Liguria, allarme antimafia: ‘ndrangheta radicata e crescita della criminalità albanese

di R.P.

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Orlando, presidente Commissione antimafia: porti usati per traffico droga

Liguria, allarme antimafia: ‘ndrangheta radicata e crescita della criminalità albanese

Il radicamento della 'ndrangheta e soprattutto la crescita della mafia albanese. E' quanto emerge dalla relazione della VI commissione antimafia regionale, presieduta da Andrea Orlando, presentata oggi in aula durante il consiglio regionale. "C'è una presenza delle principali organizzazioni criminali del nostro Paese con un dominio molto forte della 'ndrangheta e poi alcuni fatti nuovi, per esempio la crescita del ruolo e l'autonomizzazione della mafia albanese che diventa una presenza sempre più importante e costante -ha detto Orlando-. L'attività svolta è quella che conosciamo dai procedimenti giudiziari, soprattutto legata all'utilizzo dei porti per il traffico di stupefacenti e l'altra faccia della medaglia è l'utilizzo di alcune di queste risorse per l'infiltrazione nell'economia legale. Abbiamo costruito una fotografia attraverso un sistema di audizioni molto approfondite che credo oggi ci dia questa relazione che da ora in poi costituirà un punto di riferimento per monitorare l'evoluzione di questo fenomeno".

    In tal senso spiccano i numeri dei sequestri nei porto liguri. Tra quelli più rilevanti nel periodo 2022-2024: 445 kg di cocaina a Genova (7 febbraio 2022), 412 kg a La Spezia (gennaio 2022), 968 kg a Vado Ligure (17 gennaio 2023), 116 kg a Vado Ligure (marzo 2024).

    Secondo la relazione infatti la Liguria rappresenta il 18,2% del totale dei sequestri a livello nazionale, il dato più alto del Nord Italia. E anche con riferimento alla logistica del narcotraffico è stato evidenziato come la criminalità organizzata operante in Liguria non sia esclusivamente italiana. Accanto al ruolo ancora centrale della 'ndrangheta, emerge nella relazione "una collaborazione ormai paritetica con la criminalità organizzata albanese, che ha progressivamente abbandonato funzioni di mera manovalanza per specializzarsi nei servizi logistici, occupandosi del recupero, dello stoccaggio e della distribuzione delle sostanze stupefacenti e che ha, al contempo, mostrato una crescente autonomia operativa".

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