Caldo a Genova, Tursi vara le linee guida per i rider: riduzione o sospensione delle consegne tra le 12,30 e le 16

di Redazione

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La sindaca Salis: "La rapidità non può venire prima della salute delle persone"

Caldo a Genova, Tursi vara le linee guida per i rider: riduzione o sospensione delle consegne tra le 12,30 e le 16

La giunta comunale di Genova ha approvato le linee di indirizzo straordinarie per la tutela della salute e della sicurezza dei rider che operano sul territorio. L’obiettivo è rafforzare le misure di prevenzione per una categoria di lavoratori particolarmente esposta alle alte temperature e ai loro effetti.

Il provvedimento invita le piattaforme digitali e i datori di lavoro ad adeguare i propri modelli organizzativi e gli algoritmi di gestione delle consegne nelle giornate in cui il sistema segnala un livello di rischio “Alto” per i lavoratori esposti al sole.

Tra le principali indicazioni contenute nelle linee di indirizzo figurano la riduzione o la sospensione delle consegne nella fascia oraria tra le 12.30 e le 16, privilegiando lo svolgimento dell’attività nelle ore più fresche della giornata, l’informazione preventiva ai rider sui rischi legati al caldo e sulle procedure di emergenza, la disponibilità di acqua potabile, pause frequenti e punti di ristoro o aree ombreggiate. A questo si aggiunge la possibilità di interrompere, in condizioni di caldo eccessivo, le consegne senza penalizzazione nel sistema di assegnazione degli incarichi o sui turni futuri.

«Con queste linee di indirizzo interveniamo su due fenomeni che caratterizzano il nostro tempo: la crescente diffusione del lavoro organizzato attraverso le piattaforme digitali e gli effetti sempre più evidenti del surriscaldamento climatico – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – I rider sono diventati una presenza quotidiana nelle nostre città, ma non possiamo accettare che la rapidità di una consegna venga prima della salute di chi lavora. Il lavoro cambia, ma i diritti e le tutele non possono rimanere indietro. Per questo chiediamo alle piattaforme e ai datori di lavoro di organizzare le attività tenendo conto delle temperature sempre più alte, garantendo acqua, pause adeguate, luoghi di riparo e la possibilità di interrompere le consegne senza subire penalizzazioni. Affrontare la crisi climatica significa anche riconoscerne l’impatto sulle condizioni di lavoro e intervenire per proteggere chi è maggiormente esposto».

«Il Comune di Genova compie un ulteriore passo avanti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori più esposti alle condizioni meteorologiche estreme, con particolare attenzione ai ciclo-fattorini (rider) – spiega l’assessore comunale a Mobilità sostenibile e Lavoro, Emilio Robotti Le ondate di calore sempre più frequenti e intense, gli eventi atmosferici estremi e il progressivo peggioramento delle condizioni ambientali rappresentano una sfida concreta per il mondo del lavoro. Tra le categorie maggiormente esposte figurano i lavoratori che svolgono la propria attività all’aperto, tra cui i rider, che spesso continuano a operare anche nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate. Le amministrazioni pubbliche hanno il dovere di promuovere politiche di adattamento ai cambiamenti climatici che mettano al centro la salute, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, favorendo una transizione ecologica che sia realmente giusta e inclusiva. In questo contesto, garantire adeguate condizioni di lavoro significa assicurare pause, accesso all'acqua, strumenti di protezione e modalità organizzative compatibili con le condizioni climatiche. Se in alcuni settori, come l'edilizia e l'agricoltura, esistono già protocolli e misure di tutela specifiche, i rider continuano a rappresentare una delle categorie meno protette».


 


«Ad oggi – prosegue Robotti – infatti non sono previste disposizioni nazionali o regionali dedicate che affrontino in modo organico i rischi legati alle alte temperature e agli eventi climatici estremi, né il contratto collettivo nazionale di riferimento contempla strumenti sufficienti a garantire adeguati livelli di protezione. Per questo motivo il Comune di Genova ha deciso di fare la propria parte. Oltre agli strumenti emergenziali che possono essere adottati in situazioni eccezionali e per periodi limitati, l'Amministrazione ha predisposto specifiche linee di indirizzo finalizzate a rafforzare la tutela dei ciclo-fattorini che operano nel territorio comunale».


 


La delibera richiama i datori di lavoro all’obbligo di verificare quotidianamente il livello di rischio climatico. Il Comune provvederà a dare la massima diffusione, trasmettendo il provvedimento all’Ispettorato territoriale del Lavoro di Genova e alla ASL3 Genovese affinché possa costituire un utile parametro nell’ambito delle attività di vigilanza.

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