Elezioni regionali Liguria, Sansa: “Dal Pd una scelta coraggiosa e di rottura”

di Antonella Ginocchio

Le prime dichiarazioni del candidato scelto dalla coalizione centrosinistra-M5s, dopo un profondo travaglio dei dem liguri

Finalmente ora iniziamo a parlare dei problemi della gente”. E’ il commento a caldo di Ferruccio Sansa, a poche ore dalla su “investitura” ufficiale a candidato alla presidenza della Regione Liguria, per la coalizione Centrosinistra-Movimento 5 Stelle. La scelta definitiva è stata fatta dopo un lungo periodo di di incontri, discussioni e, soprattutto, dopo un lungo travaglio del Pd: la direzione romana aveva indicato il nome di Sansa, ma la maggioranza dei dem liguri aveva assunto una posizione contraria.

Il Pd ha fatto una scelta molto coraggiosa, di rottura”, commenta Sansa ai microfoni di Telenord, e continua: “Riconosco al Pd, oltre al coraggio, anche una certa umiltà, perché ha accettato un candidato che in passato li aveva criticati, come del resto aveva criticato anche i 5 Stelle...”. Sansa ci tiene però a precisare: “Ho sempre criticato i comportamenti, ma ho sempre avuto il massimo rispetto per il Pd, un partito che in Liguria in particolare ha una storia importantissima che coincide per molti aspetti con quella della nostra regione”.

A Sansa è stato anche affidato il compito di “parlare” con quei “pezzi” di coalizione che potrebbero andare perduti, perché non hanno trovato l’intesa sul suo nome. ““Credo che la coesione si possa trovare sulle cose concrete, tra coloro che hanno a cuore questa regione”, ribadisce il neo candidato, il quale non esclude che anche Italia Viva possa rientrare nella coalizione, al pari di alcuni schieramenti civici. Per Sansa sarà con la concretezza e la serietà del programma che la sua compagine cercherà di arrivare alla vittoria.

Abbiamo un progetto serio e di rottura rispetto alla realtà attuale. Proponiamo una Liguria diversa rispetto a quella di Toti – dice – Non mendichiamo voti e non siamo disposti a dire qualsiasi cosa pur di ottenere consensi. Noi ci mettiamo in gioco e chi lo vorrà potrà scegliere il nostro modello di Liguria”. L’attenzione – precisa – è focalizzata su 5 punti fondamentali: lavoro, salute e sanità, ambiente, trasporti, cultura ed istruzione. E aggiunge: “Sappiamo che la strada è in salita, ma possiamo farcela”.

Una curiosità: tra i primi ad inviare un messaggio, subito dopo la formalizzazione della canddiatura, la senatrice genovese  del Pd Roberta Pinotti.