Caso Toti, Bazoli e Ruotolo (Pd): "Cosa aspetta il governo a sospendere il governatore?"
di Redazione
"In passato in situazioni analoghe i tempi del dpcm sono stati rapidissimi, anche pochi giorni. Nel caso di Toti, invece, il governo è silente"
"Che altro aspetta il governo a sospendere dal ruolo di presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che deve restare in carcere anche per il tribunale del riesame?". Così su X Sandro Ruotolo, segreteria nazionale del PD. Anche Alfredo Bazoli (nella foto) capogruppo del Pd nella commissione Giustizia a Palazzo Madama, sostiene: "Sono passati più di due mesi da quando il presidente della Liguria, Giovanni Toti, è stato posto agli arresti domiciliari. In questi casi il decreto Severino prevede che eventuali misure coercitive per un presidente di Regione comportino la sospensione dalle funzioni e che la cancelleria del tribunale o la segreteria comunicano gli atti al prefetto del capoluogo della Regione che ne dà immediata comunicazione al presidente del Consiglio il quale, sentiti il ministro per gli Affari regionali e il ministro dell'Interno, adotta il dpcm che accerta la sospensione. In passato in situazioni analoghe i tempi del dpcm sono stati rapidissimi, anche pochi giorni. Nel caso del Presidente della Liguria, invece, il governo è silente".
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