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Genova, al via la demolizione della Diga di Begato

di Marco Innocenti

Bucci: "Un altro esempio del Sistema Genova". Piciocchi: "Fra agosto e settembre distribuiremo altri 150 alloggi di edilizia pubblica"

Sono comparse le prime macerie nel cantiere della Diga di Begato. Intorno alle 12,45 il braccio meccanico ha iniziato a mordere la struttura di cemento e acciaio della cosiddetta Diga Bianca, dando il via alle demolizioni propedeutiche a quella principale, che inizierà a settembre. Il primo ad andare giù è stato un vano scale che verrà utilizzato per lo scarico dei detriti.

“Un altro esempio del sistema Genova – ha commentato il sindaco Marco Bucci - dove le amministrazioni lavorano tutte assieme per avere una ricaduta positiva sui cittadini. In questo caso è sociale, in altri è anche economica e sul mondo del lavoro ma in entrambi i casi è quello che i cittadini vogliono. Noi siamo contenti perché grazie a questo sistema riusciamo ad alzare la qualità di vita della nostra città”.

“E' una grande operazione – spiega anche l'assessore Pietro Piciocchi – Iniziata mesi fa con la ricollocazione di quasi 380 nuclei familiari in altrettanti alloggi completamente riqualificati con un intervento di quasi 10 milioni di euro. Abbiamo riqualificato in totale 730 alloggi e quelli non utilizzati per i trasferimenti da Begato andranno a costituire un saldo positivo che, fra agosto e settembre, ci permetterà di rispondere alle graduatorie dell'edilizia residenziale pubblica con l'assegnazione di altri 150 alloggi”. 

Un progetto enorme, che fra Diga Bianca e Diga Rossa demolirà qualcosa come 175mila metri cubi di caseggiato, dopo aver ricollocato ben 374 famiglie per un totale di 776 persone. Dell'attuale casermone resteranno in piedi solo 37 alloggi, che verranno riqualificati. Altri 50 alloggi invece verranno costruiti ex novo con criteri e materiali di nuova concezione.