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Comune di Genova, il sindaco Bucci prepara il rimpasto della giunta

di Redazione

Stefano Balleari e Alessio Piana eletti in consiglio regionale, ecco come potrebbe cambiare la situazione

Bisognerà attendere che tutte le caselle siano riempite in consiglio regionale e poi nella giunta del governo Toti bis, ma anche in Comune a Genova si preparano alcuni cambiamenti. L'aula rossa del consiglio non vedrà grandi rivoluzioni. Eletti in via Fieschi solo i due esponenti di Cambiamo Lilli Lauro e Stefano Anzalone, che al più dovranno lasciare le loro deleghe da consiglieri ma che non rinunceranno al doppio scranno, non essendoci incompatibilità.

Il sindaco Marco Bucci però dovrà lavorare a una piccola rivoluzione in giunta e, al momento, quel che è certo è che sia Cambiamo sia Fratelli d'Italia, alla luce dei risultati delle urne, avranno qualche pretesa in più rispetto al passato. Per Sergio Gambino (Fdi) che non è riuscito a entrare in Regione quasi scontato l'arrivo dell'assessorato alla Protezione Civile, tema seguito fino a oggi senza retribuzione come consigliere delegato. Più complicata la gestione della delega ai Servizi Sociali, di cui si occupava Francesca Fassio, dimessasi per candidarsi (senza essere eletta) con la Lega. In pole per quel ruolo il consigliere di Cambiamo Mario Baroni ma anche la leghista Francesca Corso potrebbe farsi avanti, se non riuscisse a saltare in via Fieschi grazie ai resti e alla promozione di altri eletti nella giunta Toti.

Le deleghe di Stefano Balleari, Fdi, dimesso ed eletto in consiglio regionale, potrebbero essere redistribuite ad altri assessori. Il suo ruolo di vicesindaco è già stato assegnato da Bucci al "super assessore" Pietro Piciocchi e non sembra essere in discussione. Altro tassello da mettere in ordine quello del presidente del consiglio comunale, Alessio Piana. Il leghista, primo degli eletti a Genova in consiglio regionale, sembra propenso a non lasciare il posto da consigliere a Tursi ma, in caso di un impegno nella giunta Toti, lascerebbe quello da presidente del consiglio. Giovedì sarà comunque al suo posto a presiedere la seduta dopo la pausa per le elezioni. Sarà la prima "pubblica" dopo la chiusura dell'aula per la questione Covid.