Adunata Alpini, Salis: "Non si trasformi l'evento in una guerra di trincea"
di R.S.
"Le molestie, anche quelle verbali o travestite da goliardia, non sono folklore, sono violenza. Su questo, a Genova, la tolleranza è e sarà sempre pari a zero"
"Invito a non trasformare questo fine settimana in uno scontro di trincea, le contrapposizioni, gli insulti, la mancanza di rispetto, da una parte e dall'altra, non aiutano a festeggiare l'adunata né a proteggere la città, ma rischiano di ferire sia i genovesi che gli alpini". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis intervenendo in consiglio comunale sul tema che più sta tenendo banco anche a palazzo Tursi.
La Salis ha dato il benvenuto "alle alpini e agli alpini" e ha ricordato il ruolo storico delle Penne nere nonché il rapporto fraterno che le lega alla città: "C'è un motivo profondo se l'Associazione Nazionale Alpini ha scelto di tornare proprio qui, a Genova, dopo tutti questi anni e il motivo ha a che fare con la ferita più dolorosa della nostra storia recente, quando il Ponte Morandi è crollato gli Alpini sono stati tra i primi a correre in nostro aiuto con la presenza silenziosa e instancabile di chi sa mettersi a disposizione senza chiedere nulla in cambio. Per questo, abbiamo raccolto dall'amministrazione precedente il testimone dell'ospitalità della 97^ Adunata nazionale e cercato di organizzare il tutto per il meglio".
La Salis si è detta consapevole dei disagi che parte della cittadinanza dovrà subire: "Le difficoltà ci sono, ci saranno cose che il giorno dopo scopriremo si sarebbero potute fare diversamente e scelte che altri avrebbero fatto diversamente, nei grandi eventi è sempre così, ma una città che vuole giocare un ruolo da protagonista deve mostrarsi in grado di gestire appuntamenti di questa portata, prendendo anche decisioni non semplici e spesso non popolari". E ancora: "Chiediamo ai genovesi di partecipare a questa festa, e a chi preferirà non farlo, chiediamo un po' di pazienza". Su uno degli argomenti più spinosi, quello del timore di molestie espresso anche da collettivi femministi, la sindaca ha detto: "Le vostre preoccupazioni non sono inascoltate, le molestie, anche quelle verbali o travestite da goliardia, non sono folklore, sono violenza. Su questo, a Genova, la tolleranza è e sarà sempre pari a zero. E con tutta la collaborazione e la sensibilità mostrata dall'Associazione nazionale alpini, abbiamo potenziato i presidi di sicurezza, creato canali di ascolto rapido e sensibilizzato le forze dell'ordine per intervenire tempestivamente. Ma le colpe, gravi e intollerabili, di singoli individui nel passato - conclude la Salis - non possono e non devono macchiare la storia e il presente di un'intera comunità che ha valori profondi".
VALORE SOCIALE E CULTURALE, PASSA ODG IN REGIONE - L'adunata nazionale degli alpini, in programma a Genova in questo fine settimana, ha "un valore sociale e culturale". E' quanto sostenuto nell'ordine del giorno approvato all'unanimità in Consiglio regionale e proposto da Sara Foscolo (Lega Liguria Salvini). Nel documento la Giunta si impegna a respingere "ogni tentativo di strumentalizzazione ideologica volta dividere la cittadinanza".
L'ordine del giorno è stato il frutto di una lunga discussione con cui si è aperto il Consiglio. A inizio seduta infatti la consigliera di Fratelli d'Italia Lilli Lauro ha chiesto un odg apposito proprio per dare il benvenuto agli alpini anche in seguito ad alcune scritte e volantini apparsi in questi giorni di contestazione.
"Le femministe - le dichiarazioni di Lauro - dicono addirittura che verranno con il fischietto contro le molestie e sono apparse scritte sui muri altamente offensive. È un dovere istituzionale di tutti i partiti prendere le distanze".
La richiesta, sommata a un odg presentato dalla consigliera Foscolo, ha scatenato una discussione durata circa 50 minuti con il presidente del Consiglio Balleari che ha invitato la consigliera Foscolo a preparare un documento condiviso che sarebbe poi stato votato a fine seduta senza "bisogno di interrompere i lavori" come invece era stato chiesto.
Dal documento iniziale, che comprendeva anche la stigmatizzazione delle scritte e dei volantini, sono rimasti infine solo alcuni punti. Il testo approvato impegna la Regione "ad auspicare che l'evento si svolga in un clima di festa e rispetto reciproco e a promuovere iniziative che valorizzino la storia del corpo degli Alpini nelle scuole e nei centri di aggregazione per contrastare narrazioni distorte e pregiudiziali".
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