Crolla il mercato del lavoro in Liguria, da gennaio a marzo persi 11.500 posti

di Alessandro Bacci

Dimezzati i lavoratori stagionali, ridotti del 40% i contratti a chiamata. "Per tornare ai livelli occupazionali pre Covid servirà almeno un anno"

Crolla il mercato del lavoro in Liguria, da gennaio a marzo persi 11.500 posti

Crollo del mercato del mercato del lavoro nel primo trimestre del 2021 in Liguria. Secondo i dati Inps, rielaborati dall’ufficio economico della Cgil, tra gennaio e marzo le assunzioni complessive in Liguria sono calate complessivamente del 30% con 11.459 contratti in meno rispetto al 2020 (dai 39.336 a 27.877).

“I numeri dimostrano che il problema non è trovare  lavoratori stagionali, ma far ripartire il mercato del lavoro che in Liguria è fermo e ha penalizzato soprattutto le donne e i giovani.  Le imprese in questi mesi non hanno assunto né sostituito chi è andato in pensione – spiega Giovanni Bucchioni, segretario generale Filcams Cgil Liguria – Per tornare ai livelli occupazionali pre Covid servirà almeno un anno, sperando in una ripresa concreta dei consumi”.

I dati più preoccupanti riguardano i contratti a termine. Uno su tre non è stato rinnovato (dai 18.446 del 2020 ai 12.382 pari al – 32.9%),  le assunzioni stagionali sono state dimezzate (dai  1.894 ai  920) e anche i contratti a chiamata segnano una riduzione di quasi il 40% (1.900 assunzioni in meno nell’ultimo anno).