Varese, mobilità ecosostenibile, il paradosso dei dati: la bici conquista gli over 55, i giovani scelgono auto e treno

di R.C.

2 min, 32 sec

Le richieste principali riguardano percorsi più sicuri, una rete ciclabile più estesa e la presenza di servizi sul luogo di lavoro, come docce e spazi adeguati

Varese, mobilità ecosostenibile, il paradosso dei dati: la bici conquista gli over 55, i giovani scelgono auto e treno

Il profilo del ciclista urbano non è quello che spesso si immagina. A sorprendere è soprattutto un dato: nella provincia di Varese, secondo un sondaggio sulla mobilità quotidiana, sono soprattutto gli adulti e gli anziani a scegliere la bicicletta, mentre i più giovani si affidano maggiormente al treno.

L'indagine, che ha raccolto quasi mille risposte, restituisce una fotografia dei comportamenti reali e mette in discussione alcuni luoghi comuni sulla mobilità sostenibile.

Tra gli under 25 la bicicletta rappresenta l'11% delle scelte, la stessa percentuale dell'autobus. Nella fascia tra i 25 e i 44 anni scende sotto il 10%, mentre cresce tra gli adulti: arriva al 14% tra i 45 e i 54 anni, al 18% tra i 55 e i 64 anni e raggiunge il 22% tra gli over 65, diventando il secondo mezzo più utilizzato dopo l'automobile.

Un risultato che, secondo l'analisi, non dipende soltanto da una maggiore sensibilità ambientale, ma dalle condizioni di vita. Chi utilizza la bici ogni giorno spesso ha percorsi consolidati, maggiore flessibilità negli orari e meno vincoli familiari rispetto alle fasi precedenti della vita.

A scegliere il treno sono invece soprattutto i più giovani. Tra gli under 25 è il mezzo più utilizzato, con il 33% delle preferenze, unico caso in cui supera l'automobile. Nella fascia 25-44 anni resta sopra il 30%, per poi diminuire progressivamente con l'aumentare dell'età.

Il sondaggio evidenzia anche un altro elemento chiave: la scelta del mezzo dipende soprattutto dai chilometri da percorrere.

Per tragitti inferiori ai 5 chilometri la bicicletta è il mezzo più scelto, con il 31% delle preferenze, mentre l'auto si ferma al 16%. Tra i 5 e i 10 chilometri la bici resta competitiva, ma l'automobile cresce fino al 37%.

Superata la soglia dei 10 chilometri, il ruolo dell'auto diventa dominante: raggiunge il 51% tra i percorsi di 10-20 chilometri e arriva al 61% nella fascia 20-40 chilometri.

La situazione cambia per i grandi pendolari. Oltre i 60 chilometri giornalieri il treno supera l'automobile, con il 53% delle preferenze contro il 39%. Non si tratta necessariamente di una scelta ideologica, ma di una valutazione pratica legata a tempi, costi e sostenibilità dello spostamento quotidiano.

Tra i 942 partecipanti, 120 dichiarano di non avere particolari problemi negli spostamenti. In questo gruppo quasi il 60% utilizza l'auto, ma il dato più interessante riguarda chi si muove a piedi: il 34% di chi sceglie questa modalità afferma di non incontrare difficoltà, grazie soprattutto alla brevità dei percorsi e all'assenza di dipendenza da infrastrutture.

Per chi non utilizza la bicicletta, le condizioni per cambiare abitudini sono però chiare. Le richieste principali riguardano percorsi più sicuri e una rete ciclabile più estesa. Un altro elemento considerato importante è la presenza di servizi sul luogo di lavoro, come docce e spazi adeguati per chi arriva in bici.

I dati mostrano quindi che la mobilità sostenibile non dipende solo dalle preferenze personali, ma dall'incrocio tra distanza, età, organizzazione della giornata e qualità dei servizi disponibili. Le politiche più efficaci, secondo il sondaggio, sono quelle capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei cittadini, senza proporre soluzioni uniche per situazioni molto diverse.

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