Zona arancione, arrivano gli indennizzi per 980 famiglie: ecco come ottenerli

di Fabio Canessa

Bucci emana l'ordinanza, Il comitato: "Non è quello che chiedevamo, ma ne prendiamo atto"

Arrivano gli indennizzi per risarcire gli abitanti della zona arancione di ponte Morandi. Il commissario Bucci ha firmato l'ordinanza che sblocca per 980 famiglie i 7 milioni messi a disposizione dal Governo sulla base dei criteri appena stabiliti dal tavolo Pris con Regione, strutture commissariali e Camera di commercio. "Soddisfatto" l'assessore regionale Giampedrone, ma il comitato non canta vittoria perché la cifra, a dire dei cittadini, è insufficiente per coprire le necessità di chi abita vicino al cantiere.

I CRITERI

Nessuna novità rispetto alle anticipazioni delle scorse settimane. Le aree coinvolte sono tre: la prima fascia (indicata con il colore rosso) comprende l’area da 0 a 55 metri dal confine della zona rossa, la seconda fascia (blu) l’area da 55 a 110, la terza fascia (gialla) l’area da 110 a 165.

I valori dell’ indennizzo per ogni singola fascia sono: 20mila euro per ogni unità immobiliare in fascia rossa, 10mila per quelle in fascia blu e 4mila per la fascia gialla. Gli immobili interessati sono indicati nell’ allegato A all’Ordinanza, pubblicato sul sito www.commissario.ricostruzione.genova.it

COME ACCEDERE AGLI INDENNIZZI

L’Ordinanza prevede che la somma possa essere erogata sulla base di una dichiarazione sostitutiva sottoscritta dall’interessato (scarica QUI il modulo). Il modulo cartaceo è invece a disposizione presso gli uffici della Struttura Commissariale al Matitone.

Una volta firmato e con la documentazione in allegato potrà essere riconsegnato:

  • per posta ordinaria (Via di Francia 3 - Matitone, 3° piano  16149 Genova)
  • via fax (010/55 79 522)
  • via pec (commissario.ricostruzione.genova@postecert.it)
  • presso gli uffici della Struttura (dal martedì al giovedì, dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30)

La consegna dei moduli presso gli uffici della Struttura potrà avvenire a partire da mercoledì 5 giugno. Il termine per la presentazione delle domande è il 10 luglio 2019.

REGIONE: "SODDISFATTI", IL COMITATO: "NOI NO"

"Soddisfazione per aver concluso in tempi brevi, nel migliore dei modi e in totale sintonia con tutti i soggetti coinvolti, la ripartizione dei fondi previsti dal decreto sblocca cantieri e destinati ai residenti interferiti dalla demolizione e ricostruzione del ponte", ha commentato l'assessore regionale Giacomo Giampedrone al termine della riunione del tavolo Pris.

"Il percorso che ha portato all'approvazione di oggi - ha concluso l'assessore - si è svolto con un'ampia partecipazione dei comitati, dei cittadini e dei portatori di interesse che hanno fornito il loro contributo per l'applicazione di questa nuova forma di indennizzo che oggi abbiamo portato a compimento".

"Non è quello che chiedevamo, i soldi non basteranno per tutti. Ne prendiamo atto, è comunque meglio che niente". A dirlo è il presidente del comitato abitanti ai confini della zona rossa, Fabrizio Belotti. Su circa 300 famiglie rappresentate dal comitato, meno di 20 sono riuscite a traslocare pagando le spese di tasca propria. Gli altri sperano di ottenere i contributi in tempo per pagare un affitto altrove entro la demolizione delle due pile di levante, prevista intorno al 24 giugno. "Siamo preoccupati per la salute, chiederemo risposte in assemblea pubblica", dice ancora Belotti.

IL PD: "TROPPO POCHI"

"E' evidente che i 7 milioni autorizzati dallo Sblocca Cantieri non sono sufficienti a dare un ristoro adeguato ai disagi degli abitanti della zona arancione. - interviene il gruppo - E invece di perdersi nella solita propaganda sarebbe utile che Comune e Regione tornino a battere cassa presso il Governo, per chiedere più risorse". "Inspiegabilmente l'unico criterio che è stato seguito per operare la zonizzazione è stato quello delle distanze dal cantiere, le cosiddette tre fasce da 55 metri l'una. - sottolinea il Pd - Altri criteri proposti, come l'inquinamento acustico e l'inquinamento ambientale connessi al transito di mezzi pesanti da e per il cantiere, non sono mai stati tenuti in considerazione". "E' evidente che la prima fascia da 20 mila euro riguarda una minoranza dei nuclei familiari della zona arancione. - aggiunge - La stragrande maggioranza della famiglie, grazie ai criteri appena definiti, otterrà indennizzi molto modesti".