Genova, al Gaslini un progetto pilota per diagnosi precoce
di Anna Li Vigni
Grazie ad una goccia di sangue sarà possibile diagnosticare rapidamente due patologie gravi ma potenzialmente curabili
Atrofia muscolare spinale che determina progressivamente una paralisi e immunodeficienze severe combinate che sono malattie che causano infezioni gravi. La possibilità di fare diagnosi precoci evita ai bambini un calvario e rappresenta l'obiettivo di questo progetto.
Nelle prime 48/72 ore di vita viene prelevata una goccia di sangue dal tallone del neonato, spiega il professore Mohamad Maghnie ordinario di Pediatria, responsabile Clinica Pediatrica ed Endocrinologia del Gaslini e nel giro di pochi giorni si conosce la diagnosi.
"Il core-business del futuro è prendersi cura dei propri cittadini fin da piccoli. Meglio prevenire che curare", sottolinea Giovanni Toti intervenendo alla presentazione del progetto nell'Aula Magna del Gaslini.
"Avviare un percorso di valorizzazione di questo Istituto che la Liguria ha l'onore di ospitare", aggiunge il presidente della Regione Toti.
"E' il lavoro di un team forte e preparato", spiega il presidente del Consiglio di amministrazione del Gaslini Edoardo Garrone.
"Un unico test per due diagnosi precoci: nasce da un lavoro multidisciplinare all'interno dell'Istituto trasversale. E' un ulteriore contributo a creare delle reti cliniche nella nostra regione e anche fuori", ha dichiarato il nuovo direttore generale Renato Botti, da poco insediatosi nell'ospedale pediatrico genovese.
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