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Ventenne violento rapina e ricatta cinquantenne: preso. Ma la vittima lo perdona

di Michele Varì

Confusa vicenda nelle vie di Marassi, alla fine il bandito denunciato quasi per caso

Assale con calci e pugni un cinquantenne nell'atrio del portone, gli strappa due borse della spesa e il telefonino, poi, rincorso dalla vittima, lo ricatta chiedendogli di pagare 50 euro per fargli riavere la refurtiva. 

Un rapinatore di 25 anni quando ha intascato i soldi però si è pentito di quanto fatto e quasi è scoppiato in lacrime, "scusa se ti ho picchiato, ma sono tossicodipendente, ho bisogno di soldi...".
Un comportamento che ha intenerito anche la vittima che, anche se acciaccato dalle botte prese, poi lo ha invitato a casa per offrirgli da bere. 
I due poi hanno fraternizzato diventando quasi amici. Ma la storia non è finita bene per il rapinatore: il giorno dopo il cinquantenne aggredito, dolorante per le botte prese, si è recato al pronto soccorso dell'ospedale San Martino. E lì agli agenti del posto fisso del policlinico ha dovuto raccontare la verità, dell'aggressione subita e delle botte.

Unico intoppo: l'uomo non conosceva le generalità dell'aggressore. 
Sono stati poi gli agenti della sezione giudiziaria del commissariato San Fruttuoso, titolari delle indagini, ad identificarlo (fra l'altro abita anche lui in bassa Valbisagno, a Quezzi) e a denunciarlo rapina impropria.

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