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Genoa, Faggiano e il miracolo Parma: un esempio da replicare

di Alessandro Bacci

Il ds in gialloblu si è reso protagonista di capolavori di mercato come Gervinho, Alves, Kulusevski, Kucka. Il Grifone ha bisogno dei suoi colpi

Daniele Faggiano dal primo giorno della sua avventura al Genoa si è messo al lavoro nel complicato ruolo di direttore sportivo. Il primo esame per il nuovo dirigente rossoblu sarà il calciomercato, una sfida difficilissima considerando la pandemia e la necessità di potenziare una rosa che ha faticato pesantemente nella precedente stagione. Faggiano ha lasciato un vuoto a Parma. Dal 7 dicembre 2016 il ds con la società gialloblu ha conquistato due promozioni consecutive e due salvezze in Serie A. Il dirigente a Parma ha saputo equilibrare perfettamente il mix tra esperienza e giovani di talento, riuscendo anche spesso a rivalutare giocatori che sembravano sulla via del tramonto.

Tra gli esempi più emblematici ci sono Gervinho e Bruno Alves. L'ivoriano dopo due anni trascorsi in Cina con sole 29 presenze all'attivo, sembrava ormai un giocatore in fase calante. Con una grande intuizione Faggiano lo ha riportato in Serie A e l'attaccante ha risposto andando per la prima volta in doppia cifra di gol (11) e diventando una vera e mina vagante per tutte le difese. Bruno Alves è arrivato nel Parma neo promosso a 36 anni e da molti era considerato un 'giocatore finito'. Il portoghese ha risposto diventando un leader della squadra e ottenendo una delle medie voto più alte tra i difensori della Serie A. Niente male. Faggiano è stato anche l'artefice dell'intuizione Kulusevski. Il giocatore arrivato in prestito dall'Atalanta è stato il trascinatore dei ducali in questa stagione. Tra i colpi degni di nota anche Juraj Kucka, una vecchia conoscenza del Genoa. Il giocatore era finito al Trabzonspor e oggi è diventato un pilastro per il centrocampo del Parma. Infine Matteo Darmian, ormai ai margini del Manchester United e arrivato in gialloblu per una cifra intorno ai 2,5 milioni. Trattative low cost che si sono rivelate degli autentici capolavori.

Daniele Faggiano ha dimostrato spesso un grande fiuto, come detto, nel rivitalizzare giocatori. Il mercato del Genoa deve ancora decollare e la valutazione sui movimenti del dirigente avverrà solamente dopo il 5 ottobre. Alcune mosse, però, ricordano i tempi di Parma. La permanenza di Mattia Destro, seppur accolta da molte critiche da parte dei tifosi, potrebbe andare in questa direzione. L'attaccante è arrivato all'ultima importante chance della sua carriera dopo molte stagioni sottotono. Potrà rivelarsi una scommessa, nel bene o nel male. Juan Jesus, obiettivo del Grifone, sarebbe un altro colpo di questo tipo. Il difensore arriva da un'esperienza negativa alla Roma dove ha totalizzato solo cinque presenze nell'ultima stagione con la maglia giallorossa. Il difensore, 29 anni, ha dimostrato talento in passato ma la sua carriera ha avuto una parabola discendente. L'altra scommessa nel mirino è Andrea Ranocchia, che tornerebbe in rossoblu dopo dieci anni. Anche lui nonostante le premesse rosee di molti anni fa, non è mai riuscito a consacrarsi. Infine Rincon, Borja Valero, Giovinco e Pavoletti, quattro giocatori in cerca di rilancio: in questo caso però le trattative sono molto complicate. Il mercato del Genoa deve ancora entrare nel vivo ma tutti restano in attesa di un colpo marchiato Faggiano.

(Foto Genoa Cfc)