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Ventimiglia, rafforzati i controlli alla frontiera: arrestate 32 persone in 2 mesi

di Gregorio Spigno

Tra i 32 arresti, anche 2 estradati: una donna per rapina, furto e lesioni, un uomo per rapina ed estorsione

Un rafforzamento dei controlli che ha presto portato a importanti risultati. Questo è quanto messo in campo dal Settore Polizia Frontiera nel corso di aprile e maggio, nell'ottica di contrastare l'immigrazione clandestina e ricercare latitanti.

Sono 32, infatti, le persone tratte in arresto negli ultimi due mesi: decisiva l'intensificazione soprattutto al valico ferroviario e a quello autostradale, con l’intervento della Squadra Mista Italo francese e delle Pattuglie Miste.

Tra i reati contestati: 11 per violazione della Legge sugli stranieri, 3 passeur; 7 per provvedimenti restrittivi per reati quali: rapina; furto; violazione della Legge sugli stupefacenti; esercizio abusivo della professione ed evasione dagli arresti domiciliari. 1 per falsi documenti.

Le apparecchiature di verifica e controllo in dotazione alla Polizia di Frontiera hanno reso possibile l’arresto di altri 10  stranieri, gran parte dei quali precedentemente respinti dalla Francia e condotti negli Uffici di frontiera di Ponte San Luigi per  gli accertamenti in Banca Dati.

Da qui sono emersi  alcuni ricercati per reati che vanno dagli  stupefacenti al furto, ricettazione e rapina, resistenza a pubblico ufficiale.

Due gli estradati: una donna per rapina aggravata, furto con strappo e lesioni, l’altro un italiano che deve scontare una pena di anni 4 e mesi e mesi 6 di reclusione per rapina ed estorsione.

Gli ultimi tre arresti, in ordine di data, risalgono alla fine di maggio. Uno è relativo ad un tunisino di 33 anni respinto dalla Francia. I successivi accertamenti, particolarmente approfonditi, hanno permesso di scoprire che lo straniero, che si dichiarava egiziano, in realtà risultava essere appunto tunisino.