Sestri Ponente, alta tensione alla manifestazione per la sicurezza

di R.C.

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Il confronto con il contro-presidio di Anpi e partiti di sinistra ha fatto degenerare rapidamente la situazione. Aggrediti due giornalisti

Sestri Ponente, alta tensione alla manifestazione per la sicurezza

Una manifestazione nata per chiedere più sicurezza nel Ponente genovese si è conclusa con momenti di forte tensione e scontri a Sestri Ponente. Il corteo, promosso dal gruppo Facebook Genova Insicura insieme all'Unione dei Comitati di Quartiere Genovesi, ha richiamato alcune centinaia di persone, tra cui alcuni esponenti politici, ma il confronto con un contro-presidio organizzato da associazioni antifasciste e forze della sinistra ha fatto precipitare la situazione.

L'episodio più grave si è verificato poco dopo le 21 in piazza Baracca. Dopo aver percorso via Sestri, una parte dei manifestanti si è diretta verso l'area dove era stato predisposto il presidio antagonista, nonostante il dispositivo di sicurezza prevedesse il mantenimento della distanza tra i due gruppi. L'avvicinamento ha alimentato un clima sempre più acceso, con cori contrapposti e una crescente tensione.

Quando la testa della manifestazione ha trovato lo sbarramento delle forze dell'ordine in piazza Baracca, il percorso è stato deviato verso via Travi. Una parte dei partecipanti, però, è rimasta nei pressi della parrocchia dell'Assunta, dove ha tentato di superare il cordone predisposto per separare i due schieramenti. A quel punto è stato necessario l'intervento della polizia per evitare il contatto diretto.

La contrapposizione è proseguita con slogan e canti. Da una parte è stato intonato l'Inno di Mameli, dall'altra "Bella Ciao". Nel caos sono stati aggrediti due operatori dell'informazione: il fotografo del Secolo XIX Davide Pambianchi e il giornalista di Repubblica Massimiliano Salvo. A quest'ultimo è stato anche portato via il cellulare mentre stava documentando gli scontri tra i due gruppi.

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