28 giugno: è la Giornata Mondiale dell’orgoglio LGBTQI+
di Anna Li Vigni
Dai “fatti di Stonewall” del 1969 ad oggi. Papa Francesco: “Il cuore di Dio è aperto a tutti e a ciascuno. Lui è Padre”
Lo ha scritto Papa Francesco in una lettera inviata al padre gesuita James Martin della comunità LGBT.
La missiva di Papa Bergoglio, scriita di suo pugno in lingua spagnola, è pubblicata nel profilo Instagram di padre Martin.
La storia di questa giirnata mondiale parte dalla notte del 28 giugno 1969 allo "Stonewall Inn", uno dei luoghi più popolari per le persone LGBTQI di New York: per la prima volta, le persone omosessuali e transgender reagirono a tutti quegli atti di cui erano vittime quotidianamente per opera della polizia locale.
Retate e irruzioni violente, denigrazioni e arresti erano all'ordine del giorno a causa del loro orientamento sessuale e identità di genere. Una data simbolo dunque, quella del 28 giugno, scelta dal movimento LGBTQI mondiale che dal 1970 celebra i Pride in numerose città del mondo con eventi e cortei di commemorazione.
La sigla LGBT è stata usata per definire la comunità gay. Nel corso degli anni però, l’acronimo LGBTQIA+ si è allungato e non si riferisce più soltanto al mondo gay, ma anche a quelle persone che non si riconoscono negli orientamenti sessuali e nelle identità di genere considerati “tradizionali”.
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