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Genoa, Davide Nicola: "Salvezza? Noi ci crediamo ciecamente"

di Marco Innocenti

"Rammaricati per la sconfitta ma soddisfatti della prestazione. Così otterremo il nostro obiettivo"

Rammaricato per la sconfitta ma soddisfatto della prestazione. E' questo, in estrema sintesi, il Nicola-pensiero dopo il ko casalingo contro il Napoli. "Stasera ho rivisto il Genoa aggressivo, che vuole fare un certo gioco - ha detto il tecnico del Grifone a fine partita - Non mi sono divertito per la sconfitta, come non si sono divertiti i miei ragazzi però oggi ho visto la consapevolezza che abbiamo iniziato ad avere, guarda caso sempre dopo 5 partita, nel periodo in cui sono arrivato. Si è visto un Genoa molto positivo, aggressivo, specie nel secondo tempo quando abbiamo fatto una prestazione molto importante".

Purtroppo però la classifica dice ancora zona retrocessione. "Noi eravamo ultimi schiantati - ha spiegato Nicola - Dopo la sosta possiamo fare un altro periodo nel quale raccogliere delle soddisafazioni. Essere un punto avanti o un punto indietro, in questo momento, conta relativamente. Quello che conta è arrivare davanti all'ultimo ma la prestazione di stasera è stata molto importante e da questa vogliamo ripartire perché stiamo acquisendo quello per cui lavoriamo. Io credo che stasera si sia vista la reazione. C'è bisogno di essere consapevoli che, attuando un certo tipo di gioco, si ottiene un certo tipo di risultato. Stasera ho visto la miglior prestazione del Genoa da questo punto di vista. Abbiamo giocato contro una squadra molto importante, che è in un ottimo momento di forma, che ha giocatori di qualità eppure, a sprazzi nel primo tempo e per gran parte del secondo tempo, se avessimo pareggiato non ci sarebbe stato nulla da dire. Adesso l'importante è scrollarsi di dosso i timori che derivano dall'essere sempre aggressivi. C'è una gara importante per noi all'orizzonte e dobbiamo esser pronti ad affrontarla". 

Ma cosa manca al Genoa per raccogliere la vittoria? "Ci manca la continuità di prestazione come nel secondo tempo. Nel primo, a sprazzi, siamo riusciti a tenere il baricentro alto e ad aggredire alto il Napoli poi nelle rotazioni e nel gioco posizionale che loro attuava, spesso facevano arretrare la nostra ala e quindi tornavamo a 5. Questo comportava il portare fuori una mezzala, avere tempi più lunghi di scalata e inibire la pressione. Nella ripresa siamo ripartiti subito aggressivi, tenendo una continuità di gioco importante. Noi siamo questi e vogliamo fare questo ma dopo 5 gare a stretto giro, gli allenamenti non sono molti. Le partite ci aiutano a capire e a giocare come vogliamo".

Il tecnico del Grifone, adesso, è già proiettato però alle prossime gare, a cominciare da quella di domenica alle 17,15 contro la Spal. "Nelle prossime partite conterà essere consapevoli che, giocando così, possiamo acquisirie il nostro obiettivo. Noi ci crediamo. I ragazzi, pur rammaricati dalla sconfitta, hanno avuto la consapevolezza che noi siamo questi, dobbiamo continuare a fare questo tipo di calcio e a crederci fino in fondo. Sette gare non sono poche, ci sono ventuno punti in palio, abbiamo moliti scontri diretti  e dobbiamo giocare convinti di potercela fare. Perché ci crediamo".