Autostrade, Rixi: "A settembre rischio nuova ondata di controlli e cantieri"

di Marco Innocenti

Il responsabile infrastrutture della Lega lancia l'allarme: "Rispolverata una circolare del 1969 che prevede la verifica delle onduline ogni 3 mesi"

Dopo un'altra giornata di proteste contro il blocco autostradale che avvolge da settimane la Liguria, continua ad essere centrale il tema delle infrastrutture. "Un tema importante che va avanti da mesi - commenta il leghista Edoardo Rixi - Purtroppo il ministro è venuto a Genova a dirci che è una narrazione non vera. Noi liguri ci staremmo lamentando di una situazione che in realtà si starebbe risolvendo ma non  è così. Anche la data del 28 luglio, quando il ministro dice che magicamente spariranno i cantieri, sembra una data non reale anche perché sappiamo che già nelle prossime settimane avremo problemi sulla linea ferroviaria per Milano e avremo anche delle cantierizzazioni sull'Aurelia e sui valichi appenninici. E' evidente che la situazione autostradale è dovuta non solo alla mancanza per anni di controllo da parte del ministero sui concessionari ma anche al blocco di importanti opere come la Gronda di Genova che la città aspetta dal lontano 1989"

"Questo - prosegue Rixi - ha portato al collasso delle infrastrutture. C'è poi stata una mancata programmazione degli interventi nel periodo del lockdown e l'improvvida voglia da parte del ministero di rispolverare una circolare del lontano 1969 nel quale viene previsto che le gallerie devono essere controllate a vista, che le onduline devono essere tutte smontate, controllate e poi rimontate una volta ogni tre mesi. Questo significa che, se non verrà cambiata, a settembre noi avremo un nuovo ciclo di controlli e una nuova cantierizzazione di tutta la Liguria".