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Il progetto begato diga

Diga di Begato: sgomberati ventitré alloggi destinati alla demolizione

di Redazione

Blitz della polizia locale: tre denunce per occupazione abusiva e una per furto di energia elettrica

Diga di Begato: sgomberati ventitré alloggi destinati alla demolizione


Ieri la Polizia locale ha sgomberato 24 appartamenti nella Diga rossa di Begato al centro del progetto di demolizione del Comune di Genova. Entro la fine di febbraio tutti i nuclei familiari saranno ricollocati. Per procedere alla demolizione, ovviamente, è necessario che tutte le case siano vuote.

Ieri 10 agenti del reparto giudiziaria e 2 del reparto Sicurezza Urbana della polizia locale hanno passato al setaccio 28 appartamenti. Alcuni erano ancora occupati dalle famiglie assegnatarie che non si sono ancora rivolte al Laboratorio di ascolto messo a disposizione dal Comune per provvedere alla ricollocazione. Altri erano stati correttamente abbandonati. Due quelli occupati abusivamente. Uno da un cittadino nordafricano (illegalmente presente sul territorio nazionale e denunciato) e da una cittadina romena, il secondo da un nordafricano regolare che, però, aveva manomesso l'impianto elettrico e per questo è stato denunciato per furto di energia elettrica.
Non è stato possibile sgomberare due appartamenti: uno perché la persona che lo occupa ha gravi problemi di salute (sono stati mobilitati i Servizi sociali del comune per collaborare alla ricollocazione che avverrà nei prossimi giorni), il secondo perché l'occupante è nell'appartamento agli arresti domiciliari per decisione del giudice. Per fortuna scadranno in settimana e sarà, quindi, possibile liberare anche quella casa.
Allo sgombero hanno contribuito anche fabbri di una ditta esterna (per aprire le porte, comprese alcune tagliafuoco nei corridoi, che erano state chiuse a chiave), il responsabile della Direzione Politiche per la casa del Comune e un incaricato di Arte.
Gli appartamenti sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni.
"Anche l'assessorato alla Sicurezza e la polizia locale - spiega Stefano Garassino - fanno a loro parte per contribuire alla buona riuscita del progetto voluto dal sindaco Marco Bucci e dal presidente della Regione Giovanni Toti. Un altro provvedimento messo in campo per la vivibilità di Begato è stata l'installazione di telecamere di videosorveglianza. Gli sgomberi sono stati eseguiti a più riprese dal personale della polizia Locale che voglio ringraziare per l'impegno profuso per portare a termine questo grande progetto per la città".