetro degli interni di una nave. Fondato nel 2014 dalla combinazione di tre societ&agrave; specializzate e complementari, il Gruppo ha sviluppato un'offerta completa che comprende cabine, bagni, aree pubbliche, aree di ristorazione e soluzioni vetrate insieme a sistemi tecnici selezionati ad alta efficienza energetica quali HVAC, refrigerazione e sistemi elettrici. De Wave serve i principali cantieri navali per progetti di New Build, nonch&eacute; i principali operatori crocieristici per progetti di Refit finalizzati a estendere il ciclo di vita delle navi e favorire un uso pi&ugrave; efficiente delle risorse.<br /><br />De Wave opera in un mercato crocieristico caratterizzato da una crescita strutturale, sostenuta da un rapporto qualit&agrave;-prezzo competitivo rispetto alle vacanze a terra, da una penetrazione ancora contenuta rispetto al mercato turistico complessivo e da una continua evoluzione dell'offerta verso segmenti di fascia pi&ugrave; alta, fattori che alimentano investimenti crescenti negli interni e nell'allestimento tecnico. Il Gruppo beneficia di due aree di attivit&agrave; complementari: nel New Build, un portafoglio ordini superiore a &euro;2 miliardi, senza alcuna cancellazione nella storia, garantisce una visibilit&agrave; pluriennale sull'attivit&agrave; dei prossimi anni; nel Refit, la crescita ed il progressivo invecchiamento della flotta installata, insieme ai programmi di rinnovo dei principali operatori, alimentano una domanda ricorrente e ad alto valore sostenendo una solida redditivit&agrave;.<br /><br />Il Gruppo &egrave; guidato da un management team di grande esperienza, con una profonda conoscenza del settore e una comprovata capacit&agrave; di integrare con successo nuove acquisizioni. Il management reinvestir&agrave; al fianco di Renaissance Partners la quasi totalit&agrave; dei proventi derivanti dalla cessione, a conferma della fiducia condivisa nelle prospettive di crescita di De Wave.<br /><br /><strong>Riccardo Pompili, CEO, De Wave, </strong>ha commentato: "De Wave intraprende questa operazione da una posizione di grande forza: in dodici anni abbiamo costruito, partendo da tre realt&agrave; distinte, l'unico operatore pienamente integrato per gli interni navali, con 1,400 persone e la fiducia dei principali cantieri e operatori crocieristici a livello globale. In Renaissance Partners abbiamo trovato un partner che conosce il nostro settore e che condivide la nostra ambizione di rendere De Wave una piattaforma globale ancora pi&ugrave; forte. Il nostro reinvestimento riflette la fiducia nel Gruppo e il nostro impegno per il percorso che ci attende".</p>
<p><strong>Tommaso De Bustis, Partner, Renaissance Partners,</strong>&nbsp;ha commentato: "De Wave rappresenta una combinazione rara di leadership di mercato, elevata visibilit&agrave; e resilienza, con significative opportunit&agrave; di crescita. Al fianco di un management team di assoluto livello, vediamo una chiara opportunit&agrave; di rafforzare ulteriormente la leadership globale del Gruppo, espandere la presenza negli yacht di grandi dimensioni e nei segmenti adiacenti e perseguire acquisizioni. Siamo lieti di affiancare il management nella costruzione del prossimo capitolo di crescita di De Wave".</p>
<p>Renaissance Partners affiancher&agrave; il management di De Wave nell'accelerare lo sviluppo del Gruppo. Il piano di creazione di valore si concentrer&agrave; su (i) un ulteriore rafforzamento della leadership globale di De Wave, (ii) l'espansione della presenza del Gruppo nel settore delle navi da crociera, nel Refit di grandi yacht e nei segmenti adiacenti, (iii) il perseguimento di acquisizioni strategiche mirate, (iv) il miglioramento dell'eccellenza operativa e delle performance ESG e (v) l'ulteriore sviluppo del Gruppo quale partner one-stop-shop di riferimento a livello globale per l'industria degli interni navali.</p>
<p>Renaissance Partners &egrave; stata assistita da Fineurop Soditic e JP Morgan (financial advisor), Fineurop Soditic (debt advisor), Legance - Avvocati Associati (legal), Bain &amp; Company e Roland Berger (commercial), PwC Italy (accounting, tax e structuring) ed EY (ESG e HSE). Il finanziamento sar&agrave; fornito da un gruppo di banche italiane e internazionali, tra cui Intesa Sanpaolo, Banco BPM, UniCredit, Natixis e BPER. Clearwater, Lazard, UniCredit, New Deal Advisors, EY Tax e PWC Tax agiscono in qualit&agrave; di advisor di Platinum Equity. In particolare, Clearwater opera con un team composto da Niccol&ograve; Querci, Managing Partner, Omar Laroussi Bussi, Associate Director, e Chiara Rasenti, Analyst. Ropes &amp; Gray agisce in qualit&agrave; di legal&nbsp;counsel. BCG agisce in qualit&agrave; di&nbsp;strategic&nbsp;advisor di De Wave.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108271/DEWAVEPOMPILI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cinque regioni unite per il distretto manifatturiero unico del Nord]]></title>
			<link>https://telenord.it/cinque-regioni-unite-distretto-manifatturiero-unico-nord-108267</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cinque-regioni-unite-distretto-manifatturiero-unico-nord-108267</guid>
			<description><![CDATA[Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto uniscono le forze per costruire una strategia comune sulle politiche economiche e industriali. La nuova Cabina di Regia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 21:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto uniscono le forze per costruire una strategia comune sulle politiche economiche e industriali. La nuova Cabina di Regia delle cinque Regioni punta a rafforzare il confronto con il Governo e con la Commissione europea e a dare maggiore peso alle esigenze del sistema produttivo del Nord.</p>
<p>Il primo obiettivo &egrave; la creazione di un&nbsp;<strong>Distretto unico della manifattura del Nord</strong>, che riunir&agrave; un territorio capace di generare oltre la met&agrave; del Pil italiano. L'intento &egrave; coordinare le politiche industriali, economiche ed energetiche e presentare proposte condivise a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>Tra i principali dossier figurano il rafforzamento delle filiere industriali, il sostegno agli investimenti, le aree di accelerazione industriale, le Zone di Innovazione e Sviluppo, la Zona Logistica Semplificata e le Reti innovative regionali. Grande attenzione sar&agrave; dedicata anche all'accesso al credito, al Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi e alle condizioni di finanziamento delle imprese.</p>
<p>Al centro del confronto anche innovazione, trasferimento tecnologico, competitivit&agrave; delle Pmi e revisione delle regole europee sugli aiuti di Stato, compreso il regime de minimis. Le Regioni intendono inoltre coinvolgere le Confindustrie regionali per costruire un'agenda condivisa tra istituzioni e sistema produttivo.</p>
<p>Il prossimo appuntamento &egrave; fissato per il&nbsp;<strong>23 ottobre a Milano</strong>, in occasione del World Manufacturing Forum. Successivamente sono previsti incontri con il Governo e con la Commissione europea. Il Decreto Imprese annunciato per ottobre potrebbe rappresentare la prima occasione per presentare le proposte elaborate dalle cinque Regioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108267/Screenshot_2026-09-07_alle_21_47_21.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria: desertificazione bancaria, allarme da non sottovalutare]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-desertificazione-bancaria-allarme-sottovalutare-108266</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-desertificazione-bancaria-allarme-sottovalutare-108266</guid>
			<description><![CDATA[La progressiva chiusura delle filiali bancarie preoccupa cittadini e sindacati in Liguria. Secondo i dati regionali del Rapporto Uilca 2025 - citati dal Sole24Ore - il 75,8% dei...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 21:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La progressiva chiusura delle filiali bancarie preoccupa cittadini e sindacati in Liguria. Secondo i dati regionali del Rapporto Uilca 2025 - citati dal Sole24Ore - il 75,8% dei liguri utilizza esclusivamente la banca per gestire il proprio denaro, uno dei valori pi&ugrave; alti in Italia.</p>
<p>Il 76% dei cittadini dichiara di aver risentito molto o abbastanza della chiusura degli sportelli, mentre il 95,4% esprime un giudizio negativo sulla riduzione delle filiali. Per il 97,1%, inoltre, la presenza di servizi bancari nel proprio comune &egrave; molto o abbastanza importante.</p>
<p>Il 91,3% dei liguri considera indispensabili il personale e la consulenza offerti dalle filiali. In caso di chiusura dello sportello abituale, il 50,9% continuerebbe a recarsi in un'altra filiale anzich&eacute; affidarsi esclusivamente ai servizi digitali.</p>
<p>La presenza della banca &egrave; inoltre vista come un elemento di coesione territoriale: il 75,4% ritiene che l'assenza di una filiale possa influenzare la scelta di vivere o lasciare il proprio comune.</p>
<p>Secondo Uilca, in una regione caratterizzata da piccoli comuni, aree interne e invecchiamento della popolazione, la riduzione degli sportelli rischia di aumentare la marginalizzazione e l'impoverimento dei servizi locali. La sfida &egrave; quindi combinare innovazione digitale e presenza fisica, senza trasformare la transizione tecnologica in un arretramento dei servizi per cittadini e imprese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108266/pexels-photo-5699341.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ortofrutta, prezzi e clima, Vassallo a Telenord: “A determinare i rincari sono soprattutto gli eventi climatici”]]></title>
			<link>https://telenord.it/ortofrutta-prezzi-clima-vassallo-telenord-determinare-108232</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ortofrutta-prezzi-clima-vassallo-telenord-determinare-108232</guid>
			<description><![CDATA[Secondo Gianni Vassallo, presidente della società di gestione del mercato ortofrutticolo intervenuto a Liguria Live, l’aumento dei carburanti incide solo marginalmente sui...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:27:34 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Gianni Vassallo, presidente della società di gestione del mercato ortofrutticolo intervenuto a Liguria Live, l’aumento dei carburanti incide solo marginalmente sui prezzi dell’ortofrutta. “L’aumento del carburante incide in maniera limitatissima rispetto all’andamento e alla modifica dei prezzi”, spiega, indicando invece nelle condizioni climatiche il principale fattore di variazione. “Quello che incide quest’anno, ma come tutti gli anni, sono le situazioni climatiche inaspettate”, a partire dal grande caldo e dalla carenza di piogge che hanno caratterizzato i mesi estivi.</p><p><br></p><p>Gli effetti sono diversi a seconda delle colture. Lattughe, zucchine e altri prodotti che richiedono molta acqua hanno registrato aumenti significativi: “Ci sono stati dei rincari che vanno dal 10 al 60% rispetto a un anno fa”. Per peperoni e melanzane, invece, le variazioni sono state più contenute. La frutta ha seguito una dinamica opposta, perché il caldo ha favorito una maggiore produzione: “La frutta ha avuto un fenomeno proprio per lo stesso caldo di sovrapproduzione”, con prezzi inferiori anche del 10-30% rispetto allo scorso anno. “Se il prodotto manca, il prezzo aumenta; se il prodotto è tanto, il prezzo diminuisce”, sintetizza Vassallo.</p><p><br></p><p>Per questo, secondo il presidente, il consumatore dovrebbe prestare maggiore attenzione alla disponibilità dei prodotti e scegliere anche in base ai prezzi. “L’importante è che non prendi qualcosa che ce n’è poca e poi protesti perché costa”, osserva, sottolineando che esistono prodotti meno cari o che hanno subito aumenti molto più contenuti. Anche sul fronte della qualità, Vassallo richiama l’importanza della tracciabilità: “Tutto quello che passa per il mercato sono prodotti garantiti, controllati”, con la possibilità di conoscere la provenienza delle cassette e di verificare la qualità e la freschezza della merce.</p><p><br></p><p>Un esempio positivo arriva dall’uva ligure. Nonostante i danni provocati dalla grandine in alcune zone, le condizioni climatiche hanno favorito una buona qualità: “Abbiamo un’uva quest’anno che è di alta qualità, di ottimo gusto e di costo inferiore del 30% rispetto a quello che era l’anno scorso”. Una situazione che, secondo Vassallo, dimostra ancora una volta quanto la natura possa incidere sull’andamento dei mercati.</p><p><br></p><p>Infine, c’è il tema dei fertilizzanti, che rappresenta un problema strutturale per il settore. “Si è ridotta pesantemente la produzione di fertilizzanti in Italia, ma in tutta Europa”, spiega Vassallo, ricordando come una parte consistente della produzione sia stata delocalizzata nei Paesi dell’Est. La crisi dello stretto di Hormuz potrebbe avere conseguenze sulle prossime produzioni, perché la minore disponibilità di fertilizzanti rischia di farne aumentare i prezzi e, di conseguenza, i costi agricoli. “Essendocene poco, hanno un prezzo alto e questo potrebbe incidere nell’aumento di eventuali costi direttamente di produzione”. Il quadro, dunque, è quello di una filiera condizionata da molti fattori, dal clima ai costi di produzione, fino alla disponibilità delle materie prime. E Vassallo rivendica l’importanza di raccontare queste dinamiche direttamente dal settore: “Grazie a voi di poter esprimere, di poter dire le cose come stanno anziché per sentito dire”.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108232/_tn_P_10_00010EC6.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Distretto manifatturiero del Nord, l’assessore Piana: 2Una voce unica per rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo"]]></title>
			<link>https://telenord.it/distretto-manifatturiero-nord-lassessore-piana-2una-voce-108151</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[&ldquo;Si &egrave; riunita a Torino la Cabina di Regia delle Regioni del Nord e ha deciso, insieme ai rappresentanti delle Confindustrie regionali, di attivare un percorso...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&ldquo;Si &egrave; riunita a Torino la Cabina di Regia delle Regioni del Nord e ha deciso, insieme ai rappresentanti delle Confindustrie regionali, di attivare un percorso finalizzato all&rsquo;istituzione del macro Distretto manifatturiero del Nord. All&rsquo;interno di questa iniziativa ci sono una serie di azioni da portare avanti in maniera sinergica, per proporre al Governo e alla Commissione europea misure che vadano nella direzione degli interessi del sistema produttivo industriale del Paese. Le sfide che abbiamo davanti sono molteplici: dall&rsquo;ETS (Emission Trading System, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione) al costo dell&rsquo;energia, dall&rsquo;approvvigionamento delle materie prime alle regole con cui la Commissione europea affronter&agrave; le dinamiche del mercato internazionale. Abbiamo quindi bisogno di presentarci in maniera sinergica e unitaria, affinch&eacute; il pi&ugrave; grande sistema competitivo europeo possa parlare con una sola voce e avere maggiore forza nel confronto con le istituzioni&rdquo;- c</em>os&igrave; l&rsquo;assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, <strong>Alessio Piana,</strong> ha commentato i lavori odierni della Cabina di Regia delle Regioni del Nord, che riunisce Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.</p>
<p>Il percorso proseguir&agrave; con un nuovo incontro della Cabina di Regia, previsto il 23 ottobre a Milano, in occasione del World Manufacturing Forum, al quale seguiranno iniziative congiunte di confronto con il Governo e con la Commissione europea.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Economia del mare, asse Québec-Liguria: missione tra Genova e La Spezia per rafforzare le collaborazioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/economia-mare-asse-quebec-liguria-missione-tra-genova-108145</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Una delegazione di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni del Qu&eacute;bec sar&agrave; in Liguria dal 7 al 10 settembre per una missione dedicata alla blue economy e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni del Qu&eacute;bec sar&agrave; in Liguria dal 7 al 10 settembre per una missione dedicata alla blue economy e allo sviluppo di nuove opportunit&agrave; nel settore marittimo. Quattro giorni di incontri, visite alle aziende e occasioni di confronto che coinvolgeranno Genova e La Spezia, con l'obiettivo di consolidare i rapporti economici e industriali tra il territorio ligure e il Canada.</p>
<p>A guidare la delegazione sar&agrave; Naval Qu&eacute;bec, il cluster canadese che riunisce oltre mille imprese attive nella cantieristica navale e nella relativa filiera. La missione &egrave; promossa dal Polo Dltm e nasce dalla volont&agrave; di mettere in contatto due sistemi produttivi che condividono una forte vocazione marittima e competenze consolidate nei comparti della cantieristica, della nautica e delle tecnologie legate al mare.</p>
<p>Il programma prevede una serie di appuntamenti con imprese e istituzioni del territorio, oltre a visite ad alcuni dei principali stabilimenti industriali liguri. La delegazione canadese avr&agrave; inoltre l'opportunit&agrave; di incontrare i rappresentanti dei cluster tecnologici, dell'Universit&agrave; di Genova e del mondo della formazione e della ricerca.</p>
<p>L'iniziativa punta in particolare a favorire la nascita di rapporti industriali duraturi e a creare occasioni concrete per l'internazionalizzazione delle imprese. Per le aziende liguri, il confronto con il mercato nordamericano pu&ograve; rappresentare una possibilit&agrave; di crescita e di accesso a nuovi interlocutori commerciali; allo stesso tempo, le realt&agrave; canadesi potranno conoscere pi&ugrave; da vicino competenze, tecnologie e capacit&agrave; produttive presenti sul territorio.</p>
<p>"La Liguria ha il mare nel proprio dna e pu&ograve; contare su una filiera della cantieristica e della nautica tra le pi&ugrave; qualificate a livello internazionale", sottolineano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana. La missione viene quindi considerata un'occasione per permettere alle imprese regionali di confrontarsi con un mercato strategico come quello nordamericano e sviluppare nuove partnership.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Shipping, Maersk guarda al nucleare: allo studio la prima rotta commerciale USA-UK]]></title>
			<link>https://telenord.it/shipping-maersk-guarda-nucleare-studio-prima-rotta-108142</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/shipping-maersk-guarda-nucleare-studio-prima-rotta-108142</guid>
			<description><![CDATA[Il nucleare potrebbe compiere un nuovo passo nel settore della navigazione commerciale. Maersk, colosso mondiale del trasporto marittimo, ha avviato insieme a Lloyd&rsquo;s...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nucleare potrebbe compiere un nuovo passo nel settore della navigazione commerciale. Maersk, colosso mondiale del trasporto marittimo, ha avviato insieme a Lloyd&rsquo;s Register uno studio di fattibilit&agrave; - scrive il <em>Secolo XIX</em> - per valutare la realizzazione di una rotta transatlantica dedicata alle navi a propulsione nucleare.</p>
<p>Il progetto, denominato &ldquo;Pink Corridor&rdquo;, collegherebbe il porto britannico di Felixstowe, nel Suffolk, con quello americano di Charleston, in South Carolina. L&rsquo;ipotesi &egrave; quella di creare un collegamento commerciale specificamente pensato per accogliere navi alimentate da reattori nucleari, portando cos&igrave; una tecnologia finora utilizzata soprattutto in ambito militare o sperimentale nel campo del trasporto marittimo civile.</p>
<p>In questa prima fase, l'obiettivo &egrave; soprattutto capire se il progetto possa essere concretamente realizzato. Lo studio dovr&agrave; prendere in esame diversi aspetti tecnici, normativi e operativi, dalla sicurezza delle navi alla gestione delle emergenze, passando per la cyber-resilienza, i sistemi assicurativi e il coordinamento delle normative tra Regno Unito e Stati Uniti. La possibilit&agrave; di far viaggiare regolarmente navi nucleari tra due porti commerciali richiederebbe infatti procedure specifiche sia in mare sia all'interno degli scali.</p>
<p>L'iniziativa arriva in un momento di crescente interesse internazionale per l'utilizzo dell'energia atomica nel settore marittimo. Il tema &egrave; stato recentemente affrontato anche durante Atlas 2026, la conferenza organizzata a Washington con il coinvolgimento dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e del Dipartimento dell'Energia statunitense, alla quale hanno partecipato rappresentanti governativi e operatori privati interessati allo sviluppo del nucleare per applicazioni navali.</p>
<p>Il progetto angloamericano pu&ograve; inoltre contare su una collaborazione gi&agrave; avviata tra i due Paesi nel campo delle tecnologie energetiche. Tra i riferimenti c'&egrave; il Technology Prosperity Deal, l'accordo firmato nel settembre 2025 che comprende anche iniziative legate allo sviluppo delle applicazioni civili dell'energia nucleare. La scelta di mettere in collegamento due porti situati sulle sponde opposte dell'Atlantico potrebbe quindi rappresentare un importante banco di prova per verificare quanto sia possibile costruire un sistema condiviso di regole e procedure.</p>
<p>Maersk e Lloyd&rsquo;s Register non partono da zero. Gi&agrave; nel 2024 le due realt&agrave; avevano collaborato con Core Power, societ&agrave; britannica specializzata nello sviluppo di tecnologie per il nucleare navale civile, per analizzare le potenzialit&agrave; di questa forma di propulsione nel trasporto marittimo.</p>
<p>L'interesse &egrave; forte anche nel mondo accademico. Jan Emblemsv&aring;g, professore di ingegneria civile alla Norwegian University of Science and Technology, studia da diversi anni le possibili applicazioni dell'energia nucleare nel settore marittimo. Il suo gruppo di ricerca ha analizzato, tra gli altri casi, l'ipotesi di utilizzare questa tecnologia su una nave destinata al trasporto di gas.</p>
<p>Secondo Emblemsv&aring;g, il valore di iniziative come il &ldquo;Pink Corridor&rdquo; va oltre il semplice sviluppo tecnologico. Una rotta commerciale concreta permetterebbe infatti di verificare se le navi nucleari civili possano operare in alto mare garantendo allo stesso tempo sicurezza, sostenibilit&agrave; e convenienza economica. La realizzazione di un progetto operativo potrebbe inoltre contribuire a ridurre le perplessit&agrave; che ancora accompagnano l'impiego dell'atomo nel trasporto marittimo.</p>
<p>Gli Stati Uniti stanno intanto cercando di accelerare proprio su questo fronte. A maggio il segretario ai Trasporti Sean Duffy ha annunciato un'iniziativa per favorire lo sviluppo di piccoli reattori destinati a una futura flotta commerciale. Successivamente, la Maritime Administration americana ha coinvolto i porti di Long Beach, in California, e Corpus Christi, in Texas, chiedendo di studiare le modalit&agrave; con cui eventuali navi a propulsione nucleare potrebbero essere integrate nelle attivit&agrave; dei rispettivi scali.</p>
<p>Alla fine di agosto &egrave; arrivata anche una partnership tra la Maritime Administration e Core Power per favorire lo sviluppo di un prototipo di imbarcazione entro il 2028. Il programma, tuttavia, &egrave; ancora in una fase iniziale: al momento non prevede un impegno da parte del governo americano ad acquistare le future navi e non sono stati stanziati finanziamenti federali garantiti.</p>
<p>La spinta verso il nucleare si lega anche alla necessit&agrave; di ridurre l'impatto ambientale del trasporto marittimo. Il settore &egrave; chiamato nei prossimi anni a diminuire in modo significativo le proprie emissioni e la propulsione nucleare viene considerata una delle possibili soluzioni per le navi impegnate sulle lunghe rotte oceaniche. I reattori potrebbero infatti garantire una notevole autonomia, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili durante la navigazione.</p>
<p>Per ora, per&ograve;, la rotta tra Felixstowe e Charleston resta sulla carta. Prima di arrivare alla realizzazione concreta sar&agrave; necessario superare una lunga serie di ostacoli, dalla regolamentazione internazionale alla gestione delle infrastrutture portuali, fino agli investimenti necessari per costruire le nuove navi.</p>
<p>Se il &ldquo;Pink Corridor&rdquo; dovesse trasformarsi in una rotta realmente operativa, rappresenterebbe comunque un passaggio significativo per l'intero settore. Il nucleare potrebbe cos&igrave; uscire dalla dimensione dei progetti sperimentali e diventare parte, almeno in alcuni corridoi commerciali, della navigazione civile internazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trasporti, Rixi a Tokyo: “Italia e Giappone rafforzino la cooperazione su infrastrutture e innovazione”]]></title>
			<link>https://telenord.it/trasporti-rixi-tokyo-italia-giappone-rafforzino-108115</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Rafforzare la collaborazione tra Italia e Giappone nei settori dei trasporti, delle infrastrutture e dell&rsquo;innovazione tecnologica. &Egrave; questo il tema al centro degli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rafforzare la collaborazione tra Italia e Giappone nei settori dei trasporti, delle infrastrutture e dell&rsquo;innovazione tecnologica. &Egrave; questo il tema al centro degli incontri avuti a Tokyo dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong> con il viceministro giapponese ai Trasporti <strong>Manabu Nagai</strong> e con il presidente di IHI,<strong> Hiroshi Ide</strong>. Agli incontri ha partecipato anche l&rsquo;ambasciatore italiano in Giappone, Mario Vattani.</p>
<p>Il confronto ha posto particolare attenzione alle opportunit&agrave; di cooperazione industriale e allo sviluppo di progetti di interesse comune, in un quadro caratterizzato da competenze tecnologiche avanzate e da una forte capacit&agrave; industriale nei due Paesi.</p>
<p>Italia e Giappone condividono infatti una consolidata esperienza nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nello sviluppo di soluzioni innovative per la mobilit&agrave;. Un patrimonio di competenze che, secondo Rixi, pu&ograve; tradursi in nuove occasioni di collaborazione e partnership tra imprese e istituzioni.</p>
<p>&ldquo;Italia e Giappone sono due realt&agrave; industriali e tecnologiche di primo piano, unite da rapporti solidi e da una crescente convergenza su infrastrutture, mobilit&agrave; e innovazione&rdquo;, ha dichiarato Rixi. &ldquo;Vogliamo rafforzare questa collaborazione e creare nuove opportunit&agrave; per le nostre imprese, mettendo a sistema competenze, tecnologia e capacit&agrave; industriale&rdquo;.</p>
<p>Per il viceministro, il dialogo con le istituzioni giapponesi e con grandi realt&agrave; industriali come IHI rappresenta un passaggio fondamentale per costruire &ldquo;partnership concrete e durature&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Expo Valle Arroscia 2026, Pieve di Teco per tre giorni vetrina delle eccellenze della Valle]]></title>
			<link>https://telenord.it/expo-valle-arroscia-2026-pieve-teco-tre-giorni-vetrina-108103</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/expo-valle-arroscia-2026-pieve-teco-tre-giorni-vetrina-108103</guid>
			<description><![CDATA[È online il programma della XIII edizione di Expo Valle Arroscia 2026. Dal 4 al 6 settembre il centro di Pieve di Teco si trasforma nella vetrina delle eccellenze della Valle....]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 17:45:06 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È online il programma della <strong>XIII edizione di Expo Valle Arroscia 2026</strong>. <em>Dal 4 al 6 settembre il centro di Pieve di Teco si trasforma nella vetrina delle eccellenze della Valle.</em> Torna uno degli appuntamenti più sentiti del Ponente Ligure, in un’edizione mai così ricca di eventi, esperienze ed eccellenze del territorio. Tre giorni per vivere l’anima autentica della Valle Arroscia, tra gusto, tradizione, ingegno ed emozioni.</p><p>Degustazioni</p><p>Prodotti tipici</p><p>Agricoltura</p><p>Artigianato</p><p>Incontri con i produttori</p><p>Cultura e spettacoli</p><p>Turismo lento e sostenibile</p><p>Animazione e ristori in tutte le piazze</p><p>Nuovo ampio parcheggio situato nell’area ex “Bonsignore” con accesso da via Eula all’altezza della caserma dei Carabinieri.</p><p>Un vero e proprio percorso diffuso:</p><p>Laboratori, degustazioni, convegni, conferenze</p><p>Mostre, esposizioni, visite guidate ai luoghi d’arte, escursioni</p><p>Giochi e attività per bambini Musica e spettacoli dal vivo</p><p>Corso Mario Ponzoni, asse principale dell’evento, unirà le piazze Cavour, Brunengo, Carenzi, Benso, Ricci e Piazza della Parrocchia, che ospiteranno punti ristoro, eventi culturali e intrattenimento per tutte le età.</p><p><strong><em>Ecco il programma:</em></strong></p><p><strong>Venerdì: &nbsp;</strong></p><p> &nbsp;• Dalle 15:30 alle 21:30 – Corso Ponzoni: Apertura dell'Area Espositiva.</p><p> &nbsp;• Dalle 15:00 alle 18:00 – Collegiata: Apertura speciale del Museo del Tesoro.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:30 – Galleria di Palazzo Manfredi: Salotto letterario. Lettura de "Il sergente nella neve" di M. Rigoni Stern con P.F. Lisanti.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 18:00 – Piazza Cavour: Cerimonia di inaugurazione con la Banda Città di Alassio.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 18:45 – Sala di Rappresentanza del Comune: Conferenza "Cambiare lo sguardo: il potenziale delle montagne oltre il sistema neve" (Politecnico di Torino).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 20:30 – Vie del centro: Marching band con i partecipanti al Campus Musicale Samba Batucada.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Tutto il giorno – Piazza Brunengo: Apertura dell'Isola dei Sapori (ristorazione continuata).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Orario serale – Piazza Carenzi: Piazza del Gusto con piatti tipici e intrattenimento con Frello Dj.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Momenti vari – Vie del centro: Fisarmonica itinerante con il Maestro Vincenzo Pisano.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Tutto il giorno – Piazza Ricci: Giochi e animazione con l'Associazione Scout Aisa.</p><p> &nbsp;&nbsp;• Pieve Street Art (Nuovo parcheggio di via Eula): Street art &amp; writing Expo con artisti di fama internazionale che dipingono murales dal vivo.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Galleria di Palazzo Manfredi (Corso Ponzoni 62): Mostra d'arte di Iryna Shuldzishova </p><p>10:00-12:00 e 16:00-19:00</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Stand degli Istituti Scolastici (Vie del centro): Orientamento, laboratori e attività sulle eccellenze locali a cura di ITS Accademia Ligure Agroalimentare, Istituto Agrario Ruffini, IIS Giancardi-Galilei-Aicardi (miele, olio e microscopia) e Istituto Comprensivo di Pieve di Teco.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Siti Museali Comunali: Apertura speciale ore 10:00-12:00 e 15:00-17:00 di Teatro Salvini, Ex Caserma Manfredi (Maschere di Ubaga), Chiesa di San Giovanni Battista, Pinacoteca Rambaldi e Chiostro degli Agostiniani.</p><p><br></p><p><strong>Sabato 5 Settembre 2026</strong></p><p>Mattina</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 09:30 alle 22:30 – Corso Ponzoni: Apertura dell'Area Espositiva.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 09:30 alle 18:00 – Via Eula: Apertura straordinaria del Museo Diocesano (Tariffa ridotta per i visitatori dell'Expo).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 09:30 alle 12:00 – Collegiata: Apertura speciale del Museo del Tesoro.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:00 – Ritrovo stand Ist. Giancardi: Passeggiata storico-naturalistica al Santuario della Madonna dei Fanghi e ai Mulini di Armo.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:15 – Area Incontri (Portici): Laboratorio “Mani in Pasta: la Cucina Bianca e i Sapori della Transumanza” (Pro Loco Mendatica e Parco Alpi Liguri) con degustazione vini.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:30 – Ritrovo Palazzo Manfredi: Visite guidate a Palazzo Manfredi, Convento dei Cappuccini e Teatro Salvini (Su prenotazione al 339.1920216).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:00 – Sala Consiliare: Aperi-talk “Percorsi De.Co. – Custodi dell’Alta Valle Arroscia” guidato da Stefano Pezzini e Renato Grasso. Presentazione delle specialità locali (raviole, rajore, streppa e caccia là) con sindaci e amministratori. Segue degustazione con sommelier Ais.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:00 – Piazza Ricci: Canti dal mondo con il Coro voci bianche e giovanili di Imperia.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:00 – Galleria di Palazzo Manfredi: Salotto letterario. Lettura di "Una Vita" di G. de Maupassant.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:45 – Area Incontri (Portici): Laboratorio di analisi sensoriale e degustazione di olio EVO (Its Accademia Ligure).</p><p>Pomeriggio e Sera</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 15:00 alle 17:30 – Collegiata: Riapertura pomeridiana del Museo del Tesoro.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 15:30 – Area Incontri (Portici): Analisi organolettica e panel test di miele e olio (Istituto Giancardi Albenga).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 16:00 – Ritrovo stand Parco Alpi Liguri: Escursione guidata “Armonie d’acqua in Val Arroscia” verso Acquetico (7,4 km - Max 15 persone - Prenotazione obbligatoria al 391.1042608).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 16:30 - 22:00 – Piazza Brunengo: Musica dal vivo con Gli Amici della Fisarmonica.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:00 – Sala di Rappresentanza: Incontro "Rigenerazione urbana nell'entroterra" (Regione Liguria).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:00 – Area Incontri (Portici): Show cooking “La Cucina Bianca dell’Alta Valle Arroscia” (streppa e caccia là e pane di Pieve con salsa aié). Degustazione vini con sommelier Ais.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:30 – Galleria di Palazzo Manfredi: Salotto letterario. Lettura di "Bel Ami" di G. de Maupassant.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle ore 18:00 – Piazza Benso: Esibizione di ginnastica ritmica con Il Cerchio d’oro.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 21:00 – Piazza Cavour: Concerto country e animazione con la band “Drim Country”.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Pranzo e Cena – Piazza Carenzi: Specialità alla Piazza del Gusto e musica con Frello Dj la sera.</p><p>Tutto il giorno – Piazza Brunengo / Ricci: Ristorazione continuata all'Isola dei Sapori e attività Scout Aisa.</p><p><br></p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Pieve Street Art (Nuovo parcheggio di via Eula): Street art &amp; writing Expo con artisti di fama internazionale che dipingono murales dal vivo.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Galleria di Palazzo Manfredi (Corso Ponzoni 62): Mostra d'arte di Iryna Shuldzishova </p><p>10:00-12:00 e 16:00-19:00</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Stand degli Istituti Scolastici (Vie del centro): Orientamento, laboratori e attività sulle eccellenze locali a cura di ITS Accademia Ligure Agroalimentare, Istituto Agrario Ruffini, IIS Giancardi-Galilei-Aicardi (miele, olio e microscopia) e Istituto Comprensivo di Pieve di Teco.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Siti Museali Comunali: Apertura speciale ore 10:00-12:00 e 15:00-17:00 di Teatro Salvini, Ex Caserma Manfredi (Maschere di Ubaga), Chiesa di San Giovanni Battista, Pinacoteca Rambaldi e Chiostro degli Agostiniani.</p><p><br></p><p><strong>Domenica 6 Settembre 2026</strong></p><p>Mattina</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 09:30 alle 19:30 – Corso Ponzoni: Apertura dell'Area Espositiva.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 09:30 alle 18:00 – Via Eula: Apertura straordinaria del Museo Diocesano (Tariffa ridotta).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle ore 10:00 a tardo pomeriggio – Vie del centro: Musica itinerante “Musica &amp; Folklore dalla Granda”.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:00 – Ritrovo stand Ist. Giancardi: Passeggiata storico-naturalistica al Santuario della Madonna dei Fanghi e ai Mulini di Armo.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:15 – Area Incontri (Portici): Incontro “Il Parco Alpi Liguri e alcune sue eccellenze” con la Pro Loco di Cosio d’Arroscia e l’azienda Il Baggio Pellegrino.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:30 – Piazza Ricci: Concerto degli allievi della Scuola “La musica mi fa crescere”.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 10:30 – Ritrovo Palazzo Manfredi: Visite guidate a Palazzo, Convento e Teatro (Su prenotazione al 339.1920216).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:00 – Galleria di Palazzo Manfredi: Salotto letterario. Lettura di "Il medico di campagna" di H. de Balzac.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 11:45 – Area Incontri (Portici): Laboratorio di analisi sensoriale e degustazione di olio EVO (Its Accademia Ligure).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 12:00 – Convento dei Cappuccini: Visita guidata speciale alle antiche celle dei Frati (Prenotazione obbligatoria al 351.4459537).</p><p>Pomeriggio e Sera</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 13:00 – Convento dei Cappuccini: Grande Paella alla Ligure a cura di Dalmasso Food Atelier (Raccolta fondi per il restauro del tetto del Convento).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Dalle 15:00 alle 17:30 – Collegiata: Apertura pomeridiana del Museo del Tesoro.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 15:30 – Area Incontri (Portici): Analisi organolettica e panel test di miele e olio (Istituto Giancardi Albenga).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 16:00 – Ritrovo stand Parco: Escursione guidata “Armonie d’acqua in Val Arroscia” verso Acquetico (7,4 km - Max 15 persone - Prenotazione obbligatoria al 391.1042608).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 16:00 - 20:00 – Piazza Brunengo: Musica con l'Orchestra Beatrice &amp; Serena.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:00 – Teatro Salvini: Spettacolo teatrale itinerante "Terre Liguri" (Scuola Hic et Nunc). Gratuito, prenotazione obbligatoria al 393.1329581.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:00 – Area Incontri (Portici): Show cooking “Sapori e identità dell’Alta Valle Arroscia” condotto da Franco Laureri. L'Agrichef Marisa Plando cucinerà le lumache alla ranzese su pane di Gavenola. Degustazione vini con sommelier Ais.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 17:30 – Galleria di Palazzo Manfredi: Salotto letterario. Lettura di "Il Dottor Zivago" di B. Pasternak.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Ore 18:00 – Oratorio San Giovanni (via Eula): Concerto rinascimentale “Ecco mormorar l’onde” con l'Ensemble Fuori Tempo (Ingresso libero).</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Pranzo e Cena – Piazza Carenzi / Brunengo: Apertura della Piazza del Gusto e dell'Isola dei Sapori.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Tutto il giorno – Piazza Ricci: Animazione Scout Aisa e Area Gonfiabili con Kenzo Klown Dj.</p><p><br></p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Pieve Street Art (Nuovo parcheggio di via Eula): Street art &amp; writing Expo con artisti di fama internazionale che dipingono murales dal vivo.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Galleria di Palazzo Manfredi (Corso Ponzoni 62): Mostra d'arte di Iryna Shuldzishova </p><p>10:00-12:00 e 16:00-19:00</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Stand degli Istituti Scolastici (Vie del centro): Orientamento, laboratori e attività sulle eccellenze locali a cura di ITS Accademia Ligure Agroalimentare, Istituto Agrario Ruffini, IIS Giancardi-Galilei-Aicardi (miele, olio e microscopia) e Istituto Comprensivo di Pieve di Teco.</p><p> &nbsp;&nbsp;&nbsp;• Siti Museali Comunali: Apertura speciale ore 10:00-12:00 e 15:00-17:00 di Teatro Salvini, Ex Caserma Manfredi (Maschere di Ubaga), Chiesa di San Giovanni Battista, Pinacoteca Rambaldi e Chiostro degli Agostiniani.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva: udienza il 9 settembre per discutere stop area a caldo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-udienza-9-settembre-discutere-stop-area-caldo-108011</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno fissato per il 9 settembre la data dell'udienza in cui verr&agrave; discusso se sospendere o meno il decreto che impone lo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 18:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno fissato per il 9 settembre la data dell'udienza in cui verr&agrave; discusso se sospendere o meno il decreto che impone lo stop dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto a partire dal prossimo 26 ottobre. &Egrave; quanto riporta la <em>Gazzetta del Mezzogiorno</em>.<br />&nbsp; &nbsp; L'istanza di sospensiva del decreto &egrave; stata presentata dalle amministrazioni straordinarie di Ilva e di Acciaierie d'Italia. Adi, in particolare, proprio la scorsa settimana. Lo scorso 27 luglio, la Corte d'Appello di Milano aveva accolto il reclamo presentato da un gruppo di cittadini e genitori tarantini contro Ilva in As e Acciaierie d'Italia in As. I giudici avevano quindi disposto la sospensione delle attivit&agrave; siderurgiche a caldo entro 90 giorno, condizionando la ripartenza alla completa bonifica dell'amianto e alla riduzione delle emissioni sottili.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Expo Valle Arroscia, a Pieve di Teco tre giorni per celebrare identità ed eccellenze del territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/expo-valle-arroscia-pieve-teco-tre-giorni-celebrare-107999</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre giornate dedicate alle eccellenze, alle tradizioni, ai sapori e ai mestieri dell'entroterra ligure. &Egrave; stata presentata oggi la XIII edizione di Expo Valle Arroscia,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 13:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre giornate dedicate alle eccellenze, alle tradizioni, ai sapori e ai mestieri dell'entroterra ligure. &Egrave; stata presentata oggi la XIII edizione di Expo Valle Arroscia, in programma dal 4 al 6 settembre a Pieve di Teco, appuntamento ormai consolidato per la promozione e la valorizzazione della vallata e delle realt&agrave; che ne costituiscono il tessuto economico, sociale e culturale.<br />"Identit&agrave;, cultura, sapori e mestieri" &egrave; il titolo scelto per l'edizione 2026, che per un intero weekend trasformer&agrave; Pieve di Teco nel cuore della Valle Arroscia. Produttori, imprese, artigiani, istituzioni, associazioni, cittadini e visitatori si incontreranno in una manifestazione che mette insieme agricoltura, enogastronomia, artigianato, cultura e tradizioni locali, offrendo l'occasione di conoscere e degustare le produzioni del territorio e di scoprire il patrimonio di saperi che caratterizza la vallata.<br /><br />"L'Expo Valle Arroscia rappresenta un appuntamento importante per raccontare e valorizzare un territorio attraverso le sue eccellenze, le sue tradizioni, i suoi mestieri e la qualit&agrave; delle sue produzioni - dichiara l'assessore all'Entroterra Alessandro Piana - Un'occasione per mettere al centro non soltanto i prodotti, ma soprattutto le persone, le famiglie, le imprese e i saperi che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva la Valle e a costruirne il futuro. Come Regione Liguria consideriamo le nostre vallate una risorsa strategica e proprio per questo continuiamo ad affiancare la loro promozione con misure concrete per sostenerne la vitalit&agrave; e crescita economica e contrastare lo spopolamento, dal bando Botteghe dell'entroterra agli incentivi per l'apertura di nuove attivit&agrave; nei piccoli comuni, fino agli interventi per rafforzare infrastrutture e servizi. Dal 4 al 6 settembre Pieve di Teco sar&agrave; il cuore della Valle Arroscia, con tre giornate di incontro tra produttori, imprese, istituzioni, cittadini e visitatori, capaci di mostrare concretamente come agricoltura, turismo, cultura, commercio e tradizioni possano concorrere insieme allo sviluppo dell'entroterra".<br /><br />"Da tredici anni Expo Valle Arroscia &egrave; una manifestazione che mette al centro le eccellenze, le tradizioni e le peculiarit&agrave; del nostro territorio &ndash; dichiara l'assessore regionale all'Urbanistica e alla Rigenerazione urbana Marco Scajola &ndash; Dal 4 al 6 settembre Pieve di Teco sar&agrave; ancora una volta vetrina di prestigio per tutta la valle. Proprio nell'ambito dell'Expo, sabato 5 settembre alle ore 17, nel Salone di Rappresentanza del Comune di Pieve di Teco, promuoveremo l'incontro 'Rigenerazione urbana nell'entroterra: strategie e prospettive', un importante momento di confronto sulle politiche e sugli investimenti messi in campo per valorizzare i nostri borghi.<br />La rigenerazione urbana &egrave; uno strumento strategico per dare nuove opportunit&agrave; ai piccoli comuni, recuperare il patrimonio esistente, migliorare la qualit&agrave; della vita e rendere i borghi pi&ugrave; attrattivi per residenti, giovani e turisti che li visitano anche in occasioni come quella dell'Expo. Complimenti alla Camera di Commercio Riviere di Liguria, al Comune di Pieve di Teco e a tutti gli organizzatori che, certamente, anche quest'anno sapranno proporre una manifestazione di alto livello".<br /><br />La manifestazione &egrave; promossa dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme al Comune di Pieve di Teco e vedr&agrave; la partecipazione di numerose realt&agrave; del territorio. Saranno presenti anche FIDAS, con le proprie attivit&agrave; di sensibilizzazione alla donazione del sangue, e FISAR e AIS, impegnate nella promozione della cultura del vino e nella valorizzazione delle produzioni enologiche e gastronomiche, contribuendo ad arricchire una manifestazione che mette insieme eccellenze produttive, associazionismo e comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Nautico 2026, Alfa Romeo diventa l'auto ufficiale del Salone]]></title>
			<link>https://telenord.it/nautico-2026-alfa-romeo-diventa-lauto-ufficiale-salone-107996</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Alfa Romeo &egrave; Official Car del 66&deg; Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dall'1 al 6 ottobre. Il marchio del Biscione porter&agrave; la propria gamma...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alfa Romeo &egrave; Official Car del 66&deg; Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dall'1 al 6 ottobre. Il marchio del Biscione porter&agrave; la propria gamma sul palcoscenico della principale manifestazione italiana dedicata alla nautica, con una presenza articolata tra servizio di cortesia ed esposizione statica negli spazi del Waterfront di Levante.<br />&nbsp; &nbsp; Per tutta la durata del Salone, Junior, Tonale, Giulia e Stelvio (nella foto), cio&egrave; l'intera gamma Alfa Romeo 2026, saranno protagoniste dell'evento. Le vetture saranno utilizzate come flotta ufficiale per un servizio di cortesia esclusivo e saranno contemporaneamente esposte negli spazi della manifestazione.<br />&nbsp; &nbsp; La partnership, hanno commentato da Alfa Romeo, si basa su valori condivisi come "eccellenza progettuale, cura del dettaglio, ricerca delle prestazioni e piacere nell'affrontare ogni sfida con stile". La collaborazione tra Alfa Romeo e Confindustria Nautica non si limiter&agrave; inoltre alla presenza al Salone.<br />&nbsp; &nbsp; La partnership si inserisce in un programma biennale per il 2026 e 2027, che vedr&agrave; il marchio automobilistico al fianco dell'associazione nelle principali cerimonie di premiazione e negli appuntamenti istituzionali del settore.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Erg completa il primo repowering eolico in Francia]]></title>
			<link>https://telenord.it/erg-completa-primo-repowering-eolico-francia-107994</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Erg ha completato la costruzione ed avviato il parco eolico di Montb&eacute;liard, nel dipartimento di Dubs, nella Francia orientale. Si tratta del primo progetto di repowering...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erg ha completato la costruzione ed avviato il parco eolico di Montb&eacute;liard, nel dipartimento di Dubs, nella Francia orientale. Si tratta del primo progetto di repowering eolico portato a termine dal gruppo italiano in Francia.<br />&nbsp; &nbsp; A seguito dell'intervento, spiega una nota, il nuovo parco si compone di cinque turbine Vestas V136 da 4,5 MW ciascuna, con un'altezza complessiva di 180 metri, una capacit&agrave; installata totale di 22,5 MW ed una produzione annua stimata pari a circa 62 GWh. Rispetto alla precedente configurazione, la potenza dell'impianto risulta pi&ugrave; che raddoppiata e la produzione annua stimata quasi triplicata, mantenendo invariata l'occupazione del suolo e valorizzando infrastrutture gi&agrave; esistenti. L'impianto di Montb&eacute;liard beneficia di un Contratto per Differenza (CfD) della durata di 20 anni, un meccanismo che assicura stabilit&agrave; e prevedibilit&agrave; dei ricavi nel lungo periodo, in linea con la strategia del Gruppo. L'energia pulita prodotta &egrave; in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 44.000 famiglie, per un totale di circa 18 kt/anno di CO2 evitata.<br />&nbsp; "Il progetto d&agrave; ulteriore visibilit&agrave; al valore del repowering eolico, attraverso cui raggiungere il duplice obiettivo di ammodernare la flotta e stabilizzare i prezzi di vendita dell'energia nel lungo termine" commenta l'ad Paolo Merli.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Idrogeno e Hvo, Ansaldo Energia rafforza la strategia di Fuel Flexibility grazie a certificazioni indipendenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/idrogeno-hvo-ansaldo-energia-rafforza-strategia-fuel-107980</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Ansaldo Energia compie un ulteriore passo avanti nell’avanzamento della fuel flexibility del proprio portafoglio di turbine a gas. Due recenti validazioni indipendenti hanno...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:51:04 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ansaldo Energia compie un ulteriore passo avanti nell’avanzamento della fuel flexibility del proprio portafoglio di turbine a gas</strong>. Due recenti validazioni indipendenti hanno riconosciuto i progressi dell’azienda nell’utilizzo di combustibili a ridotte emissioni di carbonio: TÜV SÜD ha certificato la capacità di utilizzare idrogeno (Hydrogen Readiness) della GT36, mentre DNV ha validato con successo il funzionamento del sistema di combustione della AE94.3A alimentato a olio vegetale idrotrattato (HVO), un combustibile liquido prodotto da materie prime di origine biologica.</p><p>La certificazione Hydrogen Readiness rilasciata da TÜV SÜD conferma il percorso della GT36 verso il funzionamento con concentrazioni progressivamente più elevate di idrogeno, rappresentando un passaggio significativo nel percorso verso la capacità di operare con il 100% di idrogeno. La GT36 è attualmente disponibile con una capacità di utilizzo di idrogeno fino al 70% in volume.</p><p>Il secondo traguardo riguarda la turbina a gas AE94.3A. Nel corso di una campagna di test condotta sotto la supervisione indipendente di DNV presso il laboratorio Sesta Lab di Radicondoli (Italia), Ansaldo Energia ha dimostrato con successo il funzionamento del sistema di combustione ibrido per combustibili liquidi alimentato a HVO in condizioni rappresentative dell’effettivo esercizio della turbina. La campagna ha confermato la stabilità della combustione lungo l’intero intervallo operativo, senza eventi di flashback né interruzioni dei test durante il funzionamento con HVO puro.</p><p>I due riconoscimenti rappresentano tappe importanti nella strategia di Ansaldo Energia volta ad ampliare la flessibilità nell’utilizzo dei combustibili delle proprie turbine, supportando i clienti in un contesto energetico caratterizzato da una crescente diversificazione delle fonti energetiche e da requisiti in continua evoluzione in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza degli approvvigionamenti.</p><p><em>«La fuel flexibility è uno dei principali punti di forza del portafoglio di turbine di Ansaldo Energia», </em>ha dichiarato <strong>Federico Bonzani</strong>, Chief Technology Officer di Ansaldo Energia. <em>«L’idrogeno e i combustibili a basse emissioni di carbonio offrono percorsi concreti per ridurre le emissioni di CO2, valorizzando al contempo gli impianti esistenti e preservando i servizi di stabilità elettrica garantiti dalle macchine rotanti. Le competenze che abbiamo sviluppato possono essere applicate sia alle nuove installazioni sia al parco esistente attraverso interventi di retrofit. In combinazione con i nostri pacchetti di upgrade e i servizi digitali, la fuel flexibility rappresenta un elemento chiave per la progressiva decarbonizzazione degli asset di generazione elettrica».</em></p><p><strong>GT36</strong></p><p>La GT36 è la turbina a gas heavy-duty di classe H di punta di Ansaldo Energia. La flotta attualmente in esercizio comprende cinque unità operative che hanno accumulato oltre 80.000 Ore Equivalenti di Funzionamento (EOH). Con una potenza superiore a 560 MW in ciclo semplice e oltre 800 MW in ciclo combinato, la GT36 raggiunge un rendimento superiore al 62%, garantisce variazioni di potenza fino a 100 MW al minuto e una capacità di utilizzo di idrogeno fino al 70% in volume. Queste caratteristiche consentono di combinare in un’unica piattaforma flessibilità operativa, supporto alla rete elettrica e predisposizione ai combustibili del futuro.</p><p><strong>AE94.3A</strong></p><p>Con oltre 140 unità vendute nel mondo e più di 5 milioni di ore equivalenti di funzionamento accumulate, la turbina a gas AE94.3A di Ansaldo Energia vanta una consolidata esperienza operativa in un ampio spettro di applicazioni per la generazione elettrica. In grado di erogare fino a 340 MW in ciclo semplice e fino a 495 MW in ciclo combinato, la AE94.3A è progettata per applicazioni che richiedono avviamenti rapidi e una pronta risposta alle variazioni di carico, contribuendo alla stabilità della rete e alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico. La recente campagna di test supervisionata da DNV ha confermato la capacità del suo sistema di combustione ibrido di operare con olio vegetale idrotrattato (HVO). L’avanzato combustore per combustibili liquidi della AE94.3A consente inoltre di contenere le emissioni di NOx senza la necessità di un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), contribuendo a un funzionamento efficiente e a una configurazione impiantistica semplificata.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Liguria, fondo per le imprese: la Regione entra nel capitale con investimenti fino a 500mila euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-dieci-milioni-imprese-regione-entra-capitale-107953</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[La Regione Liguria mette a disposizione&nbsp;10 milioni di euro per rafforzare il capitale delle imprese del territorio. La misura, gestita da Ligurcapital attraverso le risorse...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Liguria mette a disposizione&nbsp;<strong>10 milioni di euro per rafforzare il capitale delle imprese del territorio</strong>. La misura, gestita da Ligurcapital attraverso le risorse del programma europeo&nbsp;<strong>Fesr 2021-2027</strong>, prevede investimenti compresi tra&nbsp;<strong>100mila e 500mila euro</strong>&nbsp;a favore di startup e piccole e medie imprese liguri.</p>
<p>L'intervento avverr&agrave; attraverso operazioni di&nbsp;<strong>equity e semi-equity</strong>. La Regione, tramite Ligurcapital, entrer&agrave; nel capitale delle aziende con&nbsp;<strong>quote di minoranza</strong>, senza intervenire nella gestione operativa, per un periodo massimo di&nbsp;<strong>cinque anni</strong>. L'obiettivo &egrave; sostenere la crescita e la competitivit&agrave; delle imprese, favorendone anche l'espansione sui mercati.</p>
<p>Per accedere alla misura sar&agrave; necessario il coinvolgimento di un&nbsp;<strong>co-investitore privato, terzo e indipendente</strong>, che dovr&agrave; partecipare all'operazione coprendo una quota compresa tra il&nbsp;<strong>40% e il 60% dell'investimento complessivo</strong>.</p>
<p>Le risorse non saranno assegnate attraverso una graduatoria: le domande verranno valutate&nbsp;<strong>in ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento della dotazione disponibile.</p>
<p>Lo sportello online sul sito di Ligurcapital aprir&agrave;&nbsp;<strong>il 22 settembre</strong>, mentre sar&agrave; possibile iniziare a&nbsp;<strong>precompilare la modulistica dal 15 settembre</strong>.</p>
<p>A valutare le operazioni sar&agrave; un&nbsp;<strong>comitato indipendente composto da tre esperti di venture capital</strong>, selezionati attraverso una procedura di evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dettagli della misura saranno illustrati&nbsp;<strong>gioved&igrave; 17 settembre alle ore 10</strong>, nella sede della&nbsp;<strong>Camera di commercio di Genova, in via Garibaldi</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Imprese artigiane e turismo, Liguria prima per incidenza nel Nord Ovest]]></title>
			<link>https://telenord.it/imprese-artigiane-turismo-liguria-prima-incidenza-nord-ovest-107938</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - &nbsp;La Liguria è la prima regione del Nord-Ovest per incidenza delle imprese artigiane operanti nei settori interessati dalla domanda turistica. Alla fine del primo...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 15:21:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - &nbsp;<strong>La Liguria è la prima regione del Nord-Ovest per incidenza delle imprese artigiane operanti nei settori interessati dalla domanda turistica.</strong> Alla fine del primo trimestre 2026 la quota raggiunge il 15,7% del totale delle imprese artigiane, davanti a Lombardia (14,7%), Valle d'Aosta</p><p>(14%) e Piemonte (13,8%).</p><p>È quanto emerge dai dati diffusi da Confartigianato, che evidenziano il peso crescente dell'artigianato nel turismo e l'interesse per produzioni</p><p>locali, botteghe e identità dei territori<em>. "Parliamo di attività che vanno dalle lavorazioni artistiche alle produzioni alimentari, passando per i servizi alla persona - </em>commenta l'assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Alessio Piana </strong><em>- Un potenziale proprio della nostra regione, che, chi sceglie di</em></p><p><em>venire in Liguria, può ammirare e assaporare dalla costa all'entroterra. A noi istituzioni il compito di continuare a valorizzarlo, con la collaborazione del sistema economico e associativo, con strumenti finanziari sempre più mirati, che possano soddisfare da un lato le esigenze delle imprese e,</em></p><p><em>dall'altro, migliorare l'offerta turistica". </em></p><p>"I dati confermano quanto il turismo esperienziale rappresenti una grande opportunità per la Liguria - ha aggiunto l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. Il visitatore cerca sempre più autenticità, tradizioni e contatto con il territorio: elementi che nei nostri borghi e nell'entroterra</p><p>trovano un patrimonio straordinario. Integrare queste esperienze con l'offerta della costa significa distribuire meglio i flussi, favorire la destagionalizzazione e rafforzare il modello di una Liguria da vivere tutto l'anno".</p><p>A livello nazionale sono 204.619 le imprese artigiane attive nei settori legati alla domanda turistica, pari al 16,7% dell'artigianato italiano, con oltre 544 mila addetti. Un comparto che comprende agroalimentare, ristorazione, moda, lavorazioni artistiche, servizi alla persona e trasporti,</p><p>contribuendo in modo significativo all'esperienza offerta ai visitatori. A questo si lega la crescita dell'undertourism, cioè la scelta di destinazioni alternative alle mete più frequentate. Secondo Confartigianato, nel trimestre estivo il 21,3% dei vacanzieri sceglie esperienze che includono visite a laboratori artigiani, aziende e siti produttivi, rispetto al 7,6% del 2019.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Online su Ligurcapital il nuovo fondo da 10 milioni per le imprese. Piana: "Domande dal 22 settembre"]]></title>
			<link>https://telenord.it/online-ligurcapital-nuovo-fondo-10-milioni-imprese-piana-107824</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[GENOVA - Dieci milioni di euro per far crescere le imprese in Liguria. È online il nuovo fondo regionale, a valere sulla programmazione Fesr 2021-2027 (azione 1.3.6), a sostegno...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:33:17 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GENOVA - <strong>Dieci milioni di euro per far crescere le imprese in Liguria</strong>. È online il nuovo fondo regionale, a valere sulla programmazione Fesr 2021-2027 (azione 1.3.6), a sostegno delle start up e delle micro, piccole e medie imprese che intendono investire sulla crescita, sviluppare nuovi progetti e creare occupazione nel territorio ligure. La misura, gestita da <strong>Ligurcapital, </strong>interviene attraverso strumenti di equity e semi-equity per accompagnare, con importi compresi tra i 100 mila e i 500 mila euro, i progetti imprenditoriali. A ciascun intervento del fondo deve corrispondere l'investimento di almeno un coinvestitore privato, terzo e indipendente, con una quota minima del 40%, e non superiore al 60%.</p><p><em>"Uno strumento molto atteso, che rimarrà attivo fino a esaurimento fondi, con cui Regione Liguria accompagnerà, attraverso la sua partecipata Ligurcapital, la crescita di imprese e start up. E lo farà entrando, in maniera silente, nel capitale delle attività economiche, con una quota minoritaria che consentirà loro, in un percorso massimo di 5 anni, di avere quella liquidità necessaria per avviare o rafforzare la propria presenza sui mercati" </em>sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Alessio Piana</strong>.</p><p><strong>Le domanda saranno presentabili, accedendo al portale 'Bandi On Line' di Ligurcapital, dal 22 settembre (compilabile dal 15 settembre). </strong>La procedura valutativa seguirà l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all'esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Le decisioni di investimento pubblico saranno assunte dal Comitato di Investimento formato da tre componenti, indipendenti da Regione Liguria e Ligurcapital, selezionati attraverso procedure di evidenza pubblica tra esperti del settore del venture capital. Di seguito il link per iscriversi alla presentazione: <em>https://forms.gle/StHX2jsfx3YJzNa19</em></p><p><em>"Opportunità che illustreremo, ancor meglio, giovedì 17 settembre, alle ore 10, presso la sede della Camera di Commercio di Genova di via Garibaldi. Invito, pertanto, tutti i potenziali interessati - </em>aggiunge l'assessore Piana<em> - a non perdere questa occasione di confronto con i tecnici regionali".</em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, differenziata: raccolte 116mila tonnellate di carta e cartone nel 2025]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-differenziata-raccolte-116mila-tonnellate-carta-107791</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-differenziata-raccolte-116mila-tonnellate-carta-107791</guid>
			<description><![CDATA[La raccolta differenziata di carta e cartone in Liguria nel 2025 si conferma su livelli stabili superando le 116mila tonnellate seppur con una lieve flessione rispetto al 2024...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La raccolta differenziata di carta e cartone in Liguria nel 2025 si conferma su livelli stabili superando le 116mila tonnellate seppur con una lieve flessione rispetto al 2024 (-0,5%). Una quantit&agrave; che, se pressata, occuperebbe un volume quasi pari a quello dell'Acquario di Genova. Il dato emerge dal 31/mo rapporto annuale sulla raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia pubblicato dal Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici (Comieco).<br />&nbsp; &nbsp; La raccolta pro-capite in Liguria di 76,9 chilogrammi per abitante resta superiore alla media nazionale di 67,5 chilogrammi. "Dopo due anni di crescita, il 2025 segna una fase di sostanziale stabilit&agrave; - commenta il direttore generale di Comieco Roberto Di Molfetta - In territori maturi, che hanno gi&agrave; raggiunto livelli elevati di raccolta, le variazioni annuali vanno lette con particolare attenzione". "La regione conferma comunque performance superiori alla media nazionale e mantiene ulteriori margini di miglioramento: - sottolinea - stimiamo un potenziale aggiuntivo di almeno 5 mila tonnellate annue, con benefici economici per i Comuni fino a 1,5 milioni tra maggiori corrispettivi e minori costi di smaltimento".<br />&nbsp; &nbsp; Analizzando la resa delle province il quadro che emerge &egrave; nel complesso stabile con Genova in crescita e le altre province in lieve contrazione. Nel dettaglio a Genova raccolte oltre 64mila tonnellate di carta e cartone con un pro-capite di 78,7 chilogrammi. Amperia quasi 14.600 tonnellate raccolte con un pro-capite di circa 70 chilogrammi. Alla Spezia oltre 15.500 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di 72,4 chilogrammi. A Savona differenziate oltre 21.400 tonnellate e raccolti in media pi&ugrave; di 80 chilogrammi da ciascun cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria decima regione più ricca: oltre 31 miliardi nei c/c dei residenti nel 2026, +14,5% in dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-oltre-31-miliardi-nei-conti-correnti-residenti-2026-107664</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-oltre-31-miliardi-nei-conti-correnti-residenti-2026-107664</guid>
			<description><![CDATA[Sono quasi 31,5 i miliardi di euro depositati nei conti correnti dei liguri nel 2026, in crescita del 14,5% rispetto agli oltre 27,5 miliardi del 2016, i risparmi dei liguri in...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quasi 31,5 i miliardi di euro depositati nei conti correnti dei liguri nel 2026, in crescita del 14,5% rispetto agli oltre 27,5 miliardi del 2016, i risparmi dei liguri in banca valgono pi&ugrave; di una legge di bilancio statale in Italia e potrebbero costruire ventuno nuove dighe del porto di Genova, una montagna di liquidit&agrave; distribuita per&ograve; in modo molto disomogeneo e sempre pi&ugrave; costosa da mantenere visto che nell'arco di dieci anni la spesa media di gestione dei conti &egrave; aumentata del 23%. &Egrave; il quadro dipinto da uno studio dell'Associazione difesa utenti servizi bancari (Adusbef) sulla base dei dati della Banca d'Italia.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Nonostante l'esigua popolazione la Liguria &egrave; al decimo posto nella classifica delle regioni per ricchezza 'ferma' sui conti correnti, dietro a Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Toscana, Puglia e Sicilia, davanti a Trentino-Alto Adige, Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sardegna, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Nei conti correnti dei liguri sono depositati in media 20.856 euro per abitante considerando anche i neonati, 22.273 a Genova per un totale di oltre 18 miliardi e 279 milioni, 20.794 a Savona per un totale di oltre 5 miliardi e 550 milioni, 19.458 alla Spezia per un totale di oltre 4 miliardi e 174 milioni, e 17.294 euro a Imperia per un totale di oltre 3 miliardi e 629 milioni.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Secondo l'analisi dell'Adusbef in Italia il costo medio di gestione di un conto corrente &egrave; salito del 23% in dieci anni, e nello stesso periodo &egrave; cresciuto il valore dei depositi in banca delle famiglie, che nel 2026 sfiora quota 1.163 miliardi di euro, seppur con enormi differenze sul territorio. In base agli ultimi dati della Banca d'Italia il costo di gestione di un conto corrente &egrave; salito da una media di 82,2 euro nel 2016 a 101,1 euro nel 2026.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ass. Ripamonti: "Anche in Liguria cresce energia prodotta da fonti rinnovabili"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ass-ripamonti-anche-liguria-cresce-energia-prodotta-fonti-107654</link>
			<dc:creator><![CDATA[Claudio Baffico]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ass-ripamonti-anche-liguria-cresce-energia-prodotta-fonti-107654</guid>
			<description><![CDATA["I dati relativi alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili devono essere letti nella loro completezza e rapportati alle caratteristiche dei singoli territori. Spesso,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"I dati relativi alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili devono essere letti nella loro completezza e rapportati alle caratteristiche dei singoli territori. Spesso, nella valutazione della performance energetica ligure vengono presi in considerazione dati, che se non correttamente contestualizzati, non forniscono una reale fotografia della situazione regionale. La Liguria presenta una conformazione morfologica particolarmente complessa, avendo non solo una superficie limitata, ma un territorio prevalentemente montuoso ben visibile da una parte all'altra della regione e che detiene un'elevata densit&agrave; abitativa lungo la costa, nonch&eacute; numerosissimi vincoli paesaggistici e ambientali. Per questo motivo, un confronto basato esclusivamente sui valori assoluti o su un singolo indicatore rischia di offrire una rappresentazione parziale della situazione". Lo dichiara l'assessore regionale all'Energia Paolo Ripamonti, facendo il punto sulle politiche e sulle iniziative messe in campo da Regione Liguria per favorire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.<br /><br />"Regione Liguria e l'assessorato all'Energia sono tutt'altro che immobili &ndash; prosegue Ripamonti &ndash;. A livello programmatico e normativo, solo negli ultimi mesi, dopo sei anni, &egrave; stato approvato il nuovo Piano energetico ambientale regionale, fermo al 2020, il PEAR 2030: lo strumento che definisce le strategie e gli interventi necessari per accompagnare la Liguria verso un sistema energetico pi&ugrave; sostenibile, efficiente e orientato allo sviluppo delle rinnovabili ed &egrave; stata proposta (e verr&agrave; approvata presumibilmente entro fine settembre) la legge regionale per le Aree Idonee. Risulta in fase di VAS, poi, anche il Piano di Accelerazione".<br />"Si tratta di strumenti particolarmente importanti &ndash; sottolinea l'assessore &ndash; perch&eacute; permetteranno di accelerare l'iter autorizzativo in aree degradate, favorendo una pi&ugrave; rapida diffusione di impianti FER, tutelando al contempo il paesaggio, l'ambiente e le peculiarit&agrave; dei nostri territori".<br /><br />I dati sullo sviluppo delle FER confermano il percorso intrapreso: la Liguria ha raggiunto il 61,31% dell'obiettivo di potenza installata previsto per il 2026.<br /><br />Attualmente, infatti, risultano:<br />&bull; 550 MW riferiti a impianti in esercizio;<br />&bull; 1.128 MW relativi a impianti per i quali &egrave; stata richiesta la connessione.<br /><br />"Questi numeri dimostrano che, anche in un territorio complesso come quello ligure, esistono una forte attenzione e una concreta capacit&agrave; di iniziativa, sia pubblica sia privata &ndash; aggiunge Ripamonti &ndash;. La quantit&agrave; di progetti in fase di connessione, autorizzazione o avvio testimonia una prospettiva di crescita significativa della potenza prodotta da fonti rinnovabili".<br /><br />Il dato di nuova installazione, tuttavia, come detto in precedenza, dev'essere correlato con altre tipologie di dati, quali la percentuale di energia prodotta e autoconsumata all'interno del territorio regionale (la Liguria nel 2025 ha ricevuto il premio per la regione pi&ugrave; virtuosa in questo senso) e la progressiva riduzione di consumi grazie alle misure regionali che favoriscono l'efficientamento.<br /><br />"Per aumentare la produzione di energia pulita e raggiungere gli obiettivi di burden sharing, non basta per&ograve; lavorare con un approccio 'top-down' &ndash; prosegue l'assessore regionale -. &Egrave;, infatti, altrettanto indispensabile mantenere sempre aperto il dialogo tra produttori, Istituzioni, amministrazioni locali e comunit&agrave;, affinch&eacute; ogni progetto possa essere costruito nel rispetto dei territori e con ricadute concrete per cittadini e imprese. La Regione &egrave; consapevole dell'importanza di un approccio partecipato nella gestione del territorio: i Comuni sono le istituzioni pi&ugrave; vicine ai bisogni del proprio territorio e questo &egrave; un aspetto che abbiamo voluto valorizzare soprattutto nella legge aree idonee, dando loro la facolt&agrave; di ampliare le stesse e favorire ulteriormente la nascita di nuovi impianti".<br /><br />Regione sul tema dell'energia, quindi, sta sviluppando un approccio integrato che punta a coniugare la tutela paesaggistica e ambientale allo sviluppo energetico riducendo i conflitti tra territorio e aziende, che in molte regioni ha portato all'immobilit&agrave; imprenditoriale e a conseguenti notevoli perdite economiche.<br />Un esempio significativo arriva dal porto di Savona-Vado, dove &egrave; in fase di realizzazione una Smart Grid finanziata con risorse del PNRR. Il sistema integra impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e una piattaforma digitale per la gestione intelligente dell'energia. Sono stati realizzati sei campi di produzione, due gruppi di accumulo e tre cabine di media tensione, per una potenza di picco complessiva di circa 2 MW.<br />Nel porto savonese sono inoltre avanzati gli interventi di elettrificazione delle banchine. Il nuovo impianto di cold ironing permetter&agrave; alle navi ormeggiate di spegnere i motori e alimentarsi attraverso la rete elettrica di terra, contribuendo alla riduzione delle emissioni e dell'impatto delle attivit&agrave; portuali sulla citt&agrave;.<br /><br />"Il percorso avviato dal porto di Savona-Vado va nella giusta direzione &ndash; conclude Ripamonti &ndash; perch&eacute; unisce produzione da fonti rinnovabili, accumulo, digitalizzazione della rete ed elettrificazione delle banchine. &Egrave; questo il modello di transizione energetica che vogliamo sostenere: concreto, tecnologicamente avanzato, capace di ridurre le emissioni e, nello stesso tempo, di rendere le nostre infrastrutture pi&ugrave; competitive. La Liguria non &egrave; ferma: sta costruendo, con seriet&agrave; e nel rispetto delle proprie caratteristiche, il suo futuro energetico".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, si amplia l'interesse per la cordata. Eusider: "Rilancio degli impianti una questione strategica"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-107631</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-107631</guid>
			<description><![CDATA[Si amplia l'interesse per il progetto di cordata italiana per l'ex Ilva, ora anche con i grandi trasformatori di acciaio, dopo i primi 14 produttori che hanno aderito alla...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 18:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si amplia l'interesse per il progetto di cordata italiana per l'ex Ilva, ora anche con i grandi trasformatori di acciaio, dopo i primi 14 produttori che hanno aderito alla manifestazione di interesse coordinata da Federacciai.</p>
<p>Si &egrave; fatta avanti Eusider, della famiglia Anghileri, che ha scritto ai presidenti di Federacciai Antonio Gozzi e di Confindustria Emanuele Orsini per manifestare formalmente il suo interesse: "Riteniamo - premette - che la salvaguardia e il rilancio degli impianti rappresentino una questione strategica non soltanto per il settore siderurgico, ma per l'intero sistema manifatturiero italiano".</p>
<p>E', come ricorda nella lettera, "oggi uno dei maggiori utilizzatori italiani di prodotti piani in acciaio, consuma complessivamente oltre un milione di tonnellate all'anno di coils e lamiere da treno, con un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro".</p>]]></content:encoded>
			
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, cautela della cordata italiana: ipotesi newco e rischi da definire. Sindacati scrivono a Mattarella]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-cautela-cordata-italiana-ipotesi-newco-rischi-107573</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-cautela-cordata-italiana-ipotesi-newco-rischi-107573</guid>
			<description><![CDATA[La manifestazione d'interesse per l'ex Ilva apre la strada a una possibile proposta, ma il percorso resta ancora tutto da tracciare. La squadra di quattordici imprese riunita da...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 18:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La manifestazione d'interesse per l'ex Ilva apre la strada a una possibile proposta, ma il percorso resta ancora tutto da tracciare. La squadra di quattordici imprese riunita da Federacciai intende muoversi con cautela e lo fa capire attraverso la lettera con cui ha formalizzato l'atto preliminare. Il documento prospetta la realizzazione di una newco, "partecipata direttamente o indirettamente" dalle societ&agrave; interessate, che per&ograve; prescinde da specifiche attivit&agrave; di verifica dell'iter, sussistenza di "condizioni indispensabili" e una "sostenibile allocazione di rischi e responsabilit&agrave;". Tutti elementi necessari per poter "procedere alla predisposizione di una formale offerta".<br /><br />&nbsp; &nbsp; L'interesse della cordata italiana, formalizzato con la manifestazione d'interesse che resta comunque non vincolante, abbraccia tutti gli stabilimenti dell'ex Ilva, tranne l'area a caldo di Taranto, messa fuori gioco dal decreto della Corte d'Appello di Milano. Per i sindacati i tempi restano stretti e una "situazione straordinaria richiede soluzioni altrettanto straordinarie". Le organizzazioni territoriali lo scrivono direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera, chiedendo di essere ricevuti. Il capo dello Stato parteciper&agrave; infatti alla cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo il prossimo 21 agosto, in una Taranto in cui, per i sindacati, "non bisogna abbassare il livello di attenzione sulla vertenza dell'ex Ilva". Un incontro, quello con Mattarella, sollecitato anche dalle associazioni dell'indotto.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Sull'area a caldo resta intanto puntato l'occhio di Jindal, che ha recentemente aggiornato la sua proposta, mentre la cordata italiana fa il suo ingresso nella data room, prendendo visione dei dati. Federacciai ha dato piena disponibilit&agrave; ad "approfondimenti e interlocuzioni", secondo tempi e modalit&agrave; che saranno definite dai commissari straordinari e dalle autorit&agrave; competenti. Un confronto che potrebbe verificarsi a un eventuale tavolo al Mimit, prima di una prossima convocazione a Palazzo Chigi.<br /><br />&nbsp; &nbsp; Il mese di fuoco dell'ex Ilva, infatti, non &egrave; ancora finito e a complicare la questione &egrave; la vicenda giudiziaria. I commissari hanno dato mandato ai propri avvocati di predisporre il ricorso in Cassazione al decreto che fissa al prossimo 26 ottobre lo stop di altoforni e cockerie dello stabilimento di Taranto. Una mossa che per il vicepresidente del M5s Mario Turco rappresenta "l'ennesimo modo per perdere tempo" di fronte al "vero problema", ovvero che "l'area a caldo va chiusa, garantendo contemporaneamente tutela occupazionale e sociale a tutti i lavoratori e alle imprese dell'indotto". La tutela dei lavoratori e il piano di decarbonizzazione sono "priorit&agrave; assolutamente necessarie" anche per la Fiom, che per&ograve; si aspetta fatti concreti. "Il governo ci deve dire che strada intende percorrere - ha detto il coordinatore nazionale siderurgia Loris Scarpa -. Noi di proposte concrete non ne abbiamo viste". "Pu&ograve; essere assolutamente positivo che si parli di acciaio, competenze e marchi italiani - ha invece sottolineato il segretario nazionale della Fim Cisl Valerio D'Al&ograve; -, ma a noi interessano i piani".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, ecco la manifestazione di interesse di Federacciai]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-107549</link>
			<dc:creator><![CDATA[Filippo Serio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-107549</guid>
			<description><![CDATA[Come preannunciato nei giorni scorsi, Federacciai - Federazione Imprese Siderurgiche Italiane ha presentato la manifestazione di interesse per gli stabilimenti ex Ilva. Lo si...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come preannunciato nei giorni scorsi, Federacciai - Federazione Imprese Siderurgiche Italiane ha presentato la manifestazione di interesse per gli stabilimenti ex Ilva. Lo si legge in una nota.</p>
<p>La manifestazione &egrave; stata sottoscritta, oltre che da Federacciai, da 14 imprese associate: ABS Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, Bucci: "Alcune aree torneranno a Genova, è scritto nel bando di gara"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-bucci-107380</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-bucci-107380</guid>
			<description><![CDATA[Nell'accordo "c'&egrave; scritto che alcune aree dell'Ilva torneranno a Genova per altre attivit&agrave;. E' scritto nel bando di gara che chi prende deve dare una certaquota...]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell'accordo <em>"c'&egrave; scritto che alcune aree dell'Ilva torneranno a Genova per altre attivit&agrave;. E' scritto nel bando di gara che chi prende deve dare una certa</em><br /><em>quota per le imprese produttive di Genova"</em>. Lo ribadisce il presidente della<strong> Regione Marco Bucci</strong> a margine di una conferenza stampa odierna.</p>
<p>Da tempo ha acquisito maggior consistenza l'ipotesi di una cordata italiana per rilanciare l'industria siderurgica, in particolare&nbsp;dopo il confronto tra Governo, Confindustria e i principali protagonisti della siderurgia italiana. Un progetto che interessa direttamente anche <strong>Genova</strong>, dove gli impianti di&nbsp;<strong>Cornigliano</strong>&nbsp;dipendono dall'evoluzione della crisi di Taranto.</p>
<p>Nelle ultime ore, inoltre, il presidente di <strong>Federacciai Antonio Gozzi</strong> ha ricevuto mandato dal consiglio federale di verificare se ci siano le condizioni necessarie a far s&igrave; che sia possibile un intervento sulla vicenda ex Ilva da parte di diversi enti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107380/ex_ilva.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, ipotesi cordata italiana: da Federacciai mandato a Gozzi per verificare condizioni manifestazione interesse]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-ipotesi-cordata-italiana-federacciai-mandato-gozzi-107350</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-ipotesi-cordata-italiana-federacciai-mandato-gozzi-107350</guid>
			<description><![CDATA[Il consiglio di presidenza di Federacciai ha dato mandato al presidente Antonio Gozzi di trasmettere agli enti competenti, per conto di un gruppo diaziende che ha gi&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio di presidenza di Federacciai ha dato mandato al presidente <strong>Antonio Gozzi</strong> di trasmettere agli enti competenti, per conto di un gruppo di<br />aziende che ha gi&agrave; manifestato il proprio interesse a partecipare all'iniziativa, e di quelle che potrebbero aggregarsi nei prossimi giorni, una manifestazione di interesse subordinata alla verifica di una serie di condizioni abilitanti, necessarie a consentire l'intervento industriale sulla vicenda<strong> ex Ilva.</strong></p>
<p>Lo fa sapere <strong>Federacciai</strong> in una nota. Il consiglio ha anche dato mandato a Gozzi di <strong>verificare con il governo</strong> l'esistenza di tali condizioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107350/antonio_gozzi_federacciai.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva: si rafforza l'ipotesi della discesa in campo di una cordata italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-poss-107266</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-poss-107266</guid>
			<description><![CDATA[Una cordata di imprese italiane per rilanciare l'ex Ilva e salvaguardare la produzione nazionale dell'acciaio. &Egrave; questa l'ipotesi che nelle ultime ore sta acquisendo...]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 19:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una <strong>cordata di imprese italiane</strong> per rilanciare l'<strong>ex Ilva</strong> e salvaguardare la produzione nazionale dell'acciaio. &Egrave; questa l'ipotesi che nelle ultime ore sta acquisendo sempre maggiore consistenza dopo il confronto tra Governo, Confindustria e i principali protagonisti della siderurgia italiana. Un progetto che interessa direttamente anche <strong>Genova</strong>, dove gli impianti di <strong>Cornigliano</strong> dipendono dall'evoluzione della crisi di Taranto.</p>
<p class="isSelectedEnd">A confermare l'esistenza di un percorso di approfondimento &egrave; stato il presidente di <strong>Federacciai</strong>, <strong>Antonio Gozzi</strong>, al termine del tavolo con gli industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Ci siamo impegnati a esaminare il dossier e a verificare se esistano le condizioni per promuovere una cordata di operatori siderurgici italiani finalizzata al rilancio degli impianti non coinvolti dal blocco disposto dalla sentenza", ha spiegato Gozzi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sulla stessa linea anche il presidente di <strong>Confindustria</strong>, <strong>Emanuele Orsini</strong>, che ha parlato della possibilit&agrave; di costruire "una cordata italiana che abbia realmente a cuore l'industria di base e la produzione strategica del Paese".</p>
<p class="isSelectedEnd">L'ipotesi &egrave; stata confermata anche dal ministro delle <strong>Imprese e del Made in Italy</strong>, <strong>Adolfo Urso</strong>, intervenuto durante il question time alla Camera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il ministro, esistono i presupposti affinch&eacute; il sistema industriale italiano presenti una proposta capace di garantire il <strong>salvataggio della produzione siderurgica</strong> e il rilancio degli stabilimenti dell'ex Ilva. Un'offerta che si affiancherebbe a quella del gruppo <strong>Jindal</strong>, intenzionato ad aggiornare il proprio piano alla luce della recente sentenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Urso ha inoltre ricordato che durante il <strong>Tavolo Taranto</strong> sono stati illustrati <strong>17 progetti</strong> di investimento per un valore superiore ai <strong>2 miliardi di euro</strong>, distribuiti su otto diversi comparti produttivi e con importanti ricadute occupazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'evoluzione della vicenda coinvolge direttamente anche la <strong>Liguria</strong>. La chiusura definitiva dell'area a caldo di Taranto potrebbe infatti compromettere l'approvvigionamento degli impianti di <strong>Cornigliano</strong>, che dal 2005 non dispongono pi&ugrave; di un altoforno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attualmente nello stabilimento genovese lavorano circa <strong>900 addetti</strong> e la capacit&agrave; produttiva teorica raggiunge <strong>1,5 milioni di tonnellate all'anno</strong>. Per istituzioni e sindacati la priorit&agrave; resta individuare rapidamente forniture alternative di <strong>coils</strong> e semilavorati, cos&igrave; da evitare interruzioni dell'attivit&agrave; produttiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Gozzi la disponibilit&agrave; manifestata dagli operatori rappresenta innanzitutto un segnale di responsabilit&agrave; nei confronti dei lavoratori coinvolti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire un progetto condiviso dal <strong>Sistema Italia</strong> che consenta di preservare l'intera filiera dell'acciaio, tutelare l'occupazione e rafforzare l'autonomia strategica nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al tavolo hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti di <strong>Federmeccanica</strong>, <strong>Confindustria Taranto</strong>, <strong>Marcegaglia</strong>, <strong>Acciaierie Venete</strong>, <strong>Pittini</strong>, <strong>Feralpi</strong>, <strong>Acciaierie Beltrame</strong>, <strong>Danieli</strong> e <strong>Ferriera Valsabbia</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della procedura di vendita, Urso ha precisato che le regole europee consentono la presentazione di nuove manifestazioni di interesse anche durante la fase negoziale, purch&eacute; risultino migliorative rispetto alle offerte gi&agrave; depositate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ministro ha per&ograve; ribadito un punto ritenuto ormai definitivo: gli <strong>altiforni di Taranto</strong> e l'intera <strong>area a caldo</strong> non potranno essere riattivati in seguito alla sentenza della magistratura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel frattempo le segreterie nazionali di <strong>Fim, Fiom e Uilm</strong> hanno inviato alle istituzioni, alle Regioni interessate, ai sindaci e alle associazioni imprenditoriali un documento unitario intitolato <strong>"Piano straordinario nazionale di messa in sicurezza e rilancio dell'ex Ilva"</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli obiettivi indicati figurano:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>continuit&agrave; produttiva</strong> degli stabilimenti;</li>
<li>rilancio degli impianti di finitura attraverso l'acquisto di <strong>bramme</strong> e semilavorati;</li>
<li>mantenimento dell'unit&agrave; del gruppo siderurgico;</li>
<li>risanamento ambientale;</li>
<li>tutela dei livelli occupazionali.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Dalla Liguria arriva il sostegno di <strong>Ilaria Cavo</strong>, deputata di <strong>Noi Moderati</strong>, che definisce la prospettiva di una italianizzazione dell'ex Ilva "un'importante novit&agrave;" e ribadisce la necessit&agrave; di affidarsi alle eccellenze industriali italiane per garantire produzione, occupazione e autonomia strategica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Di segno opposto le critiche del <strong>Partito Democratico</strong>. L'ex ministro <strong>Andrea Orlando</strong> sostiene che dalle parole del ministro emerga di fatto la chiusura dell'ex Ilva, accusando il Governo di non aver gestito tempestivamente la crisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche i parlamentari dem <strong>Alberto Pandolfo, Valentina Ghio, Federico Fornaro, Francesca Viggiano, Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra e Luca Pastorino</strong> contestano l'assenza di un vero piano industriale. Secondo il Pd, il Governo avrebbe presentato come risultato concreto quella che al momento rappresenta soltanto una disponibilit&agrave; a valutare il dossier, senza offrire garanzie per lavoratori, occupazione e rilancio produttivo.</p>
<p>Per l'opposizione, la nomina di un eventuale nuovo commissario non pu&ograve; sostituire una strategia industriale capace di affrontare contemporaneamente le emergenze produttive, ambientali e occupazionali che coinvolgono gli stabilimenti di <strong>Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi e Marghera</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva: un ordine del giorno in Regione chiede tutela della continuità produttiva e occupazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-ordine-giorno-regione-chiede-tutela-continuita-107244</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Situazione ex Ilva: tutela della continuit&agrave; produttiva e occupazionale dello stabilimento di Cornigliano (Genova)All'unanimit&agrave; &egrave; stato approvato l'ordine...]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Situazione ex Ilva: tutela della continuit&agrave; produttiva e occupazionale dello stabilimento di Cornigliano (Genova)<br />All'unanimit&agrave; &egrave; stato approvato l'ordine del giorno, primo firmatario Armando Sanna (Pd) ma sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la Giunta regionale a proseguire l'interlocuzione con il Governo e con il Ministro delle imprese e del made in Italy affinch&eacute; nell'ambito del tavolo tecnico avviato il 4 agosto 2026 venga garantita la continuit&agrave; produttiva e occupazionale dello stabilimento di Cornigliano, indipendentemente dagli esiti del procedimento relativo allo stabilimento di Taranto.<br />Il documento impegna a chiedere al Governo soluzioni alternative di approvvigionamento dei semilavorati (bramme, rotoli, coils) per gli impianti a freddo di Cornigliano, qualora lo stop dell'area a caldo di Taranto dovesse protrarsi oltre i termini previsti, per scongiurare l'interruzione dell'attivit&agrave; produttiva genovese. Si impegna a chiedere che il Governo assicuri un confronto costante tempestivo, e non episodico, con la Regione Liguria, il Comune di<br />Genova e le organizzazioni sindacali in ogni fase del processo relativo al futuro assetto proprietario industriale del gruppo ex Ilva. Un altro punto richiesto riguarda la vigilanza, per quanto di competenza regionale, della tutela dei livelli occupazionali diretti e dell'indotto<br />legato allo stabilimento di Cornigliano. La Giunta dovr&agrave; inoltre riferire tempestivamente al Consiglio regionale gli esiti del tavolo tecnico ministeriale e ogni successivo sviluppo rilevante della vicenda, garantendo un&rsquo;informativa periodica e puntuale all'Assemblea e dovr&agrave; promuovere, in raccordo con il Comune di Genova e con le parti sociali, ogni iniziativa utile a valorizzare le prospettive di reindustrializzazione di sviluppo economico dell'area di<br />Cornigliano nel quadro di una strategia di lungo periodo per la siderurgia e la manifattura genovese Ligure.<br />L'ordine del giorno impegna la Giunta a chiedere che il Governo approfondisca la possibilit&agrave; di un intervento pubblico nella definizione del piano industriale e negli investimenti funzionali alla sua realizzazione. Infine, il documento chiede che il Governo operi per la partecipazione<br />dei grandi player nazionali strutturalmente collegati alla produzione siderurgica nell'ambito del Piano industriale, al fine di rafforzare la tenuta produttiva e finanziaria e garantire le migliori condizioni per il rilancio del settore, strategico per l'economia ligure e italiana.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, Palombo (rsu Fiom Cgil) a Telenord: "Cornigliano strategica, basta sciacallaggio sulle aree"]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-palombo-rsu-fiom-cgil-telenord-cornigliano-107152</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[A pochi giorni del nuovo vertice convocato a Roma sul futuro dell'ex Ilva, torna al centro del dibattito il destino dello stabilimento di Cornigliano e, pi&ugrave; in generale,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni del nuovo vertice convocato a Roma sul futuro dell'ex Ilva, torna al centro del dibattito il destino dello stabilimento di Cornigliano e, pi&ugrave; in generale, della siderurgia italiana. A fare il punto &egrave; Armando Palombo, delegato Rsu della Fiom Cgil, intervenuto alla trasmissione Liguria Live su Telenord.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell'intervista, Palombo ha analizzato le prospettive del comparto siderurgico, ribadendo il ruolo strategico del sito genovese all'interno del sistema produttivo nazionale e sottolineando la necessit&agrave; di garantire continuit&agrave; industriale e occupazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rappresentante sindacale ha inoltre denunciato quello che definisce uno &laquo;sciacallaggio&raquo; nei confronti delle aree dello stabilimento, riferendosi alle pressioni di Confindustria per destinare gli spazi a utilizzi alternativi rispetto alla produzione industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Palombo ha poi ricordato che esiste gi&agrave; una soluzione operativa in grado di garantire la continuit&agrave; dello stabilimento di Cornigliano, indipendentemente dagli sviluppi giudiziari legati al sito di Taranto, sostenendo che il futuro dell'impianto genovese non debba essere subordinato alle vicende dell'acciaieria pugliese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento ha infine rivendicato la competitivit&agrave; della produzione di Cornigliano, definendola una realt&agrave; strategica non solo per Genova, ma per l'intera filiera siderurgica italiana, e ha ribadito la necessit&agrave; che le istituzioni e il Governo assumano decisioni capaci di assicurare un futuro industriale al comparto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova Industrie Navali: 22 milioni di utile, riconferma per Garrè]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-industrie-navali-22-milioni-utile-riconferma-garre-107151</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-industrie-navali-22-milioni-utile-riconferma-garre-107151</guid>
			<description><![CDATA[Il gruppo Gin (Genova industrie navali), uno dei principali operatori privati della cantieristica navaleItalia e nel Mediterraneo, ha approvato il bilancio consolidato 2025, che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Gin (Genova industrie navali), uno dei principali operatori privati della cantieristica navaleItalia e nel Mediterraneo, ha approvato il bilancio consolidato 2025, che si chiude con un valore della produzione vicino ai 500 milioni di euro (+13% sul 2024), Ebitda a 57 milioni e un utile netto di 22 milioni. Gin ha rinnovato il consiglio di amministrazione, confermando presidente e amministratore delegato Ferdinando Garr&egrave;.<br />&nbsp; &nbsp; Il gruppo, cui fanno capo fra l'altro i cantieri T. Mariotti e San Giorgio del porto, Chantier naval de Marseille e Piombino industrie marittime, nel corso del 2025 ha realizzato investimenti per circa 18 milioni di euro e aumentato del 13% il numero dei dipendenti (circa 850 in tutto).<br />&nbsp; &nbsp; Fanno parte del consiglio di amministrazione, che rester&agrave; in carica per il triennio 2026-2028, oltre a Garr&egrave; (Effe.Gi. Group), Marco Ghiglione (IN.GE.) che continuer&agrave; a ricoprire il ruolo di vicepresidente, Marco Bisagno (IN.GE.), Pierenrico Beraldo (Effe.Gi. Group), Aldo Negri (Finsea), Luigi Negri (Finsea) e Eugenio Santagata (Fincantieri).</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Erg cresce nel primo semestre: ricavi a 409 milioni e margine operativo lordo in aumento del 9%]]></title>
			<link>https://telenord.it/erg-cresce-primo-semestre-ricavi-409-milioni-margine-107133</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Erg chiude il primo semestre con risultati in crescita, grazie al contributo dei nuovi impianti entrati in esercizio e alla gestione del portafoglio rinnovabili. Il gruppo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Erg chiude il primo semestre con risultati in crescita</strong>, grazie al contributo dei nuovi impianti entrati in esercizio e alla gestione del portafoglio rinnovabili. Il gruppo genovese dell&rsquo;energia registra ricavi adjusted pari a <strong>409 milioni di euro</strong>, in aumento rispetto ai <strong>378 milioni</strong> dello stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il margine operativo lordo adjusted, al netto degli special items, raggiunge <strong>295 milioni di euro</strong>, con una crescita di <strong>25 milioni (+9%)</strong> rispetto ai 271 milioni del primo semestre 2025. In aumento anche il risultato operativo netto adjusted, pari a <strong>154 milioni di euro</strong> contro i 134 milioni dello scorso anno, e il risultato netto di Gruppo adjusted, che sale a <strong>95 milioni</strong> rispetto agli 83 milioni precedenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato netto di Gruppo si attesta invece a <strong>64 milioni di euro</strong>, rispetto ai 78 milioni registrati nel primo semestre 2025. Nel periodo gli investimenti complessivi sono stati pari a <strong>203 milioni di euro</strong>, in crescita rispetto ai 143 milioni dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Siamo soddisfatti dei risultati positivi del periodo, sostenuti dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio, in particolare nel Regno Unito, e dalla gestione ottimale del nostro portafoglio&rdquo;, commenta l&rsquo;amministratore delegato di Erg, <strong>Paolo Merli</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso del semestre il gruppo ha completato l&rsquo;integrazione degli impianti eolici acquisiti all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno in Inghilterra e ha beneficiato del pieno contributo del parco eolico di Corlacky, sviluppato internamente in Irlanda del Nord. Le nuove attivit&agrave; hanno portato a un incremento complessivo di <strong>120 megawatt di capacit&agrave; installata nel Regno Unito</strong>.</p>
<p>Erg prosegue ora il lavoro sul nuovo piano industriale, che sar&agrave; presentato alla comunit&agrave; finanziaria nella prima parte del 2027.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunnel subportuale, a Webuild il maxi appalto da 803 milioni. Bucci: "Passo che Genova attendeva da decenni"]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunnel-subportuale-genova-webuild-maxi-appalto-803-milioni-107131</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tunnel-subportuale-genova-webuild-maxi-appalto-803-milioni-107131</guid>
			<description><![CDATA[Nuovo passo avanti per il tunnel subportuale di Genova. Webuild si &egrave; aggiudicata il contratto da 803 milioni di euro per la realizzazione del Lotto B, la sezione centrale...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nuovo passo avanti per il tunnel subportuale di Genova. Webuild si &egrave; aggiudicata il contratto da <strong>803 milioni di euro</strong> per la realizzazione del <strong>Lotto B</strong>, la sezione centrale dell'infrastruttura considerata la pi&ugrave; delicata dal punto di vista ingegneristico perch&eacute; attraverser&agrave; il sottosuolo della citt&agrave; e del bacino portuale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'appalto, affidato da <strong>Autostrade per l'Italia</strong>, sar&agrave; eseguito da Webuild con una quota del 90% e dalla controllata SELI Overseas per il restante 10%. L'intervento rappresenta uno dei tasselli principali del progetto destinato a ridisegnare la mobilit&agrave; del capoluogo ligure.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo collegamento avr&agrave; una lunghezza complessiva di circa <strong>4,2 chilometri</strong>, dei quali <strong>3,4 chilometri in galleria</strong>. Sono previste due canne parallele, una per ogni senso di marcia, che collegheranno <strong>San Benigno</strong> con <strong>viale Brigate Partigiane</strong>, attraversando il porto a oltre 40 metri di profondit&agrave; e passando sotto la collina di Carignano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per lo scavo sar&agrave; impiegata una <strong>talpa meccanica (TBM) del diametro di quasi 16 metri</strong>, una delle pi&ugrave; grandi mai utilizzate in Italia. La macchina realizzer&agrave; complessivamente circa <strong>7 chilometri di gallerie</strong>, affrontando lavorazioni particolarmente complesse, tra cui il passaggio sotto il livello del mare e in terreni dalle caratteristiche geologiche difficili, senza interrompere le attivit&agrave; del porto e della citt&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo dell'opera &egrave; separare il traffico urbano da quello diretto al porto, oggi concentrato sugli stessi assi viari. Una volta completato, il tunnel consentir&agrave; di alleggerire la congestione nelle aree centrali, ridurre emissioni e rumore e migliorare i collegamenti tra i quartieri cittadini.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto comprende anche interventi di riqualificazione urbana e ambientale. Tra questi figurano nuove sistemazioni paesaggistiche nelle aree di accesso al tunnel e la realizzazione del <strong>Parco della Lanterna</strong>, che sar&agrave; costruito utilizzando parte dei materiali provenienti dagli scavi secondo criteri di economia circolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante la fase di costruzione si stima la creazione di <strong>oltre 700 posti di lavoro</strong>, considerando sia il personale direttamente impiegato sia l'indotto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con questo nuovo incarico Webuild rafforza ulteriormente la propria presenza nei grandi cantieri liguri. Il gruppo &egrave; infatti gi&agrave; impegnato nella costruzione della <strong>Nuova Diga Foranea</strong> del porto di Genova e nella realizzazione del <strong>Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova</strong>, infrastrutture destinate a integrare porto, rete ferroviaria e viabilit&agrave; cittadina all'interno del corridoio europeo Reno-Alpi.</p>
<p>Soddisfazione &egrave; stata espressa dal presidente della Regione Liguria e commissario di Governo <strong>Marco Bucci</strong>, che ha definito l'aggiudicazione "un ulteriore passo nel processo di rinnovamento infrastrutturale che Genova attendeva da decenni". Secondo Bucci il tunnel contribuir&agrave; a migliorare la mobilit&agrave; urbana, alleggerire il traffico cittadino e portuale e restituire nuovi spazi alla citt&agrave;, confermando il ruolo strategico di Genova e della Liguria nel sistema logistico internazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Filse chiude il 2025 in crescita: gestiti 559 milioni di euro e 132 milioni di agevolazioni per la Liguria]]></title>
			<link>https://telenord.it/filse-chiude-2025-crescita-gestiti-559-milioni-euro-132-107130</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Filse archivia il 2025 con conti in ordine e un'attivit&agrave; in ulteriore espansione. L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio della finanziaria in house della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Filse archivia il 2025 con conti in ordine e un'attivit&agrave; in ulteriore espansione. L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio della finanziaria in house della Regione Liguria, che si chiude con un utile netto di <strong>271.693 euro</strong>, un valore della produzione di <strong>10,7 milioni di euro</strong> e un patrimonio netto superiore ai <strong>37 milioni</strong>, confermando la solidit&agrave; economico-finanziaria della societ&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell'anno Filse ha amministrato <strong>oltre 140 fondi e sottofondi</strong>, per un valore complessivo di <strong>quasi 559 milioni di euro</strong>, in crescita rispetto ai 509 milioni gestiti nel 2024. Attraverso questi strumenti sono stati approvati <strong>16.711 interventi</strong>, con agevolazioni per <strong>132 milioni di euro</strong> destinate a imprese, famiglie ed enti pubblici liguri.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una parte rilevante dell'attivit&agrave; ha riguardato la gestione dei programmi finanziati dall'Unione Europea. Nell'ambito del <strong>Programma FESR 2021-2027</strong>, Filse ha sostenuto progetti legati a ricerca, innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico, economia circolare, energie rinnovabili e competitivit&agrave; delle piccole e medie imprese. Gli interventi hanno generato contributi per <strong>oltre 95 milioni di euro</strong> a favore di <strong>397 beneficiari</strong>, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di spesa europei da parte della Liguria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul versante delle politiche sociali, attraverso il <strong>Programma FSE 2021-2027</strong>, la societ&agrave; ha gestito misure dedicate a famiglie, cittadini e imprese, tra cui voucher per asili nido, bonus per badanti e baby sitter, contributi per i centri estivi, dote sport e incentivi all'occupazione nei settori del turismo, del commercio e dell'artigianato. Complessivamente sono stati concessi <strong>oltre 31 milioni di euro</strong> a favore di pi&ugrave; di <strong>16 mila beneficiari</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Importante anche il contributo del <strong>Fondo Strategico Regionale</strong>, utilizzato per sostenere il rafforzamento patrimoniale delle imprese, nuovi investimenti produttivi, startup innovative e progetti di localizzazione aziendale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda la distribuzione territoriale degli investimenti attivati, <strong>Genova</strong> concentra il <strong>58,69%</strong> delle risorse, seguita da <strong>Savona</strong> (16,11%), <strong>Imperia</strong> (13,28%) e <strong>La Spezia</strong> (11,92%).</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2025 Filse ha inoltre proseguito la gestione di numerosi interventi nel settore socio-sanitario, destinando <strong>oltre 43 milioni di euro</strong> a misure per la disabilit&agrave;, la non autosufficienza, l'inclusione sociale e il sostegno al terzo settore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Proseguono anche le attivit&agrave; dedicate all'innovazione e alla nascita di nuove imprese attraverso il Business Innovation Centre (BIC), con un rafforzamento della presenza sul territorio grazie all'apertura di nuovi spazi operativi nella provincia di Imperia e, nel febbraio 2026, della<strong> nuova sede di Savona (foto).</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">"I numeri del 2025 confermano il ruolo strategico di Filse per il sistema ligure, sia come strumento di sviluppo economico sia di sostegno al welfare", ha dichiarato il presidente della Regione Liguria <strong>Marco Bucci</strong>, sottolineando come la finanziaria rappresenti uno dei principali strumenti operativi della Regione per sostenere imprese, famiglie ed enti locali.</p>
<p>Sulla stessa linea il presidente di Filse <strong>Gerolamo Taccogna</strong>, che ha evidenziato il lavoro svolto sul fronte della semplificazione amministrativa e della digitalizzazione dei servizi, con l'obiettivo di rendere l'accesso ai bandi e alle agevolazioni sempre pi&ugrave; rapido, trasparente ed efficace.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fermo pesca al via: stop ai pescherecci a strascico, Coldiretti invita a scegliere il prodotto italiano]]></title>
			<link>https://telenord.it/fermo-pesca-via-stop-ai-pescherecci-strascico-coldiretti-107077</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fermo-pesca-via-stop-ai-pescherecci-strascico-coldiretti-107077</guid>
			<description><![CDATA[Da venerd&igrave; 31 luglio prende il via il fermo biologico della pesca nell'Adriatico, con lo stop alle attivit&agrave; dei pescherecci a strascico nel tratto di mare compreso...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Da venerd&igrave; 31 luglio prende il via il fermo biologico della pesca nell'Adriatico, con lo stop alle attivit&agrave; dei pescherecci a strascico nel tratto di mare compreso tra Trieste e Ancona. La misura, finalizzata alla tutela delle risorse ittiche e al ripopolamento del mare, rappresenta il primo appuntamento del calendario nazionale dei fermi programmati.</p>
<p class="isSelectedEnd">A renderlo noto &egrave; Coldiretti Pesca, che evidenzia come il provvedimento arrivi in una fase particolarmente delicata per il comparto. Tra le principali preoccupazioni degli operatori figurano il futuro Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea 2028-2034, la riforma della Politica comune della pesca, l'aumento dei costi energetici e gli effetti dei cambiamenti climatici sull'attivit&agrave; del settore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il fermo proseguir&agrave; con un calendario differenziato: dal 16 agosto al 29 settembre interesser&agrave; il tratto di costa da San Benedetto del Tronto a Bari, mentre dal 1&deg; al 30 ottobre coinvolger&agrave; Brindisi, San Cataldo, Otranto e successivamente le restanti aree di pesca dello Ionio, del Tirreno e delle isole.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante la sospensione della pesca a strascico, Coldiretti rassicura sulla disponibilit&agrave; di pesce italiano nei mercati. Le forniture saranno garantite dalla piccola pesca, dalle draghe idrauliche, dall'acquacoltura e dalle flotte che operano nelle zone non ancora interessate dal fermo.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'organizzazione invita inoltre i consumatori a verificare attentamente l'origine del pesce attraverso l'etichettatura, distinguendo il prodotto nazionale da quello importato. Per il pesce fresco non compare necessariamente la dicitura "Italia", ma la zona di cattura identificata con la sigla "FAO 37" per il Mediterraneo e le relative sottozone, mentre per i prodotti di acquacoltura &egrave; obbligatoria l'indicazione del Paese di provenienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Coldiretti, la dipendenza dell'Italia dalle importazioni continua a crescere: gli acquisti dall'estero hanno raggiunto il record di 1,1 miliardi di chilogrammi di pesce, a fronte di una produzione nazionale che resta inferiore alle 130 mila tonnellate.</p>
<p>Tra le specie consigliate in questo periodo, anche nel rispetto della stagionalit&agrave;, figurano alici, sarde, sgombri, sugarelli, ricciole, cefali, triglie, gallinelle, scorfani, oltre a seppie, calamari e polpi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sarzana, al via la costruzione della seconda nave cacciamine per la Marina Militare]]></title>
			<link>https://telenord.it/sarzana-via-costruzione-seconda-nave-cacciamine-marina-107076</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sarzana-via-costruzione-seconda-nave-cacciamine-marina-107076</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue il programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Nel cantiere Intermarine di Sarzana sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Prosegue il programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Nel cantiere Intermarine di Sarzana sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della seconda nave cacciamine prevista dal contratto sottoscritto nel 2024 con la Direzione degli Armamenti Navali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'avvio della laminazione dello scafo in vetroresina ha segnato l'ingresso nella fase costruttiva dell'unit&agrave; ed &egrave; stato celebrato con una cerimonia alla quale hanno partecipato il direttore degli Armamenti Navali, ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi, le autorit&agrave; civili del territorio e i vertici del gruppo Immsi e di Intermarine, tra cui l'amministratore delegato di Immsi Michele Colaninno, il presidente di Intermarine Antonino Parisi e l'amministratore delegato Livio Corghi.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'evento &egrave; stato anche l'occasione per mostrare per la prima volta lo scafo della prima nave della serie, attualmente in fase di allestimento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto rientra nell'accordo firmato nel 2024 tra la Direzione degli Armamenti Navali, Intermarine e Leonardo per la realizzazione di cinque nuove unit&agrave; dedicate alla ricerca e alla bonifica delle mine, complete di un sistema di supporto logistico integrato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le nuove piattaforme saranno impiegate non solo nelle tradizionali operazioni di caccia alle mine, con la capacit&agrave; di operare in sicurezza anche all'interno di aree minate, ma anche nelle attivit&agrave; di sorveglianza dei fondali marini. Tra i compiti previsti figurano il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture strategiche sottomarine, oltre alla tutela del patrimonio archeologico subacqueo e dell'ambiente marino.</p>
<p>Dal punto di vista costruttivo, le nuove navi confermano la scelta di uno scafo e di una struttura realizzati in materiali compositi avanzati, caratterizzati da elevata resistenza agli effetti delle esplosioni subacquee, propriet&agrave; amagnetiche e ridotta rumorosit&agrave;. A queste caratteristiche si affianca l'integrazione di sistemi e veicoli senza equipaggio, destinati ad ampliare le capacit&agrave; operative delle unit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia e Tunisia rafforzano l'asse dei trasporti: firmato un accordo quadro su logistica e infrastrutture]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-tunisia-rafforzano-lasse-trasporti-firmato-accordo-107033</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Italia e Tunisia consolidano la loro collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica con la firma di un nuovo Accordo Quadro di cooperazione, destinato a rafforzare...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Italia e Tunisia consolidano la loro collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica con la firma di un nuovo Accordo Quadro di cooperazione, destinato a rafforzare il partenariato bilaterale e a promuovere il Mediterraneo come snodo strategico per lo sviluppo economico e infrastrutturale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa &egrave; stata sottoscritta dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e dal ministro dei Trasporti della Repubblica Tunisina, Rachid Amri. L'accordo rappresenta un passo significativo nelle relazioni tra i due Paesi e definisce una cornice stabile per la realizzazione di progetti comuni e per una maggiore integrazione delle reti di collegamento tra le due sponde del Mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La cooperazione interesser&agrave; i principali comparti della mobilit&agrave;: trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo, oltre ai settori della logistica e della mobilit&agrave; intelligente. L'obiettivo &egrave; favorire lo sviluppo di infrastrutture moderne e sistemi di trasporto sempre pi&ugrave; efficienti, sostenibili e interconnessi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i punti centrali dell'accordo figurano il rafforzamento delle capacit&agrave; tecniche e organizzative delle amministrazioni e delle imprese pubbliche, l'avvio di programmi di formazione destinati a dirigenti e tecnici, lo scambio di competenze e buone pratiche e la collaborazione sulle tecnologie innovative applicate ai trasporti. Ampio spazio &egrave; riservato anche alla mobilit&agrave; elettrica, alle energie verdi, alla pianificazione infrastrutturale e alla realizzazione di progetti congiunti di interesse nazionale e regionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa prevede inoltre la costituzione di un Comitato tecnico misto permanente, incaricato di definire le strategie comuni, coordinare le iniziative operative, monitorarne l'attuazione e individuare gli strumenti finanziari necessari per sostenere i programmi previsti.</p>
<p class="isSelectedEnd">"La firma di questo Accordo rappresenta un risultato concreto che rafforza ulteriormente il rapporto tra Italia e Tunisia in un settore strategico come quello dei trasporti e della logistica. Il Mediterraneo deve tornare ad essere uno spazio di connessione, crescita e sviluppo condiviso. L'Italia conferma la volont&agrave; di investire in partenariati capaci di rendere pi&ugrave; efficienti i collegamenti, favorire gli scambi commerciali e sostenere la competitivit&agrave; dei nostri sistemi logistici", ha dichiarato il viceministro Edoardo Rixi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Terna porta la transizione energetica nelle scuole: in Liguria coinvolti 550 studenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/terna-porta-transizione-energetica-nelle-scuole-liguria-106989</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa l'edizione 2025-2026 della Formazione Scuola Lavoro di Terna, il progetto che avvicina gli studenti delle scuole superiori al mondo dell'energia e alle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 19:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; conclusa l'edizione 2025-2026 della <strong>Formazione Scuola Lavoro</strong> di Terna, il progetto che avvicina gli studenti delle scuole superiori al mondo dell'energia e alle professioni del futuro. A livello nazionale hanno partecipato oltre 2.000 ragazze e ragazzi, per un totale di quasi 20.000 ore di formazione, mentre in Liguria sono stati coinvolti circa 550 studenti di otto istituti delle province di Genova, Savona, Imperia e La Spezia.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa, promossa dal gruppo guidato da Pasqualino Monti, ha interessato le classi quarte e quinte di oltre 50 scuole distribuite in 15 regioni italiane. Il percorso ha approfondito il funzionamento del sistema elettrico nazionale e le sfide della transizione energetica, affrontando anche temi legati alla cybersecurity, alla robotica, alla programmazione e all'innovazione tecnologica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le attivit&agrave;, coordinate dall'Academy di Terna, hanno alternato lezioni teoriche a esperienze interattive, come simulazioni e minigiochi che hanno permesso agli studenti di conoscere da vicino alcune delle operazioni svolte dai tecnici dell'azienda, tra cui la salita ai tralicci.</p>
<p>Al progetto hanno preso parte anche la Faculty aziendale e il team Recruiting di Terna, offrendo momenti di orientamento e confronto con professionisti del settore. In alcune scuole sono stati coinvolti anche docenti e famiglie, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle opportunit&agrave; offerte dal comparto energetico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, governo conferma ulteriore prestito per la continuità operativa]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-governo-conferma-ulteriore-prestito-continuita-106985</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Governo &egrave; intervenuto dopo il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell'attivit&agrave; produttiva dell'area a caldo dell'ex Ilva di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 18:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Governo &egrave; intervenuto dopo il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell'attivit&agrave; produttiva dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto, una decisione destinata a portare alla chiusura degli impianti entro 90 giorni. Si tratta del cuore produttivo dello stabilimento, dove &egrave; impiegata la maggior parte dei lavoratori di Acciaierie d'Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per affrontare l'emergenza, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice d'urgenza a Palazzo Chigi. In una nota, il Governo ha preso atto del provvedimento giudiziario, arrivato alla vigilia del confronto con le organizzazioni sindacali, sottolineando come il tavolo si sia reso ancora pi&ugrave; necessario alla luce della decisione della Corte.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Palazzo Chigi, il decreto &egrave; intervenuto proprio mentre si era ormai prossimi alla formalizzazione dell'accordo per la cessione dell'intero complesso industriale a un primario operatore siderurgico, complicando un percorso ritenuto in fase avanzata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al termine della riunione, il Consiglio dei ministri ha confermato lo stanziamento di un'ulteriore tranche del prestito destinata a garantire la continuit&agrave; operativa dell'azienda in attesa del perfezionamento della cessione dell'area a freddo.</p>
<p>Al vertice hanno partecipato i ministri Marina Calderone, Tommaso Foti, Giancarlo Giorgetti, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, insieme ai sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.</p>
<p><strong>Gozzi (Federacciai), 'su ex Ilva prescrizioni tecnicamente irrealizzabili' -</strong> "Quella sull'ex Ilva &egrave; l'apoteosi di un approccio giudiziario che ignora la realt&agrave; industriale. Pretendere la rimozione dell'amianto dai cowper di un altoforno significa imporre una prescrizione incompatibile con la tecnologia stessa dell'impianto: &egrave; come pretendere che un'automobile possa funzionare senza motore". Lo afferma Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, in merito alla decisione della Corte d'Appello di Milano di fermare gli stabilimenti ex Ilva, spiegando che "se gli stessi criteri venissero applicati a tutta la siderurgia europea, gli altiforni del continente sarebbero costretti a fermarsi".<br />&nbsp; &nbsp; "&Egrave; una clamorosa ingiustizia che colpisce solo l'industria italiana, con un'interpretazione delle norme che, nei fatti, rende impossibile produrre acciaio da altoforno - aggiunge Gozzi - La tutela della salute &egrave; un valore irrinunciabile, ma non pu&ograve; tradursi in prescrizioni tecnicamente irrealizzabili che mettono a rischio un settore strategico per il Paese. Di fatto si &egrave; scelta la chiusura dell'impianto, con conseguenze gravissime per migliaia di lavoratori, per le loro famiglie e per l'intera filiera dell'acciaio italiano", conclude.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare: Ansaldo Energia e RINA firmano un accordo per lo sviluppo della filiera italiana]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-ansaldo-energia-rina-firmano-accordo-sviluppo-106976</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nucleare-ansaldo-energia-rina-firmano-accordo-sviluppo-106976</guid>
			<description><![CDATA[Rafforzare la filiera nucleare italiana e accompagnare le imprese verso l&rsquo;accesso a un mercato globale in forte espansione. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="148" data-end="440">Rafforzare la filiera nucleare italiana e accompagnare le imprese verso l&rsquo;accesso a un mercato globale in forte espansione. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;accordo siglato da <strong data-start="317" data-end="336">Ansaldo Energia</strong> e <strong data-start="339" data-end="347">RINA</strong>, firmato dagli amministratori delegati delle due realt&agrave;, Fabrizio Fabbri e Carlo Luzzatto.</p>
<p data-start="442" data-end="734">L&rsquo;intesa punta a coinvolgere soprattutto aziende oggi non attive direttamente nel settore nucleare, ma in possesso di competenze industriali e tecnologiche trasferibili, con l&rsquo;obiettivo di ampliare la base produttiva nazionale e creare nuove opportunit&agrave; per il sistema industriale italiano.</p>
<p data-start="736" data-end="1054">Il progetto prevede un percorso strutturato per accompagnare le imprese nella qualificazione al settore: dalle valutazioni preliminari all&rsquo;analisi degli eventuali scostamenti rispetto agli standard internazionali, fino agli interventi necessari per ottenere certificazioni e requisiti richiesti dal mercato nucleare.</p>
<p data-start="1056" data-end="1437">RINA supporter&agrave; le aziende nel processo di certificazione e qualificazione, mentre Ansaldo Energia metter&agrave; a disposizione la propria esperienza industriale, condividendo esigenze e prospettive del settore e favorendo anche iniziative di sostegno finanziario ai processi di adeguamento attraverso strumenti pubblici dedicati all&rsquo;internazionalizzazione e allo sviluppo industriale.</p>
<p data-start="1439" data-end="2129">L&rsquo;accordo nasce in un momento di forte crescita dell&rsquo;interesse internazionale verso l&rsquo;energia nucleare, considerata sempre pi&ugrave; strategica per la sicurezza energetica e per il percorso di decarbonizzazione. Nel mondo sono oggi operativi oltre 420 reattori, con una capacit&agrave; complessiva superiore ai 400 gigawatt, mentre pi&ugrave; di 60 impianti sono in costruzione. Il nucleare rappresenta circa il 10% della produzione mondiale di energia elettrica e, secondo le stime dell&rsquo;Agenzia Internazionale per l&rsquo;Energia, gli investimenti globali nel settore potrebbero raggiungere i 120 miliardi di dollari all&rsquo;anno entro il 2030, con una possibile triplicazione della capacit&agrave; installata entro il 2050.</p>
<p data-start="2131" data-end="2287">Le imprese interessate a partecipare all&rsquo;iniziativa possono consultare i siti di Ansaldo Energia e RINA per conoscere modalit&agrave; e informazioni di adesione.</p>
<p data-start="2289" data-end="2817">&laquo;Rafforzare la capacit&agrave; industriale del Paese &egrave; un passaggio essenziale per mettere le aziende italiane nelle condizioni di cogliere le opportunit&agrave; di un mercato nucleare in forte crescita &ndash; ha dichiarato <strong>Fabrizio Fabbri,</strong> amministratore delegato di Ansaldo Energia &ndash;. Siamo lieti di avviare questa iniziativa insieme a un partner di primo piano come RINA, proseguendo il percorso gi&agrave; intrapreso da Ansaldo Energia con iniziative come l&rsquo;accordo con SIMEST a sostegno della crescita e dell&rsquo;internazionalizzazione della filiera&raquo;.</p>
<p data-start="2819" data-end="3329"><strong>Carlo Luzzatto</strong>, amministratore delegato e direttore generale di RINA, ha sottolineato il valore strategico dell&rsquo;accordo: &laquo;La crescente attenzione verso l&rsquo;energia nucleare a livello internazionale apre nuove prospettive per il tessuto industriale italiano. Con questa iniziativa vogliamo accompagnare le imprese in un percorso di qualificazione che consenta loro di acquisire competenze e requisiti necessari per operare in un settore caratterizzato da elevati standard normativi, tecnologici e di sicurezza&raquo;.</p>
<p data-start="3331" data-end="3664">Soddisfazione anche da parte dell&rsquo;Associazione Italiana Nucleare. Il presidente <strong>Stefano Monti</strong> ha definito l&rsquo;iniziativa &laquo;di fondamentale importanza per rafforzare e coordinare una filiera nucleare nazionale che gi&agrave; oggi pu&ograve; contare su competenze e capacit&agrave; industriali maturate anche attraverso importanti realizzazioni all&rsquo;estero&raquo;.</p>
<p data-start="3666" data-end="3960" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo Monti, il patrimonio di conoscenze e professionalit&agrave; sviluppato dall&rsquo;industria italiana dovr&agrave; essere ulteriormente consolidato per rispondere sia alle opportunit&agrave; offerte dai nuovi progetti internazionali sia ai programmi nucleari che potrebbero svilupparsi nei prossimi anni in Italia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, protesti in calo: nel 2024 registrate 3.516 cambiali insolute, -8,4% in un anno]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-protesti-calo-2024-registrate-3516-cambiali-106973</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/liguria-protesti-calo-2024-registrate-3516-cambiali-106973</guid>
			<description><![CDATA[Diminuiscono i mancati pagamenti formalmente certificati in Liguria. Nel 2024 sono stati 3.516 i protesti iscritti nel registro informatico delle Camere di Commercio regionali,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="127" data-end="497">Diminuiscono i mancati pagamenti formalmente certificati in Liguria. Nel 2024 sono stati 3.516 i protesti iscritti nel registro informatico delle Camere di Commercio regionali, tutti relativi a cambiali non pagate e nessun assegno protestato. Il dato segna una riduzione dell&rsquo;8,4% rispetto al 2023, con un valore monetario complessivo pari a 1 milione e 219 mila euro.</p>
<p data-start="499" data-end="765">&Egrave; quanto emerge dall&rsquo;ultimo rapporto dell&rsquo;Istat sull&rsquo;andamento dei protesti in Italia, che evidenzia come la Liguria sia tra le poche regioni, insieme a Valle d&rsquo;Aosta, Friuli-Venezia Giulia e alla provincia autonoma di Bolzano, a non registrare assegni non pagati.</p>
<p data-start="767" data-end="1094">Nel dettaglio, i protesti hanno riguardato 1.144 persone giuridiche, pari al 32,5% del totale, 2.282 persone fisiche (64,9%) e 90 soggetti non attribuibili. L&rsquo;importo medio dei protesti si &egrave; attestato a 735 euro per persona protestata e a 1.740 euro per impresa protestata: valori tra i pi&ugrave; bassi nella graduatoria nazionale.</p>
<p data-start="1096" data-end="1470">Anche il ricorso agli strumenti di pagamento tradizionali continua a ridursi. Nel corso del 2024 in Liguria sono state emesse 89.356 cambiali, pari a 59 ogni mille abitanti, con un calo del 47,3% rispetto alle 169.461 del 2013. Ancora pi&ugrave; marcata la diminuzione degli assegni emessi: 1.907.756 nel 2024, il 75,5% in meno rispetto ai 7.798.992 registrati undici anni prima.</p>
<p data-start="1472" data-end="1826">A livello nazionale, la maggior parte delle cambiali protestate (87,4%, pari a 172.754 titoli) risulta non pagata per la motivazione &ldquo;il domiciliatario non paga per mancanza di istruzioni&rdquo;, con un aumento dell&rsquo;1% rispetto al 2023. La quota presenta forti differenze territoriali: nel Nord-Ovest raggiunge il 98,4%, mentre nelle Isole si ferma al 76,5%.</p>
<p data-start="1828" data-end="2306" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Liguria registra il valore pi&ugrave; elevato d&rsquo;Italia, con il 99,7% dei casi riconducibili a questa motivazione. Si tratta di situazioni in cui il soggetto incaricato del pagamento, come una banca o un altro istituto indicato nella cambiale, non dispone delle indicazioni necessarie da parte dell&rsquo;emittente per procedere al saldo. In alcuni casi il mancato pagamento pu&ograve; inoltre derivare da problemi di comunicazione tra gli enti coinvolti nella gestione della posizione debitoria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Eblig, quasi 800 mila euro di contributi per imprese e lavoratori dell’artigianato ligure: 2.150 domande nel “Bonifico Day”]]></title>
			<link>https://telenord.it/eblig-quasi-800-mila-euro-contributi-imprese-lavoratori-106972</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/eblig-quasi-800-mila-euro-contributi-imprese-lavoratori-106972</guid>
			<description><![CDATA[





asi 800 mila euro di contributi destinati alle imprese artigiane e ai loro lavoratori liguri. &Egrave; il risultato del &ldquo;Bonifico Day&rdquo; di EBLIG, la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="160" data-end="446">asi 800 mila euro di contributi destinati alle imprese artigiane e ai loro lavoratori liguri. &Egrave; il risultato del &ldquo;Bonifico Day&rdquo; di EBLIG, la giornata dedicata all&rsquo;erogazione delle prestazioni previste dall&rsquo;Ente Bilaterale Ligure per sostenere il comparto dell&rsquo;artigianato regionale.</p>
<p data-start="448" data-end="649">Complessivamente sono state presentate 900 domande da parte delle imprese e 1.250 richieste da parte dei lavoratori, per un totale di 2.150 istanze e un importo complessivo vicino agli 800 mila euro.</p>
<p data-start="651" data-end="940">EBLIG, punto di riferimento per il sistema dell&rsquo;artigianato ligure, conferma cos&igrave; il proprio ruolo nel sostenere un settore che coinvolge circa 7 mila imprese e 30 mila lavoratori, attraverso interventi dedicati al welfare, all&rsquo;occupazione, alla sicurezza e alla competitivit&agrave; aziendale.</p>
<p data-start="942" data-end="1405">Anche per il 2026 la Regione Liguria ha confermato il proprio sostegno al sistema della bilateralit&agrave;, con uno stanziamento di 50 mila euro destinato al finanziamento delle prestazioni dell&rsquo;Ente. Un contributo che si inserisce nel percorso condiviso dalle organizzazioni datoriali regionali Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai e dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, impegnate nel rafforzamento degli strumenti a favore di imprese e lavoratori.</p>
<p data-start="1407" data-end="1739">Tra le misure confermate anche la terza edizione del &ldquo;Bonus Energia&rdquo;, introdotto per rispondere alle difficolt&agrave; legate al caro costi e alla riduzione del potere d&rsquo;acquisto delle famiglie. Il contributo prevede 400 euro per le imprese artigiane aderenti a EBLIG e 200 euro per i lavoratori occupati nelle aziende iscritte all&rsquo;Ente.</p>
<p data-start="1741" data-end="1998">Accanto al Bonus Energia, EBLIG mette a disposizione delle imprese una serie di interventi dedicati al mantenimento e all&rsquo;incremento dell&rsquo;occupazione, alla maternit&agrave;, alla qualit&agrave;, alla sicurezza, agli eventi eccezionali e alla riduzione del premio INAIL.</p>
<p data-start="2000" data-end="2212">Per i lavoratori sono invece previsti contributi per la maternit&agrave;, gli assegni di frequenza per asili nido e scuole dell&rsquo;infanzia, la carenza di malattia, il trasporto pubblico e la frequenza dei centri estivi.</p>
<p data-start="2214" data-end="2802">&laquo;I numeri registrati anche quest&rsquo;anno confermano quanto EBLIG rappresenti uno strumento concreto e sempre pi&ugrave; apprezzato dalle imprese e dai lavoratori dell&rsquo;artigianato ligure &ndash; dichiara la presidente di EBLIG Laura Viacava &ndash;. Le quasi 800 mila euro di richieste testimoniano il valore delle prestazioni offerte e la capacit&agrave; della bilateralit&agrave; di rispondere ai bisogni reali del territorio. Il nostro impegno &egrave; continuare a rafforzare questo sistema, affinch&eacute; diventi un sostegno sempre pi&ugrave; efficace per la competitivit&agrave; delle imprese e per il benessere delle persone che vi lavorano&raquo;.</p>
<p data-start="2804" data-end="3396" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il vicepresidente di EBLIG Claudio Donatini sottolinea il valore delle misure attivate: &laquo;L&rsquo;elevato numero di domande presentate dimostra che gli strumenti messi in campo rispondono a esigenze concrete. Il Bonus Energia continua a essere un aiuto importante in un contesto economico ancora complesso, ma altrettanto fondamentale &egrave; il contributo delle altre prestazioni dedicate al welfare, alla sicurezza, alla genitorialit&agrave; e all&rsquo;occupazione. Come Parti Sociali continueremo a lavorare per rendere EBLIG sempre pi&ugrave; vicino ai lavoratori, garantendo strumenti semplici, tempestivi ed efficaci&raquo;.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consegnata a Genova Explora III, terza nave del brand dei viaggi di lusso di Msc]]></title>
			<link>https://telenord.it/consegnata-genova-explora-iii-terza-nave-brand-viaggi-lusso-106870</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/consegnata-genova-explora-iii-terza-nave-brand-viaggi-lusso-106870</guid>
			<description><![CDATA[La cerimonia di consegna di Explora III, terza unit&agrave; realizzata da Fincantieri per Explora Journeys, brand di viaggi oceanici di lusso del gruppo Msc, e prima della serie...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cerimonia di consegna di Explora III, terza unit&agrave; realizzata da Fincantieri per Explora Journeys, brand di viaggi oceanici di lusso del gruppo Msc, e prima della serie alimentata a gas naturale liquefatto, si &egrave; svolta oggi nel cantiere di Sestri Ponente (Genova), con Lorella Cuccarini come presentatrice. Con la consegna della nuova unit&agrave;, salutata dal tradizionale lancio della bottiglia sulla chiglia, madrina Maya Aponte la quattordicenne figlia di Diego Aponte, presidente di Msc, la flotta raggiunge la met&agrave; delle navi ad oggi previste. Tre navi infatti sono gi&agrave; operative mentre le tre restanti sono in costruzione (sempre da Fincantieri) e saranno consegnate nel giro di due anni: Explora IV ed Explora V nel 2027 ed Explora VI nel 2028. "La consegna di Explora III segna un'altra importante tappa nella realizzazione della nostra visione per Explora Journeys - ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione crociere del Gruppo Msc -. In soli tre anni, abbiamo definito una prospettiva nuova e distintiva nei viaggi oceanici. Ho sempre pensato che il real estate pi&ugrave; prezioso al mondo si trovi in mare. Nessun hotel sulla terraferma &egrave; in grado di offrire gli stessi panorami in continua evoluzione, la stessa emozione dell'arrivo o il privilegio di risvegliarsi ogni mattina in un luogo diverso". "L'ingresso nella flotta della prima nave alimentata a gas naturale liquefatto (Lng) - aggiunge l'amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri Pierroberto Folgiero - segna una tappa significativa di questo percorso". Realizzate tutte in Italia da Fincantieri, le sei unit&agrave; Explora Journeys rappresentano un investimento complessivo superiore ai 3,5 miliardi di euro da parte di Msc, che ha sua volta, secondo i calcoli, genera un impatto sull'economia italiana di oltre 15 miliardi, garantendo ricadute sull'indotto e migliaia di posti di lavoro anzitutto a Genova e in Liguria. Explora III pu&ograve; utilizzare combustibili rinnovabili come il bio-Gnl, il Gnl sintetico e i biofuel e pu&ograve; allacciarsi alla rete elettrica in banchina.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106870/Explora_III__147_.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Salone Nautico 2026, boom di adesioni: l’edizione di ottobre è già sold out]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-salone-nautico-2026-boom-adesioni-ledizione-ottobre-106892</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Salone Nautico&nbsp;Internazionale di Genova&nbsp;torna&nbsp;dall&rsquo;1 al&nbsp;6 ottobre con&nbsp;una novit&agrave; gi&agrave;&nbsp;significativa: gli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">Il Salone Nautico&nbsp;Internazionale di Genova&nbsp;torna&nbsp;dall&rsquo;1 al&nbsp;6 ottobre con&nbsp;una novit&agrave; gi&agrave;&nbsp;significativa: gli spazi&nbsp;espositivi sono in&nbsp;overbooking, con liste&nbsp;d&rsquo;attesa per gli&nbsp;operatori interessati a partecipare. Un risultato che&nbsp;arriva in un&nbsp;momento complesso per&nbsp;il comparto, soprattutto&nbsp;per la piccola&nbsp;e media nautica, alle prese con&nbsp;tre stagioni consecutive&nbsp;di difficolt&agrave; e&nbsp;con&nbsp;un mercato condizionato&nbsp;dall&rsquo;incertezza dello scenario&nbsp;politico internazionale.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">A sottolinearlo &egrave;&nbsp;il presidente di&nbsp;Confindustria Nautica,&nbsp;Piero Formenti, che&nbsp;presenta le prime&nbsp;novit&agrave; della 66esima&nbsp;edizione della manifestazione. &laquo;Siamo ancora una&nbsp;volta in controtendenza&nbsp;rispetto a quanto&nbsp;accade normalmente ai&nbsp;saloni e alle&nbsp;fiere in periodi&nbsp;difficili&raquo;, spiega.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">Uno dei fattori&nbsp;che ha favorito&nbsp;la crescita dell&rsquo;interesse degli espositori&nbsp;&egrave; il ritorno&nbsp;della manifestazione nel&nbsp;mese di ottobre, dopo oltre dieci&nbsp;anni di svolgimento&nbsp;a settembre. La&nbsp;nuova collocazione temporale&nbsp;permette al Salone di evitare&nbsp;la sovrapposizione con&nbsp;gli appuntamenti di&nbsp;Cannes e Montecarlo, rafforzando il ruolo&nbsp;di Genova nel&nbsp;calendario internazionale&nbsp;della nautica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">&laquo;Questa data ci&nbsp;d&agrave; una spinta&nbsp;importante &ndash; afferma Formenti&nbsp;&ndash;&nbsp;perch&eacute; consente al&nbsp;Salone Nautico di&nbsp;Genova di tornare&nbsp;a crescere. Anche&nbsp;i cantieri che&nbsp;producono imbarcazioni&nbsp;pi&ugrave; grandi stanno&nbsp;valutando la presenza&nbsp;a Genova, cosa&nbsp;che in passato&nbsp;non sempre riuscivano&nbsp;a fare per&nbsp;la disponibilit&agrave; limitata&nbsp;dei mezzi&raquo;.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="6">Tra le principali&nbsp;novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026&nbsp;ci sar&agrave; anche&nbsp;il coinvolgimento del&nbsp;Palasport, che ospiter&agrave; un&rsquo;area del&nbsp;Salone aperta gratuitamente&nbsp;al pubblico. Uno&nbsp;spazio pensato per&nbsp;avvicinare un pubblico&nbsp;pi&ugrave; ampio al&nbsp;mondo&nbsp;della nautica, con&nbsp;esposizioni di piccole&nbsp;imbarcazioni, gommoni con&nbsp;motorizzazioni pi&ugrave; accessibili&nbsp;e soluzioni dedicate&nbsp;a chi vuole&nbsp;entrare per la&nbsp;prima volta nel&nbsp;settore.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="7">Grande attenzione sar&agrave;&nbsp;riservata anche ai&nbsp;giovani e alla&nbsp;formazione professionale. In collaborazione con&nbsp;il Comune di&nbsp;Genova e la&nbsp;Regione Liguria saranno&nbsp;presentate iniziative dedicate&nbsp;alle professioni del&nbsp;mare, oltre alle&nbsp;attivit&agrave; legate al&nbsp;patentino nautico di&nbsp;categoria D, rivolto&nbsp;ai ragazzi dai&nbsp;16 anni e&nbsp;considerato il primo&nbsp;passo verso la&nbsp;patente nautica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="8">Il programma comprender&agrave;&nbsp;inoltre aree dedicate&nbsp;alla vela, ai&nbsp;foil, alla nautica&nbsp;sostenibile e alle&nbsp;startup innovative, confermando&nbsp;il Salone&nbsp;come vetrina non&nbsp;solo per il&nbsp;mercato, ma anche&nbsp;per la formazione&nbsp;e il futuro&nbsp;del settore.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, lavoro: oggi in Regione incontro sindacale su formazione, caporalato, previdenza complementare]]></title>
			<link>https://telenord.it/liguria-lavoro-oggi-regione-incontro-sindacale-formazione-106814</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Formazione, caporalato e previdenza complementare sono stati gli argomenti trattati questa mattina in Regione Liguria durante l'incontro sindacale tra il Presidente Marco Bucci,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Formazione, caporalato e previdenza complementare sono stati gli argomenti trattati questa mattina in Regione Liguria durante l'incontro sindacale tra il Presidente Marco Bucci, gli assessori competenti e Cgil Cisl Uil.<br />&nbsp; &nbsp; Per la Cgil la formazione professionale deve essere direzionata a governare il mercato del lavoro intervenendo sulla qualit&agrave; dell'occupazione e favorendo l'integrazione, sia attraverso politiche attive del lavoro sia attraverso investimenti sullo sviluppo che tengano conto dei fabbisogni espressi dalle imprese. Dare ai giovani concrete opportunit&agrave; di lavoro, mantenere alti gli standard professionali di chi &egrave; gi&agrave; impiegato, garantire uno sviluppo di qualit&agrave;, deve essere l'assunto dal quale si parte per intervenire sul sistema formativo ligure. A questo proposito &egrave; stata definita per settembre la convocazione di un tavolo di confronto tra Regione Liguria parti sociali e parti datoriali.<br />&nbsp; &nbsp; Sul tema del caporalato la Cgil, che a seguito dei fatti di Vado aveva inoltrato richiesta specifica di incontro, ha chiesto alla struttura commissariale di farsi carico della ricollocazione dei lavoratori della RBB rimasti senza reddito e cassa integrazione, a rischio alloggio e permesso di soggiorno. Alla Regione Liguria &egrave; stato chiesto che, in caso di situazioni limite come quella del savonese, si attivi un fondo a tutela dei lavoratori coinvolti. Per la CGIL &egrave; necessario che insieme al sostegno concreto a chi direttamente o indirettamente &egrave; vittima di caporalato, si affianchi il messaggio che nessuno deve essere lasciato solo davanti all'illegalit&agrave;. Infine &egrave; stato affrontato il tema della previdenza complementare sulla quale la Cgil ha espresso contrariet&agrave; alle forme di attuazione previste dall'autonomia differenziata. Per la Cgil occorre tutelare i fondi contrattuali che datori di lavoro e sindacati costruiscono da decenni per la previdenza senza alcuna necessit&agrave; di distrarre risorse pubbliche in favore delle assicurazioni private.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mermec Ste, sciopero nello stabilimento di Genova. Fiom: "L'azienda chiarisca il futuro dei lavoratori dopo l'operazione Siemens"]]></title>
			<link>https://telenord.it/mermec-ste-sciopero-stabilimento-genova-fiom-lazienda-106734</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mermec-ste-sciopero-stabilimento-genova-fiom-lazienda-106734</guid>
			<description><![CDATA[Nuova protesta alla&nbsp;Mermec Ste&nbsp;di Genova. I lavoratori della sede ligure hanno incrociato le braccia fino al termine del turno di lavoro, trasformando l'assemblea...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova protesta alla&nbsp;<strong>Mermec Ste</strong>&nbsp;di Genova. I lavoratori della sede ligure hanno incrociato le braccia fino al termine del turno di lavoro, trasformando l'assemblea sindacale in uno sciopero per denunciare la mancanza di risposte da parte dell'azienda su temi economici, organizzativi e sul futuro occupazionale.</p>
<p>A renderlo noto &egrave; la&nbsp;<strong>Fiom Cgil di Genova</strong>, che accusa l'azienda &ndash; parte del Gruppo Mermec e della holding Angel Holding, attiva nella progettazione di sistemi di segnalamento, telecomunicazioni, elettrificazione e digitalizzazione per il settore ferroviario e metropolitano &ndash; di aver interrotto il dialogo con le organizzazioni sindacali nonostante mesi di richieste di confronto.</p>
<p>Secondo il sindacato, dopo lo sciopero dello scorso gennaio si sono susseguiti incontri rinviati o annullati, senza che fossero affrontate le principali rivendicazioni dei dipendenti. Al centro della vertenza ci sono questioni economiche, come il valore dei buoni pasto, l'assorbimento degli aumenti previsti dal contratto nazionale e il trattamento delle trasferte, ma anche aspetti organizzativi quali lo smart working e la flessibilit&agrave; oraria, che &ndash; sostiene la Fiom &ndash; sarebbero stati rimessi in discussione.</p>
<p>A preoccupare ulteriormente i lavoratori &egrave; la recente notizia dell'acquisizione di attivit&agrave; del gruppo da parte di&nbsp;<strong>Siemens</strong>. La Fiom denuncia che l'azienda avrebbe presentato un piano di armonizzazione interno &laquo;irricevibile nel metodo e nel merito&raquo;, che comporterebbe anche una riduzione di alcuni trattamenti economici consolidati per i dipendenti della sede di Genova.</p>
<p>L'ultimo incontro, convocato il 17 luglio, viene definito dal sindacato &laquo;l'ennesima occasione persa&raquo; per avviare una trattativa vera. Secondo la Fiom, la societ&agrave; non avrebbe fornito chiarimenti n&eacute; sul numero dei lavoratori coinvolti nel passaggio a Siemens n&eacute; su quali aziende del gruppo saranno interessate dall'operazione, alimentando cos&igrave; l'incertezza tra i dipendenti.</p>
<p>&laquo;I lavoratori genovesi &ndash; si legge nella nota della Fiom &ndash; respingono con determinazione un atteggiamento ritenuto irrispettoso, prepotente e antisindacale, che continua a penalizzare il personale&raquo;.</p>
<p>Da qui la decisione dell'assemblea di proclamare lo sciopero fino alla fine del turno. I lavoratori chiedono l'apertura di una trattativa che affronti le questioni aperte da mesi e faccia piena chiarezza sulle prospettive occupazionali legate all'operazione Siemens. Contestualmente sollecitano la restituzione integrale degli aumenti contrattuali assorbiti nel mese di giugno.</p>
<p>Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell'azienda sulle contestazioni avanzate dalla Fiom.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ansaldo Energia torna negli Stati Uniti dopo oltre trent'anni: maxi commessa per otto turbine destinate a un data center in Texas]]></title>
			<link>https://telenord.it/ansaldo-energia-torna-stati-uniti-dopo-oltre-trentanni-maxi-106732</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ansaldo-energia-torna-stati-uniti-dopo-oltre-trentanni-maxi-106732</guid>
			<description><![CDATA[Ansaldo Energia torna protagonista sul mercato statunitense con una commessa strategica che segna il suo rientro, dopo oltre trent'anni, nel settore dei nuovi impianti di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ansaldo Energia torna protagonista sul mercato statunitense con una commessa strategica che segna il suo rientro, dopo oltre trent'anni, nel settore dei nuovi impianti di generazione elettrica negli Stati Uniti. L'azienda ha infatti firmato un contratto con&nbsp;<strong>Pacifico Energy</strong>&nbsp;per la fornitura di&nbsp;<strong>otto turbine a gas AE64.3A</strong>, complete dei relativi generatori, destinate a un impianto di produzione di energia che alimenter&agrave; un importante data center in Texas. Le prime consegne sono previste nel 2027.</p>
<p>L'accordo rappresenta un passaggio significativo nella strategia di espansione internazionale del gruppo genovese e si inserisce in un mercato in forte crescita, trainato dalla domanda energetica generata dall'intelligenza artificiale e dall'espansione delle infrastrutture digitali.</p>
<p>Le turbine AE64.3A, progettate per operare a 60 Hz, sono la soluzione di piccola taglia di classe F del portafoglio Ansaldo Energia. Con oltre 70 unit&agrave; installate nel mondo e pi&ugrave; di quattro milioni di ore operative equivalenti, il modello si distingue per affidabilit&agrave;, rapidit&agrave; di avviamento e flessibilit&agrave; d'impiego. Caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ai data center, dove continuit&agrave; del servizio, efficienza e sicurezza dell'approvvigionamento energetico rappresentano requisiti fondamentali.</p>
<p>Le turbine possono essere utilizzate sia in impianti collegati alla rete elettrica sia in configurazioni "Behind-the-Meter", dedicate all'autoproduzione di energia. Inoltre, possono essere impiegate in sistemi di cogenerazione, consentendo di incrementare l'efficienza energetica e garantire al tempo stesso la massima disponibilit&agrave; operativa delle infrastrutture digitali.</p>
<p><br /><br />&laquo;Questo progetto evidenzia il ruolo sempre pi&ugrave; importante della generazione elettrica flessibile alimentata a gas nel sostenere l'espansione delle infrastrutture digitali per l'intelligenza artificiale&raquo;, ha dichiarato&nbsp;<strong>Stefano Gianatti</strong>, Executive Vice President Thermal New Units di Ansaldo Energia. &laquo;In un contesto in cui gli operatori dei data center cercano soluzioni affidabili e scalabili, il portafoglio tecnologico di Ansaldo Energia &egrave; in grado di garantire una fornitura di energia sicura, efficiente e affidabile per applicazioni che richiedono la massima continuit&agrave; operativa&raquo;.</p>
<p>Secondo Gianatti, la crescita dell'intelligenza artificiale e dei servizi digitali sta determinando una domanda senza precedenti di energia disponibile in modo continuo, rendendo la AE64.3A una soluzione particolarmente adatta a rispondere alle esigenze in costante evoluzione del settore.</p>
<p>L'intesa con Pacifico Energy apre inoltre la strada a possibili nuove collaborazioni negli Stati Uniti, in un comparto, quello dei data center, destinato a espandersi ulteriormente nei prossimi anni e considerato tra i pi&ugrave; promettenti per il mercato della generazione elettrica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Addio a Bruno Bolfo, fondatore di Duferco. Gozzi: "Una leggenda nel mondo della siderurgia globale"]]></title>
			<link>https://telenord.it/addio-bruno-bolfo-fondatore-duferco-gozzi-leggenda-mondo-106692</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/addio-bruno-bolfo-fondatore-duferco-gozzi-leggenda-mondo-106692</guid>
			<description><![CDATA[E' scomparso Bruno Bolfo, fondatore del Gruppo Duferco. Aveva 85 anni. Fondato nel 1979, Duferco &egrave; una Holding Internazionale nata per operare prevalentemente nel settore...]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' scomparso <strong>Bruno Bolfo</strong>, <em>fondatore del Gruppo Duferco</em>. Aveva 85 anni. Fondato nel 1979, <strong>Duferco &egrave; una Holding Internazionale </strong>nata per operare prevalentemente nel settore siderurgico ma che nel corso degli anni ha sviluppato business diversificati in diversi settori. Dopo aver ottenuto importanti risultati nell&rsquo;acciaio, Duferco ha, infatti, ampliato il proprio raggio di azione diversificando le sue attivit&agrave; nei settori dell&rsquo;energia, dello shipping e dell&rsquo;innovazione. Il Gruppo opera, oggi, in pi&ugrave; di 20 paesi nel mondo e in Italia &egrave; rappresentato da Duferco Travi &amp; Profilati che a sua volta conta al proprio interno diverse realt&agrave; che operano sia nel mondo siderurgico sia in quello energetico. In Italia, oggi, sono presenti circa 2.000 dipendenti dislocati nelle varie sedi dell&rsquo;azienda.</p>
<p>Di seguito la nota stampa del presidente, <strong>Antonio Gozzi</strong>:</p>
<p><em>Oggi &egrave; una giornata molto triste per le donne e gli uomini di Duferco. Ci lascia Bruno Bolfo, fondatore del nostro Gruppo, l&rsquo;uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi. Se n&rsquo;&egrave; andato in punta di piedi, con il suo stile sobrio e riservato, confermando anche in questo ultimo passaggio il suo inconfondibile understatement.</em></p>
<p><em>Bruno &egrave; stato una vera e propria leggenda nel mondo della siderurgia globale.</em></p>
<p><em>Giovane e brillante dirigente di Siderexport, la societ&agrave; di trading dell&rsquo;Italsider del secolo scorso, decide nel 1979 di tentare l&rsquo;avventura imprenditoriale e fonda a San Paolo del Brasile la Duferco insieme a un piccolo gruppo di collaboratori, tutti liguri. Un pioniere coraggioso.</em></p>
<p><em>In pochi anni l&rsquo;azienda cresce e diventa il primo esportatore del Brasile, alimentando i fabbisogni di acciaio dei mercati asiatici attraverso la nascente siderurgia brasiliana. Il business cresce anche in Nord America e, a met&agrave; degli anni Ottanta, la societ&agrave; si trasferisce prima a New York e poi in Europa per cogliere da vicino le opportunit&agrave; dell&rsquo;approvvigionamento di acciaio proveniente dai Paesi dell&rsquo;ex impero sovietico.</em></p>
<p><em>Ma, a met&agrave; degli anni Novanta, con straordinaria visione e geniale coraggio imprenditoriale, Bruno comprende tra i primi che l&rsquo;avvento di Internet &egrave; destinato a ridimensionare le asimmetrie informative sulle quali si fonda il trading e avvia una strategia di ingresso nella produzione siderurgica che ci porta, in pochi anni, a diventare, nel 2004, il trentaquattresimo produttore mondiale, con quasi otto milioni di tonnellate all&rsquo;anno.</em></p>
<p><em>Abbiamo impianti in Italia, Belgio, Francia, Danimarca, Macedonia, Russia, Stati Uniti, Guatemala e Sudafrica, con quasi ventimila dipendenti. &Egrave; una fase difficile ed esaltante: acquisizioni, alleanze e giganteschi investimenti segnano la crescita della nostra famiglia. Solo in Belgio, in pochi anni, investiamo oltre un miliardo e mezzo di euro tra ammodernamenti e nuovi impianti.</em></p>
<p><em>Bruno, attingendo alle professionalit&agrave; della siderurgia pubblica italiana, che nel frattempo non esiste pi&ugrave;, ricostruisce una squadra manageriale capace di governare un sistema globale e complesso. Lo fa con la sua acuta visione, il suo carisma e una continua attenzione non solo al business, ma soprattutto alle persone che lavorano con noi.</em></p>
<p><em>Bruno &egrave; stato un uomo gentile e affascinante, ma anche tenace e determinato nelle decisioni. Aveva capito che Duferco era ormai una piattaforma destinata a diversificarsi in settori vicini e complementari alla siderurgia. &Egrave; cos&igrave; che nasce il legame e la joint venture con la famiglia Romeo in Novamarine; &egrave; cos&igrave; che decidiamo di entrare nel mondo dell&rsquo;energia.</em></p>
<p><em>Con grande generosit&agrave;, nella fase finale della sua attivit&agrave; professionale, ha favorito un delicato passaggio generazionale che ha portato Augusto e Vittoria Gozzi alla guida del Gruppo.</em></p>
<p><em>Il pi&ugrave; grande insegnamento che ci lascia &egrave; quello di osare sempre, con ottimismo e fiducia nei giovani e nel futuro. E poi ci consegna una convinzione profonda: il fare impresa pu&ograve; essere una straordinaria espressione della creativit&agrave; umana.</em></p>
<p><em>Per me, che ho avuto lo straordinario privilegio di lavorare al suo fianco, lascia soprattutto un insegnamento fondamentale: per generare valore bisogna avere equilibrio e rispetto per tutti. Non solo verso i collaboratori, ma anche nei confronti di clienti, fornitori e di tutti gli stakeholder.</em></p>
<p><em>Ci mancher&agrave; ogni aspetto della sua straordinaria personalit&agrave;. Cercheremo di non tradire mai la sua memoria, seguendo il suo esempio e portando avanti ogni giorno il nostro lavoro al servizio dell&rsquo;impresa e dei lavoratori.</em></p>
<p><em>Alla sua amata moglie e ai suoi figli va il nostro abbraccio pi&ugrave; sincero, insieme alla vicinanza e all&rsquo;affetto di tutta la famiglia Duferco.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106692/bolfo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[CNA Liguria, neosegretario Barbara Banchero a Telenord: "Una sfida storica tra ricambio generazionale, burocrazia e caro energia"]]></title>
			<link>https://telenord.it/cna-liguria-neosegretario-barbara-banchero-telenord-sfida-106671</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cna-liguria-neosegretario-barbara-banchero-telenord-sfida-106671</guid>
			<description><![CDATA[Barbara Banchero &egrave; stata appena eletta alla guida di CNA Liguria, prima donna a ricoprire l'incarico di segretario regionale dell'associazione. Ospite di "Liguria Live" a...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 19:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara Banchero &egrave; stata appena eletta alla guida di CNA Liguria, prima donna a ricoprire l'incarico di segretario regionale dell'associazione. Ospite di "Liguria Live" a Telenord, la Banchero ha analizzato le principali sfide che attendono il comparto dell'artigianato e delle piccole e medie imprese liguri, soffermandosi in particolare sul ricambio generazionale, sul peso della burocrazia e sull'impatto dei costi dell'energia, temi che continuano a incidere sulla competitivit&agrave; delle aziende del territorio.</p>
<p>L'intervista ha rappresentato anche l'occasione per riflettere sul significato della sua nomina, che segna una svolta nella storia di CNA Liguria con l'elezione della prima donna alla guida dell'organizzazione regionale. Un approfondimento dedicato al futuro delle imprese liguri, tra innovazione, sostenibilit&agrave; e le sfide che il tessuto produttivo sar&agrave; chiamato ad affrontare nei prossimi anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aggiornamento del contratto Mit-Rfi: 4 miliardi per proseguimento del piano di ammodernamento e sviluppo della rete]]></title>
			<link>https://telenord.it/aggiornamento-contratto-mit-rfi-4-miliardi-proseguimento-106654</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aggiornamento-contratto-mit-rfi-4-miliardi-proseguimento-106654</guid>
			<description><![CDATA[Circa quattro miliardi di euro di nuove risorse sono state contrattualizzate con l’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 – parte Investimenti tra il Ministero...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:57:15 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Circa quattro miliardi di euro di nuove risorse sono state contrattualizzate con l’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 – parte Investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). </strong>Si completa così l’iter previsto dalla normativa vigente, dopo l’informativa resa al CIPESS a dicembre 2025.</p><p>L’aggiornamento prevede nuove risorse destinate al finanziamento degli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale. In particolare, sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro di risorse vincolate, destinate a specifici interventi, da disposizioni normative (Decreto Alluvioni, Fondi A22, fondi destinati alla prosecuzione delle opere pubbliche e all'adeguamento dei prezzi, POR Sicilia e Calabria, nonché le convenzioni con enti locali) e 2,2 miliardi di euro di nuove risorse non vincolate previste dalla Legge di Bilancio 2025. Di queste ultime, 1,1 miliardi di euro destinati al finanziamento degli interventi in corso di realizzazione e alla prosecuzione dei programmi e altrettanti 1,1 miliardi di euro finanzieranno i fabbisogni residui e i maggiori oneri connessi agli investimenti del PNRR.</p><p>L’Aggiornamento 2025 costituisce atto integrativo del Contratto di Programma MIT–RFI 2022-2026, parte Investimenti, e conferma l’impegno condiviso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Rete Ferroviaria Italiana nel proseguimento del piano di sviluppo, potenziamento tecnologico e modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.</p><p>Le nuove risorse consentiranno di sostenere l’avanzamento degli interventi strategici già programmati, garantendo continuità alle opere in corso e rafforzando il percorso di realizzazione degli investimenti previsti dal PNRR. Un impegno che contribuisce a rendere la rete ferroviaria sempre più efficiente, moderna, sicura e sostenibile, a beneficio della mobilità delle persone e delle merci e della competitività del Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106654/_tn_P_10_0000E266.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crisi industriale di Savona, via libera del Senato al piano. Ripamonti: "Ora misure concrete per imprese e lavoratori"]]></title>
			<link>https://telenord.it/crisi-industriale-savona-via-libera-senato-piano-ripamonti-106548</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/crisi-industriale-savona-via-libera-senato-piano-ripamonti-106548</guid>
			<description><![CDATA[La IX Commissione del Senato ha approvato all'unanimit&agrave; la risoluzione dedicata all'area di crisi industriale complessa di Savona. Un risultato che l'assessore regionale...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La IX Commissione del Senato ha approvato all'unanimit&agrave; la risoluzione dedicata all'area di crisi industriale complessa di Savona. Un risultato che l'assessore regionale alle Aree di Crisi Complessa, Paolo Ripamonti, definisce "di grande importanza per il nostro territorio".</p>
<p class="isSelectedEnd">"Il provvedimento nasce anche dal percorso di confronto avviato nelle audizioni svolte circa un mese e mezzo fa, alle quali hanno partecipato Regione Liguria, con il ruolo di regia, insieme a Confindustria, organizzazioni sindacali, Provincia di Savona, Comuni e tutti gli stakeholder coinvolti", ha sottolineato l'assessore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Ripamonti, dal confronto &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di dotare il territorio di strumenti capaci di anticipare le crisi industriali e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione energetica e ambientale. "Il Governo ha recepito questi indirizzi attraverso gli impegni contenuti nella risoluzione, dando un segnale importante di attenzione verso il savonese. Questo risultato &egrave; il frutto del lavoro portato avanti da Regione Liguria, che ha contribuito concretamente a sostenere, in sede governativa, le istanze del territorio".</p>
<p>L'assessore ha infine ribadito il prossimo obiettivo della Regione: "Ora il nostro impegno sar&agrave; quello di vigilare affinch&eacute; quanto previsto dalla risoluzione venga tradotto rapidamente e pienamente in misure a sostegno delle imprese, dei lavoratori e dello sviluppo dell'area".</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106548/Savona.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio nominato amministratore delegato e direttore generale]]></title>
			<link>https://telenord.it/gruppo-fs-gianpiero-strisciuglio-nominato-amministratore-106531</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha nominato Gianpiero Strisciuglio nuovo Amministratore Delegato del Gruppo FS, conferendogli anche...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha nominato Gianpiero Strisciuglio nuovo Amministratore Delegato del Gruppo FS, conferendogli anche l&rsquo;incarico di Direttore Generale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La decisione &egrave; stata assunta nel corso della prima riunione del nuovo CdA, presieduto da Tommaso Tanzilli, dopo la nomina del Consiglio da parte dell&rsquo;Assemblea degli azionisti riunitasi nella stessa giornata.</p>
<p class="isSelectedEnd">A Strisciuglio sono state attribuite deleghe e poteri in continuit&agrave; con quelli affidati al precedente management, mentre al Presidente Tommaso Tanzilli vengono confermate le responsabilit&agrave; relative al controllo interno e alla rappresentanza istituzionale.</p>
<p>Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane &egrave; composto, oltre che dal Presidente e dall&rsquo;Amministratore Delegato, da Pietro Bracco, Franco Fenoglio, Silvia Marzot, Loredana Ricciotti e Daniela Rota.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106531/strisciullo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GNV torna in TV con Federica Pellegrini protagonista del nuovo spot estivo “Il tuo traghetto”]]></title>
			<link>https://telenord.it/gnv-torna-tv-federica-pellegrini-protagonista-nuovo-spot-106532</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<description><![CDATA[GNV torna on air con la nuova campagna estiva &ldquo;Il tuo traghetto&rdquo;, che vede per la prima volta Federica Pellegrini protagonista nel ruolo di Ambassador del brand. Lo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">GNV torna on air con la nuova campagna estiva &ldquo;Il tuo traghetto&rdquo;, che vede per la prima volta Federica Pellegrini protagonista nel ruolo di Ambassador del brand. Lo spot, ideato e realizzato da Pair, agenzia partner della Compagnia dal 2024 per attivit&agrave; di comunicazione, phygital marketing e content production, racconta il viaggio in mare come parte integrante dell&rsquo;esperienza di vacanza.</p>
<p class="isSelectedEnd">La collaborazione tra GNV e la campionessa olimpica nasce da un rapporto gi&agrave; consolidato: Federica Pellegrini &egrave; stata infatti madrina delle tre pi&ugrave; recenti navi della Compagnia, GNV Polaris, GNV Orion e GNV Aurora. Un legame fondato sulla condivisione di valori come il rapporto con il mare, la fiducia e la capacit&agrave; di affrontare nuove sfide.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro dello spot c&rsquo;&egrave; una scena costruita intorno a un annuncio inatteso: durante una conferenza stampa, Federica Pellegrini dichiara &ldquo;Ho deciso. Torno in acqua&rdquo;. Il ritorno, per&ograve;, non riguarda il mondo delle competizioni sportive, ma diventa un invito a vivere il mare e a scegliere GNV per iniziare il proprio viaggio.</p>
<p class="isSelectedEnd">La campagna sar&agrave; pianificata nei formati da 30 e 15 secondi. La versione breve sar&agrave; trasmessa dal 12 al 18 luglio 2026 attraverso un piano media che prevede 200 passaggi complessivi tra televisione nazionale, locale e radio. La programmazione coinvolger&agrave; Canale 5, Italia 1, Rete 4 e TGcom24, oltre a Telenord 11 Liguria con presenza in streaming su Telenord.it e app. Prevista anche la presenza sulle emittenti radiofoniche RMC e R105.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Con questo nuovo spot rafforziamo il percorso di evoluzione del nostro brand, raccontando GNV attraverso un linguaggio contemporaneo e coinvolgente &ndash; ha dichiarato Matteo Della Valle, Chief Commercial Officer di GNV &ndash;. La scelta di Federica Pellegrini nasce dalla condivisione di valori profondi: il legame con l&rsquo;acqua e il mare, insieme a determinazione, passione, eleganza e autorevolezza, elementi che rappresentano sia la sua storia sia l&rsquo;identit&agrave; della Compagnia&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Della Valle ha inoltre sottolineato il ruolo di Pair nel percorso di comunicazione del brand: &ldquo;La conoscenza del marchio e dei suoi valori ha permesso di costruire un percorso coerente e condiviso, rafforzando il modo in cui GNV si presenta attraverso tutti i touchpoint&rdquo;.</p>
<p>Sul fronte creativo, lo spot porta la firma di Pair. &ldquo;L&rsquo;obiettivo era trovare un&rsquo;idea capace di essere immediata e concreta &ndash; ha spiegato Paolo Puccini, Co-Founder e Chief Creative Officer di Pair &ndash;. Federica Pellegrini porta con s&eacute; valori di eccellenza e fiducia che dialogano in modo naturale con l&rsquo;identit&agrave; di GNV. Abbiamo trasformato l&rsquo;attesa legata al suo possibile ritorno in acqua in un messaggio chiaro sul viaggio via mare, mettendo al centro l&rsquo;esperienza con GNV&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106532/federica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giochi Preziosi, intesa al Mimit per l'ingresso di un socio cinese con aumento di capitale da 80 milioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/giochi-preziosi-possibile-svolta-accordo-gruppo-cinese-106516</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/giochi-preziosi-possibile-svolta-accordo-gruppo-cinese-106516</guid>
			<description><![CDATA[Si apre uno spiraglio per il rilancio di Giochi Preziosi. Nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza dei vertici aziendali,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="139" data-end="535">Si apre uno spiraglio per il rilancio di <strong data-start="180" data-end="199">Giochi Preziosi</strong>. Nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza dei vertici aziendali, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, &egrave; stata annunciata - scrive il <em>Sole24Ore</em> - la firma di un accordo con il gruppo cinese <strong data-start="445" data-end="459">Superhisen</strong>, produttore di giocattoli interessato a entrare nel capitale della societ&agrave;.</p>
<p data-start="537" data-end="745">L'operazione, se sar&agrave; completata, prevede un aumento di capitale di circa <strong data-start="611" data-end="633">80 milioni di euro</strong> e rappresenterebbe un tassello fondamentale nel piano di risanamento del gruppo fondato da <strong data-start="725" data-end="744">Enrico Preziosi, presidente del Genoa CFC dal 2003 al 2021</strong>.</p>
<p data-start="747" data-end="943">L'ingresso del partner asiatico consentirebbe di consolidare la divisione all'ingrosso, il principale business dell'azienda, garantendo la continuit&agrave; occupazionale di circa <strong data-start="920" data-end="942">800-900 dipendenti</strong>.</p>
<p data-start="945" data-end="1341">Resta invece pi&ugrave; delicata la situazione della rete di vendita al dettaglio. Il gruppo conta una trentina di punti vendita tra insegne <strong data-start="1079" data-end="1104">Giochi Preziosi Store</strong> e negozi in franchising <strong data-start="1129" data-end="1142">Giocheria</strong>. Negli ultimi mesi diversi store diretti sono stati chiusi e parte del personale &egrave; stata collocata in cassa integrazione. I lavoratori interessati dalla riorganizzazione sarebbero tra <strong data-start="1327" data-end="1340">100 e 150</strong>.</p>
<p data-start="1343" data-end="1774">Il percorso di ristrutturazione proseguir&agrave; nelle prossime settimane. Il <strong data-start="1415" data-end="1427">6 agosto</strong> &egrave; attesa al Tribunale di Milano la presentazione del piano definitivo di risanamento, dopo la proroga di 60 giorni concessa per completarlo. Successivamente, il <strong data-start="1589" data-end="1602">7 ottobre</strong>, &egrave; stato convocato un nuovo tavolo al Mimit, al quale parteciperanno anche le Regioni interessate, con l'obiettivo di valutare le misure a tutela dei lavoratori coinvolti.</p>
<p data-start="1776" data-end="2181" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo gli ultimi dati disponibili, alla fine del 2025 il gruppo presentava un indebitamento complessivo di circa <strong data-start="1891" data-end="1914">410 milioni di euro</strong>, di cui <strong data-start="1923" data-end="1938">265 milioni</strong> nei confronti di banche e altri finanziatori. L'operazione con Superhisen potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per assicurare la continuit&agrave; aziendale e rilanciare uno dei principali operatori europei nella distribuzione di giocattoli.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Immobiliare, Genova tra le città con le migliori prospettive di crescita]]></title>
			<link>https://telenord.it/immobiliare-genova-tra-citta-migliori-prospettive-crescita-106450</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/immobiliare-genova-tra-citta-migliori-prospettive-crescita-106450</guid>
			<description><![CDATA[Il mercato immobiliare genovese continua a distinguersi come uno dei pi&ugrave; vivaci della Liguria. La domanda rimane elevata, gli immobili vengono assorbiti rapidamente e...]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il mercato immobiliare genovese continua a distinguersi come uno dei pi&ugrave; vivaci della Liguria. La domanda rimane elevata, gli immobili vengono assorbiti rapidamente e l'offerta disponibile si riduce, soprattutto nelle aree pi&ugrave; richieste da famiglie, investitori e acquirenti di seconde case.</p>
<p class="isSelectedEnd">A delineare questo scenario &egrave; <strong>Maurizio Confetti</strong>, agente immobiliare e co-fondatore di Iad Italia. "Investire oggi a Genova equivale a mettere il proprio capitale in cassaforte&raquo;, afferma Confetti. &laquo;Il mercato &egrave; estremamente dinamico: gli appartamenti si vendono in tempi molto brevi e non &egrave; raro che, durante le open house, arrivino offerte superiori al prezzo richiesto. Oggi la vera sfida non &egrave; trovare un acquirente, ma reperire immobili da mettere sul mercato".</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli operatori del settore, Genova continua inoltre a offrire una delle redditivit&agrave; pi&ugrave; interessanti d'Italia per gli immobili destinati alla locazione. I valori di acquisto restano infatti competitivi rispetto ad altre grandi citt&agrave; italiane, mentre le prospettive di rivalutazione appaiono favorevoli anche grazie alle future infrastrutture, come il collegamento ferroviario ad alta velocit&agrave; con Milano.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106450/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Touli sbarca a Genova: Manila Di Giovanni presenta a Telenord la piattaforma che premia l’impegno civico]]></title>
			<link>https://telenord.it/touli-sbarca-genova-manila-giovanni-presenta-telenord-106420</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/touli-sbarca-genova-manila-giovanni-presenta-telenord-106420</guid>
			<description><![CDATA[Genova si prepara a diventare il primo laboratorio di Touli, la nuova piattaforma digitale che premia i cittadini per il loro impegno a favore della comunit&agrave;....]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova si prepara a diventare il primo laboratorio di Touli, la nuova piattaforma digitale che premia i cittadini per il loro impegno a favore della comunit&agrave;. L'iniziativa &egrave; stata presentata da Manila Di Giovanni, fondatrice e amministratrice delegata di DWorld Italia, ospite della trasmissione Liguria Live su Telenord.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto, che prender&agrave; il via a settembre 2026 con il patrocinio della Camera di Commercio di Genova, nasce con l'obiettivo di incentivare soprattutto i pi&ugrave; giovani a partecipare ad attivit&agrave; di volontariato, tutela dell'ambiente, iniziative culturali, educative e sportive, trasformando le buone azioni in benefici concreti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il funzionamento &egrave; semplice: chi prende parte ad attivit&agrave; come la pulizia delle spiagge, interventi di volontariato o altre iniziative di cittadinanza attiva accumula punti che possono essere convertiti in premi e omaggi messi a disposizione dalle attivit&agrave; commerciali aderenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono gi&agrave; una ventina le realt&agrave; liguri che hanno scelto di partecipare al progetto, tra cui marchi storici come Panarello, Zeffirino, Zuccotti, Antica Farmacia della Maddalena, Merceria Fassio, Antica Farmacia Sant'Anna e Pasticceria Profumo. L'iniziativa punta cos&igrave; a creare un legame tra impegno sociale e sostegno al commercio di prossimit&agrave;, favorendo anche la valorizzazione delle botteghe storiche cittadine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per assicurare la correttezza del sistema, ogni attivit&agrave; svolta sar&agrave; certificata attraverso una combinazione di intelligenza artificiale e tecnologia blockchain, strumenti che consentiranno di verificare e misurare l'impatto sociale delle azioni realizzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche le imprese potranno aderire al progetto in modo attivo, mettendo a disposizione prodotti o servizi come premi oppure promuovendo sfide legate ai propri valori aziendali. In cambio riceveranno visibilit&agrave;, un attestato dell'impatto sociale generato e dati utili anche per la rendicontazione delle proprie politiche di sostenibilit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto coinvolger&agrave;, oltre alla Camera di Commercio di Genova, anche scuole, universit&agrave;, associazioni, enti del terzo settore e istituzioni, con l'obiettivo di costruire una rete capace di favorire la partecipazione civica attraverso strumenti digitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Genova &egrave; il primo laboratorio di un modello che vogliamo rendere replicabile, dimostrando che tecnologia e comunit&agrave; possono generare insieme valore concreto per le persone e per il territorio", ha spiegato Manila Di Giovanni nel corso dell'intervista a Liguria Live.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Saldi, niente parcheggi gratuiti nei primi due weekend: protesta di Lega e Fratelli d’Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/saldi-niente-parcheggi-gratuiti-nei-primi-due-weekend-106397</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/saldi-niente-parcheggi-gratuiti-nei-primi-due-weekend-106397</guid>
			<description><![CDATA[La mancata conferma della gratuit&agrave; dei parcheggi nei primi due fine settimana dei saldi estivi fa scattare la protesta di Lega e Fratelli d&rsquo;Italia. I gruppi...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La mancata conferma della gratuit&agrave; dei parcheggi nei primi due fine settimana dei saldi estivi fa scattare la protesta di Lega e Fratelli d&rsquo;Italia. I gruppi consiliari di opposizione contestano la decisione della Giunta Salis, sostenendo che la misura avrebbe favorito negli anni il commercio di vicinato e l&rsquo;afflusso di cittadini nelle aree commerciali della citt&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Dopo ben nove anni di sperimentazione di successo e riscontri positivi, assistiamo con sconcerto alla cancellazione di una vera e propria best practice: la gratuit&agrave; dei parcheggi nei primi due fine settimana dei saldi. Una decisione incomprensibile che rappresenta una grave mancanza di rispetto e di sostegno nei confronti del piccolo commercio", dichiarano in una nota congiunta i capigruppo Paola Bordilli (Lega) e Alessandra Bianchi (Fratelli d&rsquo;Italia), insieme ai consiglieri Alessio Bevilacqua, Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura, introdotta nove anni fa durante il precedente mandato su richiesta delle associazioni di categoria, secondo gli esponenti del centrodestra avrebbe rappresentato un sostegno concreto per i negozi di prossimit&agrave;, concentrando gli acquisti nei periodi di maggiore interesse commerciale.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Per quasi due lustri questa formula ha dimostrato nei fatti di essere uno strumento agile, efficace e vitale per i negozi di vicinato, capace di concentrare l&rsquo;afflusso dei clienti e di dare una boccata d&rsquo;ossigeno alle attivit&agrave; che costituiscono il cuore pulsante delle nostre comunit&agrave;. Togliere questo punto di riferimento significa allontanare i clienti dai negozi di vicinato", affermano Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche Fratelli d&rsquo;Italia critica la scelta dell&rsquo;amministrazione comunale, ritenendo che la cancellazione della misura possa penalizzare sia commercianti sia cittadini.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Facciamo fatica a comprendere come questa Amministrazione abbia deciso di cancellare quella che, negli anni, si &egrave; rivelata una scelta vincente. Una formula capace di agevolare commercianti e cittadini, la cui eliminazione rischia ora di invertire un trend positivo ormai consolidato", sottolineano Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i consiglieri di Lega e Fratelli d&rsquo;Italia, la decisione sarebbe particolarmente penalizzante durante la stagione estiva, anche alla luce delle alte temperature e della presenza di turisti in citt&agrave;.</p>
<p>"Quella assunta dalla Giunta Salis &egrave; l&rsquo;ennesima scelta scellerata e ideologica. La formula del weekend permetteva a cittadini e turisti di programmare gli acquisti anche utilizzando il proprio mezzo. Chiediamo alla Giunta di rivedere la propria decisione e di ripristinare immediatamente questa misura", concludono gli esponenti dell&rsquo;opposizione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106397/Screenshot_2026-07-04_131751.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Underwater Liguria, 7.5 milioni di euro per l'innovazione nelle tecnologie subacquee. Pinotti: «L'Italia deve accelerare»]]></title>
			<link>https://telenord.it/underwater-liguria-75-milioni-euro-linnovazione-nelle-106375</link>
			<dc:creator><![CDATA[Luca Pandimiglio]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/underwater-liguria-75-milioni-euro-linnovazione-nelle-106375</guid>
			<description><![CDATA[7,5 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della filiera italiana delle tecnologie subacquee. &Egrave; questo l'obiettivo del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>7,5 milioni di euro</strong> per accelerare lo sviluppo della filiera italiana delle tecnologie subacquee. &Egrave; questo l'obiettivo del Bando<strong>&nbsp;&ldquo;Underwater&nbsp;Liguria&rdquo;</strong><wbr />, promosso dalla <strong>Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea</strong> (Fondazione PNS) e finanziato da <strong>Regione Liguria</strong> attraverso fondi FESR, che mette a disposizione&nbsp;contributi a fondo perduto fino a <strong>800.000 euro&nbsp;per progetto</strong> destinati a piccole e medie imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative per uno dei comparti tecnologici oggi pi&ugrave; strategici per competitivit&agrave; industriale, sicurezza marittima e blue economy.&nbsp;</p>
<p>Il bando &egrave; stato presentato oggi alla Spezia nel corso di un evento organizzato dalla Fondazione PNS presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, sede simbolica dell'ecosistema marittimo e della difesa che la citt&agrave; ospita. L&rsquo;appuntamento &egrave; stato aperto dalla Presidente della Fondazione, gi&agrave; Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a seguire gli interventi dell'Assessore allo Sviluppo Economico di Regione LiguriaAlessio Piana, del Direttore della Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea&nbsp;Contrammiraglio Giulio Marino Cappelletti&nbsp;e del CEO di Moons&nbsp;Andrea Teja, che ha illustrato le caratteristiche tecniche del bando. Presenti il Sindaco della Citt&agrave; della Spezia&nbsp;Pierluigi Peracchini, l&rsquo;Amministratore Delegato di Difesa Servizi&nbsp;SpA&nbsp;e Vicepresidente della Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea&nbsp;Luca Andreoli, il Presidente nazionale CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa&nbsp;Dario Costantini,&nbsp;il Direttore Generale della Fondazione PNSDario Deste&nbsp;e il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina e Presidente Comitato di Direzione Strategica del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea l&rsquo;Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori.</p>
<p>Nel corso dell'evento &egrave; stato inoltre firmato un&nbsp;Protocollo d'Intesa tra il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, la Fondazione PNS e CNA&nbsp;(Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa),&nbsp;con l'obiettivo di favorire una pi&ugrave; ampia partecipazione delle piccole e medie imprese allo sviluppo della filiera nazionale delle tecnologie subacquee.</p>
<p>Nell&rsquo;attuale contesto internazionale la dimensione subacquea rappresenta un asset sempre pi&ugrave; strategico, sul piano industriale e della sicurezza: dalla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine quali come cavi per telecomunicazioni, reti energetiche e impianti offshore, allo sviluppo di sistemi autonomi, di&nbsp;robotica, sensoristica e monitoraggio ambientale, il settore&nbsp;underwater&nbsp;&egrave; destinato a diventare uno dei principali ambiti di innovazione tecnologica dei prossimi anni. In questo scenario,&nbsp;come spiegato dal Presidente Pinotti, il&nbsp;Polo si propone come aggregatore per lo sviluppo di un ecosistema industriale adeguato alla sfida, con la Fondazione che agisce da acceleratore facendo leva su risorse e collaborazioni, per consolidare il ruolo dell'Italia tra i paesi all'avanguardia nelle tecnologie subacquee.</p>
<p><em>&ldquo;La decisione di destinare 7,5 milioni di euro allo sviluppo dell'underwater&nbsp;rappresenta un passo strategico importante per sostenere PMI, start-up, realt&agrave; liguri che operano nell&rsquo;ambito della ricerca e nell&rsquo;ambito di una strategia nazionale condivisa e di un Polo altamente specializzato che oggi conta 20 grandi imprese, 177 PMI e numerosi Centri di ricerca e Universit&agrave; per un totale di 260 realt&agrave;</em> &ndash;&nbsp;ha dichiarato la Presidente della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea&nbsp;<strong>Roberta Pinotti</strong>,&nbsp;che ha aggiunto&nbsp;- <em>L'Italia dispone di eccellenze civili e militari e deve accelerare per consolidare la propria leadership in un settore sempre pi&ugrave; cruciale per l'innovazione, la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche. La sfida &egrave; attrarre risorse pubbliche, europee e private in una visione comune che rafforzi l'autonomia tecnologica nazionale ed europea&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p>Gli investimenti - come sottolineato dalla Presidente Pinotti - avranno anche un importante impatto sul piano occupazionale. Lo sviluppo delle tecnologie subacquee favorir&agrave; la nascita di nuove professionalit&agrave; e competenze altamente specializzate, creando opportunit&agrave; per giovani, ricercatori e imprese:&nbsp;&ldquo;Il ruolo della Fondazione sar&agrave; determinante anche sul fronte della formazione, mettendo in rete universit&agrave;, centri di ricerca e sistema produttivo per preparare le figure professionali richieste da un mercato in forte espansione e destinato a crescere significativamente entro il 2030&rdquo;.</p>
<p>Il Bando&nbsp;&ldquo;Underwater&nbsp;Liguria&rdquo;&nbsp;<wbr />finanzia&nbsp;progetti&nbsp;di&nbsp;durata massima di 18 mesi, finalizzati allo sviluppo di prototipi e tecnologie ad elevato contenuto innovativo. Possono partecipare PMI singole oppure aggregazioni di imprese composte da&nbsp;3&nbsp;a&nbsp;6&nbsp;partner, con una prevalenza di piccole e medie imprese; le grandi aziende potranno aderire esclusivamente nell'ambito di partenariati con le PMI.</p>
<p><em>"Il settore della subacquea rappresenta uno dei mercati a pi&ugrave; alto potenziale di crescita e di maggiore valore strategico. La Liguria, grazie alla sua consolidata vocazione industriale, marittima e cantieristica, ha tutte le carte in regola per essere protagonista&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Alessio Piana</strong>&nbsp;&ndash;.&nbsp;<em>Con il bando che presentiamo oggi confermiamo l&rsquo;impegno della Regione Liguria con la sottoscrizione del protocollo d&rsquo;intesa con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e con la Fondazione. Una misura che punta ad attrarre sul territorio nuove opportunit&agrave; di lavoro qualificato e a rafforzare, in un&rsquo;ottica di filiera, la collaborazione tra imprese, grandi player industriali, PMI innovative, start up e organismi di ricerca&rdquo;.</em></p>
<p>Il bando adotta un approccio aperto e bottom-up, lasciando alle imprese ampia libert&agrave; progettuale purch&eacute; coerente con il perimetro del settore subacqueo, e si articola in cinque filoni tematici a carattere esemplificativo e non esaustivo: Reti, Infrastrutture e&nbsp;SituationalAwareness&nbsp;<wbr />Subacquea (Filone A); Veicoli Autonomi, Droni, Robotica e Propulsione (Filone B); Elaborazione Dati, AI e Classificazione (Filone C); Blue Economy, Ambiente Marino e Osservazione (Filone D); Materiali, Hardware Subacqueo e Processi Produttivi (Filone E).</p>
<p>La piattaforma Bandi Online sar&agrave; accessibile per la registrazione e la compilazione delle domande a partire dal 20 luglio 2026. L'invio ufficiale delle domande sar&agrave; invece possibile esclusivamente nella finestra dal 1&deg; al 15 settembre 2026.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106375/IMG_3883.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ex Ilva, il 28 luglio a Palazzo Chigi il governo convoca il tavolo permanente]]></title>
			<link>https://telenord.it/ex-ilva-28-luglio-palazzo-chigi-governo-convoca-tavolo-106372</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ex-ilva-28-luglio-palazzo-chigi-governo-convoca-tavolo-106372</guid>
			<description><![CDATA[Il governo ha convocato per marted&igrave; 28 luglio alle ore 11, a Palazzo Chigi, la riunione del tavolo permanente sull&rsquo;ex Ilva.
La convocazione &egrave; stata...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il governo ha convocato per <strong>marted&igrave; 28 luglio alle ore 11, a Palazzo Chigi</strong>, la riunione del <strong>tavolo permanente sull&rsquo;ex Ilva</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La convocazione &egrave; stata comunicata alle organizzazioni sindacali, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, nell&rsquo;ambito del confronto istituzionale sul futuro del principale polo siderurgico italiano e sulle prospettive degli stabilimenti coinvolti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul tavolo restano i temi legati al rilancio industriale, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, agli investimenti necessari per la transizione produttiva e al percorso di riconversione del comparto siderurgico.</p>
<p>L&rsquo;incontro rappresenta un nuovo passaggio nel confronto tra governo, azienda, rappresentanze dei lavoratori e territori interessati, chiamati a definire strategie e impegni per il futuro dell&rsquo;ex Ilva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova, Vetromeccaniche Italiane, 22 posti di lavoro a rischio: presidio dei lavoratori davanti all'azienda]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-vetromeccaniche-italiane-22-posti-lavoro-rischio-106361</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-vetromeccaniche-italiane-22-posti-lavoro-rischio-106361</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; svolto questa mattina davanti alla sede di Vetromeccaniche Italiane, divisione vetro di Molassana, il presidio dei lavoratori per chiedere la salvaguardia dei posti...]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si &egrave; svolto questa mattina davanti alla sede di Vetromeccaniche Italiane, divisione vetro di Molassana, il presidio dei lavoratori per chiedere la salvaguardia dei posti di lavoro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'azienda, specializzata nella lavorazione del vetro, &egrave; coinvolta in una procedura fallimentare che mette a rischio il futuro occupazionale di 22 dipendenti e delle loro famiglie.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vertenza &egrave; seguita dalla Filctem Cgil Genova, con i segretari Patrizia Li Vigni e Giulio Pizzorno, che definiscono la situazione &laquo;grave per l'occupazione e per il settore produttivo della citt&agrave;&raquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei giorni scorsi si &egrave; svolto un incontro con il Comune di Genova, mentre per marted&igrave; prossimo &egrave; previsto un confronto in Consiglio regionale. Parallelamente, la Filctem Cgil Genova ha promosso un primo tavolo tecnico, convocato per il 20 luglio, al quale parteciperanno Confindustria e i soggetti coinvolti nella procedura fallimentare.</p>
<p>L'obiettivo del sindacato &egrave; attivare tutti gli strumenti disponibili per individuare una soluzione che garantisca la tutela dei lavoratori e la continuit&agrave; di una produzione considerata un'eccellenza del territorio genovese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Chiavari: HI-LEX Italy conquista la commessa Stellantis per il nuovo FIAT Ducato XeV My2029]]></title>
			<link>https://telenord.it/chiavari-hi-lex-italy-conquista-commessa-stellantis-nuovo-106337</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/chiavari-hi-lex-italy-conquista-commessa-stellantis-nuovo-106337</guid>
			<description><![CDATA[HI-LEX Italy si &egrave; aggiudicata la gara per la fornitura del sistema alzacristallo del nuovo FIAT Ducato XeV My2029, il veicolo commerciale di nuova generazione sviluppato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="323" data-end="689">HI-LEX Italy si &egrave; aggiudicata la gara per la fornitura del sistema alzacristallo del nuovo FIAT Ducato XeV My2029, il veicolo commerciale di nuova generazione sviluppato da Stellantis. Un risultato di grande rilievo strategico che segna il ritorno della collaborazione tra l'azienda e il Gruppo su uno dei modelli pi&ugrave; importanti del segmento dei veicoli commerciali.</p>
<p data-start="691" data-end="983">La commessa riguarda la fornitura completa del sistema alzacristallo, comprensiva del meccanismo e del motoriduttore. L'avvio della produzione &egrave; previsto per marzo 2029, ma l'assegnazione rappresenta gi&agrave; oggi un'importante prospettiva di sviluppo per lo stabilimento HI-LEX Italy di Chiavari.</p>
<p data-start="985" data-end="1328">Il nuovo progetto raccoglier&agrave; l'eredit&agrave; della produzione dell'attuale sistema alzacristallo del Ducato, una delle lavorazioni storicamente pi&ugrave; significative per volumi dello stabilimento ligure, accompagnando il nuovo modello per l'intero ciclo di vita produttivo. Le previsioni indicano infatti volumi di produzione particolarmente rilevanti.</p>
<p data-start="1330" data-end="1668">"Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che segna il ritorno di HI-LEX Italy a lavorare con Stellantis su un progetto di grande importanza", commenta il vicepresidente Paolo Pajardi. "Si tratta di un business che conosciamo bene e che per molti anni ha rappresentato uno dei punti di forza della produzione del nostro stabilimento".</p>
<p data-start="1670" data-end="1806">Per l'azienda, l'aggiudicazione rappresenta non solo un riconoscimento della propria competitivit&agrave;, ma anche un impegno verso il futuro.</p>
<p data-start="1808" data-end="2421">"L'assegnazione di questa commessa &egrave; motivo di orgoglio, ma rappresenta anche una grande responsabilit&agrave;", prosegue Pajardi. "Dovremo dimostrare ancora una volta di essere efficienti e competitivi, garantendo i pi&ugrave; elevati standard di qualit&agrave;, affidabilit&agrave; e puntualit&agrave; che da sempre contraddistinguono la nostra azienda. Voglio ringraziare tutti i dipendenti, nessuno escluso: risultati come questo sono il frutto del lavoro di un'intera squadra. &Egrave; grazie all'impegno, alla professionalit&agrave; e alla dedizione di tutte le persone che lavorano in HI-LEX Italy se oggi possiamo celebrare un traguardo cos&igrave; importante".</p>
<p data-start="2423" data-end="2712" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con questa nuova acquisizione, HI-LEX Italy consolida il ruolo dello stabilimento di Chiavari come polo produttivo di riferimento nel settore automotive, confermando il valore delle competenze sviluppate negli anni e rafforzando le prospettive industriali dell'azienda per i prossimi anni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106337/Hi_lex.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fincantieri accelera nell'underwater: quattro acquisizioni per creare un campione internazionale della subacquea]]></title>
			<link>https://telenord.it/fincantieri-accelera-nellunderwater-quattro-acquisizioni-106230</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Economia]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fincantieri-accelera-nellunderwater-quattro-acquisizioni-106230</guid>
			<description><![CDATA[Fincantieri rafforza la propria leadership nel settore della subacquea con un piano di quattro acquisizioni strategiche che punta a creare un operatore internazionale integrato,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Fincantieri rafforza la propria leadership nel settore della subacquea con un piano di quattro acquisizioni strategiche che punta a creare un operatore internazionale integrato, attivo lungo l'intera filiera delle tecnologie underwater, dai droni marini ai sistemi di comunicazione fino ai servizi offshore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il gruppo ha annunciato gli accordi per l'acquisizione della maggioranza di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, con un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro. L'operazione &egrave; finanziata principalmente con le risorse raccolte attraverso l'aumento di capitale da 500 milioni di euro completato a febbraio 2026, senza effetti sulla guidance finanziaria per l'anno in corso.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le quattro societ&agrave; entreranno a far parte del polo underwater di Fincantieri, che arriva cos&igrave; a riunire otto aziende specializzate e circa 1.500 professionisti con sedi in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti. L'obiettivo &egrave; offrire soluzioni integrate lungo tutta la catena del valore della subacquea, combinando hardware, software, telecomunicazioni, mezzi autonomi e servizi ad alto contenuto tecnologico.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'operazione amplia le competenze del gruppo nei servizi di survey marine e geoscienze, nel supporto alle costruzioni offshore, nei droni autonomi subacquei e di superficie e nei sistemi di comunicazione wireless per l'Internet of Underwater Things. Le tecnologie sviluppate avranno applicazioni sia civili sia militari, in un'ottica di crescente integrazione tra i due mercati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grazie alle acquisizioni, il segmento underwater raggiunger&agrave; gi&agrave; nel 2026 ricavi pro-forma superiori a 1,1 miliardi di euro e un EBITDA di circa 220 milioni, centrando con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati dal Piano Industriale 2026-2030. Le nuove societ&agrave; contribuiranno inoltre per oltre 60 milioni di euro all'utile del gruppo gi&agrave; nel 2026, con un incremento dell'EBITDA del 13% e dell'utile netto del 40% rispetto alle previsioni iniziali.</p>
<p>L'amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha definito l'operazione "una trasformazione industriale storica" per Fincantieri, sottolineando come il gruppo diventi un campione internazionale dell'underwater grazie all'integrazione di tecnologie, competenze e capacit&agrave; operative. Folgiero ha inoltre evidenziato che i management delle societ&agrave; acquisite resteranno alla guida delle rispettive aziende per garantire continuit&agrave; industriale e accelerare il percorso di crescita del nuovo polo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106230/fincantieri.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
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