Consiglio Regionale, l'ironia di Andrea Melis: "E' stato un dibattito surreale"
di Marco Innocenti
"Ad ogni proposta, ci hanno risposto 'Chiedete al governo': assurdo"
"Dibattito surreale". E' questa la definizione scelta da Andrea Melis, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, per descrivere l'ultima seduta del Consiglio Regionale. "Ad ogni nostra proposta come minoranza è stato riferito e risposto che è colpa del Governo, che dobbiamo rivolgerci al Governo e sottoporre al Governo le nostre richieste".
"Mi viene quindi da pensare di essermi sbagliato - ironizza Melis - e che ci siamo trovati eletti in Parlamento e siamo dunque in maggioranza. Non lo sapevo: in effetti, io mi reco a Genova in via Fieschi da quasi 5 anni e sono certo di essere in minoranza. Per cui ne deduco di vivere un'allucinazione collettiva: secondo Toti e la Giunta dovremmo fare proposte in parlamento al Governo. La campagna elettorale permanente del centrodestra ligure sta offuscando anche la capacità di vedere nelle proposte di minoranza la buona volontà e le proposte messe sul tavolo".
Ogni "atto è stato bocciato - racconta ancora Melis - Perché lo deve fare il Governo? Certo, anche lo Stato deve intervenire. La Regione invece no? Ora, di grazia, come opposizione, sempre che io non mi sia sbagliato e siamo nel Consiglio regionale della Liguria e non in Parlamento, abbiamo pochi strumenti e questo è uno di quelli, ma tant'è... non è sufficiente. Per cui è evidente che saremo costretti a subire questo tipo di dibattito che francamente trovo infruttuoso", conclude.
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