Genova, Comune punta sulla partecipazione: approvata la Carta per coinvolgere cittadini e territori

di R.S.

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Sindaca Salis: "Partecipazione, ascolto e confronto con i territori devono diventare strumenti ordinari dell'azione amministrativa"

Genova, Comune punta sulla partecipazione: approvata la Carta per coinvolgere cittadini e territori

La giunta comunale, su proposta della sindaca Silvia Salis, di concerto con gli assessori Davide Patrone e Francesca Coppola, ha approvato la delibera per l'adesione del Comune di Genova alla Carta della partecipazione pubblica. La decisione segue di pochi giorni l'incontro genovese del 17 aprile in cui l'Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica (AIP2), co-promotrice della Carta, ne ha presentato pubblicamente la nuova versione. "Partecipazione, ascolto e confronto con i territori devono diventare strumenti ordinari dell'azione amministrativa, perché le decisioni più condivise sono anche le decisioni più solide, trasparenti ed efficaci - ha detto Salis - In una città policentrica e complessa come la nostra, rafforzare il ruolo dei Municipi, valorizzare le energie civiche della comunità e costruire forme di dialogo strutturato con cittadine, cittadini, associazioni e portatori di interesse significa migliorare la qualità delle decisioni pubbliche e renderle più vicine ai bisogni reali dei territori. È la direzione che abbiamo intrapreso dal giorno del nostro insediamento e che vogliamo rafforzare, dando continuità a un'idea di amministrazione aperta, vicina alle persone e capace di costruire insieme alla città. Ed è un'impostazione che vogliamo applicare in modo trasversale: nella pianificazione urbanistica, nei programmi di rigenerazione urbana, nelle politiche sul verde, nell'uso sostenibile del suolo e nella cura dello spazio pubblico. L'adesione alla Carta della partecipazione pubblica significa riconoscere il coinvolgimento della cittadinanza e dei Municipi come parte integrante delle strategie con cui si dà forma alle politiche pubbliche".

"L'adesione del Comune di Genova alla Carta della partecipazione pubblica è una concreta testimonianza dell'impegno della nostra Amministrazione nel rafforzare e creare nuovi canali di partecipazione della cittadinanza ai processi amministrativi - spiega Patrone - Dal progetto "Fuori dal Comune" che sta riscuotendo un interesse crescente da parte dei vari stakeholder, alla riforma dei Municipi a cui stiamo lavorando insieme a questi ultimi, decentramento e partecipazione sono per noi priorità che rappresentano una sfida politico-culturale e una strategia per migliorare, di concerto con associazioni, comitati, cittadine e cittadini, la qualità di vita quotidiana delle persone".

"Questo è un documento importantissimo che, puntando sull'amministrazione condivisa quale modello di relazioni tra istituzioni e cittadinanza, promuove la partecipazione e il coinvolgimento delle comunità territoriali per orientare la pianificazione urbanistica al perseguimento dell'interesse pubblico e alla sostenibilità delle trasformazioni urbane - spiega Coppola - Inoltre, i princìpi della Carta risultano coerenti con gli indirizzi dell'Amministrazione in materia di rigenerazione urbana, orientati al riuso e alla valorizzazione della città esistente, alla riduzione del consumo di suolo e al miglioramento della qualità urbana e sociale dei quartieri, in linea con l'approccio della Città dei 15 minuti, di cui abbiamo approvato di recente le linee guida, quale modello di organizzazione urbana orientato alla prossimità, all'accessibilità ai servizi essenziali, alla qualità dello spazio pubblico e alla vivibilità dei quartieri".

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