Sabato, 20 luglio 2019  

Via della Seta, Cosulich: “Infrastrutture carenti, rischiamo di non sfruttare le potenzialità”

L'amministratore delegato a Telenord: "Nessun pericolo di 'cinesizzazione"
2019-05-15T20:13:03+00:00

“Questi accordi sono solo programmatici, si è persa l’opportunità di essere più incisivi per avere più importanza. Ciononostante è stato fatto un passo avanti, si deve proseguire con accordi più specifici sul tessuto economico ligure e italiano per portare avanti i nostri interessi e anzitutto l’occupazione”. Così Augusto Cosulich si era espresso dopo la firma del Memorandum tra Italia e Cina per la Via della Seta.

L’amministratore delegato della Fratelli Cosulich Spa, ha ribadito a Telenord questo concetto: “Non è proprio un’occasione persa, diciamo che le opportunità ci sono ancora. Bisogna puntare sulle infrastrutture. La mancanza di infrastrutture oggi non permette di poter sfruttare questa occasione. Attualmente il carico che viene sbarcato in Nord Europa e poi inoltrato in centro Europa oppure in Svizzera ha dei costi sicuramente molto inferiori rispetto a quello che potrebbe accadere se arrivasse a Genova o Vado per esempio. Il concetto delle infrastrutture deve essere assolutamente velocizzato e messo in pratica.”

L’arrivo in Italia dei cinesi è un’opportunità o un pericolo? “È assolutamente una grande opportunità. Qui a Genova abbiamo delle realtà cinesi estremamente valide come Ansaldo Energia, Esaote, la Cruise Shipping, abbiamo il porto di Vado. Per cui non vedo nessun pericolo di “cinesizzazione”. È solo una polemica che è stata effettuata a danno della Cina quando poi i paesi come la Francia e la Germania hanno stilato una serie di accordi importanti e noi siamo ancora al palo e dobbiamo andare velocemente avanti su questo aspetto.”

TELENORD