Genova, presidio pubblico per protestare contro il fermo di 211 attivisti della Flotilla da parte di Israele

di Redazione

2 min, 22 sec
Genova, presidio pubblico per protestare contro il fermo di 211 attivisti della Flotilla da parte di Israele

Appuntamento nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 30 aprile alle ore 18, per un nuovo presidio pubblico promosso dal CALP al Varco Albertazzi, con ritrovo fissato davanti alla sede di Music for Peace in via Balleydier. L’iniziativa si inserisce in un clima di crescente mobilitazione cittadina legata alla crisi umanitaria a Gaza e alle tensioni registrate nel Mediterraneo nelle ultime ore.

Secondo le informazioni diffuse durante una conferenza stampa in collegamento video, sarebbero 211 gli attivisti fermati da Israele dopo l’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla per Gaza al largo dell’isola di Creta. Il dato, fornito da Helen Coron di Global Sumud France, parla di 48 delegazioni coinvolte, mentre fonti israeliane avevano inizialmente indicato un numero inferiore.

Tra i promotori della partecipazione figura Music for Peace, che lancia un appello a una presenza ampia e trasversale: l’obiettivo è una mobilitazione che superi appartenenze politiche e associative, puntando su una partecipazione collettiva in nome del bene comune e dei diritti umani.

Tre i punti centrali della protesta. Il primo riguarda la dura condanna dell’episodio in mare, definito un “atto intollerabile”: secondo gli organizzatori, le imbarcazioni sarebbero state intercettate in acque internazionali, a grande distanza dalla costa di Gaza, in un’azione descritta come una vera e propria “pirateria militare”.

Il secondo tema riguarda gli aiuti umanitari bloccati: circa 240 tonnellate di generi alimentari, raccolti a Genova nell’agosto 2025 grazie a una vasta mobilitazione popolare, risultano ancora fermi in Giordania dopo essere stati respinti più volte, ufficialmente per l’assenza di un corridoio umanitario operativo.

Infine, al centro della mobilitazione resta la situazione nella Striscia di Gaza, dove – secondo quanto denunciato – circa 2 milioni di persone vivono in condizioni estremamente precarie, tra macerie e gravi carenze di cibo e medicinali. Partecipare al presidio, sottolineano gli organizzatori, significa riaffermare la dignità umana e non restare indifferenti di fronte alla crisi in corso.

All’iniziativa ha annunciato la propria adesione anche il Partito Democratico di Genova, che parteciperà per esprimere una ferma protesta contro l’intervento militare sulla flottiglia, giudicato un episodio grave e inaccettabile che colpisce un’iniziativa a carattere umanitario.

Nella nota diffusa, il partito richiama inoltre la questione degli aiuti bloccati, definendo intollerabile la situazione delle tonnellate di cibo ancora ferme, che impedisce di fornire sostegno a una popolazione già duramente colpita da una crisi senza precedenti.

Anche il PD Liguria ha confermato la propria adesione, parlando apertamente di violazione del diritto internazionale e descrivendo l’abbordaggio delle imbarcazioni come un’azione illegittima, condotta in mare aperto con modalità ritenute inaccettabili. I rappresentanti regionali hanno ribadito la volontà di partecipare alle mobilitazioni previste su tutto il territorio ligure, inserendosi nel quadro della mobilitazione nazionale prevista per la giornata odierna.

 
 

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.