“Mai più Eleanor Rigby a Genova”: Mascia e Stuppia chiedono camere mortuarie rinnovate e case funerarie per chi è solo e indigente
di R.C.
La proposta prevede inoltre lo stanziamento di fondi dedicati, anche valutando la collaborazione con fondazioni ed enti del terzo settore
Garantire un ultimo saluto dignitoso anche a chi non ha familiari accanto o non dispone delle risorse economiche necessarie per affrontare le spese funerarie. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Mario Mascia e dalla consigliera Rosanna Stuppia della lista civica “Vince Genova – Piciocchi Sindaco”, con una proposta che punta al rinnovamento delle camere mortuarie ospedaliere e alla possibile realizzazione di Case Funerarie Istituzionali.
«Mai più Eleanor Rigby a Genova», dichiarano i due consiglieri, richiamando il celebre personaggio della canzone dei Beatles che racconta la solitudine di una donna morta senza nessuno accanto: «Eleanor Rigby morì nella chiesa e fu sepolta insieme al suo nome. Nessuno è venuto». Un’immagine simbolica che, secondo Mascia e Stuppia, richiama una situazione che può riguardare anche persone reali, soprattutto anziani e cittadini in condizioni di fragilità.
A Genova sono 109.833 le persone che vivono sole, circa un sesto dell’intera popolazione cittadina. Secondo i dati del Notiziario Statistico del Comune di Genova, il 49% di chi vive in solitudine ha 65 anni o più, per un totale di 53.873 persone anziane. Di queste, 38.618 sono donne e 15.255 uomini.
«La nostra iniziativa nasce dalla volontà di sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla necessità di garantire un estremo saluto dignitoso a chi è solo e non può permettersi nemmeno le spese funerarie», spiegano Mascia e Stuppia.
La proposta punta a migliorare un settore considerato delicato sia dal punto di vista sanitario sia sociale, attraverso strutture più adeguate sotto il profilo del decoro, della funzionalità e dell’accoglienza, nel rispetto dei defunti, delle famiglie e degli operatori.
La mozione impegna la sindaca Silvia Salis e la Giunta ad avviare un confronto con le direzioni degli ospedali cittadini e con le agenzie funerarie genovesi per valutare due possibili percorsi: da una parte una significativa riqualificazione e il restauro degli obitori esistenti, dall’altra la creazione di Case Funerarie Istituzionali, strutture alternative con spazi più ampi e adeguati per il raccoglimento delle famiglie.
Tra gli obiettivi indicati figurano la realizzazione di ambienti capaci di garantire privacy e comfort psicologico, il rispetto della dignità dei defunti, la salubrità degli spazi e una particolare attenzione alle persone con redditi bassi o in condizioni di fragilità economica, attraverso il coinvolgimento dei servizi sociali comunali.
La proposta prevede inoltre lo stanziamento di fondi dedicati, anche valutando la collaborazione con fondazioni ed enti del terzo settore, oltre a un monitoraggio costante dell’avanzamento dei progetti e degli standard qualitativi.
Per Mascia e Stuppia, l’obiettivo finale è trasformare gli attuali luoghi di congedo o realizzare nuove strutture che possano diventare «presidi di civiltà» per Genova e per l’intera Liguria, affinché nessuno debba affrontare la fine della propria vita senza dignità e senza memoria.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Caso Beghin-CIV, Cavo (Confcommercio) a Telenord: "L'indipendenza dei corpi intermedi va tutelata"
31/07/2026
di Stefano Rissetto
Bogliolo a Telenord: "Associazione Salvamento Nervi a rischio, serve sostegno delle istituzioni"
31/07/2026
di Stefano Rissetto

