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Genoa, Nicola: "Il fuoco dentro? L'ho visto, ci siamo mossi da squadra"

di Marco Innocenti

"Falque si è sacrificato, Pandev è un leader in campo. Contento anche per il goal di Schone"

Vittoria scacciacrisi per il Genoa che batte una Spal quanto mai arrendevole, grazie a due lampi di Pandev e Schone. Davide Nicola però a fine partita non vuol sentir parlare di gare decisive. "Io non uso mai i termini che possono magari risultare da out-out perché non ritengo siano utili - ha spiegato negli spogliatoi - ben sapendo però che le prossime partite sono quelle per cui abbiamo lavorato tutti questi mesi e ci danno la possibilità di conquistare qualcosa di importante. E' quello che ho detto prima di questa partita che, sulla carta, per tutti era quasi scontata ma che in realtà ha dimostrato che di scontato in questo periodo non c'è nulla. Mi è piaciuto molto di rivedere la voglia di giocare e proporre gioco. Noi avevamo conseguito questo poi, per dinamiche che sappiamo tutti, c'è il rischio di perdere qualcosina. Ora stiamo ritrovando questo, stiamo riconquistando un gioco che ci porta anche a fare risultati importanti".

"Sul rigore di Iago Falque è stato bravo anche il portiere - ha detto Nicola - Iago ha giocato per la squadra, con umiltà e quando si ragiona da squadra non c'è nessun errore che tenga, perché quello fa parte della partita. Quello che mi interessa è aver visto una squadra consapevole che aveva la possibilità di conquistare qualcosa di importante. Il fuoco dentro? E' importante insieme a come tieni il campo e alle idee di squadra, tutte caratteristiche per essere competitivi nella gara. Il fuoco dentro fa parte dell'anima del giocatore, non c'è nessun progetto tecnico-tattico che si regga solo sulle capacità tecnico-tattiche. Oggi il fuoco c'era anche fuori perché giocare qa quest'ora diventa difficile, devi essere abile a gestire la partita e a tenerti corto e i ragazzi hanno cercato di farlo nel migliore dei modi".

 "Oltre a questo ci sono le caratteristiche dei singoli giocatori - ha concluso Nicola - Iago è un esterno con la capacità di accentrarsi e per lui è importante cercare la continuità. Con me su 6 partite ne ha fatte 5 fra titolare e subentrante. Ritengo che per lui sia importante essere utile alla causa. E' rimasto in campo perché stava facendo le cose giuste per la squadra e aumentava la qualità del palleggio. Un altro è Pandev, non lo scopro io ma per me è un leader tecnico in campo. Sono contentissimo anche di Schone, ha ritrovato il goal su punizione ma tutta la squadra si è mossa bene. Quando lo fai, puoi anche non conseguire il risultato ma è molto più probabile che tu lo riesca a centrare".