CIV, esplode il caso. Beghin: "Via i presidenti vicini all'opposizione". Centrodestra: "Atto antidemocratico". Poi chiarimento a Tursi

di Redazione

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Dopo la lettera dell'assessore ai CIV, confronto a Tursi tra i vertici della giunta e i presidenti di Confcommercio e Confesercenti

CIV, esplode il caso. Beghin: "Via i presidenti vicini all'opposizione". Centrodestra: "Atto antidemocratico". Poi chiarimento a Tursi

L'assessore a Commercio e Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin è finita nell'occhio del ciclone per una lettera indirizzata ai CIV (Centri integrati di Via), in cui sostanzialmente si richiede di valutare ai vari direttivi l'allontanamento di alcuni presidenti dei centri, in particolare quelli 'che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici' nei confronti dell'Amministrazione comunale della sindaca Silvia Salis. La stessa sindaca ha incontrato a stretto giro il presidente di Confcommercio Alessandro Cavo, mentre il centrodestra consiliare diffondeva una nota in cui si parlava di "metodo bulgaro".

Nella lettera della Beghin, indirizzata ai presidenti e al direttivo dei CIV, viene sottolineato come il rapporto tra Amministrazione Comunale e CIV si regga 'su un rapporto di fiducia con gli uffici comunali e dipende in larga misura  dai patrocini, contributi e autorizzazioni che il Comune riconosce nell'ambito del protocollo vigente'. Si legge ancora nella missiva: "un organismo che vive del  rapporto quotidiano con gli uffici comunali non può essere guidato da soggetti che  utilizzano la stessa visibilità per attaccare personalmente la Sindaca e i membri della Giunta, minando la fiducia reciproca e rendendo di fatto impraticabile la collaborazione istituzionale". Nella lettera si invitano i CIV a valutare con attenzione: "Una verifica della posizione dei Presidenti dei CIV, al fine di accertare eventuali comportamenti lesivi del rapporto di collaborazione con l'Amministrazione; La possibilità di richiedere le dimissioni dei Presidenti che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici, determinando un clima di conflittualità incompatibile con le finalità del CIV, o comunque di procedere alla loro sostituzione; Una comunicazione tempestiva a questa Assessorato in merito agli eventuali provvedimenti adottati".

La posizione di Confcommercio Genova - In seguito alla lettera, a Palazzo Tursi si è tenuto un incontro urgente che ha visto al tavolo la sindaca Salis, il vicesindaco Terrile, l'assessore Beghin e i presidenti di Confcommercio e Confesercenti. In merito all'esito dell'incontro, Confcommercio ha ribadito la propria posizione. "​Nel corso del confronto, la Sindaca ha riconosciuto che i contenuti del documento inviato dall'Assessorato hanno generato fraintendimenti e tensioni non opportuni, confermando la volontà di mantenere aperto il dialogo con le rappresentanze del commercio e impegnandosi a revisionare adeguatamente l'attuale Protocollo CIV. Prendiamo atto delle precisazioni fornite dalla Sindaca riguardo a una nota che avevamo ritenuto inopportuna e lesiva del ruolo e dell'autonomia dei Centri Integrati di Via. I CIV non sono organismi politici ma strumenti fondamentali di promozione e presidio del territorio, sostenuti dall'impegno quotidiano dei commercianti genovesi. L'impegno assunto dall'Amministrazione di ridiscutere il Protocollo d'intesa rappresenta un passaggio indispensabile ma non formale: parteciperemo al tavolo di confronto con fermezza, per esigere garanzie chiare sulla tutela dei dirigenti dei CIV, sul rispetto della rappresentanza associativa e sul superamento di qualsiasi tentazione d'ingerenza istituzionale. La collaborazione con il Comune resta strategica ma può basarsi soltanto sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione del lavoro svolto dalle imprese sul territorio”.

Attacco del centrodestra: "Atto antidemocratico" - Centrodestra in consiglio comunale unito contro assessore e Giunta. E' stata diffusa una nota congiunta, firmata da Paola Bordilli, capogruppo Lega; Alessandra Bianchi, Capogruppo Fratelli d'Italia; Pietro Piciocchi, Capogruppo VinceGenova; Ilaria Cavo, Capogruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova; Mario Mascia, Capogruppo Forza Italia; Sergio Gambino, Capogruppo Misto. Vi si legge: "Un atto gravissimo e antidemocratico senza precedenti che calpesta la democrazia, la libertà di espressione e il lavoro fondamentale dei Centri Integrati di Via. Ciò che si legge in una nota che circola in queste ore, firmata dall'attuale Assessore Beghin al Commercio, è inaccettabile. Si legge testualmente: "Come noto, i CIV nascono come luoghi di confronto costruttivo tra l'Amministrazione e il mondo del commercio, finalizzati a promuovere lo sviluppo economico locale. La loro operatività si regge su un rapporto di fiducia con gli uffici comunali e dipende in larga misura dai patrocini, contributi e autorizzazioni che il Comune riconosce nell'ambito del protocollo vigente. Nella stessa lettera l'Assessore invita a valutare "La possibilità di richiedere le dimissioni dei Presidenti che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici, determinando un clima di conflittualità incompatibile con le finalità del CIV, o comunque di procedere alla loro sostituzione. Arrivando anche a pretendere persino una "comunicazione tempestiva" sui provvedimenti adottati. Emergerebbe da questa lettera che si vuole rimuovere chi ha posizione politica diversa da quella della attuale maggioranza. Cioè le posizioni vanno bene purchè coincidano con quelle del centrosinistra che amministra e concede "patrocini, contributi e autorizzazioni. Un metodo illiberale e 'bulgaro' che la Genova democratica non può tollerare. Un altro fatto grave che si aggiunge al recente mancato coinvolgimento degli stakeholders sull'aumento della Tari e dei sindacati sulla vicenda "riders" così come all'interferenza di pochi giorni fa nelle attività degli Enti Sportivi con note del simile tono e tenore".

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