Amt, aziende subappaltatrici replicano a Robotti: "Nessun pagamento ricevuto, ma il servizio è stato garantito"
di R.P.
Secondo le imprese, a oggi non sarebbe stato accreditato alcun pagamento. L'unico riscontro ricevuto sarebbe una comunicazione della banca
Le otto aziende che operano in subappalto per conto di AMT intervengono per replicare alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore Robotti a Liguria Live di Telenord (qui), sostenendo che quanto affermato dall'esponente della giunta comunale non rispecchi la situazione reale.
Secondo le imprese, infatti, a oggi non sarebbe stato accreditato alcun pagamento. L'unico riscontro ricevuto sarebbe una comunicazione della banca, priva della data di valuta del bonifico e della firma del funzionario responsabile dell'operazione.
Nonostante ciò, le aziende spiegano di aver proseguito regolarmente il servizio a partire dal 1° agosto, senza alcuna interruzione, per evitare ulteriori disagi ai cittadini. Una scelta che definiscono dettata dal senso di responsabilità nei confronti del territorio e dell'utenza, già alle prese con le criticità della rete di trasporto pubblico gestita direttamente da AMT.
Le imprese ribadiscono inoltre la richiesta di un pagamento anticipato per i servizi svolti nel mese di agosto, evidenziando come i corrispettivi da parte di AMT arrivino da oltre un anno con sistematico ritardo. A fronte di questa situazione, sottolineano di aver comunque rispettato tutte le scadenze nei confronti dei propri dipendenti, pagando regolarmente stipendi, contributi e aumenti previsti dal rinnovo del contratto nazionale, oltre agli obblighi verso fornitori e fisco.
Nel comunicato viene inoltre denunciato il mancato riconoscimento di una quota di contributi arretrati destinati a compensare i maggiori costi del rinnovo contrattuale. Si tratta di risorse che, spiegano le aziende, la Regione Liguria eroga ad AMT e che, secondo i subappaltatori, non sarebbero ancora state trasferite alle imprese aventi diritto.
Infine, le aziende ricordano di essere imprese di trasporto passeggeri e non soggetti finanziari, sottolineando di anticipare ogni mese con capitale privato le risorse necessarie per garantire i servizi affidati da AMT, senza beneficiare dei contributi pubblici destinati alle aziende del trasporto pubblico locale.
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