Alpini-Lucattini, le scuse ufficiali chiudono il caso

di R.S.

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L'ex candidata AVS riconosce l'eccesso social dei giorni scorsi

Alpini-Lucattini, le scuse ufficiali chiudono il caso

Le scuse pubbliche chiudono il caso che aveva contrapposto Lorena Lucattini, funzionaria pubblica e già candidata AVS alle comunali di Genova, al corpo degli Alpini. Lo rende noto la stessa Associazione Nazionale Alpini, dal suo profilo Facebook:

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Buongiorno, sono Lorena Lucattini, temo che il mio nome sia ormai noto: ho scritto un breve ed infelice commento su Facebook sulla adunata degli alpini a Genova che ha avuto, purtroppo, un notevole e da me imprevisto risalto mediatico.
Con questa mia intendo esprimere le mie scuse circa l'uso improprio del termine "pagliacciata" utilizzato per lamentarmi dei disagi che i cittadini genovesi potrebbero subire nei giorni dall'8 al 10 maggio p.v. in concomitanza dell'Adunata 2026.
Non avevo intenzione alcuna di offendere il valoroso corpo degli Alpini, di cui ben conosco gli interventi nel caso di bisogno. Da genovese ricordo con affetto e ringraziamento gli interventi di alpini in occasioni delle numerose alluvioni che ha subito la nostra città.
L'espressione, colorita e sbagliata, voleva solo esprimere la preoccupazione di molti cittadini, nonostante il grande lavoro del Comune con l'Associazione Nazionale Alpini, per l'arrivo delle 400 mila persone annunciate.
La città di Genova, dopo il tragico crollo del ponte Morandi è un cantiere aperto, ha grossi problemi di viabilità e in ogni occasione di un evento si creano problemi.
Ci tengo a precisare che mi sono espressa a titolo personale e non in nome del partito nel quale sono stata candidata e che legittimamente ha precisato di non condividere il mio post, e tanto meno nelle vesti di funzionario dello Stato, in quanto ciò ha nulla a che fare col lavoro che svolgo.
Ho solo ritenuto di dare voce alle preoccupazioni di molte persone al pensiero che in una città con poco spazio a disposizione giungano tutte insieme 400 mila persone.
Purtroppo, soprattutto nell'area del Centro Storico dove vivo, spesso si creano problemi per la movida del week-end e la presenza di un numero elevato di persone in più crea preoccupazione.
In ogni caso non avrei dovuto confondere le mie preoccupazioni per l'iniziativa con il dovuto rispetto per il corpo degli Alpini e per i milioni di persone che hanno indossato quella divisa, in pace ed in guerra, parola dolorosa che di questi tempi stiamo ricominciando a sentire troppo vicino a noi con grande preoccupazione, questa purtroppo davvero giustificata.
Nel porgere dunque le mie scuse, con tutto il cuore, ribadisco che non era mia intenzione offendere né i singoli alpini né il corpo degli Alpini, e spero che l'incontro con la città di Genova dimostrerà ancora di più il mio torto.
Ovviamente potete fare quello che ritenete di questa lettera, comunicarla a tutti e pubblicamente.
Io riterrei necessario, avendo offeso pubblicamente, di chiedere scusa pubblicamente nelle medesime forme (post sulla mia pagina Facebook) ma ovviamente attendo per farlo una Vostra autorizzazione, non vorrei che il mio gesto venisse male interpretato.
Per evitare problemi ho fermato i commenti e reso privato il mio post e, ugualmente, bloccherei tutti i commenti sul nuovo post per evitare che possano sorgere ulteriori polemiche, accuse ed insulti contro chiunque, come purtroppo è avvenuto.
Cordialmente.
Lorena Lucattini".

Sui social, la Lucattini aveva scritto: “Ci siamo ereditati questa pagliacciata del raduno degli Alpini, che ci occupano scuole e palestre, almeno si pagassero gli alberghi! Bloccano una città per 3 giorni, la sporcano, bevono, fanno casino, ma a cosa servono questi raduni a spese della collettività. Non vedo l'ora se ne vadano ancora prima che arrivino”. Frasi di cui la dottoressa si è scusata, il caso è chiuso.

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