Elezioni regionali, Bagnasco: “Mutati gli accordi nella coalizione, serve un dialogo con Toti”

di Antonella Ginocchio

Dopo la modifica della legge elettorale ligure, il coordinatore di FI a Fuori Rotta rivendica “dignità politica”e prepara il matrimonio con Liguria Popolare

Un fonte compatto con una certa vivacità interna. E' questo il profilo del centro destra ligure in vista delle elezioni regionali di settembre: i partiti che la compongono stanno stringendo accordi e alleanze, anche alla luce della nuova legge elettorale che prevede l'abolizione del listino e la doppia preferenza di genere. E’ quanto emerge nella puntata di Fuori Rotta, in onda questa sera alle ore 21. “Sono d’accordo nella sostanza con la modifica, che però non andava fatta a poche settimane dal voto, quando già erano stati presi degli accordi che a questo punto cambiano: ora è necessario un chiarimento”, dichiara il coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco che rivendica dignità per il suo partito, all’interno della coalizione e che, per rafforzare Forza Italia in Liguria, sta lavorando per chiudere il matrimonio con Liguria Popolare, il movimento civico guidato da Andrea Costa. Da Roma, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, sentito già nei giorni scorsi da Telenord, lo dà quasi per certo, e anche Bagnasco ribadisce: "Il matrimonio si farà, sono ottimista. L'unione con Costa può dare un contributo importante alla crescita di Forza Italia". Anche sulla collaborazione con Forza Italia di uno dei suoi fondatori, Claudio Scajola, sindaco di Imperia, ex ministro e al momento a capo di uno schieramento civico e di un'associazione, Bagnasco non chiude le porte: "I coordinatori devono essere inclusivi, e anche Scajola sarebbe più che benvenuto".

"La coalizione deve rimanere compatta, per il bene della Liguria e per riproporre un'amministrazione che ha gestito bene tutte le sfide che si è trovata ad affrontare. E' cruciale anche per distinguerci dal centrosinistra, che ha scelto il candidato più divisivo possibile", puntualizza l’onorevole Lorenzo Viviani, della Lega, nel rispondere alla richiesta di dialogo avanzata da Bagnasco.

C'è però un'anima da sempre vicina al centrodestra che sembra voler correre da sola: è il Popolo della Famiglia, guidato da Mario Adinolfi, che pare non aver apprezzato l'atteggiamento della giunta regionale ligure in temi come la tutela della maternità e della famiglia tradizionale. "Ho una grandissima stima di Giovanni Toti, ma il nostro movimento ha una visione autonoma, anche a livello locale. In Liguria c'è una vera e propria emergenza natalità, serve più attenzione per questi temi. Per le elezioni, vedremo cosa fare: abbiamo pronto un nostro candidato, ma in realtà per il Popolo della famiglia sono importanti i temi e le battaglie politiche e non occupare un posto in regione . Comunque qui in Liguria abbiamo un "tesoretto" di voti che potrebbero essere cruciali".

Intanto, anche il resto del centrodestra si prepara alle elezioni. Oltre a Stefano Anzalone di Cambiamo!, che ha già confermato la sua candidatura per le elezioni regionali, anche il vicesindaco di Genova Stefano Balleari (Fratelli d'Italia), ha già annunciato la sua candidatura. Balleari si dimetterà dalla giunta comunale al momento della presentazione delle liste. "Fare l'assessore in una città richiede impegno costante, non voglio rubare tempo a questo incarico importante. In più non voglio prestare fianco alle polemiche di chi potrebbero accusarmi di sfruttare la mia posizione in Comune per la mia campagna elettorale".

Tra i candidati alla corsa verso il consiglio regionale ospiti di Fuori Rotta c'è anche Salvatore Alongi, di Forza Italia: "Come medico, spero di poter portare la mia esperienza nel settore della sanità che, specialmente in questi mesi, ha assunto una particolare importanza".