Calenda a Genova apre al centrosinistra: “Con una leader come Silvia Salis possibile il dialogo“

di Carlotta Nicoletti

leader di Azione critica le primarie e guarda a nuove leadership: “Servono figure credibili e capaci di unire”

Un’apertura politica netta, ma condizionata: Carlo Calenda indica la possibilità di un dialogo tra Azione e centrosinistra solo in presenza di una leadership nuova e unitaria, come quella incarnata a livello locale a Genova da Silvia Salis.

Apertura – Le parole del leader di Azione, a margine della presentazione del suo libro al teatro Sivori di Genova "Difendere la libertà. L'ora dell'Europa", riaccendono il confronto sulle alleanze. “Se il centrosinistra avesse una figura con capacità di mediazione e determinazione come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo”. Un’ipotesi che, secondo Calenda, resta però distante nel quadro attuale.

Leadership – Il riferimento è a una figura capace di tenere insieme sensibilità diverse e parlare un linguaggio comprensibile agli elettori. “Ha saputo mettere insieme anime molto diverse”, osserva Calenda parlando dell’esperienza genovese, indicando un modello replicabile anche su scala nazionale.

Primarie – Netto il giudizio sulle primarie: “Non faremo mai parte di cose che producono primarie”. Calenda richiama esperienze passate, sottolineando criticità legate a dinamiche interne e gestione del consenso.

Scenario nazionale – Più complesso il quadro a livello italiano. “A livello nazionale le scelte sono più ideologiche”, spiega, citando temi come difesa europea e politica internazionale, che rendono più difficile costruire un’alleanza ampia.

Economia – Sul decreto lavoro il giudizio è interlocutorio: “È un passo avanti, ma non sostituisce il salario minimo”. Una posizione che segnala la necessità di interventi più incisivi sul fronte dei diritti e delle retribuzioni.

Prospettive – L’apertura resta quindi politica e condizionata: “Se ci fosse una persona pronta a mettersi in gioco a livello nazionale con queste caratteristiche, si potrebbe aprire un’interlocuzione”. Una possibilità che, per ora, resta sul piano teorico.

Replica Salis– Presente alla presentazione del libro, Silvia Salis ridimensiona il dibattito nazionale e rilancia l’esperienza genovese: “Io sono sindaca qua e spero che comunque questo succeda lo stesso”. E aggiunge: “Il campo progressista, campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene e credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale”. Salis sottolinea anche il rapporto positivo con Azione: “Non è mai mancato l’appoggio di Carlo Calenda”.

Lavoro – Sul fronte economico, la sindaca invita a superare le etichette: “Al di là dei giochi di parole, bisogna parlare seriamente del livello dei salari”. E avverte: cresce la povertà tra chi lavora, con “persone che non riescono a comprare la spesa”.

L’apertura resta dunque politica e condizionata, mentre da Genova arriva un modello di collaborazione che potrebbe diventare un riferimento più ampio.

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