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Crisi M5S, Alice Salvatore: "Alle elezioni col PD? Non c'è nessuna possibilità"

di Marco Innocenti

"Liste in Emilia e Calabria? Serve inserire sentinelle nelle istituzioni"

C’è sempre una prima volta, anche nel Movimento 5 Stelle. Dopo che la piattaforma Rousseau ha di fatto sconfessato la posizione dei leader sull’idea di non presentare alcuna lista propria alle elezioni regionali in Emilia e Calabria, nel Movimento si contano i feriti e forse anche qualche morto, metaforicamente parlando, s’intende. Il più grave è probabilmente proprio Luigi Di Maio, sulla cui testa si stanno addensando nubi temporalesche sempre più minacciose, tanto che cominciano anche a circolare i nomi dei possibili sostituti. Secondo il regolamento interno, a prenderne eventualmente il posto dovrebbe essere il presidente del collegio di garanzia e quindi Vito Crimi ma i nomi in pole sarebbero piuttosto quelli di Paola Taverna e Alessandro Di Battista, anche se quest’ultimo è appena partito per l’Iran.

Ieri, 27mila attivisti, hanno affondato non soltanto una strampalata idea di riorganizzazione del Movimento ma, forse, anche l’ipotesi di un’alleanza con il Pd per le prossime regionali. “Io ero e sono favorevole alla presentazione delle nostre liste alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria – ha commentato Alice Salvatore, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle – Ritengo che sia fondamentale partecipare perché vincere non è solo arrivare alla presidenza della regione ma inserire sentinelle nelle istituzioni, cittadini che rappresentino i cittadini e che riportino quello che succede dentro le aule, che portino la voce dei cittadini dentro i rispettivi consigli regionali. E’ un valore inestimabile e sono felice che gli iscritti abbiano votato a favore della presentazione delle liste”.

E sulla possibilità che PD e 5 Stelle si presentino insieme alle prossime regionali, Alice Salvatore non ha dubbi: “Che percentuale dare a questa eventualità? Nessuna – taglia corto – Anzi, lo zero assoluto”.