Condividi:


Diodato "pigliatutto" al 70esimo Festival di Sanremo

di Giulia Cassini

La classifica e la poesia di Tiziano Ferro nella lunga notte della finale. Sul podio Gabbani e i Pinguini

Fuori i versi di Modugno "Nel blu, dipinto di blu", mentre l'Ariston si sta svuotando  con ritmo, dopo la maratona festivaliera,  ed il pubblico elettrizzato ed elegante si disperde. Sono quasi le tre della mattina, ma Sanremo è viva, come non mai.

Un grande successo questo settantesimo Festival, prima di tutto per la città che ha saputo gestire il grande afflusso di gente, la sicurezza, portare i cantanti a teatro e in piazza oltre che sul red carpet. Una formula destinata a ripetersi per l'amministrazione comunale, che sicuramente ha cambiato il modo di percepire la manifestazione. Sono tornate le scene di delirio collettivo davanti agli alberghi o alle uscite del teatro, più degli scorsi anni, e in generale si è riacceso l'entusiasmo. 

Anche Fiorello ed Amadeus all'inizio della puntata hanno presagito la piena sintonia del pubblico rivelando un "La RAI ci ha chiesto il bis".  La compagine femminile è stata ammirata in generale per i contenuti, ma anche per l'eleganza innata di Diletta Leotta, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello che hanno riportato la mente indietro a quel gusto raffinato della moda della conduzione di Vianello. 

Il Festival dei record sarà ricordato anche come quello dei contenuti, 600 ore di show, e le parole di Tiziano Ferro su tutto: "La felicità non è un privilegio -e lo ha detto a un passo dai 40 anni- Dio Non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980". Vale a dire "Nessuno è sbagliato", poi i più grandi successi uno di fila all'altro. Commozione anche per Biagio Antonacci in un medley tra il nuovo e i capisaldi della sua carriera e poi, tra gli immancabili sketch, il gesto a sorpresa di Pelù  con lo "scippo" ad una spettatrice in platea all'Ariston. 

Sarebbero però molte di più le emozioni da elencare della serata tra i tantissimi ospiti e i 23 big in gara, accompagnati dalla sempre puntuale orchestra con grande trasporto.

Alla fine la vittoria ha incoronato il nuovo che avanza: è Diodato, con il brano "Fai rumore", il re della 70esima edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Francesco Gabbani, con "Viceversa"; al terzo i Pinguini Tattici Nucleari, con "Ringo Starr".

A Diodato è stato conferito anche il Premio della Critica “Mia Martini”; al secondo posto Tosca con “Ho amato tutto”  seguita da Rancore con “Eden” . Sempre a Diodato il premio della sala stampa radio-tv “Lucio Dalla”.

Nel 2014 aveva partecipato a Sanremo tra le Nuove Proposte con "Babilonia". Quattro anni dopo era tra i Big con Roy Paci per "Adesso". L'exploit con la collaborazione per Ferzan Ozpetek alla pellicola "La dea fortuna". Per il suo album "Che vita meravigliosa" si dovrà aspettare San Valentino .

Questa, quindi, la classifica definitiva:

Diodato, Francesco Gabbani, Pinguini Tattici Nucleari, Le Vibrazioni, Piero Pelù, Tosca, Elodie, Achille Lauro, Irene Grandi, Rancore, Raphael Gualazzi, Levante, Anastasio, Alberto Urso, Marco Masini, Paolo Jannacci, Rita Pavone, Michele Zarrillo, Enrico Nigiotti, Giordana Angi, Elettra Lamborghini, Junior Cally e Riki.