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Ex Ilva, incontro in prefettura. Bucci: "Lavori socialmente utili nel giro di uno o due giorni"

di Alessandro Bacci

Il sindaco: "Aspettiamo l'ok da Roma". I sindacati: "Il governo si dia una mossa"

Dopo la protesta i lavoratori dell'ex Ilva di Genova hanno ottenuto un incontro con il prefetto Carmen Perrotta per esporre le proprie preoccupazioni per il futuro. Un tavolo a cui hanno partecipato anche le istituzioni con il governatore Toti e il sindaco Marco Bucci. Il motivo della protesta è che nel decreto Milleproroghe, attualmente in fase di conversione, non è stata inserita la maggiorazione della cassa integrazione, oggi al 60% invece che essere al 70%. Ciò significa semplicemente oltre 200 euro in meno di stipendio per 280 lavoratori. Il prefetto ha ascoltato le richieste e la soluzione potrebbe arrivare dall'aumento delle ore di lavori di pubblica utilità per integrare lo stipendio. Una soluzione che appare adesso probabile, si attende solo l'ok del governo. Per il futuro della siderurgia, però, non solo a Genova ma in tutta Italia resta alta la preoccupazione. 

"Siamo tutti unanimi, siamo tutti d'accordo, dobbiamo avere questi soldi, cioè l'integrazione degli stipendi - ha detto il sindaco Marco Bucci al termine dell'incontro - Abbiamo la Società per Cornigliano che ci potrebbe aiutare, siamo disposti come Comune ad assumere tutte le persone per fargli fare i lavori socialmente utili nel giro di uno o due giorni. Siamo pronti per andare avanti, aspettiamo che da Roma arrivi l'inclusione nella finanziaria di questo importante provvedimento. Lavoreremo con Roma per far sì che questo avvenga." 

"C'è un impegno di Comune e Regione rispetto al fatto che se l'emendamento non verrà convertito in legge entro il 26 febbraio si potrà utilizzare l'accordo di programma e attraverso i lavori di pubblica utilità integrare i lavoratori di Ilva in as con un ulteriore incremento delle ore e arrivare al 70% - ha detto Alessandro Vella segretario generale della Fim Cisl - L'auspicio è che il governo si dia una mossa rispetto a questo problema e ribadisco ancora la preoccupazione per la trattativa che sta avvendendo con Arcelor Mittal. Noi rigetteremo qualsiasi forma di esubero che riguarda lo stabilimento di Genova. C'è un problema della siderurgia in Italia, non vorremmo che ci presentassero un conto salato in cui pagherebbero i lavoratori. Non lo permetteremo."