Confindustria, Liguria 'maglia nera' su energia da rinnovabili
di Redazione
Vittoria Gozzi: "Sfida per un gigawatt, non sarebbe impossibile"
La Regione Liguria conquista la 'maglia nera' nella produzione di energia da fonti rinnovabili avendo raggiunto il 7,9% nel 2020, ben lontano dagli obiettivi del Piano energetico ambientale e regionale 2014-2020 che fissavano l'asticella al 14,1%. A renderlo noto, nel corso della presentazione del position paper dedicato alla transizione energetica, Confindustria Genova che ha stimato una potenza di 300 megawatt in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a fronte dei 611 previsti.
La sfida, adesso, è per il periodo 2021-2027 per la quale, però manca ancora la definizione degli obiettivi che, secondo Confindustria, potrebbe essere fissato in un gigawatt. "Si tratterebbe di un settantesimo dell'obiettivo nazionale che è di 70 gigawatt - spiega la coordinatrice del tavolo di Confindustria sulla transizione energetica Vittoria Gozzi - non sarebbe un obiettivo impossibile perché si tratterebbe dell'1,5% del totale nazionale, a fronte di una regione che incide per circa il 3% sul Pil. Certo, c'è una limitazione oggettiva di spazi data dall'orografia complessa della regione, ma se dobbiamo installare 700 megawatt, valori modesti pensando che le nuove turbine hanno una potenza nominale di 5 megawatt l'una, dobbiamo mettere gli operatori nelle condizioni di farlo".
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