Le associazioni dei consumatori non ci stanno: Indetto lo sciopero del biglietto Amt per il 17 e il 18 luglio
di Claudio Baffico
Le associazioni dei consumatori tornano sul piede di guerra e rilanciano lo "sciopero del biglietto" dopo l'esito negativo del confronto con Comune di Genova e Amt sui recenti tagli al trasporto pubblico. L'incontro, svoltosi a Palazzo Tursi alla presenza dell'assessore alla Mobilità Emilio Robotti, non ha prodotto le aperture richieste dalle organizzazioni, che ora annunciano nuove iniziative di protesta.
Al centro della contestazione c'è la decisione di non prorogare il servizio della navetta del Lagaccio, sospeso dal 1° luglio insieme ad altri collegamenti, nonostante la richiesta delle associazioni di mantenerlo operativo fino al 16 luglio, giorno dell'incontro già programmato con i comitati di quartiere per discutere il futuro del servizio.
Secondo le associazioni della Consulta comunale dei consumatori, il rifiuto rappresenta un problema sia di metodo sia di sostanza. Da un lato contestano l'assenza di un reale confronto con i rappresentanti degli utenti prima di procedere ai tagli; dall'altro ritengono che interrompere un collegamento destinato a un quartiere particolarmente fragile proprio nei giorni che precedono il tavolo con i residenti sia una scelta ingiustificata.
Le organizzazioni sottolineano inoltre di essersi rese disponibili ad autofinanziare la cosiddetta "navetta della solidarietà", evidenziando come il costo necessario per garantire il servizio dall'8 al 16 luglio fosse pari a 2.849 euro oltre Iva. Una cifra che, a loro giudizio, avrebbe consentito di evitare disagi ai cittadini e che rende ancora più incomprensibile la decisione dell'amministrazione.
Alla luce della mancata intesa è stato proclamato lo stato di agitazione. La mobilitazione prevede un presidio davanti a Palazzo Tursi nella giornata del 16 luglio, in concomitanza con l'incontro tra Comune e comitati del Lagaccio. Se da quel confronto non arriveranno risposte ritenute soddisfacenti, scatterà anche lo sciopero generale del biglietto, annunciato dalle 15 del 17 luglio e destinato a durare 24 ore.
Le associazioni ribadiscono comunque la disponibilità a proseguire il dialogo, ma chiedono che le decisioni riguardanti i servizi essenziali nei quartieri più delicati vengano condivise con chi vive quotidianamente il territorio e ne conosce le esigenze.
Dal 1° luglio, oltre alla sospensione della navetta del Lagaccio, introdotta in via sperimentale nel 2024, sono stati interrotti anche il Navebus e i servizi Taxibus a chiamata, utilizzati per garantire i collegamenti con diverse aree collinari, soprattutto nelle fasce serali.
Non è la prima volta che le associazioni promuovono questa forma di protesta. Un primo sciopero del biglietto era stato annunciato per l'11 giugno, salvo poi essere revocato dopo l'impegno del Comune a valutare l'introduzione di un sistema di rimborsi ispirato al modello Trenitalia, destinato agli utenti penalizzati da ritardi e corse cancellate.
In quell'occasione, Amt aveva comunque ricordato in via informale che non esiste alcun diritto riconosciuto a viaggiare senza un regolare titolo di viaggio durante lo sciopero del biglietto e che, in caso di controlli, i passeggeri sprovvisti di biglietto valido sarebbero stati soggetti alle previste sanzioni.
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