Strage Bologna, Salis: "Vicini alla città e al suo sindaco, in piazza per difendere le istituzioni e la Repubblica"
di R.P.
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"Non dobbiamo mai dimenticare che le 10.25 possono essere in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo d'Italia"
"Oggi si commemora uno degli attentati più gravi nella storia d'Italia - ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis a margine della cerimonia per la commemorazione della strage di Bologna del 2 agosto 1980 - qui ricordiamo tutte le stragi che hanno devastato il nostro Paese ed essere qui oggi significa difendere la storia delle istituzioni democratiche della Repubblica. Questa strage ci ha insegnato che il male può insinuarsi anche nelle istituzioni, anche in chi è vicino a noi: è bene ricordare che il fascismo all'inizio non ha preso il potere con la violenza, ma inquinando gli strumenti democratici. Questo orologio fermo alle 10.25 ci ricorda che gli anticorpi della democrazia vanno allenati e bisogna sempre stare in allerta contro chi soffia sulle paure della gente perché le 10.25 possono essere in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento".
"Per noi - ha concluso la Salis - è molto importante essere oggi al fianco della città di Bologna e del sindaco Matteo Lepore. È un momento di raccoglimento collettivo che ci aiuta a custodire la memoria di quanto è accaduto".
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