Genova, anche il ministro Boccia ad accompagnare i 10 infermieri volontari della task force

di Marco Innocenti

I filmati alimentano la polemica sui social: "Ma il rispetto delle distanze?"

E' atterrato in perfetto orario sulla pista dell'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova l'Atr42 della Guardia di Finanza che ha accompagnato i 40 infermieri della Task Force anti-Covid19, dieci dei quali presteranno la loro opera negli ospedali della Liguria, gli altri saranno dislocati fra Piemonte e Val d'Aosta. Con loro, anche il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, accolto sulla pista dal presidente della Regione Toti, dagli assessori Viale e Giampedrone e dal sindaco di Genova Marco Bucci.

"Quando scendo da questi aerei - ha detto Boccia - non m'interessa sapere di che colore politico e' l'amministrazione. So solo che ognuno fa il proprio dovere. Abbiamo costruito questa forza di interposizione solidale pronta ad andare ovunque serva. Sono già 100 i medici e 92 gli infermieri che lavorano in corsia. Un lavoro unico che fanno pensando agli altri. Ci sono giovani nonni che dalla pensione sono venuti a passare la Pasqua in ospedale".

"Lo Stato è unito - ha aggiunto il ministro Boccia - se tutte le sue articolazioni si tengono per mano e condividono gli sforzi, è uno Stato molto forte. Questa città ha insegnato tanto a tutti dopo la tragedia di due anni fa. Ne usciremo con l'orgoglio di sempre. Oggi copriamo il Nord ovest. Aggiungiamo anche gli operatori sanitari stranieri, ne arriveranno ancora dalla Romania e dalla Norvegia. Non escludiamo di aiutare anche Rsa e case circondariali con problemi seri e potremo inviare operatori sanitari e infermieri volontari per mettere in sicurezza i focolai".

Un arrivo, quello dei 40 infermieri volontari della task force, che sicuramente darà una boccata d'ossigeno ai tanti colleghi che da settimane lavorano senza sosta negli ospedali per combattere il virus. Sui social, però, non si sono fatte attendere le polemiche sul mancato mantenimento delle distanze di sicurezza fra le tante persone presenti sulla pista dell'aeroporto genovese, tutte dotate di mascherina per cairtà, ma in effetti un maggior rispetto delle norme di autotutela non avrebbe fatto male. Come detto, sui social sono stati molti gli utenti che hanno sottolineato questa mancanza. "E ha pure il coraggio di chiamare idioti gli altri? - ha rilevato qualcuno - Davvero un bell'esempio". Chiaro il riferimento alla polemica dei giorni scorsi dopo un post del presidente sui presunti assmebramenti in via Sestri.