Bimba Bordighera, Iannuzzi aggredito in carcere a Ivrea e trasferito a Pavia

di Claudio Baffico

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Bimba Bordighera, Iannuzzi aggredito in carcere a Ivrea e trasferito a Pavia

Emanuel Iannuzzi, imputato nell'inchiesta per la morte della piccola Beatrice Aiello, la bambina di due anni trovata senza vita il 9 febbraio a Bordighera, sarebbe stato vittima di un'aggressione mentre si trovava in carcere. L'episodio, secondo quanto emerso, si sarebbe verificato all'interno della casa circondariale di Ivrea, dove era stato trasferito dopo un primo spostamento dal penitenziario di Marassi per motivi legati alla sicurezza.

Stando alle ricostruzioni, Iannuzzi sarebbe stato colpito al volto da uno o più detenuti. In seguito all'accaduto, l'amministrazione penitenziaria avrebbe disposto un ulteriore trasferimento, questa volta nel carcere di Pavia, con l'obiettivo di garantire condizioni di maggiore tutela.

L'uomo è detenuto con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte, contestata in concorso con la madre della bambina, Emanuela Aiello, anch'essa arrestata e attualmente reclusa nel carcere di Torino. In una prima fase dell'indagine, la donna era stata raggiunta da una misura cautelare con l'accusa di omicidio preterintenzionale, mentre Iannuzzi risultava soltanto indagato a piede libero.

La svolta investigativa è arrivata dopo gli esiti dell'autopsia, che avrebbe evidenziato la presenza di lesioni e segni di violenze risalenti nel tempo. L'esame medico-legale ha inoltre accertato un grave trauma cranico che, secondo gli inquirenti, avrebbe provocato il decesso della piccola dopo circa due giorni di agonia, durante i quali non sarebbe mai stata trasportata in ospedale.

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