Giochi Preziosi, intesa al Mimit per l'ingresso di un socio cinese con aumento di capitale da 80 milioni

di R.C.

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Resta delicata la situazione della rete di vendita al dettaglio. Il gruppo conta una trentina di punti tra Giochi Preziosi Store e negozi in franchising Giocheria

Giochi Preziosi, intesa al Mimit per l'ingresso di un socio cinese con aumento di capitale da 80 milioni

Si apre uno spiraglio per il rilancio di Giochi Preziosi. Nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza dei vertici aziendali, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, è stata annunciata - scrive il Sole24Ore - la firma di un accordo con il gruppo cinese Superhisen, produttore di giocattoli interessato a entrare nel capitale della società.

L'operazione, se sarà completata, prevede un aumento di capitale di circa 80 milioni di euro e rappresenterebbe un tassello fondamentale nel piano di risanamento del gruppo fondato da Enrico Preziosi, presidente del Genoa CFC dal 2003 al 2021.

L'ingresso del partner asiatico consentirebbe di consolidare la divisione all'ingrosso, il principale business dell'azienda, garantendo la continuità occupazionale di circa 800-900 dipendenti.

Resta invece più delicata la situazione della rete di vendita al dettaglio. Il gruppo conta una trentina di punti vendita tra insegne Giochi Preziosi Store e negozi in franchising Giocheria. Negli ultimi mesi diversi store diretti sono stati chiusi e parte del personale è stata collocata in cassa integrazione. I lavoratori interessati dalla riorganizzazione sarebbero tra 100 e 150.

Il percorso di ristrutturazione proseguirà nelle prossime settimane. Il 6 agosto è attesa al Tribunale di Milano la presentazione del piano definitivo di risanamento, dopo la proroga di 60 giorni concessa per completarlo. Successivamente, il 7 ottobre, è stato convocato un nuovo tavolo al Mimit, al quale parteciperanno anche le Regioni interessate, con l'obiettivo di valutare le misure a tutela dei lavoratori coinvolti.

Secondo gli ultimi dati disponibili, alla fine del 2025 il gruppo presentava un indebitamento complessivo di circa 410 milioni di euro, di cui 265 milioni nei confronti di banche e altri finanziatori. L'operazione con Superhisen potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per assicurare la continuità aziendale e rilanciare uno dei principali operatori europei nella distribuzione di giocattoli.

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