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Carceri in Liguria, la provocazione del Sappe: "Lista d'attesa per i detenuti"

di Redazione

Il sindacato di polizia penitenziaria denuncia la mancanza di posti letto negli istituti della regione, in particolare nel carcere di Marassi

Il problema del sovraffollamento negli istituti di pena liguri, segnala il sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), è insonstenibile, tanto da richiedere una soluzione surreale: "Proporremmo una lista d’attesa per i detenuti che devono scontare la pena nelle carceri liguri, con c’è altra soluzione dopo il sold out dei penitenziari del ponente ligure. Com’era prevedibile, anche i posti letto del carcere di Marassi sono terminati”. 

La provocazione arriva dopo la notizia della situazione di sovraffolllamento a Marassi, in cui sarebbero terminati i posti per i detenuti. Nella nota diffusa dal sindacato si legge: “Tutto ciò è fantascientifico. Chi gestisce le carceri ha disposto che bisogna evitare il sovraffollamento delle celle, altrimenti a seguito di reclami dei detenuti lo Stato incorre in alcune sanzioni ed ottengono la liberazione anticipata o un rimborso economico. Se anche Marassi è in over flow avendo superato la soglia dei 700 detenuti su una capienza di 511 posti letto, è dovuto all’effetto chiusura del carcere di Savona.

Il 10 agosto, continua la nota, "su 10 nuovi arrestati ben 8 provenivano dal territorio di Savona, non solo ma considerato il sovraffollamento di Marassi ben 6 sono stati dirottati verso altri penitenziari, in questo modo non si fa altro che peggiorare la condizione detentiva di tutti gli istituti liguri”.

Il segretario regionale per la Liguria Michele Lorenzo dichiara: “Mi appello al ministro Bonafede che ben conscio di tale condizione dettata da Savona, non batte ciglia per rimediarvi. Ed allora cosa fare? In alternativa alla riapertura del carcere di Savona le soluzioni potrebbero essere, dirottare i detenuti su Chiavari il quale gestisce solo 45 detenuti, mentre con una rivisitazione ne potrebbe ospitare almeno il doppio oppure istituire una lista d’attesa degli arrestati in modo tale da non incorrere nelle sanzioni della comunità europea o nelle proteste delle associazioni e movimenti per i diritti dei detenuti. Auspichiamo che il Ministro della Giustizia Bonafede comprenda che l’assenza del carcere di Savona si ripercuote su tutta la Liguria. Il problema esiste, la soluzione?”.