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		<title>Ecosostenibilità | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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			<title><![CDATA[Roma: presentato il nuovo Biciplan. Patanè, passaggio fondamentale per futuro mobilità ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/roma-presentato-nuovo-biciplan-patane-passaggio-108712</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Pi&ugrave; sicurezza, intermodalit&agrave;, valorizzazione della mobilit&agrave; attiva e una rete di percorsi ciclopedonali sempre pi&ugrave; capillare ed estesa. Si &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pi&ugrave; sicurezza, intermodalit&agrave;, valorizzazione della mobilit&agrave; attiva e una rete di percorsi ciclopedonali sempre pi&ugrave; capillare ed estesa. Si &egrave; tenuta oggi, nell&rsquo;ambito della Settimana Europea della Mobilit&agrave;, la presentazione dei risultati della fase partecipativa e delle controdeduzioni del Biciplan di Roma Capitale, alla presenza del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, dell&rsquo;Assessore alla Mobilit&agrave; Sostenibile e Trasporti Eugenio Patan&egrave;, del Presidente della Commissione Mobilit&agrave; Giovanni Zannola e della Presidente di Roma Servizi per la Mobilit&agrave; Anna Donati.</p>
<p>La fase di ascolto e partecipazione pubblica, che si &egrave; svolta tra luglio e settembre 2025, ha visto un&rsquo;ampia adesione di cittadini, associazioni, Municipi ed enti del territorio, registrando un clima di forte collaborazione e fiducia nelle istituzioni. Sono state inviate 488 email per un totale di 941 osservazioni complessive. Di queste, ben l&rsquo;86% ha espresso un sentimento positivo e costruttivo. All&rsquo;esito dell&rsquo;analisi tecnica condotta da Roma Servizi per la Mobilit&agrave;, il 67% delle istanze pervenute &egrave; stato accolto.<br />Grazie al contributo della cittadinanza e del territorio, lo scenario di lungo periodo del Biciplan si arricchisce di 51 nuovi tracciati ciclopedonali per ulteriori 142 km complessivi.<br />&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scenario di Breve Periodo (3 anni): +185 km (estensione totale rete: 516 km).<br />&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scenario di Medio Periodo (5 anni): +265 km (estensione totale rete: 781 km).</p>
<p>&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scenario di Lungo Periodo (10 anni): la previsione iniziale di +794 km vedr&agrave; ora 936 km aggiuntivi, portando l&rsquo;estensione complessiva della rete ciclabile capitolina a 1.717 km.<br />A completamento dell&rsquo;infrastruttura di rete, sono stati accolti e inseriti nel Piano anche 15 nuovi interventi dedicati a opere d&rsquo;arte e infrastrutture di connessione (ponti ciclopedonali, passerelle e sottopassi), tra cui la passerella di Ponte Lanciani, il ponte ciclopedonale tra la stazione Acilia Sud e Dragona, il ponte della Scafa e diversi attraversamenti nei parchi urbani.</p>
<p>&ldquo;La presentazione di oggi &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; di Roma Capitale, Eugenio Patan&egrave; &ndash; segna un passaggio fondamentale per il futuro della mobilit&agrave; della nostra citt&agrave;. Il lavoro svolto dimostra l&rsquo;efficacia di un percorso trasparente e di partecipazione che ha permesso di raccogliere le istanze dei territori e di trasformarle in soluzioni concrete. Il Biciplan approvato integrer&agrave; infrastrutture, sicurezza stradale attorno alle scuole, isole ambientali e servizi d&rsquo;interscambio, garantendo a tutti i quartieri, dal centro alle periferie, pari dignit&agrave; di collegamento e fruibilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il Biciplan&nbsp;&ndash; ha proseguito&nbsp;Patan&egrave;&nbsp;&ndash;&nbsp;non &egrave; soltanto una mappa di piste ciclabili, ma un vero e proprio piano strategico di rigenerazione urbana e sicurezza stradale, pensato per mettere al centro i pedoni, i ciclisti e tutti gli utenti vulnerabili della strada. La risposta della citt&agrave; durante la fase di partecipazione &egrave; stata straordinaria: l&rsquo;86% di pareri positivi dimostra che Roma vuole e chiede una svolta sostenibile. A dimostrazione che c&rsquo;&egrave; un interesse crescente in citt&agrave; su questo tema, basti pensare al fatto che al momento oltre un milione di romani possiede una bici o un monopattino e che, a mero titolo esemplificativo, ad oggi i dati dei passaggi sulla ciclabile Nomentana e su quella di viale Angelico sono, rispettivamente, 474.000 e 436.000&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Milano cambia il modo di muoversi. Presentato il report della mobilità 2025]]></title>
			<link>https://telenord.it/milano-cambia-modo-muoversi-presentato-report-mobilita-2025-108708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Milano cambia il modo di muoversi e il sistema della mobilit&agrave; si evolve insieme alla citt&agrave;. Nel 2025 si &egrave; consolidata una rete sempre pi&ugrave; articolata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano cambia il modo di muoversi e il sistema della mobilit&agrave; si evolve insieme alla citt&agrave;. Nel 2025 si &egrave; consolidata una rete sempre pi&ugrave; articolata nella quale trasporto pubblico, metropolitane, mobilit&agrave; ciclabile, servizi condivisi, taxi, auto e nuove forme di mobilit&agrave; elettrica concorrono a rispondere alle esigenze di una citt&agrave; in trasformazione. La M4 ha operato per il primo anno a pieno regime, sono cresciute le infrastrutture dedicate alla mobilit&agrave; ciclabile e alla sosta sicura delle biciclette e sono proseguiti gli interventi per rendere il trasporto pubblico pi&ugrave; accessibile.</p>
<p>Parallelamente, l&rsquo;aumento dei veicoli elettrici e delle infrastrutture di ricarica, insieme alle politiche di regolamentazione della circolazione e della sosta, ha accompagnato il percorso verso un uso pi&ugrave; efficiente dello spazio pubblico. Un&rsquo;evoluzione che riguarda anche il rapporto tra mobilit&agrave; e ambiente, con segnali positivi sul fronte della riduzione degli impatti del traffico e delle emissioni. &Egrave; attraverso questi cambiamenti che prende forma il nuovo sistema della mobilit&agrave; milanese, i cui principali indicatori sono illustrati nei capitoli che seguono.</p>
<p>&ldquo;Il Report presentato oggi &ndash; dichiara l&rsquo;assessora alla Mobilit&agrave;, Arianna Censi &ndash; ci permette di misurare con rigore gli effetti delle politiche realizzate e di verificare il percorso compiuto. I dati restituiscono una Milano profondamente cambiata: sono diminuiti gli inquinanti e le auto in circolazione, &egrave; migliorata la qualit&agrave; del parco veicolare ed &egrave; cresciuto l&rsquo;utilizzo del trasporto pubblico. &Egrave; cambiato anche il modo di muoversi, con una crescita della mobilit&agrave; pedonale, ciclabile e collettiva e una progressiva riduzione dell&rsquo;uso dell&rsquo;auto.</p>
<p>Il Report &ndash; prosegue l&rsquo;assessora Censi &ndash; evidenzia per&ograve; anche le sfide ancora aperte. Il numero di auto per abitante &egrave; rimasto sostanzialmente stabile: per questo dobbiamo rafforzare le alternative all&rsquo;auto, a partire dal trasporto pubblico nell&rsquo;area metropolitana, con collegamenti pi&ugrave; capillari e affidabili.<br />Il futuro per&ograve; passa anche dall&rsquo;innovazione &ndash; conclude Censi &ndash; e dalla capacit&agrave; di utilizzare tecnologia e digitalizzazione per costruire servizi pi&ugrave; rispondenti ai bisogni delle persone. Il Report &egrave; quindi non solo il bilancio di quanto fatto, ma la base concreta per progettare la mobilit&agrave; dei prossimi anni e rendere Milano sempre pi&ugrave; accessibile e sostenibile&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ITA Airways: nuove uniformi disegnate dalle persone della compagnia]]></title>
			<link>https://telenord.it/ita-airways-nuove-uniformi-disegnate-dalle-persone-compagnia-108706</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;ITA Airways presenta il progetto per la creazione delle nuove uniformi che, a partire dalla seconda met&agrave; del 2027, accompagneranno il personale della Compagnia a...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;ITA Airways presenta il progetto per la creazione delle nuove uniformi che, a partire dalla seconda met&agrave; del 2027, accompagneranno il personale della Compagnia a bordo e a terra nelle lounge di Roma, Milano e Catania. Un&rsquo;iniziativa unica nel settore del trasporto aereo: per la prima volta il progetto &egrave; stato affidato direttamente a chi l&rsquo;uniforme la vive ogni giorno, valorizzando competenze, esperienza operativa e talento interno.</p>
<p>A disegnare le nuove uniformi &egrave; Valentina Santini, assistente di volo di ITA Airways con una forte passione e competenza nel mondo della moda. Il suo lavoro si sviluppa attraverso un processo corale che coinvolge non soltanto gli assistenti di volo, ma l&rsquo;intera comunit&agrave; aziendale: piloti, personale di terra e colleghi delle diverse funzioni hanno condiviso esigenze, preferenze e suggerimenti, contribuendo alla definizione di una proposta autenticamente rappresentativa della Compagnia.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce su impulso dell&rsquo;Amministratore Delegato e Direttore Generale Joerg Eberhart con l&rsquo;obiettivo di riconoscere e mettere a sistema le competenze, la creativit&agrave; e le energie presenti in ITA Airways. Dalle indicazioni raccolte tra i dipendenti ai bozzetti, dalla selezione dei tessuti alla realizzazione dei prototipi, ogni fase &egrave; orientata a coniugare&nbsp;eleganza, funzionalit&agrave;, comfort e sicurezza. Le uniformi sono pensate per rispondere alle esigenze concrete del servizio, garantendo praticit&agrave;, qualit&agrave; e materiali adeguati agli standard operativi del trasporto aereo.</p>
<p>&ldquo;Questo progetto dimostra quanto valore possa nascere dall&rsquo;ascolto e dal coinvolgimento delle nostre persone &ndash; ha dichiarato&nbsp;Joerg Eberhart, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ITA Airways&nbsp;&ndash; Affidare a un&rsquo;assistente di volo lo sviluppo creativo delle future uniformi significa partire dall&rsquo;esperienza concreta di chi le indossa e trasformarla in innovazione, identit&agrave; e orgoglio condiviso. &Egrave; una scelta che racconta il meglio dell&rsquo;Italia: stile, cultura del bello e competenza artigianale fanno parte della nostra tradizione, solo qui un progetto di questo tipo pu&ograve; nascere dall&rsquo;interno e diventare espressione autentica del Made in Italy. Sono molto orgoglioso e soddisfatto dei risultati gi&agrave; ottenuti: ora proseguiremo il lavoro dai prototipi alla realizzazione delle uniformi che porteremo a bordo come un progetto autenticamente italiano, nato all&rsquo;interno di ITA Airways e costruito insieme&rdquo;.</p>
<p>Il progetto delle nuove uniformi rappresenta molto pi&ugrave; di un percorso di sviluppo di un abito da lavoro: &egrave; l&rsquo;espressione visibile dell&rsquo;identit&agrave; di ITA Airways e del suo modo di interpretare l&rsquo;eccellenza italiana nel mondo. L&rsquo;iniziativa rafforza il senso di appartenenza, valorizza l&rsquo;esperienza di chi indosser&agrave; l&rsquo;uniforme e consolida il posizionamento della Compagnia come ambasciatrice del Made in Italy, attraverso uno stile riconoscibile, contemporaneo e coerente con i valori di italianit&agrave;, innovazione e attenzione alle persone.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Venezia, mobilità ecosostenibile: bike sharing in aumento del 41%]]></title>
			<link>https://telenord.it/venezia-mobilita-ecosostenibile-bike-sharing-aumento-41-108673</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il bike sharing continua a crescere a Venezia. Tra maggio e luglio 2026 sono state registrate 92.057 corse, il 41% in pi&ugrave; rispetto alle 65.301 dello stesso periodo del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il <strong>bike sharing</strong> continua a crescere a Venezia. Tra maggio e luglio 2026 sono state registrate <strong>92.057 corse</strong>, il 41% in pi&ugrave; rispetto alle 65.301 dello stesso periodo del 2025. Al Lido l'aumento &egrave; stato ancora pi&ugrave; marcato, con quasi 30 mila utilizzi e una crescita del 51%.</p>
<p class="isSelectedEnd">A trainare il servizio sono soprattutto le <strong>e-bike</strong>, passate da 41.213 a 68.643 corse, con un incremento del 67%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la rete ciclabile comunale ha superato i <strong>200 chilometri</strong> e, con i cantieri in corso, &egrave; destinata ad avvicinarsi ai 210 chilometri. Proseguono inoltre gli interventi per potenziare ciclabili, parcheggi per biciclette e nodi di interscambio.</p>
<p class="isSelectedEnd">La transizione coinvolge anche il trasporto pubblico. Al Lido e a Pellestrina sono gi&agrave; operativi <strong>30 autobus elettrici</strong>, mentre in terraferma il programma finanziato dal PNRR prevede <strong>136 nuovi mezzi a emissioni zero</strong>, tra 46 elettrici e 90 a idrogeno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per la navigazione pubblica &egrave; previsto invece un piano da <strong>154,4 milioni di euro fino al 2029</strong>, con nuovi mezzi, unit&agrave; ibride e interventi di ammodernamento della flotta esistente.</p>
<p>Il programma presentato dal Comune in occasione della <strong>Settimana Europea della Mobilit&agrave;</strong> punta quindi a integrare bicicletta, sharing e trasporto pubblico, sia su strada sia sull'acqua, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunisia, Ue sostiene imprenditoria femminile e turismo ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunisia-ue-sostiene-imprenditoria-femminile-turismo-108671</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tunisia-ue-sostiene-imprenditoria-femminile-turismo-108671</guid>
			<description><![CDATA[Fare del turismo uno strumento di transizione ecologica e sviluppo locale, riducendo l'impatto ambientale delle attivit&agrave; ricettive e valorizzando al tempo stesso le...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare del turismo uno strumento di transizione ecologica e sviluppo locale, riducendo l'impatto ambientale delle attivit&agrave; ricettive e valorizzando al tempo stesso le risorse del territorio.</p>
<p>&Egrave; l'obiettivo di Sally Glamping, progetto di ecoturismo realizzato a Kaf Abed, sulla costa del governatorato di Biserta, e sostenuto nell'ambito dei programmi finanziati dall'Unione europea per l'imprenditoria verde in Tunisia.</p>
<p>A presentare l'iniziativa &egrave; la Delegazione dell'Unione europea in Tunisia, che ha indicato Sally Glamping come esempio dell'incontro tra imprenditoria femminile e transizione ecologica.<br /><br />Il progetto, promosso dall'imprenditrice tunisina Wiem Tlich, propone un modello di turismo legato al territorio nel quale costruzione ecologica, economia circolare, riduzione e migliore gestione dei rifiuti vengono integrate nell'attivit&agrave; ricettiva.<br /><br />La struttura, affacciata sul mare a Kaf Abed, propone sistemazioni in cabane, spazi ricreativi sulla spiaggia, attivit&agrave; nella natura e ristorazione, con l'obiettivo di combinare il turismo esperienziale con un utilizzo pi&ugrave; responsabile delle risorse locali. Sally Glamping ha beneficiato di Women Go Green #2, programma realizzato da RedStart Tunisie con il sostegno di Greenov'i e rivolto alle donne impegnate nello sviluppo di imprese nei settori dell'economia verde, blu e circolare. L'iniziativa punta, tra l'altro, a rafforzare le capacit&agrave; imprenditoriali, facilitare l'accesso ai finanziamenti e ai mercati e sviluppare reti locali a sostegno dell'eco-imprenditoria.<br /><br />Secondo la scheda ufficiale di Greenov'i, Women Go Green #2 ha una durata di 24 mesi, a partire da settembre 2024, un budget complessivo di circa 440 mila euro e una partecipazione di Greenov'i pari a poco pi&ugrave; di 392 mila euro. Il programma prevede l'accompagnamento tecnico e finanziario di cento eco-imprenditrici suddivise in quattro coorti e l'assegnazione di 48 prestiti d'onore. Women Go Green #2 rientra nel pi&ugrave; ampio progetto Greenov'i, finanziato dall'Unione europea e attuato da Expertise France. Greenov'i, avviato nel 2023 e previsto fino al 2028 con una dotazione complessiva di 12 milioni di euro, sostiene in Tunisia imprese e operatori attivi, tra gli altri settori, nell'innovazione, nell'economia circolare, nel turismo sostenibile e nell'artigianato, con l'obiettivo di favorire modelli produttivi e di consumo pi&ugrave; sostenibili. Il programma &egrave; attuato in collaborazione con il Centro internazionale delle tecnologie dell'ambiente di Tunisi (Citet), il ministero tunisino dell'Ambiente e il ministero dell'Economia e della Pianificazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il biometano centrale per la decarbonizzazione dell'industria]]></title>
			<link>https://telenord.it/biometano-centrale-decarbonizzazione-dellindustria-108668</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[l ruolo del biometano nell'ambito della strategia di decarbonizzazione dell'industria italiani.
E' questo il tema al centro di un evento svoltosi al Milano, organizzato dal...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l ruolo del biometano nell'ambito della strategia di decarbonizzazione dell'industria italiani.</p>
<p>E' questo il tema al centro di un evento svoltosi al Milano, organizzato dal Consorzio Italiano Biogas (Cib) e dedicato ai Biomethane Purchase Agreements (Bpa), gli accordi di compravendita di biometano tra produttori agricoli e consumatori industriali.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo i dati diffusi dal Consorzio, grazie alla propria azione sono stati finora conclusi 60 accordi per un totale di 180 milioni di Smc di biometano all'anno.</p>
<p>La domanda industriale coinvolta risulta diversificata: il 46% dei volumi, pari a 82 milioni di Smc/anno, &egrave; destinato al settore dell'acciaio; seguono carta (25 milioni, 14%), ceramica (20 milioni, 11%), cemento e laterizi (19 milioni, 11%), chimica (18 milioni, 10%), alimentare (13 milioni, 7%) e plastica (3 milioni, 2%).<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; "Mettere in relazione la produzione di biometano delle aziende agricole con la domanda dell'industria significa creare le condizioni per valorizzare una risorsa rinnovabile nazionale e, allo stesso tempo, accompagnare i settori produttivi nel percorso di decarbonizzazione", ha dichiarato Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas. "Per consolidare questo percorso &egrave; ora fondamentale dare continuit&agrave; e stabilit&agrave; al quadro normativo, cos&igrave; da favorire nuovi accordi di lungo periodo e sostenere lo sviluppo della filiera, contribuendo alla competitivit&agrave; e alla sicurezza energetica del Paese".<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un ruolo centrale in questo percorso &egrave; svolto dall'articolo 5-bis del Dl Agricoltura, che ha riconosciuto la possibilit&agrave; di stipulare accordi di compravendita anche di lungo periodo tra produttori e consumatori.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Settimana europea della mobilità: Kyoto Club, servono nuove risorse per città più ecosostenibili]]></title>
			<link>https://telenord.it/settimana-europea-mobilita-kyoto-club-servono-nuove-risorse-108618</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/settimana-europea-mobilita-kyoto-club-servono-nuove-risorse-108618</guid>
			<description><![CDATA[E' in corso la Settimana europea della mobilit&agrave; 2026, l&rsquo;iniziativa promossa a livello europeo per incoraggiare citt&agrave; e cittadini a ripensare gli spostamenti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' in corso la Settimana europea della mobilit&agrave; 2026, l&rsquo;iniziativa promossa a livello europeo per incoraggiare citt&agrave; e cittadini a ripensare gli spostamenti quotidiani in chiave pi&ugrave; sostenibile, sicura e accessibile Il tema scelto quest&rsquo;anno pone al centro una &ldquo;mobilit&agrave; per tutti e tutte, inclusiva e accessibile&rdquo;, richiamando la necessit&agrave; di rendere le alternative all&rsquo;automobile privata realmente disponibili per ogni fascia della popolazione.</p>
<p>Un obiettivo che passa dal rafforzamento del trasporto pubblico e ferroviario locale, dallo sviluppo della mobilit&agrave; ciclabile e pedonale e da una maggiore attenzione alle esigenze di anziani, persone con disabilit&agrave; e di chi si muove nelle ore serali e notturne.<br />Per Kyoto Club, la Settimana rappresenta anche l&rsquo;occasione per fare il punto sul futuro degli investimenti italiani per la mobilit&agrave; sostenibile. Il rapporto Mobilitaria 2026 evidenzia infatti i progressi compiuti nelle citt&agrave; grazie anche alle risorse del PNRR, ma pone al tempo stesso il tema della continuit&agrave; degli interventi una volta conclusa questa fase straordinaria di finanziamenti.</p>
<p>&laquo;La Settimana europea della mobilit&agrave; 2026 ha come messaggio chiave la &ldquo;mobilit&agrave; per tutti e tutte, inclusiva e accessibile&rdquo;. Questo significa potenziare e rinnovare il trasporto collettivo nelle citt&agrave;, migliorare e adeguare i servizi ferroviari locali, far crescere la mobilit&agrave; ciclabile, le aree pedonali e le strade scolastiche, ma anche immaginare nuovi servizi dedicati alle persone anziane e con disabilit&agrave; e a chi ha bisogno di muoversi nelle ore notturne. Dal rapporto Mobilitaria 2026 di Kyoto Club emerge come le citt&agrave; siano impegnate nella transizione verso una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile, anche grazie alle risorse del PNRR e agli investimenti in nuovi autobus e nuove reti tramviarie e ciclabili. Ma il PNRR &egrave; ormai in via di completamento e dal Governo non sono state stanziate nuove risorse per tram e ciclabilit&agrave; n&eacute; per il potenziamento del trasporto pubblico locale. Una situazione che ci preoccupa per il futuro della mobilit&agrave; sostenibile in Italia: chiediamo che nella prossima manovra per il 2027 si intervenga per colmare questo vuoto&raquo;, dichiara&nbsp;Anna Donati, coordinatrice del gruppo di lavoro &ldquo;Mobilit&agrave;&rdquo; di Kyoto Club.</p>
<p>La mobilit&agrave; urbana sar&agrave; inoltre uno dei settori decisivi per il raggiungimento dei nuovi obiettivi europei sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria. Il recepimento della direttiva UE rappresenta quindi un passaggio strettamente connesso alle scelte che le citt&agrave; saranno chiamate a compiere nei prossimi anni, a partire dai Piani urbani della mobilit&agrave; sostenibile (PUMS).</p>
<p>&laquo;La Settimana europea della mobilit&agrave; cade mentre l&rsquo;Italia sta decidendo come recepire la nuova direttiva europea sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria. &Egrave; un passaggio decisivo: chiediamo tabelle di marcia vincolanti, obiettivi intermedi verificabili e proroghe che restino davvero eccezionali. I PUMS e le politiche per la mobilit&agrave; devono dimostrare concretamente quanto contribuiscono a ridurre le concentrazioni di PM2,5 e NO₂ e, soprattutto, l&rsquo;esposizione delle persone all&rsquo;inquinamento atmosferico. Il 2030 deve essere una tappa, non il punto di arrivo: l&rsquo;obiettivo deve restare l&rsquo;avvicinamento ai valori raccomandati dall&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave; e la tutela del diritto di tutte e tutti a respirare aria pi&ugrave; pulita&raquo;, conclude&nbsp;Marco Talluri, del Gruppo di lavoro &ldquo;Mobilit&agrave;&rdquo; di Kyoto Club.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mimit: al via bonus colonnine per infrastrutture di ricarica elettrica ad uso privato]]></title>
			<link>https://telenord.it/mimit-via-bonus-colonnine-infrastrutture-ricarica-elettrica-108615</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mimit-via-bonus-colonnine-infrastrutture-ricarica-elettrica-108615</guid>
			<description><![CDATA[Al via il&nbsp;Bonus Colonnine: dalle ore 12.00 di marted&igrave;&nbsp;22 settembre,&nbsp;i consumatori potranno presentare la domanda di adesione al contributo del MIMIT per...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il&nbsp;Bonus Colonnine: dalle ore 12.00 di marted&igrave;&nbsp;22 settembre,&nbsp;i consumatori potranno presentare la domanda di adesione al contributo del MIMIT per l&rsquo;installazione di infrastrutture di ricarica elettrica ad uso privato. Le domande potranno essere presentate attraverso la&nbsp;piattaforma informatica&nbsp;messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.</p>
<p>L&rsquo;apertura dello sportello fa seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale, firmato su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, che definisce procedure e regole per il cosiddetto Bonus Colonnine Domestiche. La misura, prevista nel programma pluriennale per il settore automotive definito con il DPCM dello scorso giugno, prevede una dotazione di 68 milioni di euro fino al 2030.</p>
<p>&ldquo;Oggi facciamo un altro passo in avanti nell&rsquo;attuazione del programma che stiamo realizzando per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore&rdquo;, ha dichiarato il Ministro&nbsp;Urso. &ldquo;Con questa misura&nbsp;&ndash; ha proseguito &ndash;&nbsp;sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana. Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia, infatti, viene prodotto nel nostro Paese. Ogni euro investito nella rete di ricarica sostiene quindi anche la manifattura italiana, l&rsquo;occupazione e le nostre filiere tecnologiche&rdquo;.</p>
<p>Nel dettaglio, il contributo copre l&rsquo;80 per cento delle spese&nbsp;sostenute per l&rsquo;acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica richiedente. Il limite sale a 8.000 euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108615/COLONNINE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, interrogativi sull'Indice MS]]></title>
			<link>https://telenord.it/eco-festival-mobilita-sostenibile-citta-intelligenti-108612</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Gli italiani si muovono sempre di pi&ugrave; dentro e fuori le citt&agrave;, ma la mobilit&agrave; sostenibile resta ancora lontana da un livello soddisfacente: cresce, intanto,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani si muovono sempre di pi&ugrave; dentro e fuori le citt&agrave;, ma la mobilit&agrave; sostenibile resta ancora lontana da un livello soddisfacente: cresce, intanto, la domanda potenziale di cambiamento, che le politiche pubbliche possono intercettare. &Egrave; questa una delle principali evidenze che emergono dalle anticipazioni dell&rsquo;Osservatorio Audimob di Isfort[1] &ldquo;Tendenze e prospettive della mobilit&agrave; degli italiani&rdquo; (scaricabile&nbsp;<a href="https://drive.google.com/file/d/1UcUVmXGjqbAlAp4e6QHqN9nwY3eqpQ_-/view">QUI</a>) presentate oggi in occasione della giornata di apertura di ECO &ndash; Festival della Mobilit&agrave; Sostenibile e delle Citt&agrave; Intelligenti.<br />I risultati dello studio hanno alimentato dibattiti, approfondimenti e interviste che hanno messo a confronto istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti del mondo della ricerca sui principali cambiamenti che stanno interessando il modo di muoversi e di vivere le citt&agrave;.<span id="more-484095"></span></p>
<p>Lo studio di Isfort evidenzia come nel 2025 il numero di spostamenti giornalieri sia cresciuto rispetto agli ultimi anni (101 vs gli 89 del 2021) ma non i km percorsi, con l&rsquo;automobile che ha continuato a rappresentarne oltre il 60%, mentre il trasporto pubblico si &egrave; fermato sotto il 10%, mostrando ancora difficolt&agrave; nel recuperare le posizioni del 2019. Al tempo stesso, &egrave; cresciuto il ricorso alle due ruote, sia bicicletta e micromobilit&agrave;, sia moto.</p>
<p>L&rsquo;Indice di Mobilit&agrave; Sostenibile (IMS)&nbsp;elaborato da Isfort considerando la quota di spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta/micromobilit&agrave; e con il trasporto pubblico, si attesta nel 2025 al&nbsp;34%, un valore sostanzialmente uguale a quello registrato nel 2000: in 25 anni, dunque, il livello complessivo di sostenibilit&agrave; della mobilit&agrave; degli italiani non ha compiuto significativi passi avanti, ma il&nbsp;quadro appare fortemente differenziato sul territorio&nbsp;e presenta diverse&nbsp;eccezioni virtuose.<br />Nelle citt&agrave; con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il&nbsp;18,4% degli spostamenti, oltre il doppio della media nazionale, mentre nei Comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%. Parallelamente, il peso dell&rsquo;auto arriva a sfiorare il&nbsp;75% nei piccoli Comuni&nbsp;e il&nbsp;65% nel Mezzogiorno. Un divario che chiama direttamente in causa la capacit&agrave; di investimento e di programmazione dei territori.</p>
<p>Il divario nelle scelte di mobilit&agrave; risente anche di fattori generazionali e di genere: la quota del trasporto pubblico &egrave; molto pi&ugrave; alta tra i giovani 15,4% che nelle fasce di et&agrave; mature 5,2%, mentre le donne mostrano scelte pi&ugrave; sostenibili &ndash; in particolare per il peso maggiore della mobilit&agrave; pedonale, dei mezzi pubblici e dell&rsquo;auto in condivisione &ndash; sebbene superino di quasi dieci punti percentuali gli uomini nella mobilit&agrave; dedicata alla gestione familiare (34,2% vs 25,1%).<br />Un altro elemento rilevante registrato dal report riguarda la&nbsp;struttura degli spostamenti.&nbsp;Oltre l&rsquo;80% dei viaggi avviene entro un raggio di 10 chilometri e l&rsquo;85% dura meno di 30 minuti. La&nbsp;mobilit&agrave; degli italiani si conferma quindi sempre pi&ugrave; centrata sulla dimensione locale, con implicazioni importanti per le politiche urbane e per la progettazione dei servizi di mobilit&agrave;. L&rsquo;auto, inoltre, mantiene un carattere particolarmente pervasivo: viene utilizzata non soltanto per gli spostamenti di lavoro e sulle medie-lunghe distanze, ma anche per la gestione familiare e persino per tragitti di prossimit&agrave;. Nel 2025&nbsp;il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km &egrave; stato effettuato in automobile, un dato che evidenzia ampi margini potenziali per un riequilibrio modale e per favorire modalit&agrave; di spostamento pi&ugrave; sostenibili, con effetti positivi sulla salute, grazie alla maggiore attivit&agrave; fisica e alla riduzione dell&rsquo;inquinamento atmosferico.</p>
<p>Interessanti indicazioni emergono dall&rsquo;altro indice fornito dallo studio, la Propensione al Cambio Modale (PCM), l&rsquo;indicatore che misura la differenza tra la quota di cittadini che, rispetto all&rsquo;attuale utilizzo di un mezzo, dichiara di volerlo usare di pi&ugrave; e quella di chi vorrebbe utilizzarlo di meno.<br />Nel 2025 questo indice resta&nbsp;negativo per l&rsquo;automobile (-10,8), mentre &egrave; positivo per&nbsp;mezzi pubblici (+13,8)&nbsp;e soprattutto per la&nbsp;bicicletta (+25,2). I dati indicano quindi l&rsquo;esistenza di una domanda potenziale di cambiamento, ma con una disponibilit&agrave; molto pi&ugrave; marcata verso bicicletta e trasporto pubblico rispetto ai servizi di sharing che comunque crescono di 2,5 punti. Il&nbsp;23,8% degli italiani dichiara di voler diminuire l&rsquo;uso dell&rsquo;auto, contro il 12,9% che vorrebbe aumentarlo;&nbsp;per il trasporto pubblico il 36,3% vorrebbe aumentarne l&rsquo;utilizzo, a fronte del 9% che vorrebbe ridurlo.&nbsp;Per la bicicletta, invece, il 38,2% vorrebbe utilizzarla di pi&ugrave;&nbsp;e appena il 3,9% di meno.<br />&ldquo;La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilit&agrave;&nbsp;&ndash; sottolinea&nbsp;Carlo Carminucci, Direttore della Ricerca di Isfort &ndash;&nbsp;Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perch&eacute; la disponibilit&agrave; espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete&rdquo;.</p>
<p>A completare il quadro sul ruolo dell&rsquo;integrazione dei servizi di mobilit&agrave;, Maria Annunziata Giaconia, Direttore Operations di Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS) ha sottolineato il percorso intrapreso per rendere il trasporto collettivo sempre pi&ugrave; semplice, integrato e sostenibile, attraverso strumenti come il Biglietto Digitale Regionale e il Tap&amp;Tap, lo sviluppo dell&rsquo;intermodalit&agrave; e nuovi servizi digitali: &ldquo;Un processo accompagnato dal rinnovo della flotta: sono circa 1.009 i treni di nuova generazione gi&agrave; consegnati, che diventeranno 1.081 entro il 2027, per un investimento complessivo di 7 miliardi di euro. Treni pi&ugrave; efficienti dal punto di vista energetico, accessibili e confortevoli, insieme a servizi sempre pi&ugrave; digitali e integrati, contribuiscono a promuovere una mobilit&agrave; sostenibile, semplificando l&rsquo;esperienza di viaggio e favorendo il trasporto collettivo&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosistema Scuola (Legambiente): In affanno i servizi legati alla mobilità. Zone 30 in circa il 35% degli edifici monitorati]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosistema-scuola-legambiente-affanno-servizi-legati-108572</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[La scuola italiana continua ad essere in perenne ritardo. Nel 2025 edilizia scolastica e servizi crescono troppo lentamente e a velocit&agrave; diverse, mantenendo marcate...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scuola italiana continua ad essere in perenne ritardo. Nel 2025 edilizia scolastica e servizi crescono troppo lentamente e a velocit&agrave; diverse, mantenendo marcate differenze tra Nord, Centro e Sud della Penisola anche in termini di finanziamenti.<br />E anche il PNRR &ndash; con 11,65 miliardi di euro di fondi per l&rsquo;edilizia scolastica stanziati nel 2021 e destinati per oltre 9.500 interventi &ndash; che in questi cinque anni doveva fare la differenza ha portato, al momento, solo lievi passi avanti: bene gli interventi di manutenzione e riqualificazione, compresi quelli relative alle infrastrutture sportive, indietro i progetti su nuove scuole e asili nidi.</p>
<p>A scattare, in sintesi, questa fotografia, nel giorno in cui suona la campanella in gran parte delle regioni della Penisola, &egrave; il nuovo report Ecosistema Scuola di Legambiente, che quest&rsquo;anno propone una doppia analisi mettendo in fila i dati 2025 sullo stato di salute di 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell&rsquo;infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti, e fornendo anche per la prima volta un bilancio, seppur provvisorio partendo dell&rsquo;analisi dei dati del Catalogo Open Data di Italia Domani di giugno (al momento gli ultimi dati disponibili),sullo stato di avanzamento dei progetti &nbsp;del PNRR per l&rsquo;edilizia scolastica.</p>
<p>Preoccupa anche l&rsquo;affanno registrato nel settore dei servizi scolastici legati alla mobilit&agrave; sostenibile. Le zone 30, che dovrebbero interessare gran parte degli edifici, sono presenti solo in poco pi&ugrave; del 35% degli edifici monitorati, mentre le strade scolastiche (strade di fronte alle scuole in cui il traffico dei veicoli a motore viene vietato o limitato durante gli orari di entrata e uscita degli alunni) interessano solo il 7,8% degli edifici.</p>
<p>Nel 2025 lo scuolabus, servizio strategico per il diritto allo studio e sostenere le famiglie,&egrave; presente in meno di una scuola su quattro e registra i livelli pi&ugrave; bassi nel Nord e nelle Isole, dove interessa meno del 18% degli edifici scolastici. I servizi di pedibus e bicibus restano confinati a meno del 7% degli edifici scolastici e risultano prevalentemente concentrati nelle regioni del Nord.</p>
<p>Proposte e appello al Governo<br />Cinque le proposte che Legambiente rilancia oggi e che indirizza al Governo per una governance dell&rsquo;edilizia scolastica. In particolare, per l&rsquo;associazione ambientalista occorre:<br />1) Rendere l&rsquo;Anagrafe dell&rsquo;edilizia scolastica uno strumento pubblico di trasparenza e programmazione integrando su un&rsquo;unica piattaforma pubblica e aggiornata le informazioni sullo stato degli edifici, le certificazioni, gli interventi realizzati, le risorse ricevute e i cantieri in corso.<br />2) Rafforzare l&rsquo;Osservatorio per l&rsquo;edilizia scolastica come cabina di regia permanente tornando a essere luogo stabile di confronto e co-programmazione tra istituzioni, enti locali e organizzazioni civiche.<br />3) Garantire scuole sicure e resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando la messa in sicurezza degli edifici, la riqualificazione energetica e l&rsquo;adattamento climatico.<br />4) Rafforzare la governance territoriale dei servizi scolastici attraverso i Patti educativi di comunit&agrave;, promuovendo la collaborazione tra scuole, enti locali, Terzo Settore e comunit&agrave; territoriali.<br />5) Promuovere scuole aperte, innovative e vissute oltre l&rsquo;orario delle lezioni, valorizzando gli edifici scolastici come pres&igrave;di educativi, sociali e culturali al servizio delle comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità, PNRR: MIT, dati ISTAT confermano cambio di passo. Salvini, più servizi risultato concreto per città]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-pnrr-mit-dati-istat-confermano-cambio-108571</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ecosostenibilita-pnrr-mit-dati-istat-confermano-cambio-108571</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Pi&ugrave; metropolitane, pi&ugrave; piste ciclabili, autobus pi&ugrave; moderni. I dati ISTAT sull&rsquo;Ambiente urbano 2024 confermano il cambio di passo ecosostenibile...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Pi&ugrave; metropolitane, pi&ugrave; piste ciclabili, autobus pi&ugrave; moderni. I dati ISTAT sull&rsquo;Ambiente urbano 2024 confermano il cambio di passo ecosostenibile nelle citt&agrave; italiane e fotografano una crescita proprio nei settori interessati dagli investimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p>Nel solo 2024 le reti metropolitane crescono del 7,3%, le filovie del 4,2% e le piste ciclabili del 5,6%, superando i 6mila chilometri complessivi. Ancora pi&ugrave; marcata l&rsquo;accelerazione sul trasporto pubblico locale: gli autobus elettrici e ibridi aumentano del 54,9% in un anno, mentre quasi un mezzo su due &egrave; ormai a basse emissioni.</p>
<p>Numeri che dimostrano come gli investimenti stiano diventando opere, mezzi e servizi concreti. Soddisfazione del vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini, che sottolinea i risultati raggiunti negli ultimi anni e gli effetti concreti delle risorse investite per rendere la mobilit&agrave; urbana pi&ugrave; moderna, efficiente e sostenibile, migliorando i servizi per milioni di cittadini.</p>
<p>Un impegno che non riguarda soltanto i grandi investimenti e le principali infrastrutture, ma punta a raggiungere tutti i territori, anche i Comuni pi&ugrave; piccoli, attraverso risorse dedicate alla manutenzione e alla sicurezza della viabilit&agrave; locale e strumenti come il Fondo per i piccoli Comuni, con l&rsquo;obiettivo di intervenire in modo capillare anche sulle esigenze quotidiane di cittadini e amministrazioni.</p>
<p>Segnali particolarmente positivi arrivano dal Mezzogiorno, dove nel 2024 il numero degli autobus del trasporto pubblico locale cresce del 7,9% e, negli ultimi due anni, l&rsquo;offerta di TPL aumenta del 13,2%.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Federauto: Artusi, cambiare spartito CO2 in base alle evidenze tecnico-scientifiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/federauto-artusi-cambiare-spartito-co2-base-alle-evidenze-108568</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/federauto-artusi-cambiare-spartito-co2-base-alle-evidenze-108568</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;&ldquo;La stagione della revisione dei Regolamenti sui target di emissione della CO2 per autovetture LDV e veicoli industriali HDV rappresenta un&rsquo;occasione da non...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&ldquo;La stagione della revisione dei Regolamenti sui target di emissione della CO2 per autovetture LDV e veicoli industriali HDV rappresenta un&rsquo;occasione da non perdere per la decarbonizzazione, o defossilizzazione, per rendere pi&ugrave; credibili le regole in relazione alle dinamiche del mercato e per allineare le regole stesse a quanto indicano gli studi indipendenti in materia di decarbonizzazione dei trasporti&rdquo;.</p>
<p>Lo afferma il Presidente di Federauto, Massimo Artusi, con particolare riferimento al recente studio del TUM (Technical University Munich &ndash; Politecnico di Monaco di Baviera) &ldquo;Toward a Life Cycle-Based Standard for Automotive Greenhouse Gas Regulation&rdquo;, che entra nello specifico del come deve essere revisionato il Regolamento (EU) 2019/631 sui target di CO2 per i LDV (autovetture M1 e veicoli commerciali N1), superando il calcolo delle emissioni climalteranti al terminale di scarico e optando per un calcolo pi&ugrave; affine possibile al ciclo LCA (Life Cycle Assessment) che considera gli impatti dell&rsquo;intero carbon footprint del veicolo.</p>
<p>&ldquo;Non ci si pu&ograve; pi&ugrave; nascondere dietro l&rsquo;inerzia retorica&nbsp;&ndash;&nbsp;in realt&agrave; ideologica ed astratta &ndash; che assegna solo alla tecnologia dell&rsquo;auto elettrica BEV la facolt&agrave; messianica di defossilizzare il sistema dei trasporti.&rdquo; &ndash; aggiunge Artusi &ndash;&nbsp;&ldquo;L&rsquo;evidenza tecnico-scientifica indica con chiarezza che occorre cambiare spartito e ragionare in una chiave pluritecnologica, valorizzando tutte le tecnologie in grado di contribuire a raggiungere i target di defossilizzazione della RED III, quindi &ndash; oltre all&rsquo;elettrico, che presenta indubbi benefici per determinate missioni di mobilit&agrave; &ndash; anche una ibridizzazione sempre pi&ugrave; efficiente e una diffusione sempre maggiore dei carburanti rinnovabili (Biofuel, Biometano, Bio-LNG, Bio-etanolo, HVO, RFNBO, ecc)&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;E&rsquo; auspicabile che le Istituzioni UE &ndash; a partire dalla Commissione ENVI dell&rsquo;Europarlamento &ndash;&nbsp; si rendano conto&rdquo; &ndash; ha aggiunto ancora il Presidente di Federauto &ndash;&nbsp; &ldquo;che il trend europeo del mercato &ndash; con ben 10 Paesi Membri, inclusi mercati importanti come Italia, Spagna, Polonia e Cechia, che assegnano alle BEV un market-share a 1 cifra &ndash;&nbsp; non &egrave; compatibile con gli obiettivi dell&rsquo;attuale Regolamento e con le relative multe a carico dei Costruttori (dov&rsquo;&egrave; la rete elettrica e dov&rsquo;&egrave; l&rsquo;energia elettrica verde a condizioni accessibili?)&nbsp;e colgano l&rsquo;occasione per attuare quanto indicato in modo ineludibile nello studio indipendente del TUM&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tenendo conto delle metodologie di calcolo ISO standard sui cicli WtW e LCA gi&agrave; regolati a livello normativo UE&nbsp;&ndash; conclude Artusi &ndash;&nbsp;si tratta di mettere sul medesimo livello tutte le tecnologie in grado di defossilizzare il sistema, affiancando alla tecnologia delle BEV anche le tecnologie dei VEEF (Vehicle running Exclusively with Eligible Fuels), cos&igrave; come concepiti nell&rsquo;ambito dei lavori della stessa Commissione ENVI dell&rsquo;Europarlamento. Chiunque ha a cuore l&rsquo;espansione dell&rsquo;economia circolare, l&rsquo;indipendenza energetica e la difesa dell&rsquo;occupazione in Europa, non pu&ograve; sprecare questa occasione strategica, revisionando i Regolamenti CO2 in modo pi&ugrave; razionale e tecnologicamente neutro&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108568/CAMION.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Legambiente: Puliamo il Mondo, inaugurazione del Bivacco di Punta Manara]]></title>
			<link>https://telenord.it/legambiente-puliamo-mondo-inauu-108577</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/legambiente-puliamo-mondo-inauu-108577</guid>
			<description><![CDATA[Domenica 20 settembre 2026, alle ore 11.30 &egrave; in programma l&rsquo;inaugurazione del Bivacco di Punta Manara, dove si arriva a piedi dopo una camminata sui sentieri di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 20 settembre 2026, alle ore 11.30 &egrave; in programma l&rsquo;inaugurazione del Bivacco di Punta Manara, dove si arriva a piedi dopo una camminata sui sentieri di Sestri Levante di circa 60 minuti.</p>
<p>All&rsquo;evento si aggiunge l&rsquo;iniziativa Puliamo il Mondo, annuale iniziativa di Legambiente finalizzata a sensibilizzare sulla salvaguardia dell&rsquo;ambiente. Per partecipare a Puliamo il Mondo basta presentarsi alle 8.45 davanti a Palazzo Fascie dove si partir&agrave; per il bivacco.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108577/bivacco.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Greenwashing, dal 27 settembre stop ai messaggi ambientalistici senza prove]]></title>
			<link>https://telenord.it/greenwashing-27-settembre-stop-ai-messaggi-ambientalistici-108511</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/greenwashing-27-settembre-stop-ai-messaggi-ambientalistici-108511</guid>
			<description><![CDATA[Dal 27 settembre 2026 cambiano le regole europee sulla comunicazione ambientale delle imprese. Con l&rsquo;entrata in applicazione della Direttiva (UE) 2024/825, dichiarazioni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 27 settembre 2026 cambiano le regole europee sulla comunicazione ambientale delle imprese. Con l&rsquo;entrata in applicazione della Direttiva (UE) 2024/825, dichiarazioni generiche come &ldquo;ecosostenibile&rdquo;, &ldquo;verde&rdquo; o &ldquo;amico dell&rsquo;ambiente&rdquo; saranno considerate ingannevoli se non accompagnate da prove verificabili e da una certificazione riconosciuta.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; contrastare il&nbsp;<strong>greenwashing</strong>, cio&egrave; l&rsquo;uso di messaggi ambientali capaci di far apparire pi&ugrave; sostenibile un prodotto o un&rsquo;azienda di quanto non sia realmente.</p>
<p>Le nuove disposizioni vietano le dichiarazioni ambientali generiche quando non sono sostenute da un&rsquo;eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali, documentata attraverso una certificazione pubblica o riconosciuta da istituzioni pubbliche e rilasciata da un soggetto terzo indipendente.</p>
<p>Stop, quindi, anche ai bollini ecologici creati e auto-certificati dalle stesse aziende.</p>
<p>&laquo;Il divieto riguarder&agrave; anche i claim green riferiti all&rsquo;intero prodotto o all&rsquo;intera attivit&agrave; dell&rsquo;impresa quando, invece, il beneficio dichiarato riguarda soltanto un determinato aspetto o uno specifico elemento dell&rsquo;attivit&agrave;&raquo;, spiega Rita Santaniello, avvocato dello studio internazionale R&Ouml;DL ed esperta di greenwashing.</p>
<p>Particolare attenzione sar&agrave; riservata anche alle dichiarazioni relative alla neutralit&agrave; climatica. Non sar&agrave; infatti possibile presentare un prodotto come &ldquo;a impatto zero&rdquo;, &ldquo;carbon neutral&rdquo; o &ldquo;compensato&rdquo; quando il risultato dichiarato deriva semplicemente dall&rsquo;acquisto di crediti di carbonio.</p>
<p>Le imprese che, dopo il 27 settembre, continueranno a utilizzare pubblicit&agrave;, etichette o comunicazioni online ingannevoli potranno essere contestate dall&rsquo;Antitrust per pratica commerciale scorretta.</p>
<p>Le sanzioni potranno arrivare&nbsp;<strong>fino a 10 milioni di euro oppure al 4% del fatturato annuo globale</strong>, secondo quanto previsto dalla nuova disciplina.</p>
<p>Il giro di vite arriva in un mercato nel quale le comunicazioni ambientali sono ancora spesso difficili da verificare.</p>
<p>Secondo i dati della Commissione europea richiamati nello studio&nbsp;<em>Sustainability Study 2026</em>&nbsp;dell&rsquo;agenzia indipendente FFIND, il&nbsp;<strong>53% delle dichiarazioni ambientali</strong>&nbsp;diffuse nell&rsquo;Unione &egrave; considerato vago, fuorviante o privo di fondamento, mentre il&nbsp;<strong>40% non &egrave; supportato da prove verificabili</strong>.</p>
<p>Anche i marchi ambientali rappresentano un problema: circa la met&agrave; di quelli presenti sul mercato disporrebbe di sistemi di certificazione deboli o inesistenti.</p>
<p>Le conseguenze si riflettono sulla fiducia dei consumatori: il 61% dichiara di avere difficolt&agrave; a distinguere i prodotti realmente sostenibili, mentre il 44% afferma di non fidarsi delle informazioni ambientali fornite dalle aziende.</p>
<p>In Italia, il rischio maggiore riguarderebbe soprattutto i&nbsp;<strong>claim reputazionali</strong>&nbsp;e le promesse ambientali proiettate nel futuro, difficili da verificare nel momento in cui vengono comunicate al pubblico.</p>
<p>A essere valutato non sar&agrave; soltanto ci&ograve; che un&rsquo;azienda scrive. Anche&nbsp;<strong>immagini, titoli, grafica, posizione delle spiegazioni e collegamenti</strong>&nbsp;potranno contribuire a determinare se una comunicazione ambientale risulta ingannevole.</p>
<p>Le recenti decisioni dei Tribunali di Milano, Venezia e Bologna e dell&rsquo;AGCM stanno infatti delineando un metodo sempre pi&ugrave; preciso per valutare i green claim.</p>
<p>&laquo;Il beneficio ambientale dichiarato deve essere riferibile a un prodotto, a un&rsquo;attivit&agrave; o a una fase produttiva chiaramente individuati; numeri e percentuali devono essere comprensibili nel loro contesto; parole, immagini e spiegazioni non devono suggerire risultati o benefici pi&ugrave; ampi di quelli effettivamente dimostrabili&raquo;, sottolinea Santaniello.</p>
<p>La nuova disciplina non impedisce alle imprese di raccontare il proprio impegno ambientale. Chiede per&ograve; che la comunicazione sia&nbsp;<strong>concreta, verificabile e comprensibile</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108511/230_IDROGENO_VERDE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nepal, una foglia alla volta: le foreste comunitarie diventano motore di ecosostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/nepal-foglia-volta-foreste-comunitarie-diventano-motore-108513</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nepal-foglia-volta-foreste-comunitarie-diventano-motore-108513</guid>
			<description><![CDATA[Sebbene carta, plastica e polistirolo abbiano ormai sostituito i tradizionali piatti di foglie nella maggior parte dei banchetti comunitari in Nepal, nelle aree rurali del Paese...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene carta, plastica e polistirolo abbiano ormai sostituito i tradizionali piatti di foglie nella maggior parte dei banchetti comunitari in Nepal, nelle aree rurali del Paese queste antiche pratiche continuano a sopravvivere.</p>
<p>Qui vengono ancora utilizzate - si legge su it.globalvoices.com - foglie di bauhinia e banano, oltre a <em>duna</em>&nbsp;e&nbsp;<em>tapari</em>: rispettivamente scodelle e piatti realizzati con foglie di sal (<em>Shorea robusta</em>) e palma di areca.</p>
<p>&laquo;I nepalesi usano scodelle e piatti realizzati con foglie fresche in molte occasioni, tra cui riti religiosi, cerimonie del primo nutrimento con il riso, feste, banchetti e matrimoni&raquo;, scrive la food blogger nepalese Jyoti Pathak. &laquo;I piatti realizzati con foglie di sal essiccate vengono invece generalmente utilizzati durante i picnic, nei ristoranti e nelle feste di paese, ma anche nelle bancarelle come stoviglie usa e getta&raquo;.</p>
<p>La crescente domanda di piatti e scodelle di sal, biodegradabili e a basso impatto ambientale, ha favorito la nascita e lo sviluppo di numerose piccole imprese, alcune delle quali sostenute da organizzazioni non governative.</p>
<p>Binod Baral &egrave; uno chef che lavora nel Regno Unito e specialista di ricerca e sviluppo presso Tapari Global Private Limited, una piccola impresa fondata nel 2017 che produce commercialmente&nbsp;<em>tapari</em>&nbsp;in Nepal e coinvolge donne appartenenti a oltre 1.000 famiglie.</p>
<p>Baral spiega perch&eacute; la foglia di sal e il processo di produzione sono particolarmente importanti dal punto di vista ambientale: &laquo;La produzione di piatti con foglie di sal richiede una lavorazione minima e un uso molto limitato di energia. Di conseguenza, la loro impronta di carbonio &egrave; significativamente inferiore rispetto a quella della produzione di piatti di plastica o carta&raquo;.</p>
<p>I piatti di foglie di sal, aggiunge Baral, non contengono sostanze chimiche e non rilasciano sostanze nocive negli alimenti, a differenza di alcuni materiali plastici e delle alternative in polistirolo. Per questo rappresentano un'opzione potenzialmente pi&ugrave; sicura e sostenibile per servire il cibo.</p>
<p>In Nepal, questa combinazione di conoscenze tradizionali e tecnologie moderne sta dando vita a nuove opportunit&agrave; economiche.</p>
<p>Un gruppo di 21 donne della Milijuli Tilakanya Dunatapri Udhyami Firm, nella municipalit&agrave; rurale di Dangisharan, nel Nepal occidentale, produce&nbsp;<em>duna</em>&nbsp;e&nbsp;<em>tapari</em>&nbsp;utilizzando un macchinario elettrico sviluppato dal National Innovation Centre. L'iniziativa &egrave; sostenuta dalla Forest and Farm Facility, un programma della FAO delle Nazioni Unite.</p>
<p>Un'altra impresa che produce scodelle e piatti biodegradabili si trova invece nella foresta comunitaria di Dhulekhar, nel distretto di Pyuthan, sempre nel Nepal occidentale. L'attivit&agrave; &egrave; sostenuta dalla People, Energy and Environment Development Association (PEEDA), un'organizzazione non profit che promuove lo sviluppo sostenibile e raccoglie le foglie di sal utilizzate come materia prima.</p>
<p>Secondo i dati forniti da PEEDA, l'impresa &egrave; gestita da 22 donne, met&agrave; delle quali appartenenti a comunit&agrave; indigene. Il progetto ha trasformato competenze e pratiche tradizionali in un'attivit&agrave; economica sostenibile, combinando il sapere locale con tecnologie moderne e un processo produttivo orientato al mercato.</p>
<p>La foresta comunitaria di Dhulekhar si estende per 488,68 ettari ed &egrave; gestita da 339 famiglie. Secondo le stime, potrebbe produrre oltre 25.000 chilogrammi di foglie di sal all'anno, sufficienti per realizzare circa 5,2 milioni di scodelle e 1,5 milioni di piatti biodegradabili.</p>
<p>E questa &egrave; soltanto una delle numerose foreste comunitarie presenti nel Paese, cos&igrave; come il gruppo di donne coinvolto rappresenta solo uno dei tanti impegnati nella produzione di stoviglie biodegradabili.</p>
<p>Il potenziale, quindi, &egrave; enorme.</p>
<p>In Nepal, le foreste comunitarie sono foreste nazionali la cui protezione, gestione e utilizzo sono affidati a gruppi di utenti locali, secondo quanto previsto dalla Legge sulle foreste del 1993. Questi gruppi hanno svolto un ruolo importante nella conservazione delle foreste e nella gestione sostenibile delle loro risorse.</p>
<p>La semplificazione delle procedure di affidamento e il riconoscimento dei gruppi delle comunit&agrave; forestali come organismi autonomi e autogestiti, autorizzati a gestire e utilizzare le foreste sulla base di un piano operativo comunitario, hanno favorito una maggiore partecipazione della popolazione locale alla protezione e alla gestione del patrimonio forestale.</p>
<p>Secondo le stime del Ministero delle Foreste e dell'Ambiente nepalese, quasi 2,58 milioni di ettari di foreste del Paese erano stati classificati come foreste comunitarie e affidati a gruppi locali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cannes, la nautica cambia rotta: slow, immersiva ed ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/cannes-nautica-cambia-rotta-slow-immersiva-ed-ecosostenibile-108512</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si &egrave; chiusa oggi, nella capitale della Costa Azzurra, la&nbsp;49&ordf; edizione del Cannes Yachting Festival, appuntamento internazionale che ha riunito oltre&nbsp;680...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; chiusa oggi, nella capitale della Costa Azzurra, la&nbsp;<strong>49&ordf; edizione del Cannes Yachting Festival</strong>, appuntamento internazionale che ha riunito oltre&nbsp;<strong>680 espositori e circa 700 imbarcazioni</strong>, dai 5 ai 50 metri, con un&rsquo;offerta completa di attrezzature e servizi e circa&nbsp;<strong>150 anteprime mondiali</strong>.</p>
<p>Una rassegna che ha confermato le nuove tendenze della nautica, sempre pi&ugrave; orientata verso sostenibilit&agrave;, innovazione e un rapporto diverso con il mare. Tra i temi emersi con maggiore forza quello della&nbsp;<strong>nautica slow</strong>, un approccio che privilegia una navigazione a tappe, ritmi pi&ugrave; distesi, l&rsquo;immersione nei territori costieri e una maggiore attenzione agli ambienti marini.</p>
<p>La Liguria ha avuto un ruolo da protagonista, con&nbsp;<strong>quattro imprese spezzine</strong>&nbsp;insieme ad altre cinque realt&agrave; regionali, presenti grazie alla collaborazione tra Azienda Speciale della Camera di Commercio, Regione Liguria e Liguria International. Il Cannes Yachting Festival ha rappresentato una vetrina internazionale per promuovere competenze, servizi e innovazione della filiera regionale della nautica e della blue economy.</p>
<p>&laquo;La nautica &egrave; un pilastro imprescindibile dell&rsquo;economia ligure &ndash; ha sottolineato l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana &ndash;. Essere a Cannes per il quinto anno di fila dimostra quanto la nostra filiera sia apprezzata all&rsquo;estero. Ci auguriamo che in questi giorni possano nascere nuove opportunit&agrave; di sviluppo per le nostre imprese&raquo;.</p>
<p>All&rsquo;interno dello stand ligure &egrave; stata promossa anche l&rsquo;esperienza del&nbsp;<strong>Miglio Blu</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Blue Design Summit</strong>, in collaborazione con il Comune della Spezia. Un&rsquo;occasione per valorizzare il distretto nautico spezzino e il suo ruolo nel panorama internazionale.</p>
<p>&laquo;La Spezia e il suo distretto nautico &ndash; ha evidenziato l&rsquo;assessore allo Sviluppo economico Patrizia Saccone &ndash; esprimono una filiera di altissimo livello, capace di competere sui principali mercati mondiali. Essere presenti a Cannes ha significato accompagnare le imprese nei luoghi in cui si incontrano operatori, clienti e stakeholder internazionali, rafforzando La Spezia come uno dei poli di riferimento della nautica e della blue economy&raquo;.</p>
<p>Anche il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria,&nbsp;<strong>Enrico Lupi</strong>, ha sottolineato il valore della partecipazione alla manifestazione, evidenziando il sostegno alle realt&agrave; capaci di sviluppare innovazione e nuovi servizi per il comparto.</p>
<p>&laquo;Il Miglio Blu del Comune della Spezia rappresenta alcuni tra i cantieri pi&ugrave; prestigiosi del mondo, che hanno sede proprio nel Golfo dei Poeti &ndash; ha ricordato Lupi &ndash;. Proseguiamo su una rotta che porta risultati concreti e che conferma un ottimo riscontro per le imprese partecipanti&raquo;.</p>
<p>Il Salone di Cannes ha chiuso cos&igrave; i battenti confermando una nautica in evoluzione, dove alle prestazioni e al design si affiancano sempre pi&ugrave;&nbsp;<strong>sostenibilit&agrave;, qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza e valorizzazione dei territori</strong>. Una nuova rotta sulla quale la Liguria e il distretto spezzino puntano per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cagliari, corso di laurea magistrale in “Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile”]]></title>
			<link>https://telenord.it/cagliari-corso-laurea-magistrale-ingegneria-ambientale-108409</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il corso di laurea magistrale in&nbsp;Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile, attivato dall'Universit&agrave; di Cagliari, forma professionisti capaci di affrontare...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corso di laurea magistrale in&nbsp;<strong>Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile</strong>, attivato dall'Universit&agrave; di Cagliari, forma professionisti capaci di affrontare le sfide ambientali con un approccio multidisciplinare.</p>
<p>Il percorso offre competenze su&nbsp;<strong>efficienza energetica, fonti rinnovabili, produzione di energia sostenibile e pianificazione energetica</strong>, insieme alla gestione e al recupero dei rifiuti, all&rsquo;economia circolare e alla tutela delle risorse naturali.</p>
<p>Il secondo anno propone tre indirizzi:&nbsp;<strong>risanamento ambientale, difesa del suolo e delle risorse primarie, pianificazione territoriale sostenibile</strong>, con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108409/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Taranto, oltre 12,5 milioni per la mobilità ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/taranto-oltre-125-milioni-mobilita-ecosostenibile-108410</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Oltre&nbsp;12,5 milioni di euro&nbsp;sono stati assegnati dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica al Comune di Taranto per un nuovo piano di interventi...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre&nbsp;<strong>12,5 milioni di euro</strong>&nbsp;sono stati assegnati dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica al Comune di Taranto per un nuovo piano di interventi dedicati alla mobilit&agrave; sostenibile. Le risorse, nell&rsquo;ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilit&agrave; urbana e metropolitana, copriranno integralmente il progetto dell&rsquo;Amministrazione.</p>
<p>Il piano si sviluppa su quattro direttrici e punta a rafforzare il trasporto pubblico, migliorare l&rsquo;integrazione tra i diversi sistemi di mobilit&agrave; e ridurre l&rsquo;impatto ambientale degli spostamenti.</p>
<p>Una parte importante degli interventi riguarda il sistema&nbsp;<strong>BRT (Bus Rapid Transit)</strong>, con il potenziamento dei nodi intermodali e la riqualificazione dell&rsquo;area di scambio&nbsp;<strong>Cimino</strong>. Qui sono previste opere sulle aree di sosta e una maggiore integrazione con il trasporto extraurbano, la rete ciclabile e i servizi digitali per i viaggiatori.</p>
<p>Il programma dedica inoltre ampio spazio alla mobilit&agrave; ciclabile, con la&nbsp;<strong>riqualificazione di un tratto di viale Jonio</strong>&nbsp;e la realizzazione di nuove velostazioni. Sono previste anche aree pedonali nei pressi delle scuole, percorsi protetti per pedoni e ciclisti e zone a velocit&agrave; ridotta nei quartieri pi&ugrave; lontani dal centro.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; creare un sistema urbano pi&ugrave; integrato tra&nbsp;<strong>trasporto pubblico, biciclette e mobilit&agrave; pedonale</strong>, riducendo le emissioni e l&rsquo;inquinamento acustico e recuperando spazio urbano a favore dei cittadini. Un intervento che, nelle intenzioni dell&rsquo;Amministrazione, punta a rendere Taranto pi&ugrave; accessibile, inclusiva e sostenibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108410/ciclabile.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Moda ecosostenibile: lo stile brasiliano conquistano Milano ]]></title>
			<link>https://telenord.it/moda-ecosostenibile-stile-brasiliano-conquistano-milano-108411</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/moda-ecosostenibile-stile-brasiliano-conquistano-milano-108411</guid>
			<description><![CDATA[La moda brasiliana sostenibile arriva a Milano con un progetto che unisce&nbsp;artigianato, cultura, innovazione e attenzione all&rsquo;ambiente. In occasione della Milano...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La moda brasiliana sostenibile arriva a Milano con un progetto che unisce&nbsp;<strong>artigianato, cultura, innovazione e attenzione all&rsquo;ambiente</strong>. In occasione della Milano Fashion Week, dal 22 al 24 settembre, dieci brand brasiliani al femminile presenteranno collezioni ispirate a un nuovo concetto di lusso, pi&ugrave; responsabile e attento all&rsquo;intera filiera produttiva.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dall&rsquo;Associazione Brasiliana dell&rsquo;Industria Tessile e dell&rsquo;Abbigliamento (Abit) insieme ad ApexBrasil e al programma Texbrasil, con il supporto di Abrimos, debutter&agrave; il 22 settembre ai&nbsp;<strong>Chiostri di San Barnaba</strong>&nbsp;con una sfilata dedicata ai dieci marchi selezionati.</p>
<p>Tutte le realt&agrave; partecipanti - scrive affaritaliani.it - sono guidate da donne e condividono una visione della moda basata sulla valorizzazione delle <strong>comunit&agrave; artigianali, del patrimonio culturale e delle pratiche produttive sostenibili</strong>.</p>
<p>Il progetto proseguir&agrave; il 23 e 24 settembre con uno showroom rivolto a buyer, distributori e operatori internazionali, con l&rsquo;obiettivo di favorire nuove opportunit&agrave; commerciali e rafforzare la presenza della moda brasiliana sui mercati europei.</p>
<p>La vetrina milanese arriva inoltre in un momento importante per il settore, alla vigilia dell&rsquo;introduzione del&nbsp;<strong>Digital Product Passport</strong>, prevista dall&rsquo;Ue tra il 2027 e il 2028, che aumenter&agrave; la trasparenza sull&rsquo;impatto ambientale e sociale dei prodotti lungo tutta la catena del valore.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108411/donna_mimosa.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Settimana Europea della Mobilità: FIAB, mobilità inclusiva ed ecosostenibile parte da strade a misura di persona]]></title>
			<link>https://telenord.it/settimana-europea-mobilita-fiab-mobilita-inclusiva-ed-108341</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;L&rsquo;88% degli alunni europei vive a meno di 15 minuti di bicicletta dalla scuola. In Italia, per&ograve;, solo il 2,7% degli studenti la raggiunge pedalando. Non...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;L&rsquo;88% degli alunni europei vive a meno di 15 minuti di bicicletta dalla scuola. In Italia, per&ograve;, solo il 2,7% degli studenti la raggiunge pedalando. Non &egrave; la distanza a scoraggiare la mobilit&agrave; attiva, ma la percezione &ndash; e troppo spesso la realt&agrave; &ndash; di strade non abbastanza sicure e di uno spazio urbano ancora progettato prevalentemente per i mezzi motorizzati. Un problema che trova conferma anche nei dati sulle collisioni stradali con vittime: queste ultime nel 2025 sono aumentate del 75% tra i bambini fino a 4 anni, e dell&rsquo;11,5% &nbsp;tra i ragazzi di 18 e 19 anni.</p>
<p>A offrire uno spunto di riflessione sul problema &egrave; la Settimana Europea della Mobilit&agrave;, in programma dal 16 al 22 settembre, che la Commissione Europea dedica al tema &ldquo;Mobility for Everyone&rdquo;, con un focus intergenerazionale: una visione che invita a progettare citt&agrave; capaci di rispondere alle necessit&agrave; di bambini, giovani, adulti e anziani, garantendo a tutti il diritto di muoversi in modo sicuro e accessibile.</p>
<p>&ldquo;Diversi sono gli aggettivi che caratterizzano la bicicletta: da &ldquo;salutare&rdquo; a &ldquo;economica&rdquo;, da &ldquo;divertente&rdquo; a &ldquo;ecologica&rdquo;. Quest&rsquo;anno con la SEM facciamo scoprire un altro importante ruolo: la bicicletta come strumento di inclusione, non solo nel senso di essere accessibile a tutti, senza distinzione sociale o economica, ma anche &ndash; e direi soprattutto &ndash; come mezzo efficace per sviluppare rapporti sociali. FIAB ha da sempre assunto un ruolo importante agevolando l&rsquo;uso della bicicletta in tutti i momenti della vita: dall&rsquo;infanzia, come strumento di formazione dei cittadini di domani, fino all&rsquo;et&agrave; matura, come valido antidoto a una vita inattiva sia da un punto di vista fisico che sociale&rdquo;, dichiara Luigi Menna, Presidente Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.</p>
<p>La bicicletta pu&ograve; essere una risposta alle esigenze di mobilit&agrave; in tutte le fasi della vita. Perch&eacute; il potenziale di questa modalit&agrave; di spostamento trovi piena applicazione, non basta incentivarne l&rsquo;uso: occorre ripensare gli ambienti urbani a vantaggio delle persone. Da questa idea nasce la novit&agrave; FIAB dell&rsquo;edizione 2026: il contest nazionale &ldquo;Strade Aperte&rdquo;, con cui la Federazione invita le associazioni locali a prendere parte attivamente alla promozione di nuovi modi di vivere lo spazio pubblico, presentando alle amministrazioni comunali progetti concreti da sperimentare nel corso dell&rsquo;anno: dalla trasformazione temporanea di strade normalmente destinate al traffico automobilistico in percorsi pedonali e ciclabili, sul modello delle Ciclov&iacute;as sudamericane, alle strade scolastiche e agli interventi di urbanistica tattica. Saranno premiate le migliori proposte in base ai risultati ottenuti nel corso dell&rsquo;anno in termini di fattibilit&agrave;, efficacia e consenso.</p>
<p>Se per i pi&ugrave; piccoli la priorit&agrave; &egrave; poter conquistare progressivamente autonomia nel tragitto verso la scuola, &egrave; importante al tempo stesso favorire sin dall&rsquo;infanzia abitudini sane e uno stile di vita attivo, prevenendo la sedentariet&agrave; e le conseguenze che ne derivano. Un Paese in cui oltre un quarto della popolazione ha pi&ugrave; di 65 anni pone una sfida altrettanto urgente: continuare a spostarsi in citt&agrave; facilmente anche in et&agrave; avanzata. Creare le condizioni perch&eacute; camminare e pedalare diventi una scelta immediata significa, infatti, investire anche nella salute pubblica: questa modalit&agrave; di spostamento migliora il benessere psicofisico e la qualit&agrave; di vita degli over 65, oltre a contribuire a contrastare l&rsquo;isolamento sociale.</p>
<p>Dove la mobilit&agrave; attiva viene sostenuta da politiche e infrastrutture adeguate, la bicicletta diventa una soluzione concreta anche negli spostamenti sistematici. Oggi, tuttavia, solo il 10% degli italiani utilizza abitualmente la bici per raggiungere il luogo di studio o di lavoro: una quota che sale al 15% nel Nord Italia ma si ferma al 7% nel Centro-Sud. Un divario che riflette anche la distribuzione delle infrastrutture ciclabili: quasi il 70% della rete nazionale si concentra nel Settentrione del Paese, mentre nel Mezzogiorno la densit&agrave; si ferma a circa 7 chilometri ogni 100 chilometri quadrati.</p>
<p>Il cambiamento, per&ograve;, &egrave; gi&agrave; iniziato. Sempre pi&ugrave; amministrazioni stanno traducendo questi principi in interventi tangibili, adattando l&rsquo;ambiente urbano secondo il modello delle Citt&agrave; 30. Dopo Olbia, prima citt&agrave; italiana ad adottare questo approccio nel 2021, e Bologna, che ne ha dimostrato l&rsquo;applicabilit&agrave; anche in un grande centro, tante altre stanno seguendo la stessa direzione. Roma punta a trasformare in Zona 30 il 70% della propria rete stradale entro la fine della consiliatura, attraverso un piano che comprende 110 strade scolastiche e 69 isole ambientali, mentre Padova ha gi&agrave; introdotto il limite dei 30 km/h in oltre 170 strade, proseguendo l&rsquo;estensione del modello. Il percorso coinvolge progressivamente anche altre realt&agrave;: da Firenze, dove &egrave; nata la campagna &ldquo;Firenze 30&rdquo;, fino a Torino, segnale di un impegno che attraversa ormai l&rsquo;intero Paese.</p>
<p>La visione di citt&agrave; promossa da FIAB si tradurr&agrave; durante tutta la Settimana Europea della Mobilit&agrave; in un fitto calendario di iniziative nazionali e locali. Tra gli appuntamenti simbolo tornano il Park(ing) Day, che quest&rsquo;anno affiancher&agrave; alla temporanea trasformazione di parcheggi in spazi pubblici anche attivit&agrave; e percorsi esperienziali per comprendere le difficolt&agrave; di spostamento delle persone con mobilit&agrave; ridotta, e il Bike to Work Day, con iniziative rivolte ad aziende, Mobility Manager e lavoratori per incentivare gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta. In tutta Italia, le associazioni FIAB affiancheranno questi appuntamenti con un ricco programma di eventi aperti alla cittadinanza. Il calendario completo &egrave; disponibile sul portale Andiamoinbici.it.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Turismo ecosostenibile, prorogato al 30 settembre il bando GreenTour]]></title>
			<link>https://telenord.it/turismo-ecosostenibile-prorogato-30-settembre-bando-108351</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/turismo-ecosostenibile-prorogato-30-settembre-bando-108351</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; stata prorogata al&nbsp;30 settembre 2026&nbsp;la scadenza per presentare le domande a&nbsp;GreenTour, l&rsquo;incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; stata prorogata al&nbsp;<strong>30 settembre 2026</strong>&nbsp;la scadenza per presentare le domande a&nbsp;<strong>GreenTour</strong>, l&rsquo;incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per sostenere la transizione ecologica delle imprese turistiche.</p>
<p>La misura mette a disposizione&nbsp;<strong>109 milioni di euro</strong>, di cui 59 milioni in contributi a fondo perduto e 50 milioni in finanziamenti agevolati.</p>
<p>Le risorse finanzieranno interventi per migliorare&nbsp;<strong>l&rsquo;efficienza energetica delle strutture, ridurre i consumi e favorire l&rsquo;utilizzo di fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p>GreenTour punta inoltre a sostenere la&nbsp;<strong>destagionalizzazione</strong>, favorendo un&rsquo;offerta turistica distribuita durante tutto l&rsquo;anno e una maggiore presenza di visitatori nei periodi di minore affluenza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Edilizia ecosostenibile, il 47% vede più valore ma il mercato non decolla]]></title>
			<link>https://telenord.it/edilizia-ecosostenibile-47-vede-piu-valore-ma-mercato-108352</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/edilizia-ecosostenibile-47-vede-piu-valore-ma-mercato-108352</guid>
			<description><![CDATA[Il&nbsp;47% degli operatori&nbsp;ritiene che la costruzione sostenibile generi pi&ugrave; valore rispetto a quella tradizionale, ma il mercato fatica ancora a trasformare questa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>47% degli operatori</strong>&nbsp;ritiene che la costruzione sostenibile generi pi&ugrave; valore rispetto a quella tradizionale, ma il mercato fatica ancora a trasformare questa percezione in domanda concreta. &Egrave; quanto emerge dalla quarta edizione del&nbsp;<strong>Barometro della Costruzione Sostenibile di Saint-Gobain</strong>, realizzato in 30 Paesi su 4.800 stakeholder e 30mila cittadini.</p>
<p>L&rsquo;<strong>87% degli stakeholder mondiali</strong>&nbsp;e l&rsquo;<strong>83% di quelli europei</strong>&nbsp;ritiene che sia necessario fare di pi&ugrave; sulla sostenibilit&agrave;. Tra le priorit&agrave; emergono regole pi&ugrave; chiare sull&rsquo;efficienza energetica, incentivi mirati e interventi sul patrimonio edilizio esistente.</p>
<p>Secondo il rapporto, il&nbsp;<strong>34% degli stakeholder</strong>&nbsp;chiede nuove normative per favorire l&rsquo;efficientamento energetico, una priorit&agrave; indicata anche dal&nbsp;<strong>27% dei cittadini italiani</strong>. Il&nbsp;<strong>28% degli operatori italiani</strong>&nbsp;punta sulla ristrutturazione degli edifici esistenti, mentre il&nbsp;<strong>20%</strong>&nbsp;chiede maggiori aiuti pubblici ai privati.</p>
<p>&laquo;Il Barometro 2026 conferma che c&rsquo;&egrave; un consenso forte sul valore che la costruzione sostenibile pu&ograve; portare al Paese&raquo;, commenta&nbsp;<strong>Gaetano Terrasini, ad di Saint-Gobain Italia</strong>. La filiera italiana, sottolinea, &egrave; gi&agrave; matura su materiali, isolamento ed efficienza energetica, ma servono &laquo;regole stabili, incentivi mirati alla ristrutturazione del patrimonio esistente e programmi di lungo periodo&raquo;.</p>
<p>Gli operatori italiani mostrano una particolare attenzione agli aspetti tecnici della sostenibilit&agrave;. Il&nbsp;<strong>62%</strong>&nbsp;indica il riciclo e il riuso dei materiali tra gli elementi chiave, contro il 58% della media mondiale. Il&nbsp;<strong>65%</strong>&nbsp;cita le energie rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, mentre il&nbsp;<strong>48%</strong>&nbsp;considera centrale il buon isolamento dell&rsquo;involucro edilizio, contro il 45% globale.</p>
<p>L&rsquo;<strong>efficienza energetica degli edifici</strong>, infine, &egrave; indicata dal&nbsp;<strong>64% degli operatori italiani</strong>, confermando una forte specializzazione della filiera nazionale sulle componenti che determinano le prestazioni degli edifici sostenibili.</p>
<p>Un altro elemento emergente &egrave; l&rsquo;<strong>adattamento ai cambiamenti climatici</strong>. La resilienza degli edifici &egrave; indicata dal&nbsp;<strong>26% degli stakeholder globali</strong>, cinque punti in pi&ugrave; rispetto al 2025, e sta entrando progressivamente nei modelli di rischio di banche e assicurazioni. Resta tuttavia pi&ugrave; difficile da misurare attraverso indicatori comparabili con quelli utilizzati per il carbonio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Acquisti pubblici ecosostenibili, una scelta che conviene anche senza obblighi]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il procurement sostenibile non &egrave; solo una questione ambientale: pu&ograve; aiutare le imprese a ridurre i rischi, rafforzare le filiere e creare valore.
Gli acquisti...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il procurement sostenibile non &egrave; solo una questione ambientale: pu&ograve; aiutare le imprese a ridurre i rischi, rafforzare le filiere e creare valore.</p>
<p>Gli acquisti pubblici rappresentano quasi il 15% del Pil dell'Unione europea, per un valore di circa 2.500 miliardi di dollari l'anno. Eppure, il 55% delle gare europee viene ancora aggiudicato esclusivamente in base al prezzo pi&ugrave; basso, senza considerare qualit&agrave; e impatti ambientali o sociali.</p>
<p>In Europa, la direttiva 2014/24/Ue consente di inserire criteri ambientali, sociali e di innovazione nelle gare, anche attraverso il principio dell'offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa. Nella maggior parte dei casi, per&ograve;, si tratta di possibilit&agrave; facoltative. In Italia, invece, i Criteri ambientali minimi (Cam) sono obbligatori per diverse categorie di acquisto. Nel settore privato, la spinta alla sostenibilit&agrave; arriva soprattutto dalla crescente attenzione alla gestione della supply chain e dalle nuove norme europee sulla rendicontazione e sulla due diligence.</p>
<p>Il passaggio dalla teoria alla pratica resta per&ograve; complesso. Secondo il&nbsp;<em>Sustainable Procurement Barometer 2024</em>, solo circa la met&agrave; delle aziende dispone di dati sulla sostenibilit&agrave; di almeno met&agrave; dei fornitori di primo livello. La visibilit&agrave; si riduce ulteriormente lungo la filiera: met&agrave; delle imprese conosce la situazione di meno del 5% dei fornitori di secondo livello. Inoltre, il 63% delle aziende non integra i dati Esg nei sistemi di gestione del rischio e il 65% non li utilizza nelle procedure di gara.</p>
<p>Un procurement sostenibile pu&ograve; diventare invece uno strumento di gestione del rischio. Concentrarsi soltanto sul prezzo pu&ograve; infatti nascondere costi futuri: la dipendenza da un unico fornitore pu&ograve; esporre a interruzioni della produzione, un packaging non riciclabile a nuovi costi normativi e un fornitore inaffidabile a ritardi, penali e fermi produttivi.</p>
<p>L'approccio pi&ugrave; evoluto considera quindi sostenibilit&agrave;, tracciabilit&agrave; e affidabilit&agrave; dei fornitori come elementi strategici. Il procurement smette cos&igrave; di essere una funzione orientata soltanto al risparmio e diventa un presidio della continuit&agrave; operativa e della resilienza della filiera.</p>
<p>I segnali di cambiamento non mancano. Secondo Kpmg, il 66% dei responsabili acquisti prevede che requisiti Esg e pressione normativa influenzeranno le future scelte di sourcing. Secondo IntegrityNext, inoltre, l'85% dei professionisti intervistati rileva gi&agrave; benefici concreti dal procurement sostenibile, dalla mitigazione dei rischi alla maggiore trasparenza e al rafforzamento dei rapporti con i fornitori.</p>
<p>La sfida, dunque, &egrave; andare oltre l'obbligo normativo e considerare la sostenibilit&agrave; negli acquisti non solo come un vincolo, ma come uno strumento per costruire filiere pi&ugrave; solide, resilienti e competitive.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità, Malorgio (Filt): investire in trasporto pubblico anche alla luce del cambiamento clima]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-malorgio-filt-investire-trasporto-pubblico-108296</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;"Al Fondo nazionale dei trasporti manca di un 1 miliardo di euro ed investire sul trasporto pubblico locale &egrave; un fatto di sopravvivenza nelle citt&agrave;". Ad...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;"Al Fondo nazionale dei trasporti manca di un 1 miliardo di euro ed investire sul trasporto pubblico locale &egrave; un fatto di sopravvivenza nelle citt&agrave;". Ad affermarlo il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio, intervenendo a Roma alla presentazione dei candidati all'elezione delle Rsu di Atac, spiegando che "sopravvivere al drammatico effetto del cambiamento climatico che stiamo vivendo, significa avere aziende in grado di offrire un servizio pubblico efficiente ai cittadini".<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp;"In questo quadro drammatico - ha detto Malorgio - stanno cancellando il Fondo che finanzia il trasporto pubblico e noi dobbiamo avviare una campagna, a partire anche dall'elezione dei nostri rappresentanti sindacali in Atac, che riporti al centro della discussione politica e della campagna elettorale le risorse per il trasporto collettivo perch&eacute; si vive meglio nelle citt&agrave; che hanno un trasporto efficiente. Ed inoltre se non si investe nel settore, questo non &egrave; in grado di investire sui salari, sulla qualit&agrave; del servizio e sulla sicurezza delle persone ed il tema della sicurezza sul lavoro - ha concluso - &egrave; un tema molto sentito dai lavoratori e dalle lavoratrici"</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crema, Miobus gratuito e abbonamenti under 20 per una mobilità ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/108298</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Comune di Crema, in collaborazione con Autoguidovie, introduce nuove agevolazioni per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico e promuovere una mobilit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Crema, in collaborazione con Autoguidovie, introduce nuove agevolazioni per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico e promuovere una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile nei quartieri di San Bernardino e Castelnuovo e nella frazione di Vergonzana.</p>
<p>Dal 7 settembre 2026, tutti i residenti a Crema potranno utilizzare gratuitamente il servizio Miobus a chiamata per gli spostamenti in partenza o in arrivo nelle tre zone interessate. Il servizio integra la rete urbana offrendo una soluzione flessibile per gli spostamenti quotidiani.</p>
<p>L'iniziativa prevede inoltre un abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico urbano per gli under 20 residenti a San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana, all'interno del perimetro individuato dal Comune. L'agevolazione &egrave; riservata ai cittadini nati nel 2006 e negli anni successivi.</p>
<p>Chi possiede gi&agrave; una tessera Autoguidovie trover&agrave; l'abbonamento direttamente disponibile sull'app, dopo la verifica della residenza. Chi non &egrave; ancora tesserato dovr&agrave; richiedere la tessera Autoguidovie e successivamente inviare a info@miobus.it il numero della tessera e un documento che attesti la residenza. L'agevolazione sar&agrave; quindi caricata sull'app una volta completata la verifica.</p>
<p>La richiesta dell'abbonamento gratuito dovr&agrave; essere presentata entro il&nbsp;<strong>31 ottobre 2026</strong>.</p>
<p>L'intervento punta a rendere il trasporto pubblico pi&ugrave; accessibile, sostenere giovani e famiglie e favorire modalit&agrave; di spostamento pi&ugrave; sostenibili e integrate sul territorio comunale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Automotive, dal Mimit 300 milioni per la transizione ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/automotive-mimit-300-milioni-transizione-ecosostenibile-108285</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il&nbsp;Mimit&nbsp;mette a disposizione&nbsp;300 milioni di euro&nbsp;per sostenere la filiera italiana dell&rsquo;automotive attraverso i mini contratti di sviluppo. Le...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>Mimit</strong>&nbsp;mette a disposizione&nbsp;<strong>300 milioni di euro</strong>&nbsp;per sostenere la filiera italiana dell&rsquo;automotive attraverso i mini contratti di sviluppo. Le risorse, stanziate con un decreto firmato dal ministro&nbsp;<strong>Adolfo Urso</strong>, arrivano dal Fondo Automotive e puntano a favorire la transizione verso una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile e tecnologie avanzate.</p>
<p>I finanziamenti potranno sostenere progetti per lo sviluppo e la produzione di&nbsp;<strong>nuovi veicoli e sistemi di mobilit&agrave;</strong>, tecnologie e componenti per la mobilit&agrave; sostenibile, autonoma e connessa, oltre a sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni.</p>
<p>Sono inoltre previsti interventi di&nbsp;<strong>diversificazione e riconversione industriale</strong>&nbsp;verso tecnologie strategiche ad alta intensit&agrave; di ricerca e sviluppo. Gli investimenti potranno essere affiancati da attivit&agrave; di ricerca e sviluppo e da programmi di formazione del personale, quest&rsquo;ultima entro il limite del 10% dell&rsquo;investimento complessivo.</p>
<p>"Con questo provvedimento diamo a tutte le imprese della filiera uno strumento mirato per continuare a investire nelle tecnologie e nella transizione", ha dichiarato Urso, sottolineando l&rsquo;obiettivo di accompagnare il comparto nella trasformazione e tutelare un settore strategico del Made in Italy.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sauze d'Oulx punta su mobilità ecosostenibile, in dotazione nuova auto elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/sauze-doulx-punta-mobilita-ecosostenibile-dotazione-nuova-108284</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Comune di&nbsp;Sauze d&rsquo;Oulx&nbsp;ha ricevuto una nuova auto completamente elettrica, una&nbsp;Hyundai Inster, concessa gratuitamente in comodato d&rsquo;uso dalla...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di&nbsp;<strong>Sauze d&rsquo;Oulx</strong>&nbsp;ha ricevuto una nuova auto completamente elettrica, una&nbsp;<strong>Hyundai Inster</strong>, concessa gratuitamente in comodato d&rsquo;uso dalla concessionaria Resicar di Spinetta Marengo.</p>
<p>Il veicolo sar&agrave; impiegato per le attivit&agrave; istituzionali del Comune e sar&agrave; inoltre a disposizione dell&rsquo;<strong>Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea</strong>&nbsp;per le esigenze operative.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa consente di rafforzare il parco mezzi senza costi per il bilancio comunale, puntando su una soluzione a zero emissioni in linea con gli obiettivi di sostenibilit&agrave; dell&rsquo;amministrazione.</p>
<p>L&rsquo;auto avr&agrave; anche una funzione di promozione del territorio: sulla carrozzeria sono infatti presenti i loghi del Comune e dell&rsquo;Unione Montana.</p>
<p>Per il sindaco di Sauze d&rsquo;Oulx e presidente dell&rsquo;Unione Montana,&nbsp;<strong>Mauro Meneguzzi</strong>, si tratta di un esempio di collaborazione tra pubblico e privato che unisce mobilit&agrave; sostenibile, innovazione e valorizzazione del territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Madonie, un nuovo modello di turismo ecosostenibile: il territorio punta sui nomadi digitali]]></title>
			<link>https://telenord.it/madonie-nuovo-modello-turismo-ecosostenibile-territorio-108229</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Le Madonie sperimentano un nuovo modo di vivere il turismo, puntando su&nbsp;permanenze pi&ugrave; lunghe, lavoro da remoto e integrazione con le comunit&agrave; locali....]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Le Madonie sperimentano un nuovo modo di vivere il turismo, puntando su&nbsp;<strong>permanenze pi&ugrave; lunghe, lavoro da remoto e integrazione con le comunit&agrave; locali</strong>. &Egrave; la direzione indicata dalla prima edizione di&nbsp;<strong>Madonie Nomad Residency</strong>, svoltasi a Castelbuono e nel territorio madonita.</p>
<p>Il progetto, promosso da&nbsp;<strong>So.Svi.Ma.</strong>&nbsp;e organizzato da&nbsp;<strong>Empeeria</strong>, nasce con l'obiettivo di trasformare le Madonie in un punto di riferimento per nomadi digitali e lavoratori da remoto, superando il modello del turismo "mordi e fuggi".</p>
<p>La residency &egrave; pensata come un&nbsp;<strong>format itinerante</strong>, destinato a coinvolgere progressivamente diversi Comuni del comprensorio. L'idea &egrave; creare una rete capace di mettere insieme ospitalit&agrave;, imprese, cultura e nuove professionalit&agrave;.</p>
<p>"Non parliamo di un evento estemporaneo, ma dell'avvio di un percorso itinerante pensato per fare rete tra i Comuni", ha spiegato Alessandro Ficile, amministratore unico di So.Svi.Ma.</p>
<p>Per la sindaca di Collesano, Tiziana Cascio, Comune capofila, l'obiettivo &egrave; "dare la possibilit&agrave; di tornare e di restare", trasformando le relazioni con i visitatori in nuove opportunit&agrave; per il territorio.</p>
<p>Un modello che punta quindi non soltanto ad attirare turisti, ma&nbsp;<strong>persone interessate a fermarsi pi&ugrave; a lungo, lavorare e costruire relazioni con le comunit&agrave; locali</strong>, con ricadute economiche e sociali per l'intero comprensorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aosta: Boudza-Té, camminare e pedalare conviene, la mobilità ecosostenibile che premia]]></title>
			<link>https://telenord.it/aosta-boudza-te-camminare-pedalare-conviene-mobilita-108228</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[


Lasciare pi&ugrave; spesso l'auto a casa e scegliere di andare al lavoro o a scuola a piedi, in bicicletta, e-bike o monopattino. &Egrave; l'obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="_wdUoQG_assistantMessage">
<div>
<div class="_wdUoQG_messageCopy _A1mksG_dilContent _pKBN-W_sportsContent" data-assistant-markdown="">
<p>Lasciare pi&ugrave; spesso l'auto a casa e scegliere di andare al lavoro o a scuola a piedi, in bicicletta, e-bike o monopattino. &Egrave; l'obiettivo di&nbsp;<strong>Boudza-T&eacute;</strong>, il progetto promosso dalla Regione autonoma Valle d'Aosta per incentivare una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p>Il meccanismo &egrave; semplice: attraverso l'app dedicata &egrave; possibile&nbsp;<strong>registrare gli spostamenti, monitorare i chilometri percorsi e accumulare incentivi economici</strong>&nbsp;in base ai tragitti effettuati.</p>
<p>Le somme maturate possono essere utilizzate nelle attivit&agrave; aderenti sul territorio, creando cos&igrave; un doppio beneficio: favorire comportamenti pi&ugrave; rispettosi dell'ambiente e sostenere l'economia locale.</p>
<p>L'iniziativa punta soprattutto a trasformare i tragitti quotidiani, come casa-lavoro e casa-scuola, in occasioni per ridurre l'uso dell'auto privata, diminuire le emissioni e promuovere uno stile di vita pi&ugrave; attivo.</p>
<p>Il messaggio della campagna riassume il concetto:&nbsp;<strong>"Andare al lavoro a piedi premia. Letteralmente"</strong>. Un incentivo a cambiare gradualmente le proprie abitudini, partendo anche da pochi chilometri al giorno.</p>
</div>
</div>
<div data-message-intervention="">&nbsp;</div>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pavia, "Io e la mia bici UniPV": al via il concorso fotografico sulla mobilità ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/pavia-io-mia-bici-unipv-via-concorso-fotografico-mobilita-108227</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Una foto per raccontare il proprio rapporto con la bicicletta e promuovere una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile. Torna&nbsp;"Io e la mia bici UniPV", il contest...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una foto per raccontare il proprio rapporto con la bicicletta e promuovere una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile. Torna&nbsp;<strong>"Io e la mia bici UniPV"</strong>, il contest fotografico promosso dall'Office for Sustainable Actions dell'<strong>Universit&agrave; di Pavia</strong>&nbsp;nell'ambito della Settimana Europea della Mobilit&agrave; Sostenibile 2026.</p>
<p>Dopo il successo dell'edizione 2025, quest'anno il concorso &egrave; aperto non solo alla comunit&agrave; universitaria, ma anche a tutta la cittadinanza. Le immagini potranno raccontare un tragitto quotidiano, una pedalata lungo il Ticino, un'escursione o semplicemente un momento speciale vissuto in bicicletta.</p>
<p>Per partecipare c'&egrave; tempo fino al&nbsp;<strong>10 settembre 2026</strong>: basta seguire il profilo Instagram @osaunipv, pubblicare una fotografia originale, taggare il profilo e utilizzare gli hashtag&nbsp;<strong>#IoELaMiaBiciUniPV</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>#SEMS2026</strong>.</p>
<p>In palio, per il primo classificato, una&nbsp;<strong>bicicletta rigenerata dalla Ciclofficina UniPV</strong>. Secondo e terzo classificato riceveranno invece una shopper ecologica OSA.</p>
<p>I vincitori saranno annunciati il&nbsp;<strong>15 settembre</strong>, mentre la premiazione &egrave; prevista il 16 settembre alle 18, nell'Aula Disegno dell'Universit&agrave; di Pavia, nell'ambito del convegno "Mobility for Everyone".</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanremo, in passerella al Casinò la moda che unisce ecosostenibilità ed eleganza]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanremo-premiata-moda-unisce-eleganza-sostenibilita-108198</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sanremo-premiata-moda-unisce-eleganza-sostenibilita-108198</guid>
			<description><![CDATA[Una serata dedicata all&rsquo;alta sartoria, alla sostenibilit&agrave; e alla storia della moda italiana ha animato il Casin&ograve; di Sanremo con la quinta edizione di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serata dedicata all&rsquo;alta sartoria, alla sostenibilit&agrave; e alla storia della moda italiana ha animato il Casin&ograve; di Sanremo con la quinta edizione di &ldquo;Stile Artigiano &egrave; di Moda&rdquo;, quest&rsquo;anno nel segno di &ldquo;Heritage &ndash; Il raffinato mondo dei Maestri sartori&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento si &egrave; aperto al Teatro dell&rsquo;Opera con il convegno &ldquo;Investire nel proprio Stile: perch&eacute; la qualit&agrave; sartoriale &egrave; la vera scelta economica&rdquo;, moderato da Giuseppe Brindisi. Al centro del confronto il valore dell&rsquo;abito su misura come alternativa alla logica del fast fashion, con particolare attenzione a qualit&agrave;, durata, comfort e rispetto dell&rsquo;ambiente. Tra gli interventi quelli di Stefano Zecchi, Moreno Vignolini, Luca Litrico e Federico Galli.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro &egrave; stato assegnato il Premio Moda Ecosostenibile del Casin&ograve; di Sanremo, mentre negli spazi della casa da gioco sono state inaugurate due esposizioni curate dalla storica dell&rsquo;arte Federica Flore.</p>
<p>Nella Sala Privata, &ldquo;Heritage&rdquo; ripercorre la storia dell&rsquo;alta sartoria attraverso alcuni capi della collezione Angelo Litrico, le creazioni dei maestri dell&rsquo;Accademia Nazionale dei Sartori e gli abiti realizzati per i presidenti della Repubblica. Tra i pezzi pi&ugrave; significativi anche un dinner jacket realizzato per John F. Kennedy, un abito destinato al cosmonauta James Irwin e preziosi tessuti giapponesi trasformati in originali mantelle.</p>
<p>Nella Sala Dorata &egrave; invece protagonista l&rsquo;artigianato ligure con &ldquo;Artigiani in Liguria: lo Stile degli artigiani liguri&rdquo;, una selezione di abiti, gioielli e accessori realizzati a mano da diverse realt&agrave; del territorio.</p>
<p>La manifestazione si &egrave; conclusa sulla Scalinata del Casin&ograve; con un d&eacute;fil&eacute; condotto da Eleonora Pedron e Cristiano Gatti, che ha portato in passerella creazioni ecosostenibili di atelier e brand provenienti da diverse regioni italiane. A completare la serata, le performance della crew Fresh n Clean Jr e del violinista Dennis Tavanti.</p>
<p>Le due mostre resteranno aperte gratuitamente al pubblico fino al&nbsp;<strong>20 settembre</strong>. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa da Confartigianato Imprese Imperia e Casin&ograve; di Sanremo, con la collaborazione di Confartigianato Piemonte e il sostegno di Regione Liguria, Agenzia inLiguria, Camera di Commercio Riviere di Liguria e Pro Consart.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità: arriva il 'Plastic Overshoot Day', il pianeta supera la capacità di gestire i rifiuti]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-arriva-plastic-overshoot-day-pianeta-108196</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il 6 settembre si celebra a livello globale il&nbsp;Plastic Overshoot Day, la data in cui la quantit&agrave; di rifiuti plastici prodotti supera la capacit&agrave; dei sistemi...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 settembre si celebra a livello globale il&nbsp;<strong>Plastic Overshoot Day</strong>, la data in cui la quantit&agrave; di rifiuti plastici prodotti supera la capacit&agrave; dei sistemi di gestione di raccoglierli e trattarli in sicurezza. Il WWF Italia, nell&rsquo;anno del suo sessantesimo anniversario, richiama l&rsquo;attenzione su una crisi che richiede responsabilit&agrave; condivise e presenta il paper &ldquo;Plastica, una rivoluzione da arginare&rdquo;. Lo ricorda il WWF sul suo sito.</p>
<p>Dal 2021 la ricorrenza si &egrave; spostata progressivamente verso la fine dell&rsquo;anno, segnalando un lieve miglioramento nella gestione dei rifiuti. Un progresso per&ograve; vanificato dall&rsquo;aumento della produzione di plastica: negli ultimi cinque anni i rifiuti plastici gestiti in modo inadeguato sono cresciuti di oltre tre milioni di tonnellate e, senza interventi sulla produzione e sui consumi, la plastica dispersa nell&rsquo;ambiente potrebbe quasi raddoppiare entro il 2040.</p>
<p>Secondo EA &ndash; Earth Action, nel 2026 circa il 31,6% della plastica prodotta e consumata nel mondo sar&agrave; gestito in modo improprio, per un totale di circa 72 milioni di tonnellate di rifiuti. L&rsquo;Italia si trova in una posizione intermedia: il Plastic Overshoot Day nazionale cade il 5 novembre, mentre ogni cittadino produce in media circa 61 chili di rifiuti plastici all&rsquo;anno.</p>
<p>La crisi riguarda anche la salute. Micro e nanoplastiche sono state rilevate in diversi organi e tessuti umani, mentre cresce l&rsquo;attenzione per le sostanze chimiche utilizzate nella produzione della plastica, tra cui i PFAS. Dal 12 agosto 2026 &egrave; in vigore nell&rsquo;Ue il divieto di immettere sul mercato imballaggi alimentari contenenti PFAS oltre i nuovi limiti stabiliti dal regolamento PPWR.</p>
<p>&ldquo;<strong>Invertire questa tendenza richiede un cambiamento profondo nelle strategie e nei modelli produttivi</strong>&rdquo;, sottolinea Giorgio Bagordo, Plastic Senior Expert del WWF Italia, chiedendo di ridurre la produzione di plastica vergine, eliminare progressivamente le sostanze pi&ugrave; pericolose, favorire riuso e riciclo e rafforzare la responsabilit&agrave; dei produttori.</p>
<p>Il WWF chiede inoltre ai governi di riprendere il percorso verso un&nbsp;<strong>Trattato globale sulla plastica</strong>&nbsp;ambizioso e vincolante. Sul piano locale, cittadini, scuole, famiglie e associazioni possono partecipare all&rsquo;iniziativa &ldquo;Adopt a Beach &ndash; ADOTTA UNA SPIAGGIA&rdquo;, contribuendo a liberare dalla plastica i tratti di costa e a promuovere attivit&agrave; di citizen science.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gioielli, il settore cerca nuova fiducia: ecosostenibilità e diamanti al centro del congresso Cibjo]]></title>
			<link>https://telenord.it/gioielli-settore-cerca-nuova-fiducia-ecosostenibilita-108195</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Rafforzare la fiducia dei consumatori, affrontare la crisi dei diamanti e rendere pi&ugrave; concreta la sostenibilit&agrave;. Sono i temi al centro del congresso mondiale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rafforzare la fiducia dei consumatori, affrontare la crisi dei diamanti e rendere pi&ugrave; concreta la sostenibilit&agrave;. Sono i temi al centro del congresso mondiale di&nbsp;<strong>Cibjo</strong>, la World Jewellery Confederation, aperto a Vicenzaoro con circa 600 delegati provenienti da 40 Paesi.</p>
<p>Il comparto dei preziosi attraversa una fase complessa, caratterizzata dal rallentamento della domanda, dalla riduzione dei margini e dalle forti oscillazioni del prezzo dell&rsquo;oro. A pesare &egrave; anche la crescente diffusione dei diamanti sintetici, che secondo gli operatori sta creando confusione tra i consumatori e modificando rapidamente il mercato.</p>
<p>Per il presidente di Cibjo, Gaetano Cavalieri, l&rsquo;obiettivo &egrave; costruire nuove strategie per rendere l&rsquo;industria pi&ugrave; resiliente. Il settore, ha sottolineato, coinvolge circa 120 milioni di persone nel mondo, dalla produzione mineraria alla distribuzione.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; rivolta ai diamanti. Gareth Penny, alla guida della cordata interessata a De Beers, ha indicato nel marketing emozionale una delle chiavi per rilanciare la domanda, ricordando come negli Stati Uniti i diamanti sintetici abbiano conquistato una quota significativa del mercato degli anelli di fidanzamento.</p>
<p>Cibjo sta inoltre lavorando all&rsquo;aggiornamento delle definizioni e delle regole contenute nel proprio &ldquo;Blue Book&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di aumentare trasparenza e chiarezza per gli acquirenti. Il lavoro riguarda anche altre pietre preziose, come la giada.</p>
<p>Sul fronte della sostenibilit&agrave;, il settore chiede un approccio pi&ugrave; pragmatico, meno appesantito da norme e procedure difficili da applicare. L&rsquo;obiettivo &egrave; conciliare tutela ambientale, responsabilit&agrave; sociale e competitivit&agrave; industriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108195/diamanti.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Architettura ecosostenibile, come cambia il modo di costruire: materiali, energia e benessere]]></title>
			<link>https://telenord.it/architettura-ecosostenibile-come-cambia-modo-costruire-108129</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/architettura-ecosostenibile-come-cambia-modo-costruire-108129</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;architettura sostenibile sta cambiando il modo di progettare e costruire gli edifici. L&rsquo;obiettivo non &egrave; soltanto ridurre le emissioni di CO₂ del settore...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;architettura sostenibile sta cambiando il modo di progettare e costruire gli edifici. L&rsquo;obiettivo non &egrave; soltanto ridurre le emissioni di CO₂ del settore edilizio, ma creare spazi capaci di integrare&nbsp;<strong>tutela dell&rsquo;ambiente, efficienza energetica, benessere delle persone e uso responsabile delle risorse</strong>.</p>
<p>Il concetto si &egrave; sviluppato soprattutto a partire dagli anni Settanta, quando &egrave; cresciuta la consapevolezza che le risorse naturali non sono illimitate. Oggi la progettazione sostenibile considera l&rsquo;intero ciclo di vita di un edificio: dalla scelta dell&rsquo;area e dei materiali alla costruzione, fino alla gestione e al possibile recupero delle componenti.</p>
<p>Un ruolo centrale &egrave; affidato ai&nbsp;<strong>materiali a basso impatto ambientale</strong>. Legno, sughero, fibra di legno, canapa, paglia, terra cruda e bamb&ugrave; sono alcune delle soluzioni utilizzate per migliorare isolamento e comfort, riducendo al tempo stesso il ricorso a materie prime non rinnovabili. Anche il recupero di materiali provenienti da demolizioni e il riciclo contribuiscono a introdurre i principi dell&rsquo;economia circolare nel settore. Lo scrive <em>infobuild.it</em>.</p>
<p>La sostenibilit&agrave; passa inoltre dalla progettazione dell&rsquo;involucro edilizio. Un buon isolamento di pareti, coperture e serramenti consente di limitare le dispersioni termiche e ridurre il fabbisogno energetico. A questo si aggiungono sistemi ad alta efficienza, pompe di calore e fonti rinnovabili come&nbsp;<strong>fotovoltaico, solare termico e geotermia</strong>.</p>
<p>Anche la gestione dell&rsquo;acqua rappresenta un elemento importante, attraverso dispositivi per ridurre i consumi e sistemi di raccolta e riutilizzo dell&rsquo;acqua piovana. La progettazione pu&ograve; inoltre migliorare la qualit&agrave; degli ambienti interni grazie alla ventilazione, alla luce naturale e alla scelta di materiali con basse emissioni di sostanze nocive.</p>
<p>Il risultato sono edifici pi&ugrave; efficienti e potenzialmente meno costosi da gestire nel lungo periodo, oltre che pi&ugrave; confortevoli per chi li abita. La sostenibilit&agrave;, infatti, non riguarda soltanto l&rsquo;ambiente: coinvolge direttamente la&nbsp;<strong>qualit&agrave; della vita e il benessere delle persone</strong>.</p>
<p>In questo scenario assumono sempre maggiore importanza anche i sistemi di certificazione ambientale, come&nbsp;<strong>LEED e BREEAM</strong>, che permettono di valutare le prestazioni degli edifici secondo criteri legati a energia, acqua, materiali, gestione e qualit&agrave; degli spazi.</p>
<p>La direzione futura &egrave; quella di edifici sempre pi&ugrave; efficienti, con consumi ridotti, maggiore utilizzo delle energie rinnovabili e un ricorso crescente a materiali riciclati, naturali e riutilizzabili. Un approccio che lega la trasformazione del patrimonio edilizio alla pi&ugrave; ampia sfida della transizione ambientale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[San Lazzaro di Savena, arriva il Festival dell’Agroecologia: due giorni per una terra più ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/san-lazzaro-savena-arriva-festival-dellagroecologia-due-108126</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Si chiama&nbsp;&ldquo;Alleanze per la Terra &ndash; Festival dell&rsquo;Agroecologia&rdquo; la nuova iniziativa in programma alla Fattoria del Dono di San Lazzaro di Savena,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama&nbsp;<strong>&ldquo;Alleanze per la Terra &ndash; Festival dell&rsquo;Agroecologia&rdquo;</strong> la nuova iniziativa in programma alla Fattoria del Dono di San Lazzaro di Savena, venerd&igrave; 11 e sabato 12 settembre. Due giornate dedicate alla costruzione di un modello di sviluppo pi&ugrave; sostenibile, attraverso il confronto tra istituzioni, agricoltori, ricercatori e cittadini. Ne d&agrave; notizia <em>Il Resto del Carlino</em>.</p>
<p>Promosso dall&rsquo;assessorato all&rsquo;Agroecologia del Comune di San Lazzaro, insieme al comitato di gestione della Fattoria del Dono e al Biodistretto dell&rsquo;Appennino bolognese, il festival mette al centro il rapporto tra&nbsp;<strong>cibo, suolo, salute, lavoro, ambiente e comunit&agrave;</strong>.</p>
<p>Il programma prevede incontri e panel dedicati al valore dell&rsquo;agroecologia, alla rigenerazione dei suoli, alle filiere agricole e alla tutela della salute. Sabato si parler&agrave; anche della possibilit&agrave; di creare una&nbsp;<strong>Comunit&agrave; che Sostiene l&rsquo;Agricoltura (CSA)</strong>, un modello che coinvolge direttamente i cittadini nel sostegno alle attivit&agrave; agricole, condividendone responsabilit&agrave;, rischi e benefici.</p>
<p>Non mancheranno momenti pratici: sono previsti laboratori gratuiti, su prenotazione, dedicati alle api e alla biodiversit&agrave;, alla cucina del benessere, alle piante alimentari, alla produzione di candele con cera d&rsquo;api e alla degustazione guidata del miele.</p>
<p>Nel corso della manifestazione sar&agrave; inoltre intitolata la Sala Grande della Fattoria del Dono a&nbsp;<strong>Stella Corazza</strong>, benefattrice sanlazzarese che don&ograve; alla comunit&agrave; la corte colonica e i terreni sui quali oggi sorge la struttura.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agrigento, al via lo Slow&Green Festival: tre giorni tra ambiente, turismo e musica]]></title>
			<link>https://telenord.it/agrigento-via-slowgreen-festival-tre-giorni-tra-ambiente-108127</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/agrigento-via-slowgreen-festival-tre-giorni-tra-ambiente-108127</guid>
			<description><![CDATA[Prende il via venerd&igrave; 4 settembre&nbsp;&ldquo;Naturalmente Agrigento Slow&amp;Green Festival&rdquo;, manifestazione dedicata a ambiente, turismo sostenibile, cultura e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende il via venerd&igrave; 4 settembre&nbsp;<strong>&ldquo;Naturalmente Agrigento Slow&amp;Green Festival&rdquo;</strong>, manifestazione dedicata a ambiente, turismo sostenibile, cultura e valorizzazione del territorio. Fino a domenica 6 settembre sono in programma quindici appuntamenti tra il centro storico, Villaggio Peruzzo, Fontanelle, San Leone e la Valle dei Templi.</p>
<p>Il festival rientra nel progetto&nbsp;<strong>&ldquo;Naturalmente Agrigento&rdquo;</strong>, finanziato dal Ministero del Turismo e realizzato dal Comune insieme a CoopCulture, con l&rsquo;obiettivo di promuovere un modello turistico capace di valorizzare Agrigento durante tutto l&rsquo;anno, integrando cultura, ambiente, mobilit&agrave; sostenibile, produzioni locali ed educazione. Ne scrive <em>Agrigentonotizie</em>.</p>
<p>La prima giornata si apre alle 11 al Museo Diocesano con un confronto sul futuro della Sicilia, tra infrastrutture, transizione energetica e tutela del patrimonio. Nel pomeriggio spazio ai laboratori: dalla sartoria rigenerativa per recuperare tessuti inutilizzati alle attivit&agrave; dedicate ai bambini e alla conoscenza della natura.</p>
<p>Alle 18, nel giardino del Mudia, la green influencer Silvia Moroni parler&agrave; di sostenibilit&agrave; e di quei piccoli comportamenti quotidiani che possono contribuire a ridurre l&rsquo;impatto ambientale e, allo stesso tempo, le spese familiari. Chiusura di giornata alle 21 al Teatro dell&rsquo;Efebo con il concerto dei&nbsp;<strong>Santi Francesi</strong>, vincitori di X Factor nel 2022. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione.</p>
<p>Sabato 5 settembre il programma prosegue con un incontro sul&nbsp;<strong>turismo sostenibile in Sicilia</strong>, seguito da laboratori dedicati alla cucina circolare e al recupero degli scarti alimentari. Non mancheranno iniziative rivolte a bambini e famiglie sull&rsquo;alimentazione consapevole.</p>
<p>Alle 18 &egrave; previsto inoltre il dialogo, in collegamento da remoto, tra il climatologo&nbsp;<strong>Luca Mercalli</strong>&nbsp;e padre Vito Impellizzeri sul rapporto tra scienza, fede e cambiamenti climatici.</p>
<p>Il festival punta cos&igrave; a coinvolgere pubblici diversi, alternando momenti di approfondimento, attivit&agrave; educative e iniziative culturali. Una formula che mette al centro la sostenibilit&agrave; come strumento di valorizzazione del territorio e come possibile chiave per costruire un turismo meno concentrato nei periodi di maggiore affluenza e pi&ugrave; attento alle comunit&agrave; locali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pesce ecosostenibile, come sceglierlo al banco: 5 regole semplici]]></title>
			<link>https://telenord.it/pesce-ecosostenibile-come-sceglierlo-banco-5-regole-semplici-108033</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pesce-ecosostenibile-come-sceglierlo-banco-5-regole-semplici-108033</guid>
			<description><![CDATA[Scegliere pesce sostenibile non significa necessariamente comprare prodotti pi&ugrave; costosi o rinunciare alle proprie specie preferite. La vera sostenibilit&agrave; - scrive...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scegliere pesce sostenibile non significa necessariamente comprare prodotti pi&ugrave; costosi o rinunciare alle proprie specie preferite. La vera sostenibilit&agrave; - scrive tuttogreen.it - dipende soprattutto da <strong>come e dove il pesce &egrave; stato pescato o allevato</strong>, dallo stato degli stock e dalla tracciabilit&agrave; della filiera.</p>
<p>Al banco, quindi, il primo passo &egrave; guardare oltre il semplice nome commerciale. Ecco&nbsp;<strong>cinque criteri pratici</strong>&nbsp;da seguire.</p>
<p><strong>1. Controllare la specie e la provenienza -</strong> &ldquo;Orata&rdquo;, &ldquo;tonno&rdquo; o &ldquo;branzino&rdquo; non sono informazioni sufficienti. L&rsquo;etichetta dovrebbe indicare la specie, la zona di provenienza e se si tratta di pesce pescato o allevato. Pi&ugrave; la filiera &egrave; trasparente, pi&ugrave; &egrave; facile valutare l'impatto ambientale della scelta.</p>
<p><strong>2. Verificare il metodo di pesca o allevamento -</strong> Non tutti i sistemi hanno lo stesso impatto sugli ecosistemi. &Egrave; quindi utile sapere se il pesce &egrave; stato catturato con reti, lenze o nasse oppure se proviene da acquacoltura. Anche per il pesce allevato, infatti, contano le condizioni di produzione e gli standard adottati.</p>
<p><strong>3. Preferire specie pi&ugrave; piccole e variare -</strong> Alici, sardine e sgombri possono essere buone alternative alle grandi specie predatrici. Alternare le variet&agrave; consumate permette inoltre di non concentrare la domanda su pochi stock. La stagionalit&agrave; pu&ograve; essere un ulteriore criterio: scegliere ci&ograve; che &egrave; disponibile localmente in determinati periodi pu&ograve; contribuire a ridurre la pressione sulle risorse.</p>
<p><strong>4. Limitare i grandi predatori -</strong> Tonno, pesce spada e altre specie di grandi dimensioni e lunga vita meritano maggiore attenzione. Oltre alle questioni legate alla conservazione degli stock, questi pesci possono accumulare maggiori quantit&agrave; di mercurio. Una particolare prudenza &egrave; consigliata per bambini e donne in gravidanza o allattamento.</p>
<p><strong>5. Non confondere sostenibilit&agrave; e &ldquo;fresco&rdquo; -</strong> Il pesce surgelato non &egrave; necessariamente meno pregiato di quello fresco. Se congelato rapidamente dopo la cattura, pu&ograve; mantenere buone caratteristiche nutrizionali e rappresentare anche un modo per ridurre sprechi e costi.</p>
<p>In definitiva,&nbsp;<strong>non esiste un pesce universalmente sostenibile</strong>: la scelta migliore dipende dalla specie, dalla zona di provenienza e dal metodo di produzione. Al banco, quindi, leggere bene l'etichetta e chiedere informazioni al venditore resta il modo pi&ugrave; semplice per acquistare in maniera consapevole, tutelando allo stesso tempo ambiente, salute e portafoglio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Moda ecosostenibile: scatta in Francia la tassa sul fast fashion, fino a 12 euro in più a capo]]></title>
			<link>https://telenord.it/moda-ecosostenibile-scatta-francia-tassa-fast-fashion-fino-108029</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Dal 1&deg; settembre entra in vigore in Francia la nuova tassa sul fast fashion, un sistema di penalit&agrave; pensato per ridurre l'impatto ambientale dell'industria...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 09:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1&deg; settembre entra in vigore in Francia la nuova tassa sul fast fashion, un sistema di penalit&agrave; pensato per ridurre l'impatto ambientale dell'industria dell'abbigliamento e contrastare la rapida diffusione dell'ultra-fast fashion. La misura punta soprattutto a colpire i modelli commerciali basati sulla produzione continua di grandi quantit&agrave; di capi a prezzi molto bassi e sul rapido ricambio delle collezioni.</p>
<p>La penalit&agrave; varia da 50 centesimi fino a 12 euro per capo e viene calcolata sulla base di un punteggio ecologico attribuito ai prodotti. Tra gli elementi presi in considerazione ci sono l'ampiezza dell'offerta dei marchi, la velocit&agrave; con cui vengono immessi sul mercato nuovi prodotti e l'impegno delle aziende nelle attivit&agrave; di riparazione, riutilizzo e allungamento della vita dei capi.</p>
<p>Il provvedimento guarda in particolare ai grandi operatori dell'ultra-fast fashion, come Shein, Temu e AliExpress, accusati di aver contribuito a un modello di consumo caratterizzato da acquisti frequenti, prezzi estremamente contenuti e una produzione difficilmente compatibile con gli obiettivi di sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>L'obiettivo del governo francese &egrave; spingere aziende e consumatori verso comportamenti pi&ugrave; responsabili, premiando indirettamente i marchi che investono nella qualit&agrave;, nella durata dei prodotti e nell'economia circolare. La misura prevede inoltre un progressivo aumento della penalit&agrave;: entro il 2030 il costo aggiuntivo potrebbe arrivare fino a 20 euro per ogni capo considerato particolarmente impattante.</p>
<p>La Francia si conferma cos&igrave; tra i Paesi europei pi&ugrave; determinati a intervenire sul settore della moda, cercando di trasformare le abitudini di consumo e di rendere pi&ugrave; sostenibile un'industria che produce ogni anno enormi quantit&agrave; di abbigliamento e genera un significativo impatto ambientale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108029/macronnacron.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità: batterie elettriche, il riciclo in Europa non è ancora conveniente]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-batterie-elettriche-riciclo-europa-ancora-108031</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ecosostenibilita-batterie-elettriche-riciclo-europa-ancora-108031</guid>
			<description><![CDATA[Il riciclo delle batterie delle auto elettriche &egrave; ormai tecnicamente possibile, ma in Europa non &egrave; ancora economicamente sostenibile. &Egrave; quanto emerge da uno...]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il riciclo delle batterie delle auto elettriche &egrave; ormai tecnicamente possibile, ma in Europa non &egrave; ancora economicamente sostenibile. &Egrave; quanto emerge da uno studio della HHL Leipzig Graduate School of Management, realizzato nell'ambito del progetto europeo Safeloop, secondo cui il riciclo comporta oggi una perdita media di circa 1,90 euro per ogni chilogrammo di batteria trattata.</p>
<p>A pesare maggiormente non &egrave; tanto la tecnologia di recupero dei materiali, quanto la logistica. Le batterie agli ioni di litio esauste sono considerate merci pericolose e il loro trasporto pu&ograve; costare in media 16 volte pi&ugrave; di quello delle merci tradizionali. A questo si aggiungono lo smontaggio, ancora in gran parte manuale, e l'incertezza sulla quantit&agrave; di materiali effettivamente recuperabili.</p>
<p>Lo studio evidenzia inoltre che le aziende che si occupano esclusivamente di riciclo hanno risultati economici peggiori rispetto a quelle che diversificano le proprie attivit&agrave;. Il settore, dunque, sembra premiare ancora modelli di business pi&ugrave; ampi.</p>
<p>Dal 2031 il Regolamento europeo sulle batterie introdurr&agrave; inoltre obblighi minimi di materiali riciclati nelle nuove batterie. Se i costi attuali venissero trasferiti integralmente sui consumatori, ipotizzando una quota di riciclo del 20%, il prezzo di un pacco batteria potrebbe aumentare fino al 6%.</p>
<p>Una possibile soluzione arriva dal riutilizzo delle batterie a fine vita. Quelle degli autobus elettrici, per esempio, potrebbero essere impiegate come sistemi di accumulo per l'energia, aumentando il loro valore economico complessivo fino al 64%. Restano per&ograve; problemi di sicurezza, costi e responsabilit&agrave;. Il futuro passaporto digitale della batteria potrebbe contribuire a fornire informazioni pi&ugrave; affidabili e favorire lo sviluppo di un vero mercato delle batterie di seconda vita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108031/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Hotel ecosostenibili, non basta il "green": ecco cosa fa davvero la differenza]]></title>
			<link>https://telenord.it/hotel-ecosostenibili-basta-green-ecco-fa-davvero-differenza-107995</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/hotel-ecosostenibili-basta-green-ecco-fa-davvero-differenza-107995</guid>
			<description><![CDATA[Un hotel pu&ograve; definirsi davvero sostenibile solo se riesce a conciliare tutela dell&rsquo;ambiente, attenzione alle persone e sviluppo economico del territorio. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un hotel pu&ograve; definirsi davvero sostenibile solo se riesce a conciliare tutela dell&rsquo;ambiente, attenzione alle persone e sviluppo economico del territorio. &Egrave; la logica delle tre &laquo;P&raquo; &ndash;&nbsp;<strong>Pianeta, Persone e Prosperit&agrave;</strong>&nbsp;&ndash; alla base del turismo responsabile.</p>
<p>Essere &laquo;green&raquo;, quindi, non significa soltanto consumare meno energia. Secondo gli esperti, una struttura sostenibile deve valutare il proprio impatto complessivo, dal consumo di acqua alla gestione dei rifiuti, fino alle condizioni dei lavoratori e al rapporto con la comunit&agrave; locale.</p>
<p>Tra gli interventi pi&ugrave; efficaci - si legge su <em>Vanity Fair</em> - ci sono l&rsquo;utilizzo di <strong>fonti rinnovabili</strong>, sistemi intelligenti per ridurre i consumi energetici, un uso pi&ugrave; efficiente dell&rsquo;acqua e la limitazione della plastica monouso. Anche la raccolta differenziata, il riciclo e il compostaggio possono contribuire a ridurre significativamente l&rsquo;impronta ambientale.</p>
<p>Importante &egrave; inoltre scegliere materiali e fornitori legati al territorio, valorizzando prodotti locali e patrimonio culturale. La sostenibilit&agrave; riguarda infatti anche l&rsquo;economia della destinazione: un albergo pu&ograve; contribuire allo sviluppo della comunit&agrave; sostenendo attivit&agrave; e produttori locali.</p>
<p>Anche gli ospiti possono essere coinvolti. Alcune strutture incentivano, per esempio, chi rinuncia alla pulizia quotidiana della camera, riducendo cos&igrave; consumi di acqua, energia e detergenti.</p>
<p>La vera sfida &egrave; dunque superare il semplice concetto di &laquo;hotel ecologico&raquo;. Un turismo realmente sostenibile deve ridurre l&rsquo;impatto sull&rsquo;ambiente, migliorare le condizioni delle persone e creare valore per il territorio, trasformando l&rsquo;albergo in una parte attiva e responsabile della destinazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fiandre, boom del turismo ecosostenibile: cammini, castelli e percorsi in treno]]></title>
			<link>https://telenord.it/fiandre-boom-turismo-ecosostenibile-cammini-castelli-107993</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fiandre-boom-turismo-ecosostenibile-cammini-castelli-107993</guid>
			<description><![CDATA[Le&nbsp;Fiandre rafforzano la loro offerta di turismo outdoor con itinerari che uniscono natura, cultura, gastronomia e mobilit&agrave; ecosostenibile, andando oltre le...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le&nbsp;<strong>Fiandre</strong> rafforzano la loro offerta di turismo outdoor con itinerari che uniscono natura, cultura, gastronomia e mobilit&agrave; ecosostenibile, andando oltre le tradizionali citt&agrave; d&rsquo;arte.</p>
<p>Al centro del progetto ci sono le&nbsp;<strong>Flanders&rsquo; Finest Hiking Routes</strong>, 22 percorsi selezionati per valorizzare paesaggi e patrimonio storico della regione. Alcuni attraversano aree ricche di castelli, parchi e abbazie, altri permettono di scoprire la tradizione brassicola locale.</p>
<p>Tra gli itinerari spicca il&nbsp;<strong>Wildegisten Walk</strong>, nei dintorni di Bruxelles, che collega i castelli di Gaasbeek e Groenenberg e passa vicino a tre birrifici. Lungo il percorso si incontrano anche aziende agricole, produttori locali e caff&egrave;.</p>
<p>Per gli appassionati di cammini pi&ugrave; lunghi c&rsquo;&egrave; il&nbsp;<strong>National Park Hoge Kempen Trail</strong>, 105 chilometri in cinque tappe nel Parco Nazionale Hoge Kempen, tra foreste, laghi, dune e aree minerarie recuperate. Il percorso &egrave; certificato Leading Quality Trail.</p>
<p>Tra le novit&agrave; del 2026 c&rsquo;&egrave; invece il percorso nel&nbsp;<strong>Grenspark Kalmthoutse Heide</strong>, al confine con i Paesi Bassi: un anello di 12,4 chilometri tra brughiere, boschi e zone umide, raggiungibile in treno da Anversa.</p>
<p>Completano l&rsquo;offerta i&nbsp;<strong>Treinstappers</strong>, itinerari che collegano le stazioni ferroviarie ai percorsi escursionistici. Le Fiandre puntano cos&igrave; su un modello di viaggio pi&ugrave; lento e sostenibile, capace di valorizzare il territorio anche lontano dai principali centri turistici.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Colle Val d'Elsa, al via il nuovo biennio ITS per formare gli specialisti dell’energia ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/colle-val-delsa-via-nuovo-biennio-formare-specialisti-107990</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[A&nbsp;Colle Val d&rsquo;Elsa&nbsp;prende il via una nuova opportunit&agrave; di formazione dedicata ai giovani interessati al settore dell&rsquo;energia e della transizione...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A&nbsp;<strong>Colle Val d&rsquo;Elsa</strong>&nbsp;prende il via una nuova opportunit&agrave; di formazione dedicata ai giovani interessati al settore dell&rsquo;energia e della transizione sostenibile. &Egrave; il biennio&nbsp;<strong>Energy Specialist SI26 &ndash; Tecnico superiore per l&rsquo;Energia Sostenibile</strong>, promosso dalla Fondazione ITS Academy Energia Ambiente e Sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Il percorso &egrave; rivolto a&nbsp;<strong>25 giovani tra i 18 e i 34 anni</strong>&nbsp;in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o degli altri requisiti previsti dal bando. L&rsquo;obiettivo &egrave; formare tecnici qualificati in un comparto in rapida evoluzione, sempre pi&ugrave; strategico per imprese e territori.</p>
<p>Il corso offre la possibilit&agrave; di acquisire una specializzazione tecnica dopo il diploma, aggiornare le proprie competenze o valorizzare precedenti esperienze professionali. Il modello ITS prevede un forte collegamento con il mondo del lavoro, attivit&agrave; pratiche e laboratoriali e una didattica orientata alle competenze richieste dalle aziende.</p>
<p>La formazione punta cos&igrave; a preparare professionisti in grado di affrontare le nuove esigenze legate alla&nbsp;<strong>transizione energetica, alle tecnologie sostenibili e all&rsquo;efficienza</strong>, offrendo ai partecipanti competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità, l’intelligenza artificiale semplifica la gestione dei dati ESG]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-lintelligenza-artificiale-semplifica-107959</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[La sostenibilit&agrave; sta diventando sempre pi&ugrave; una&nbsp;questione di dati. Con l'evoluzione delle regole europee, le imprese devono raccogliere, organizzare e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sostenibilit&agrave; sta diventando sempre pi&ugrave; una&nbsp;<strong>questione di dati</strong>. Con l'evoluzione delle regole europee, le imprese devono raccogliere, organizzare e rendicontare in modo strutturato informazioni su emissioni, consumi energetici, governance, politiche sociali e rischi della catena di fornitura.</p>
<p>Dalla&nbsp;<strong>CSRD</strong>&nbsp;agli standard&nbsp;<strong>ESRS</strong>, passando per la&nbsp;<strong>Tassonomia europea</strong>&nbsp;e le nuove regole sulla due diligence, l'obiettivo dell'Unione Europea &egrave; rendere le informazioni sulla sostenibilit&agrave;&nbsp;<strong>misurabili, confrontabili e verificabili</strong>.</p>
<p>La quantit&agrave; di dati ESG da gestire &egrave; in costante aumento e pu&ograve; rappresentare un problema soprattutto per le imprese che devono integrare informazioni provenienti da molte fonti diverse.</p>
<p>In questo scenario, le&nbsp;<strong>piattaforme basate sull'intelligenza artificiale</strong>, come SEGS, possono automatizzare parte dell'analisi e della raccolta dei dati, semplificando la preparazione dei report e riducendo il lavoro manuale.</p>
<p>L'AI pu&ograve; inoltre aiutare le aziende a trasformare i dati ESG da semplice obbligo di rendicontazione a&nbsp;<strong>strumento di analisi e supporto alle decisioni</strong>.</p>
<p>Dati ESG affidabili possono essere utili non solo per rispettare gli obblighi normativi, ma anche nei rapporti con&nbsp;<strong>banche, investitori, clienti e fornitori</strong>.</p>
<p>La gestione digitale della sostenibilit&agrave; diventa cos&igrave; parte della strategia aziendale: non pi&ugrave; soltanto un'attivit&agrave; necessaria per la compliance, ma una forma di&nbsp;<strong>business intelligence</strong>&nbsp;capace di individuare rischi, opportunit&agrave; e aree di miglioramento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità, riciclo delle batterie, in Europa non conviene ancora: ecco perché]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-riciclo-batterie-europa-conviene-ancora-107958</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Riciclare le batterie delle auto elettriche oggi &egrave; tecnicamente possibile, ma&nbsp;non &egrave; ancora economicamente conveniente in Europa. A dirlo &egrave; un rapporto...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riciclare le batterie delle auto elettriche oggi &egrave; tecnicamente possibile, ma&nbsp;<strong>non &egrave; ancora economicamente conveniente in Europa</strong>. A dirlo &egrave; un rapporto della HHL Leipzig Graduate School of Management, realizzato nell'ambito del progetto europeo Safeloop, secondo cui il riciclo genera attualmente una perdita media di&nbsp;<strong>1,90 euro per ogni chilogrammo di batteria</strong>.</p>
<p>Il principale problema non &egrave; la tecnologia, ma la&nbsp;<strong>logistica</strong>. Le batterie agli ioni di litio sono considerate merci pericolose e il loro trasporto pu&ograve; costare in media&nbsp;<strong>16 volte pi&ugrave;</strong>&nbsp;rispetto a quello delle merci tradizionali. A incidere sono anche lo smontaggio, ancora in gran parte manuale, e l'incertezza sulla quantit&agrave; di materiali effettivamente recuperabili.</p>
<p>Secondo lo studio, il mercato favorisce oggi le aziende che integrano il riciclo in un'attivit&agrave; pi&ugrave; ampia, mentre quelle specializzate esclusivamente nel trattamento delle batterie incontrano maggiori difficolt&agrave; economiche.</p>
<p>Un'opportunit&agrave; arriva dal&nbsp;<strong>riutilizzo delle batterie usate</strong>, in particolare quelle degli autobus elettrici, che possono essere trasformate in sistemi di accumulo per l'energia. Questa seconda vita potrebbe aumentare il valore economico complessivo della batteria fino al&nbsp;<strong>64%</strong>.</p>
<p>Restano per&ograve; ostacoli legati alla sicurezza, ai costi e alla distribuzione dei benefici economici tra i diversi operatori. Il futuro&nbsp;<strong>passaporto digitale della batteria</strong>, insieme a garanzie pi&ugrave; lunghe e costi competitivi, potrebbe favorire lo sviluppo del mercato.</p>
<p>Dal&nbsp;<strong>2031</strong>, inoltre, il Regolamento europeo sulle batterie introdurr&agrave; soglie minime di materiali riciclati nelle nuove batterie. Se i costi attuali del riciclo venissero trasferiti interamente sui consumatori, con un'ipotesi di riciclo del 20%, il prezzo di un pacco batteria potrebbe aumentare fino al&nbsp;<strong>6%</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agrigento, Festival del turismo ecosostenibile al Villaggio Peruzzo: cambia la viabilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/agrigento-festival-turismo-ecosostenibile-villaggio-peruzzo-107957</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/agrigento-festival-turismo-ecosostenibile-villaggio-peruzzo-107957</guid>
			<description><![CDATA[Turismo ecosostenibile, incontri e laboratori per le scuole, attivit&agrave; didattiche per bambini e iniziative dedicate alle famiglie. &Egrave; tutto pronto al Villaggio...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Turismo ecosostenibile, incontri e laboratori per le scuole, attivit&agrave; didattiche per bambini e iniziative dedicate alle famiglie. &Egrave; tutto pronto al Villaggio Peruzzo per il <strong>&ldquo;Natural Agrigento Slow&amp;Green Festival&rdquo;</strong>, in programma a partire dal 4 settembre.</p>
<p>Per consentire lo svolgimento della manifestazione sono state disposte alcune&nbsp;<strong>modifiche temporanee alla viabilit&agrave;</strong>. In particolare, dalle&nbsp;<strong>16 del 4 settembre e fino alla conclusione delle iniziative</strong>, sar&agrave; vietata la circolazione nella parte di&nbsp;<strong>piazza San Pio X antistante la parrocchia</strong>.</p>
<p>Nella stessa area sar&agrave; inoltre istituito il&nbsp;<strong>divieto di sosta per tutti i veicoli</strong>, con prevista rimozione forzata delle auto lasciate in sosta.</p>
<p>Il festival sar&agrave; dedicato ai temi del&nbsp;<strong>turismo ecosostenibile e della valorizzazione del territorio</strong>, con un programma di incontri e iniziative rivolte a un pubblico ampio.</p>
<p>Sono previsti anche&nbsp;<strong>laboratori per le scuole e le famiglie</strong>, oltre ad attivit&agrave; didattiche e di sensibilizzazione pensate per i bambini.</p>
<p>Il provvedimento sulla viabilit&agrave; &egrave; stato firmato dal dirigente della polizia locale&nbsp;<strong>Giovanni Mantione</strong>, a seguito della richiesta presentata dal presidente del comitato di quartiere del Villaggio Peruzzo.</p>
<p>I divieti resteranno in vigore per il&nbsp;<strong>tempo necessario allo svolgimento della manifestazione</strong>&nbsp;e saranno rimossi al termine delle attivit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Se non c’è, non si fa: la cucina ecosostenibile di Martina Caruso]]></title>
			<link>https://telenord.it/se-ce-si-fa-cucina-ecosostenibile-martina-caruso-107934</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/se-ce-si-fa-cucina-ecosostenibile-martina-caruso-107934</guid>
			<description><![CDATA[C&rsquo;&egrave; chi usa la sostenibilit&agrave; come uno slogan e chi la pratica ogni giorno. Martina Caruso (foto da Facebook), chef patron del ristorante stellato del Signum...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 13:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; chi usa la sostenibilit&agrave; come uno slogan e chi la pratica ogni giorno. Martina Caruso (foto da Facebook), chef patron del ristorante stellato del Signum di Salina, appartiene decisamente alla seconda categoria.</p>
<p>Alle Eolie la sostenibilit&agrave; nasce anche dalla necessit&agrave;. Basta una mareggiata o una nave che non parte perch&eacute; ingredienti comuni diventino difficili da reperire. &ldquo;Siamo a Salina, siamo su un&rsquo;isola vera, a volte &egrave; difficile fare arrivare persino pasta e sale, dobbiamo ragionare diversamente&rdquo;, racconta a <em>Repubblica</em> la Caruso.</p>
<p>La filosofia &egrave; semplice: non procurarsi tutto a ogni costo, ma cucinare ci&ograve; che appartiene al territorio. &ldquo;Se non c&rsquo;&egrave;, non si cucina&rdquo;. Le ostriche, per esempio, non sono un tab&ugrave;, semplicemente non rappresentano la cucina del Signum: &ldquo;Non &egrave; una crociata contro questo mollusco, semplicemente non ci rappresenta&rdquo;.</p>
<p>Il menu segue cos&igrave; la stagione e ci&ograve; che l&rsquo;isola offre, sopra e sotto il mare. Tecniche come abbattimento, sottovuoto e conservazione permettono di utilizzare i prodotti nel momento migliore e ridurre gli sprechi. Anche le parti meno nobili diventano ingredienti: nell&rsquo;alalunga scottata, le carcasse del pesce vengono utilizzate per ottenere un fondo bruno, mentre erbe e frutti cambiano con il calendario naturale.</p>
<p>Poi ci sono i piatti diventati memoria. Come la bagna cauda con i ricci di mare, nata dopo un viaggio in Piemonte e diventata negli anni una firma del Signum. &ldquo;L&rsquo;abbiamo inserita come piatto di benvenuto ed &egrave; rimasta&rdquo;. Tanto che, racconta Caruso, alcuni ospiti tornano sull&rsquo;isola proprio per ritrovarla.</p>
<p>Per la chef, il futuro dell&rsquo;alta cucina non passa necessariamente dalla ricerca dell&rsquo;effetto sorpresa. &ldquo;Stupire con qualcosa di totalmente nuovo &egrave; difficile, ormai &egrave; stato fatto quasi tutto&rdquo;. Meglio puntare su &ldquo;meno fronzoli, pi&ugrave; concretezza e pi&ugrave; umanit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; una lezione che arriva direttamente da Salina: rispettare la stagione, valorizzare la materia prima e, soprattutto, costruire relazioni. &ldquo;Dietro un pesce c&rsquo;&egrave; un pescatore, dietro un pomodoro c&rsquo;&egrave; un agricoltore&rdquo;.</p>
<p>Perch&eacute; prima ancora degli ingredienti, la cucina del Signum vive delle persone e della rete di rapporti costruita nel tempo. Su un&rsquo;isola, dove il mare decide cosa pu&ograve; arrivare e cosa no, &egrave; forse questa la forma pi&ugrave; concreta di sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107934/MARTINACARUSO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agricoltura ecosostenibile e inclusione: a Carinola il progetto che trasforma la formazione in opportunità]]></title>
			<link>https://telenord.it/agricoltura-ecosostenibile-inclusione-carinola-progetto-107933</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/agricoltura-ecosostenibile-inclusione-carinola-progetto-107933</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;agricoltura sostenibile pu&ograve; diventare anche uno strumento di&nbsp;inclusione e reinserimento sociale. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo di &ldquo;Bioeconomia per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;agricoltura sostenibile pu&ograve; diventare anche uno strumento di&nbsp;<strong>inclusione e reinserimento sociale</strong>. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo di &ldquo;Bioeconomia per l&rsquo;inclusione&rdquo;, il progetto promosso da Novamont, societ&agrave; di Versalis (Eni), insieme a Terra Felix, cooperativa campana impegnata in iniziative di integrazione sociale, agricoltura rigenerativa e innovazione ambientale.</p>
<p>Il percorso, concluso lo scorso luglio, ha coinvolto&nbsp;<strong>cinque detenuti della Casa Circondariale G. B. Novelli di Carinola, in provincia di Caserta</strong>, in un programma di formazione e attivit&agrave; pratica dedicato all&rsquo;agricoltura sostenibile. L&rsquo;obiettivo era fornire competenze operative utili a favorire, una volta terminata la detenzione, il reinserimento nel mondo del lavoro e nella societ&agrave;.</p>
<p>Il progetto - scrive <em>vita.it</em> - &egrave; partito ufficialmente il <strong>12 novembre 2025</strong>&nbsp;all&rsquo;interno dell&rsquo;istituto penitenziario, con una prima attivit&agrave; dimostrativa dedicata alla posa di teli per la pacciamatura biodegradabili nel suolo. L&rsquo;iniziativa ha coinvolto anche studenti delle scuole agrarie e degli istituti superiori della provincia di Caserta, creando un primo momento di confronto tra formazione, innovazione agricola e inclusione.</p>
<p>Nei mesi successivi, i cinque partecipanti hanno lavorato nell&rsquo;area agricola della Casa Circondariale, acquisendo esperienza nell&rsquo;utilizzo di&nbsp;<strong>tecnologie, strumenti e pratiche innovative applicate all&rsquo;agricoltura sostenibile</strong>.</p>
<p>Un momento centrale &egrave; stato l&rsquo;Open Day del&nbsp;<strong>5 maggio</strong>, che ha aperto il progetto al territorio e ha portato a Carinola oltre&nbsp;<strong>100 studenti degli istituti superiori della zona</strong>. Un&rsquo;occasione per mostrare concretamente le attivit&agrave; svolte e raccontare come la bioeconomia e l&rsquo;agricoltura possano diventare strumenti di formazione e costruzione di nuove opportunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rientra nel pi&ugrave; ampio impegno di Novamont, in qualit&agrave; di&nbsp;<strong>Societ&agrave; Benefit</strong>, a sostegno di progetti sviluppati con realt&agrave; locali attive nel sociale e nell&rsquo;economia circolare. Il progetto si inserisce inoltre nel piano pluriennale delle Iniziative per il Territorio e le Comunit&agrave; di Eni, orientato a promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile nei territori in cui il gruppo opera.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Abbigliamento tecnico ecosostenibile: materiali, certificazioni e alternative ai Pfas]]></title>
			<link>https://telenord.it/abbigliamento-tecnico-ecosostenibile-materiali-107932</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/abbigliamento-tecnico-ecosostenibile-materiali-107932</guid>
			<description><![CDATA[Fare sport e praticare attivit&agrave; all&rsquo;aperto sono abitudini sempre pi&ugrave; diffuse. Nel 2024, secondo Istat, erano&nbsp;21,5 milioni&nbsp;gli italiani che...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare sport e praticare attivit&agrave; all&rsquo;aperto sono abitudini sempre pi&ugrave; diffuse. Nel 2024, secondo Istat, erano&nbsp;<strong>21,5 milioni</strong>&nbsp;gli italiani che praticavano attivit&agrave; fisica, pari al 37,5% della popolazione con almeno tre anni. Anche il turismo outdoor continua a crescere: quasi un italiano su quattro, tra quanti hanno viaggiato nell&rsquo;estate scorsa, ha scelto una vacanza all&rsquo;aria aperta.</p>
<p>La crescita di questi fenomeni - secondo un'analisi di Francesca Rulli per il <em>Fatto Quotidiano</em> - porta con s&eacute; anche una maggiore domanda di <strong>abbigliamento tecnico</strong>, capace di garantire resistenza, leggerezza, traspirabilit&agrave;, impermeabilit&agrave; e isolamento termico. Caratteristiche che per decenni sono state ottenute anche attraverso l&rsquo;impiego di trattamenti chimici potenzialmente problematici. Oggi, per&ograve;, non basta chiedersi se un capo sia performante: bisogna considerare anche&nbsp;<strong>quale impatto ambientale e sociale comporti la sua produzione</strong>.</p>
<p>I capi tecnici sono ancora prevalentemente realizzati con fibre sintetiche. Il motivo &egrave; legato soprattutto alle prestazioni: il cotone tende ad assorbire acqua e ad asciugarsi lentamente, mentre lana, lino e canapa presentano limiti differenti in termini di resistenza, elasticit&agrave; o comportamento all&rsquo;abrasione. Esistono tuttavia soluzioni sempre pi&ugrave; evolute.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107932/TESSUTITESSUTI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trekking nautico, l’Italia si scopre dall’acqua: kayak e canoa per un turismo lento ed ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/trekking-nautico-litalia-si-scopre-dallacqua-kayak-canoa-107865</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/trekking-nautico-litalia-si-scopre-dallacqua-kayak-canoa-107865</guid>
			<description><![CDATA[Scoprire l&rsquo;Italia da una prospettiva diversa, lontano dalle strade pi&ugrave; affollate e dalle mete prese d&rsquo;assalto dal turismo di massa. &Egrave; la filosofia...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scoprire l&rsquo;Italia da una prospettiva diversa, lontano dalle strade pi&ugrave; affollate e dalle mete prese d&rsquo;assalto dal turismo di massa. &Egrave; la filosofia del&nbsp;<strong>trekking nautico</strong>, una forma di turismo lento che utilizza kayak, canoe e piccole imbarcazioni a pagaia per attraversare coste, fiumi e laghi entrando in contatto diretto con il paesaggio.</p>
<p>Pi&ugrave; che una semplice attivit&agrave; sportiva, il trekking nautico rappresenta un modo diverso di viaggiare. La propulsione esclusivamente manuale consente di muoversi senza rumore e senza utilizzare carburanti, raggiungendo luoghi difficilmente accessibili via terra e osservando l&rsquo;ambiente con un impatto ridotto.</p>
<h2>La crescita del turismo outdoor</h2>
<p>La diffusione del trekking nautico si inserisce in una pi&ugrave; ampia crescita del turismo all&rsquo;aria aperta. Secondo le stime dell&rsquo;Osservatorio del turismo outdoor 2026, promosso da Human Company insieme a Thrends, il settore in Italia potrebbe raggiungere&nbsp;<strong>68,4 milioni di presenze</strong>, con un impatto economico diretto stimato in&nbsp;<strong>5,12 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>L&rsquo;Italia si conferma inoltre una delle principali destinazioni europee per il turismo outdoor, seconda nel continente e con una forte componente internazionale: oltre il 55% delle presenze &egrave; infatti riconducibile a visitatori stranieri.</p>
<p>In questo contesto stanno conquistando spazio anche le esperienze legate alle piccole imbarcazioni a vela e a pagaia. Kayak e canoe permettono di combinare attivit&agrave; fisica, esplorazione e scoperta del territorio, raggiungendo non solo aree naturali ma anche borghi, localit&agrave; costiere e realt&agrave; dell&rsquo;entroterra.</p>
<p>Uno dei punti di forza del trekking nautico &egrave; la possibilit&agrave; di vivere il paesaggio con tempi completamente diversi da quelli del turismo tradizionale. La pagaia impone un ritmo lento e permette di osservare con maggiore attenzione ci&ograve; che circonda il viaggiatore.</p>
<p>Baie isolate, grotte marine, piccoli tratti di costa e corsi d&rsquo;acqua diventano cos&igrave; parte di un&rsquo;esperienza che non si misura soltanto in chilometri percorsi, ma nel tempo trascorso a contatto con la natura.</p>
<p>L&rsquo;assenza di motore riduce inoltre il disturbo acustico e, durante la navigazione, elimina le emissioni dirette legate al consumo di carburante. Un aspetto particolarmente interessante quando l&rsquo;itinerario attraversa aree caratterizzate da una particolare sensibilit&agrave; ambientale e dalla presenza di fauna selvatica.</p>
<p>Il valore del trekking nautico non riguarda soltanto l&rsquo;ambiente. La possibilit&agrave; di organizzare itinerari articolati in pi&ugrave; tappe pu&ograve; contribuire a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni pi&ugrave; conosciute.</p>
<p>Campeggi, agriturismi, ristoranti, attivit&agrave; ricettive e piccoli esercizi commerciali possono beneficiare della presenza di visitatori che si spostano lentamente sul territorio e trascorrono pi&ugrave; tempo nelle comunit&agrave; attraversate.</p>
<p>La pratica pu&ograve; inoltre favorire la&nbsp;<strong>destagionalizzazione</strong>, perch&eacute;, con un&rsquo;adeguata preparazione e l&rsquo;equipaggiamento necessario, la navigazione a pagaia non &egrave; necessariamente limitata ai mesi estivi. In estate, inoltre, pu&ograve; offrire un modo alternativo per vivere la natura cercando temperature pi&ugrave; gradevoli rispetto alle tradizionali escursioni terrestri.</p>
<p>Il contatto ravvicinato con gli ecosistemi pu&ograve; trasformare il viaggiatore da semplice osservatore a possibile custode del territorio. Chi percorre un tratto di costa o di fiume in kayak ha infatti l&rsquo;opportunit&agrave; di individuare direttamente situazioni di degrado, rifiuti o altre criticit&agrave; ambientali.</p>
<p>Da qui nasce anche l&rsquo;idea dell&rsquo;<strong>aqua-plogging</strong>, una sorta di raccolta dei piccoli rifiuti incontrati durante la navigazione, ispirata al pi&ugrave; conosciuto plogging praticato sulla terraferma.</p>
<p>Naturalmente, la sostenibilit&agrave; dipende anche dai comportamenti di chi pratica questa attivit&agrave;: &egrave; fondamentale rispettare le aree protette, non disturbare la fauna, evitare di approdare in zone particolarmente sensibili e seguire le regole locali di navigazione.</p>
<p>Il trekking nautico diventa cos&igrave; una possibile sintesi tra sport, esplorazione e responsabilit&agrave; ambientale. Un modo per rallentare, osservare il paesaggio da una prospettiva insolita e scoprire un&rsquo;Italia pi&ugrave; appartata, lasciando sul territorio il minor impatto possibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Turriaco accelera sulla mobilità ecosostenibile: arrivano il trasporto pubblico a chiamata e il nuovo parcheggio verde]]></title>
			<link>https://telenord.it/turriaco-accelera-mobilita-ecosostenibile-arrivano-107863</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Tre appuntamenti per promuovere una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile, accessibile e attenta alla qualit&agrave; degli spazi pubblici. &Egrave; quanto propone il Comune di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre appuntamenti per promuovere una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile, accessibile e attenta alla qualit&agrave; degli spazi pubblici. &Egrave; quanto propone il Comune di Turriaco il 4 e 5 settembre, nell&rsquo;ambito della Festa in Piazza e del Bacal&agrave;, con la presentazione di un nuovo servizio sperimentale di trasporto pubblico a chiamata, del rinnovato piazzale Atleti Azzurri d&rsquo;Italia e la conferma del riconoscimento FIAB di ComuneCiclabile.</p>
<p>Si parte&nbsp;<strong>venerd&igrave; 4 settembre alle 11</strong>, nella sala consiliare, con la presentazione di&nbsp;<strong>&ldquo;BLU &ndash; GO! on Demand&rdquo;</strong>, il nuovo servizio di trasporto pubblico a chiamata promosso da APT Gorizia nell&rsquo;ambito del programma europeo &ldquo;SMARTMOBAIR&rdquo;.</p>
<p>La sperimentazione partir&agrave; da Turriaco il&nbsp;<strong>14 settembre</strong>&nbsp;e proseguir&agrave; fino a marzo 2027. Attraverso un&rsquo;app dedicata sar&agrave; possibile prenotare il proprio viaggio indicando fermata di partenza e destinazione tra quelle previste dal servizio.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere pi&ugrave; flessibili i collegamenti con alcuni dei principali punti di interesse e interscambio della zona, tra cui&nbsp;<strong>Ronchi dei Legionari, Monfalcone, l&rsquo;ospedale, le stazioni ferroviarie e il Polo Intermodale del Trieste Airport</strong>.</p>
<p>La giornata di sabato 5 settembre sar&agrave; invece dedicata alla mobilit&agrave; dolce. Alle&nbsp;<strong>10</strong>&nbsp;Turriaco sar&agrave; attraversata dalla bicistaffetta internazionale&nbsp;<strong>COP31 Bike Ride</strong>, iniziativa promossa per sensibilizzare sull&rsquo;importanza della riduzione delle emissioni e della diffusione di forme di mobilit&agrave; sostenibile, in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a novembre in Turchia.</p>
<p>Nella stessa occasione &egrave; prevista la consegna della&nbsp;<strong>bandiera gialla FIAB dei ComuniCiclabili</strong>, che conferma il percorso avviato dal Comune gi&agrave; nel 2018 con la rete Ciclabili della Musica. In quell&rsquo;anno Turriaco aveva ottenuto 3 bike smile su 5, saliti a 4 nel 2019 e confermati negli anni successivi.</p>
<p>Il riconoscimento - scrive <em>Il Goriziano</em> - non prende in considerazione soltanto la presenza di piste ciclabili e le opportunit&agrave; legate al cicloturismo, ma valuta anche infrastrutture, moderazione del traffico, mobilit&agrave; urbana, governance e iniziative di promozione della bicicletta.</p>
<p>A chiudere il programma sar&agrave;,&nbsp;<strong>alle 18</strong>, la presentazione del nuovo parcheggio di&nbsp;<strong>piazzale Atleti Azzurri d&rsquo;Italia</strong>, progettato per migliorare la gestione della sosta ma anche per trasformare lo spazio in un&rsquo;area pi&ugrave; verde, permeabile e sostenibile.</p>
<p>L&rsquo;intervento ha richiesto un investimento di&nbsp;<strong>167mila euro</strong>, finanziato per il 90% dalla Regione. Al posto della precedente superficie completamente asfaltata sono stati realizzati&nbsp;<strong>42 nuovi stalli</strong>, di cui 37 per le automobili e 5 per i motocicli.</p>
<p>Una delle principali caratteristiche del nuovo parcheggio &egrave; l&rsquo;utilizzo di&nbsp;<strong>asfalto drenante</strong>, una soluzione che consente di migliorare la permeabilit&agrave; del terreno, favorire il naturale deflusso delle acque piovane e ridurre l&rsquo;accumulo di calore rispetto alle tradizionali superfici impermeabili.</p>
<p>Il progetto prevede inoltre&nbsp;<strong>due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici</strong>, nuove alberature e la messa a dimora di piante aromatiche. Parte della viabilit&agrave; interna sar&agrave; invece realizzata in grigliato di calcestruzzo.</p>
<p>Trasporto pubblico flessibile, mobilit&agrave; ciclabile e riqualificazione degli spazi urbani diventano cos&igrave; i tre assi attraverso cui Turriaco punta a rafforzare una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile, riducendo l'impatto ambientale e migliorando al tempo stesso la qualit&agrave; degli spazi a disposizione della comunit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Copenhagen, la “via verde” dello shopping tra ecosostenibilità, design e arte]]></title>
			<link>https://telenord.it/copenhagen-via-verde-dello-shopping-tra-ecosostenibilita-107862</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[A Copenhagen la sostenibilit&agrave; passa anche attraverso il design e lo shopping. Nel cuore della capitale danese, Rue Verte (foto da Facebook) &egrave; uno spazio che...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Copenhagen la sostenibilit&agrave; passa anche attraverso il design e lo shopping. Nel cuore della capitale danese, Rue Verte (foto da Facebook) &egrave; uno spazio che riunisce negozio, galleria d&rsquo;arte e studio di interior design, proponendo un mix tra pezzi vintage, icone del design del Novecento e opere contemporanee caratterizzate dall&rsquo;attenzione ai materiali e all&rsquo;ambiente.</p>
<p>Il nome - scrive il <em>Sole24Ore</em> - racconta gi&agrave; parte della sua filosofia. &ldquo;Gr&oslash;nnegade&rdquo;, in danese, significa infatti &ldquo;via verde&rdquo; ed era il nome della strada dove Michala Jessen apr&igrave; il suo primo store-galleria. Quando l&rsquo;attivit&agrave; si &egrave; trasferita all&rsquo;angolo con Ny &Oslash;stergade, il nome &egrave; rimasto, diventando una sorta di dichiarazione d&rsquo;intenti.</p>
<p>Rue Verte nasce nel&nbsp;<strong>1994</strong>, in un momento in cui a Copenhagen il concetto di concept store non era ancora diffuso. Da allora lo spazio &egrave; cresciuto insieme alla citt&agrave;, che nel frattempo &egrave; diventata una delle principali destinazioni internazionali per il design e la cultura contemporanea.</p>
<p>L&rsquo;idea di Jessen era quella di creare un ambiente capace di mettere in relazione moda, design, arte e vita sociale all&rsquo;interno di un edificio del XVIII secolo. Accanto al negozio, Rue Verte gestisce anche uno studio di interior design che realizza progetti per abitazioni private, bar, bistrot e uffici.</p>
<p>Lo showroom diventa cos&igrave; parte integrante del lavoro dello studio: un luogo in cui i clienti possono vedere e sperimentare direttamente materiali, arredi, colori e composizioni, andando oltre la rappresentazione grafica dei progetti.</p>
<p>Tra gli elementi pi&ugrave; suggestivi spiccano alcuni pezzi del design italiano degli anni Sessanta. &Egrave; il caso dei lampadari in vetro di&nbsp;<strong>Carlo Scarpa</strong>, proposti in diverse versioni e con prezzi che vanno indicativamente da 3.000 a 10.000 euro.</p>
<p>Il fascino di questi oggetti sta nel rapporto tra rigore architettonico e matericit&agrave;. La struttura geometrica e precisa si combina con la morbidezza del vetro di Murano, mentre la luce diventa parte integrante dell&rsquo;ambiente e non soltanto una fonte di illuminazione.</p>
<p>La ricerca di Rue Verte guarda in questo periodo soprattutto al vintage italiano degli anni Sessanta. Tra i pezzi presenti figurano anche i portacenere a forma di ciotola disegnati da&nbsp;<strong>Joe Colombo</strong>&nbsp;e prodotti da Arnolfo di Cambio, dal valore di circa 1.000 euro.</p>
<p>Il dialogo tra passato e contemporaneit&agrave; &egrave; uno degli elementi distintivi dello showroom. Gli oggetti vintage vengono accostati a creazioni pi&ugrave; recenti, caratterizzate da linee essenziali, superfici tattili e una particolare attenzione alla scelta dei materiali.</p>
<p>Ne sono un esempio anche le quattro sedie Zig Zag ispirate all&rsquo;iconico design di&nbsp;<strong>Gerrit Rietveld</strong>. Realizzate in plexiglass trasparente con una delicata tonalit&agrave; gialla, riprendono l&rsquo;estetica geometrica e sperimentale degli anni Sessanta e vengono proposte a partire da circa 3.500 euro.</p>
<p>&Egrave; proprio questo incontro tra design storico, arte contemporanea e ricerca sui materiali a definire l&rsquo;identit&agrave; di Rue Verte: un luogo in cui la sostenibilit&agrave; non viene interpretata soltanto come scelta funzionale, ma anche come cultura del progetto, attenzione alla qualit&agrave; e valorizzazione di oggetti destinati a durare nel tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Vimercate entra nella Rete dei Comuni Ecosostenibili e sarà nella guida 2027]]></title>
			<link>https://telenord.it/vimercate-entra-rete-comuni-ecosostenibili-sara-guida-2027-107787</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Vimercate entra nella&nbsp;Rete dei Comuni Sostenibili, l&rsquo;associazione nazionale che affianca gli enti locali nel percorso verso gli obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030. La...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vimercate entra nella&nbsp;<strong>Rete dei Comuni Sostenibili</strong>, l&rsquo;associazione nazionale che affianca gli enti locali nel percorso verso gli obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030. La decisione &egrave; stata formalizzata dalla giunta comunale con un&rsquo;apposita delibera.</p>
<p>L&rsquo;adesione - scrive Monza Today - prevede il monitoraggio volontario di indicatori di sostenibilit&agrave;, la realizzazione del <strong>Rapporto di sostenibilit&agrave;</strong>&nbsp;e dell&rsquo;<strong>Agenda Locale 2030</strong>, oltre alla definizione di obiettivi, progetti e azioni concrete. Il percorso riguarda ambiente, economia, coesione sociale e qualit&agrave; del governo del territorio.</p>
<p>&laquo;&Egrave; un passo naturale per un&rsquo;amministrazione che ha fatto della sostenibilit&agrave; una priorit&agrave; concreta e non uno slogan&raquo;, ha spiegato il sindaco Francesco Cereda. L&rsquo;obiettivo &egrave; misurare in modo trasparente i risultati ottenuti e individuare gli ambiti in cui intervenire, anche attraverso il confronto con altri Comuni italiani.</p>
<p>La Rete riunisce enti locali impegnati nella territorializzazione degli obiettivi dell&rsquo;Agenda 2030 e guarda anche alla neutralit&agrave; climatica prevista dagli obiettivi europei per il 2050.</p>
<p>Come simbolo dell&rsquo;adesione, al sindaco sar&agrave; consegnata la&nbsp;<strong>Libellula della Rete dei Comuni Sostenibili</strong>. Vimercate sar&agrave; inoltre inserita nella prossima&nbsp;<strong>Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2027</strong>, dedicata alle esperienze e alle politiche locali considerate virtuose.</p>
<p>La pubblicazione punta a offrire ai cittadini e ai viaggiatori indicazioni per un turismo pi&ugrave; consapevole e, allo stesso tempo, a mettere a disposizione degli amministratori esempi di iniziative replicabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Treno, più collegamenti per rendere la mobilità ecosostenibile davvero attrattiva]]></title>
			<link>https://telenord.it/treno-piu-collegamenti-rendere-mobilita-ecosostenibile-107788</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il treno conquista sempre pi&ugrave; spazio anche nei viaggi e nel tempo libero, non solo negli spostamenti quotidiani. Secondo uno studio SWG e Trainline realizzato in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il treno conquista sempre pi&ugrave; spazio anche nei viaggi e nel tempo libero, non solo negli spostamenti quotidiani. Secondo uno studio SWG e Trainline realizzato in collaborazione con IDM S&uuml;dtirol, il&nbsp;<strong>61% degli europei</strong>&nbsp;ha gi&agrave; viaggiato in treno durante una vacanza o prenderebbe in considerazione questa possibilit&agrave;. In Italia la quota sale al&nbsp;<strong>66%</strong>.</p>
<p>Per rendere il treno un&rsquo;alternativa concreta all&rsquo;auto - scrive <em>unsertirol24.com</em> - servono per&ograve; collegamenti frequenti, tempi competitivi e tariffe convenienti. Il S&uuml;dtirol sta lavorando proprio su questi aspetti, ampliando progressivamente l&rsquo;offerta ferroviaria.</p>
<p>L&rsquo;assessore provinciale alla Mobilit&agrave; Daniel Alfreider sottolinea l&rsquo;obiettivo di rendere il treno una soluzione piacevole ed economica per ogni tipo di spostamento: dal pendolarismo ai viaggi di lavoro, fino alle gite e alle vacanze.</p>
<p>La ferrovia ha inoltre un ruolo strategico per l&rsquo;economia altoatesina, soprattutto lungo il&nbsp;<strong>corridoio del Brenner</strong>. Il potenziamento dei collegamenti ferroviari pu&ograve; favorire il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia, riducendo l&rsquo;impatto ambientale e rafforzando la competitivit&agrave; delle imprese.</p>
<p>Secondo il presidente della Camera di commercio Michl Ebner, negli ultimi anni sono stati compiuti progressi importanti, ma restano diversi ostacoli. Servono collegamenti transfrontalieri pi&ugrave; affidabili, il superamento delle barriere tecniche e amministrative tra i Paesi, maggiore capacit&agrave; per il trasporto merci e un migliore coordinamento degli orari.</p>
<p>Il potenziamento delle infrastrutture lungo il Brenner rappresenta quindi un passaggio decisivo:&nbsp;<strong>pi&ugrave; efficienza e integrazione ferroviaria significano meno traffico stradale, minori emissioni e una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile per cittadini e imprese</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Firenze, mobilità ecosostenibile: 14 nuove colonnine elettriche alimentate da energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/firenze-mobilita-ecosostenibile-14-nuove-colonnine-107789</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Firenze rafforza la rete per la mobilit&agrave; elettrica con&nbsp;14 nuove colonnine di ricarica alimentate da fonti rinnovabili. La Giunta comunale ha approvato i progetti...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze rafforza la rete per la mobilit&agrave; elettrica con&nbsp;<strong>14 nuove colonnine di ricarica alimentate da fonti rinnovabili</strong>. La Giunta comunale ha approvato i progetti presentati dall&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; Andrea Giorgio, nell&rsquo;ambito del programma di aggiornamento dell&rsquo;infrastruttura pubblica.</p>
<p>L&rsquo;intervento, affidato a&nbsp;<strong>Plenitude On the Road</strong>, porter&agrave; la rete cittadina a circa&nbsp;<strong>250 colonnine di nuova generazione</strong>, considerando nuove installazioni e sostituzioni.</p>
<p>Le nuove infrastrutture saranno distribuite in diverse zone della citt&agrave; e saranno accompagnate dal rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale.</p>
<p>Sono previste due tipologie di apparecchi: le&nbsp;<strong>Evf 200 da 22 kW</strong>, installate dove sar&agrave; possibile utilizzare due unit&agrave; in parallelo, e le&nbsp;<strong>Hyc 50 da 50-60 kW</strong>&nbsp;per gli altri punti di ricarica. I tempi effettivi dipenderanno comunque dalla tecnologia dell&rsquo;auto e dal livello di carica della batteria.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione punta cos&igrave; a rendere la ricarica pi&ugrave; rapida e accessibile e, allo stesso tempo, a contrastare la sosta abusiva negli spazi riservati ai veicoli elettrici.</p>
<p>Il piano non si ferma alle 14 nuove colonnine. L&rsquo;obiettivo del Comune &egrave; arrivare a&nbsp;<strong>circa 350 postazioni di nuova generazione</strong>, sostenendo il ricambio del parco auto cittadino e riducendo progressivamente la presenza dei veicoli pi&ugrave; inquinanti.</p>
<p>L&rsquo;espansione della rete rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui Firenze intende accompagnare cittadini e imprese verso una mobilit&agrave; urbana pi&ugrave; sostenibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scuole più sicure ed ecosostenibili: 114,4 milioni per riqualificare gli edifici]]></title>
			<link>https://telenord.it/scuole-piu-sicure-ed-eco-sostenibili-1144-milioni-107701</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/scuole-piu-sicure-ed-eco-sostenibili-1144-milioni-107701</guid>
			<description><![CDATA[Il Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito ha stanziato&nbsp;114,4 milioni di euro&nbsp;per interventi di edilizia scolastica dedicati alla sicurezza e alla...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito ha stanziato&nbsp;<strong>114,4 milioni di euro</strong>&nbsp;per interventi di edilizia scolastica dedicati alla sicurezza e alla riqualificazione degli edifici.</p>
<p>Le risorse finanzieranno interventi urgenti dopo eventi sismici, calamit&agrave; e altri eventi eccezionali, oltre a lavori di&nbsp;<strong>miglioramento e adeguamento sismico</strong>. Sono previsti anche interventi per la messa in sicurezza di solai e controsoffitti, la manutenzione straordinaria e la riparazione dei danni provocati da crolli.</p>
<p>Una parte dei fondi sar&agrave; destinata inoltre alla&nbsp;<strong>bonifica dell&rsquo;amianto</strong>&nbsp;e al ripristino delle aree interessate, oltre a interventi necessari per garantire il diritto allo studio.</p>
<p>&laquo;Garantire sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole costituisce una priorit&agrave; strategica&raquo;, ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara, ricordando che alle nuove risorse si aggiungono&nbsp;<strong>oltre 12 miliardi di euro</strong>&nbsp;gi&agrave; destinati all&rsquo;edilizia scolastica attraverso fondi PNRR e nazionali.</p>
<p>Nel segno dell&rsquo;ecosostenibilit&agrave;, la riqualificazione degli edifici scolastici rappresenta anche un&rsquo;occasione per rendere il patrimonio pubblico&nbsp;<strong>pi&ugrave; sicuro, salubre e resiliente</strong>, intervenendo su strutture spesso datate e contribuendo a costruire scuole pi&ugrave; adatte alle esigenze future.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107701/valditara.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bedonia, l'Appennino diventa un’alternativa al caldo delle città]]></title>
			<link>https://telenord.it/bedonia-lappennino-diventa-unalternativa-caldo-citta-107700</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Ci sono estati che fanno da spartiacque. Quella del 2026, con le citt&agrave; italiane trasformate per settimane in forni a cielo aperto, &egrave; una di queste. Sempre...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Ci sono estati che fanno da spartiacque. Quella del 2026, con le citt&agrave; italiane trasformate per settimane in forni a cielo aperto, &egrave; una di queste. Sempre pi&ugrave; persone, complice anche lo smart working, si sono chieste seriamente se valga ancora la pena vivere dove si &egrave; sempre vissuto. </span>La domanda non &egrave; nuova: se ne parla almeno dal 2020. Ma la risposta, finora, &egrave; rimasta spesso teorica. Bedonia prova a renderla concreta. <span lang="it-IT">Siamo nell'Appennino parmense. Il capoluogo si trova a 490 metri di quota, ma basta percorrere pochi chilometri per raggiungere frazioni oltre i 1.000 metri. In uno stesso Comune si passa quindi dal centro del paese, dove si concentrano i principali servizi, a una dimensione pienamente montana, fatta di boschi, piccoli borghi e temperature che cambiano sensibilmente con la quota. </span>L'idea non &egrave; semplicemente promuovere Bedonia come un luogo nel quale trascorrere qualche giorno al fresco. La scommessa &egrave; un'altra: raccontare ci&ograve; che questo territorio pu&ograve; offrire a una persona o a una famiglia che decide di viverci tutto l'anno.</p>
<p class="v1default">&nbsp;</p>
<p class="v1default"><span lang="it-IT">A partire dalla&nbsp;</span><span lang="it-IT"><strong>scuola</strong></span><span lang="it-IT">. A Bedonia e nell'Alta Valtaro sono presenti tutti i cicli di studio. Il servizio "Infanzia 365", aperto tutto l'anno e con orari pensati per conciliare famiglia e lavoro, nell'anno scolastico 2026/2027 si allargher&agrave; alla fascia 3-6 anni e successivamente anche alla fascia 6-11. Per le superiori, lo Zappa-Fermi offre a Bedonia gli indirizzi Agrario, Manutenzione e Assistenza Tecnica ed Enogastronomia e Ospitalit&agrave; Alberghiera; a Borgo Val di Taro sono presenti il Liceo Scientifico, Linguistico, delle Scienze Umane e l'indirizzo Tecnico Economico. </span><span lang="it-IT">Poi c'&egrave; la&nbsp;</span><span lang="it-IT"><strong>sanit&agrave;</strong></span><span lang="it-IT">, spesso una delle prime preoccupazioni di chi pensa alla montagna. A Bedonia &egrave; presente la Casa della Salute con quattro medici di medicina generale, oltre al Polo dell'Infanzia con due pediatri e diversi servizi specialistici. &Egrave; garantita un'assistenza domiciliare capillare, mentre la guardia medica &egrave; ospitata nei locali della Croce Rossa Italiana, presente nell'emergenza-urgenza 24 ore su 24 con un infermiere di emergenza territoriale. A 15 chilometri si trova inoltre l'Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro.</span></p>
<p class="v1default">&nbsp;</p>
<p class="v1default"><span lang="it-IT">E poi c'&egrave; la&nbsp;</span><span lang="it-IT"><strong>vita quotidiana</strong></span><span lang="it-IT">: negozi, bar, ristoranti, artigiani, professionisti, banche, poste e servizi. Un'offerta sportiva molto ampia per bambini e ragazzi - karate, pallavolo, pallacanestro, calcio, ciclismo, piscina e attivit&agrave; all'aria aperta - tanto che palestre e impianti faticano ormai a trovare spazi e orari per tutte le attivit&agrave;. Associazioni, volontariato, cultura, eventi e feste delle frazioni completano una rete che rende Bedonia non soltanto un posto dove abitare, ma una comunit&agrave; nella quale entrare e costruire relazioni. </span><span lang="it-IT">C'&egrave; poi il&nbsp;</span><span lang="it-IT"><strong>lavoro</strong></span><span lang="it-IT">. Con il nuovo traliccio di Casalporino, inaugurato due anni fa, circa il 90% del territorio comunale &egrave; oggi coperto dalla rete 5G, un'infrastruttura particolarmente importante per un Comune di montagna e che rende concretamente possibile lavorare anche da remoto.&nbsp; </span>Ma non c'&egrave; soltanto lo smart working. Le imprese locali cercano personale in numerosi settori e spesso faticano a trovare soprattutto figure specializzate e qualificate. La sfida &egrave; far incontrare persone che cercano una qualit&agrave; della vita diversa con imprese che, qui, cercano competenze.</p>
<p class="v1default">&nbsp;</p>
<p class="v1default"><span lang="it-IT">Sul territorio esiste inoltre un&nbsp;<strong>patrimonio immobiliare</strong> importante, con possibilit&agrave; di acquisto e affitto a condizioni spesso molto diverse da quelle delle grandi citt&agrave; e agenzie locali che possono accompagnare concretamente chi sta pensando di trasferirsi.&nbsp;</span><span lang="it-IT">Infine, c'&egrave; la&nbsp;</span><span lang="it-IT"><strong>qualit&agrave; della vita</strong></span><span lang="it-IT">. Boschi, acqua, aria, spazi, meno traffico e temperature pi&ugrave; miti non sono soltanto attrazioni turistiche, ma vantaggi concreti della quotidianit&agrave;. Quello che fino a qualche anno fa poteva essere percepito come uno svantaggio della montagna, con estati sempre pi&ugrave; lunghe e calde, pu&ograve; diventare oggi un elemento di attrattivit&agrave;. </span>E vivere in montagna non significa necessariamente essere isolati: Parma e la Liguria sono raggiungibili in circa un'ora d'auto.</p>
<p class="v1default">&nbsp;</p>
<p class="v1default">Il&nbsp;<strong>sindaco di Bedonia, Gianpaolo Serpagli</strong>, la sintetizza cos&igrave;: "<span lang="it-IT">Per anni abbiamo raccontato Bedonia soprattutto per convincere le persone a venire qui in vacanza. Dobbiamo continuare a farlo, ma oggi vogliamo fare un passo in pi&ugrave;: far conoscere ci&ograve; che abbiamo a chi sta cercando un posto diverso nel quale costruire la propria vita. Abbiamo scuole, sanit&agrave;, servizi, sport, imprese che cercano personale, una buona connessione e case ancora accessibili. E abbiamo una comunit&agrave; e un territorio che possono offrire una qualit&agrave; della vita diversa. Non vogliamo dire che vivere qui sia perfetto: vogliamo semplicemente far sapere che questa possibilit&agrave; esiste".</span></p>
<p class="v1default">&nbsp;</p>
<p class="v1default">&Egrave; questa la scommessa: non raccontare con nostalgia un'Italia minore che resiste, ma mostrare che vivere in un paese di montagna pu&ograve; essere, ancora oggi, una scelta contemporanea e concreta.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107700/BEDONIA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varese, PGT, Europa Verde: "Una città più verde, fresca ed ecosostenibile"]]></title>
			<link>https://telenord.it/varese-pgt-europa-verde-citta-piu-verde-fresca-ed-107704</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/varese-pgt-europa-verde-citta-piu-verde-fresca-ed-107704</guid>
			<description><![CDATA[In vista dell&rsquo;esame del nuovo&nbsp;Piano di governo del territorio (PGT)&nbsp;in Consiglio comunale, Europa Verde Provincia di Varese rilancia la necessit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In vista dell&rsquo;esame del nuovo&nbsp;<strong>Piano di governo del territorio (PGT)</strong>&nbsp;in Consiglio comunale, Europa Verde Provincia di Varese rilancia la necessit&agrave; di costruire una citt&agrave; pi&ugrave; verde, fresca e sostenibile.</p>
<p>Il gruppo ambientalista - scrive la <em>Prealpina</em> - sostiene le linee del nuovo piano e sottolinea in particolare l&rsquo;importanza di intervenire sul <strong>riscaldamento urbano</strong>, adottare forme di mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibili e coordinare meglio gli interventi contro il dissesto idrogeologico.</p>
<p>Tra le priorit&agrave; indicate c&rsquo;&egrave; anche la necessit&agrave; di&nbsp;<strong>restituire spazi verdi alla cittadinanza</strong>, creando aree capaci di offrire ombra e frescura, migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;aria e favorire la socialit&agrave;.</p>
<p>Secondo Europa Verde, il nuovo PGT rappresenta per&ograve; soltanto l&rsquo;inizio di un percorso che richieder&agrave; tempo e interventi concreti. Sar&agrave; quindi necessario definire progressivamente strumenti, tempi e modalit&agrave; di attuazione.</p>
<p>Il gruppo ambientalista conferma la propria disponibilit&agrave; a collaborare con l&rsquo;amministrazione, mettendo a disposizione competenze ed esperienza per trasformare gli obiettivi del piano in azioni concrete.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; una citt&agrave;&nbsp;<strong>pi&ugrave; resiliente al cambiamento climatico, con pi&ugrave; verde, meno calore e una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile</strong>, capace di migliorare nel tempo la qualit&agrave; della vita dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trentino, Confesercenti: "Investire nel digitale per un turismo ecosostenibile"]]></title>
			<link>https://telenord.it/trentino-confesercenti-investire-digitale-turismo-107699</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il cambiamento climatico sta modificando anche le abitudini turistiche:&nbsp;la montagna &egrave; sempre pi&ugrave; scelta come rifugio dal caldo estivo. Il Trentino-Alto Adige...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico sta modificando anche le abitudini turistiche:&nbsp;<strong>la montagna &egrave; sempre pi&ugrave; scelta come rifugio dal caldo estivo</strong>. Il Trentino-Alto Adige &egrave; tra le aree che stanno beneficiando maggiormente di questa nuova domanda.</p>
<p>Per Massimiliano Peterlana, presidente di Bitm e vicepresidente di Confesercenti del Trentino, si tratta di un&rsquo;opportunit&agrave; importante, ma da gestire con attenzione. L&rsquo;aumento dei visitatori deve infatti essere accompagnato dalla capacit&agrave; di&nbsp;<strong>governare i flussi turistici</strong>, evitando un&rsquo;eccessiva pressione sui territori montani.</p>
<p>La sfida &egrave; portare&nbsp;<strong>&ldquo;il turismo giusto, nel momento giusto e nei luoghi giusti&rdquo;</strong>, distribuendo meglio presenze e servizi.</p>
<p>In questo scenario, il&nbsp;<strong>digitale</strong>&nbsp;pu&ograve; diventare uno strumento decisivo: migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave;, facilitare la fruizione delle destinazioni, collegare territori distribuiti e rendere pi&ugrave; competitiva l&rsquo;offerta turistica.</p>
<p>La montagna si trova quindi davanti a una trasformazione: da semplice meta estiva alternativa al mare pu&ograve; diventare un vero&nbsp;<strong>&ldquo;rifugio climatico&rdquo;</strong>, ma la crescita dovr&agrave; essere accompagnata da sostenibilit&agrave; e gestione intelligente dei flussi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecosostenibilità, nasce la Comunità energetica della Brianza: 9 Comuni condividono l’energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecosostenibilita-nasce-comunita-energetica-brianza-9-comuni-107698</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Prende ufficialmente forma la&nbsp;Comunit&agrave; energetica rinnovabile (CER) della Brianza, promossa da Gelsia con il supporto della Fondazione La Tua Cer. Il progetto...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende ufficialmente forma la&nbsp;<strong>Comunit&agrave; energetica rinnovabile (CER) della Brianza</strong>, promossa da Gelsia con il supporto della Fondazione La Tua Cer. Il progetto coinvolge&nbsp;<strong>nove Comuni</strong>: Seregno, Desio, Cesano Maderno, Varedo, Limbiate, Bovisio Masciago, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seveso.</p>
<p>La CER - scrive il <em>cittadinomb</em> - permetter&agrave; di <strong>produrre e condividere localmente energia da fonti rinnovabili</strong>, favorendo l&rsquo;autoconsumo e riducendo l&rsquo;impatto dei costi energetici. I Comuni sono collegati alle stesse cabine primarie della rete, requisito necessario per accedere agli incentivi del GSE.</p>
<p>Per aderire&nbsp;<strong>non &egrave; necessario avere pannelli solari</strong>: si pu&ograve; partecipare anche come semplice consumatore. Chi produce energia fotovoltaica utilizza quella necessaria e immette in rete l&rsquo;eccedenza, che pu&ograve; essere utilizzata dagli altri membri della comunit&agrave;.</p>
<p>Secondo le stime della Fondazione La Tua Cer, gli incentivi sono previsti per&nbsp;<strong>20 anni</strong>. I produttori possono ottenere fino a&nbsp;<strong>5-6 centesimi per kWh condiviso</strong>, mentre i consumatori possono ricevere un ristoro di circa&nbsp;<strong>6-7 centesimi per kWh</strong>.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; creare un modello di&nbsp;<strong>energia &ldquo;a chilometro zero&rdquo;</strong>, pi&ugrave; sostenibile e conveniente per cittadini e territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Moda ecosostenibile, i batteri possono sostituire i coloranti chimici]]></title>
			<link>https://telenord.it/moda-ecosostenibile-batteri-possono-sostituire-coloranti-107697</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[La&nbsp;tintura dei tessuti&nbsp;&egrave; una delle fasi pi&ugrave; inquinanti dell&rsquo;industria della moda: richiede grandi quantit&agrave; di acqua ed energia e utilizza...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La&nbsp;<strong>tintura dei tessuti</strong>&nbsp;&egrave; una delle fasi pi&ugrave; inquinanti dell&rsquo;industria della moda: richiede grandi quantit&agrave; di acqua ed energia e utilizza numerose sostanze chimiche che possono finire nei fiumi e negli oceani.</p>
<p>L&rsquo;azienda britannica&nbsp;<strong>Colorifix</strong>&nbsp;sta cercando un&rsquo;alternativa attraverso la biologia. Il principio &egrave; simile alla produzione della birra: i ricercatori inseriscono nei batteri le informazioni genetiche necessarie a produrre determinati pigmenti, poi li fanno crescere in appositi serbatoi di fermentazione.</p>
<p>Il colorante biologico ottenuto - scrive euronews - viene utilizzato per tingere i tessuti, riducendo il ricorso alla chimica tradizionale. Secondo Colorifix, per alcuni tessuti in policotone il sistema pu&ograve; consentire <strong>fino al 77% di risparmio d&rsquo;acqua, al 51% di energia e al 31% di emissioni in meno</strong>.</p>
<p>La sfida non &egrave; per&ograve; soltanto ambientale. I nuovi coloranti devono resistere al sole e ai lavaggi, non trasferirsi sulla pelle e garantire colori durevoli. Inoltre,&nbsp;<strong>naturale non significa automaticamente sicuro</strong>: l&rsquo;azienda sottopone i propri pigmenti a test di citotossicit&agrave;, irritazione e allergenicit&agrave;.</p>
<p>Colorifix ha gi&agrave; sviluppato centinaia di colori, con un&rsquo;offerta particolarmente ampia per il poliestere e ancora in crescita per cotone e altre fibre naturali.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; sostituire una parte della chimica pi&ugrave; inquinante della moda con un processo ispirato alla&nbsp;<strong>natura e alla fermentazione</strong>, rendendo la tintura dei tessuti meno pesante per acqua, energia e ambiente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trentino: a Denno il frutteto del futuro, in campo innovazione ed ecosostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/trentino-denno-frutteto-futuro-campo-innovazione-ed-107650</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Un centinaio di frutticoltori ha partecipato a Denno, in Val di Non, alla giornata tecnica organizzata dalla Fondazione Edmund Mach per presentare le pi&ugrave; recenti...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un centinaio di frutticoltori ha partecipato a <strong>Denno, in Val di Non</strong>, alla giornata tecnica organizzata dalla Fondazione Edmund Mach per presentare le pi&ugrave; recenti sperimentazioni nel settore frutticolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro dell&rsquo;incontro <strong>nuove variet&agrave; club, portinnesti innovativi e architetture degli impianti</strong>, con l&rsquo;obiettivo di rendere la frutticoltura pi&ugrave; sostenibile, efficiente e produttiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;appuntamento ha concluso il calendario degli incontri tecnici estivi della Fondazione, che nel corso della stagione ha coinvolto complessivamente <strong>alcune centinaia di agricoltori e operatori</strong> tra Val di Non, Valsugana e San Michele.</p>
<p>Attraverso le aziende sperimentali, gli esperti del Centro Trasferimento Tecnologico hanno illustrato i risultati delle prove condotte nel 2026 e le soluzioni sviluppate per affrontare le principali criticit&agrave; dell&rsquo;agricoltura, anche grazie all&rsquo;impiego delle <strong>nuove tecnologie</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107650/Screenshot_2026-08-22_alle_10_00_24.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fiumicino guarda al futuro: più connettività ed ecosostenibilità per l’aeroporto]]></title>
			<link>https://telenord.it/fiumicino-guarda-futuro-piu-connettivita-ed-107651</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Aeroporti di Roma porta al Meeting per l&rsquo;amicizia fra i popoli il progetto di sviluppo del Leonardo da Vinci di Fiumicino, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Aeroporti di Roma</strong> porta al Meeting per l&rsquo;amicizia fra i popoli il progetto di sviluppo del <strong>Leonardo da Vinci di Fiumicino</strong>, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la connettivit&agrave; internazionale e sostenere la competitivit&agrave; del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dal 21 al 26 agosto, ADR sar&agrave; presente nel padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con lo spazio &ldquo;<strong>Roma Fiumicino cresce, l&rsquo;Italia vola</strong>&rdquo;, dedicato alle trasformazioni che interesseranno lo scalo nei prossimi decenni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli appuntamenti, il 25 agosto <strong>Veronica Pamio</strong>, Senior Vice President External Affairs, Sustainability &amp; Destination Management di ADR, parteciper&agrave; a due panel dedicati a ricerca, impresa, mobilit&agrave; e infrastrutture, insieme a esponenti del mondo istituzionale e produttivo.</p>
<p>Il focus sar&agrave; sul ruolo strategico di <strong>Fiumicino</strong> nello sviluppo della mobilit&agrave; italiana e sulla necessit&agrave; di coniugare crescita, innovazione e sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107651/4edc8dd4a67d8d1f971b8e153c891277.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, entra in vigore il Codice ambientale: un nuovo passo verso la “modernizzazione ecosostenibile”]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-entra-vigore-codice-ambientale-nuovo-passo-verso-107558</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-entra-vigore-codice-ambientale-nuovo-passo-verso-107558</guid>
			<description><![CDATA[La Cina rafforza il proprio quadro normativo in materia ambientale con l&rsquo;entrata in vigore, il 15 agosto, dello storico Codice ecologico e ambientale, presentato come un...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina rafforza il proprio quadro normativo in materia ambientale con l&rsquo;entrata in vigore, il 15 agosto, dello storico Codice ecologico e ambientale, presentato come un nuovo strumento per promuovere una modernizzazione sostenibile e la coesistenza armoniosa tra uomo e natura.</p>
<p>Adottato a marzo dal massimo organo legislativo cinese, il codice &egrave; il secondo codice legislativo formale della Cina dopo il Codice civile. Il provvedimento comprende 1.242 articoli, suddivisi in cinque capitoli, e interviene su diversi ambiti, dal controllo dell&rsquo;inquinamento alla protezione degli ecosistemi, fino allo sviluppo verde e alla riduzione delle emissioni di carbonio.</p>
<p>Il nuovo impianto normativo nasce dall&rsquo;integrazione e dalla revisione di oltre 30 leggi in materia ecologica e ambientale, pi&ugrave; di 100 regolamenti amministrativi e oltre 1.000 norme e regolamenti locali, con l&rsquo;obiettivo di rendere pi&ugrave; organica la legislazione ambientale del Paese.</p>
<p>L&rsquo;entrata in vigore del codice &egrave; coincisa con la quarta Giornata nazionale dell&rsquo;ecologia, celebrata il 15 agosto con il tema &ldquo;Costruire una base verde per la modernizzazione cinese&rdquo;.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Xinhua, il nuovo codice rappresenta cos&igrave; un ulteriore tassello della strategia cinese per integrare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e percorso di modernizzazione del Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107558/cinatelenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fondazione Messina: energia, inclusione ed ecosostenibilità per rigenerare i territori]]></title>
			<link>https://telenord.it/fondazione-messina-energia-inclusione-ed-ecosostenibilita-107589</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fondazione-messina-energia-inclusione-ed-ecosostenibilita-107589</guid>
			<description><![CDATA[La Fondazione Messina ha sviluppato un modello di sviluppo umano sostenibile che unisce inclusione sociale, rigenerazione urbana, innovazione ed energie rinnovabili. Nata...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione Messina ha sviluppato un modello di sviluppo umano sostenibile che unisce inclusione sociale, rigenerazione urbana, innovazione ed energie rinnovabili. Nata dall&rsquo;esperienza maturata dopo le stragi mafiose del 1992, oggi opera in Sicilia con una forte proiezione nazionale e internazionale.</p>
<p>Uno degli elementi distintivi &egrave; il finanziamento delle attivit&agrave; attraverso investimenti nelle rinnovabili. La Fondazione ha realizzato un parco diffuso di impianti fotovoltaici, coinvolgendo proprietari di edifici e terreni. Gli incentivi energetici contribuiscono cos&igrave; ad autofinanziare le politiche sociali.</p>
<p>Il modello, ispirato al&nbsp;<em>Capability Approach</em>&nbsp;di Amartya Sen, punta a rafforzare le capacit&agrave; delle persone attraverso casa, lavoro, formazione e partecipazione. Tra i risultati figurano la rigenerazione di dieci aree, il sostegno a oltre 260 imprese e organizzazioni social-green e il superamento di due storiche baraccopoli di Messina, con oltre 650 persone accompagnate verso una nuova abitazione.</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il programma&nbsp;<strong>Capacity</strong>, vincitore del Premio Innovazione Sociale 2025. Il progetto ha trasformato alcune periferie attraverso abitazioni ecosostenibili, servizi educativi, formazione, imprese sociali e comunit&agrave; energetiche solidali.</p>
<p>A Roccavaldina, inoltre, la Fondazione ha contribuito alla nascita di un polo per formazione, ricerca e produzione di bioplastiche ottenute da scarti agroalimentari, unendo economia circolare, innovazione e occupazione.</p>
<p>Il modello della Fondazione Messina &egrave; riconosciuto come buona pratica da organismi internazionali e istituzioni europee per la capacit&agrave; di combinare sviluppo economico, sostenibilit&agrave; ambientale e inclusione sociale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107589/eoliche_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Val d’Ega, il futuro del turismo ecosostenibile nel cuore delle Dolomiti]]></title>
			<link>https://telenord.it/val-dega-futuro-turismo-ecosostenibile-cuore-dolomiti-107561</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/val-dega-futuro-turismo-ecosostenibile-cuore-dolomiti-107561</guid>
			<description><![CDATA[Tra innovazione, filiera corta e mobilit&agrave; dolce, la Val d&rsquo;Ega, in Alto Adige, sta costruendo un nuovo modello di turismo sostenibile. Un percorso che punta a...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra innovazione, filiera corta e mobilit&agrave; dolce, la Val d&rsquo;Ega, in Alto Adige, sta costruendo un nuovo modello di turismo sostenibile. Un percorso che punta a tutelare l&rsquo;ambiente senza rinunciare alla qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza, trasformando la vacanza in un&rsquo;occasione per scoprire il territorio in modo pi&ugrave; autentico e responsabile. La valle si presenta oggi come una porta d&rsquo;accesso a un modo diverso di viaggiare: paesaggi spettacolari, natura incontaminata e ospitalit&agrave; locale si uniscono a iniziative concrete per ridurre l&rsquo;impatto ecologico, sociale ed economico del turismo.</p>
<p>Al centro di questa trasformazione - scrive greencity.it - c&rsquo;&egrave; la strategia Val d&rsquo;Ega 2030, con l&rsquo;obiettivo di proteggere l&rsquo;ecosistema e, allo stesso tempo, offrire ai visitatori esperienze autentiche durante tutto l&rsquo;anno. Anche le strutture ricettive diventano cos&igrave; protagoniste di questo cambiamento, trasformandosi in veri e propri pres&igrave;di della sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Uno degli esempi pi&ugrave; significativi &egrave; Eggental Taste Local, progetto avviato nel 2022 per rafforzare la collaborazione tra agricoltori, ristoratori e operatori dell&rsquo;ospitalit&agrave;. L&rsquo;iniziativa consente ai produttori locali di fornire direttamente a hotel e ristoranti della valle prodotti come uova e ortaggi. Un sistema di filiera corta che riduce le distanze, sostiene l&rsquo;economia locale e porta sulle tavole ingredienti freschi e legati alla tradizione del territorio.</p>
<p>Non si tratta soltanto di valorizzare i sapori della Val d&rsquo;Ega, ma anche di creare maggiore consapevolezza sull&rsquo;intera catena produttiva e sull&rsquo;importanza di un rapporto diretto tra chi produce e chi accoglie i visitatori.</p>
<p>La sostenibilit&agrave; passa anche dalla mobilit&agrave;. Per questo la Val d&rsquo;Ega ha investito sulla possibilit&agrave; di esplorare la valle e l&rsquo;Alto Adige lasciando l&rsquo;auto a casa. Gli ospiti delle strutture aderenti alle associazioni turistiche possono usufruire del Val d&rsquo;Ega Guest Pass, che consente l&rsquo;utilizzo gratuito e illimitato dei mezzi pubblici altoatesini. Autobus, skibus, autobus escursionistici, treni regionali e funivie permettono di raggiungere numerose destinazioni senza ricorrere all&rsquo;automobile privata. Un approccio che trasforma la mobilit&agrave; in parte integrante dell&rsquo;esperienza turistica: spostarsi in modo pi&ugrave; lento e sostenibile significa infatti anche osservare il paesaggio con occhi diversi e vivere la montagna con maggiore consapevolezza.</p>
<p><br />La sfida della Val d&rsquo;Ega &egrave; dunque quella di dimostrare che sostenibilit&agrave; e qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza turistica possono procedere nella stessa direzione. Dalla produzione agricola locale alla mobilit&agrave; pubblica, passando per l&rsquo;ospitalit&agrave; e la valorizzazione del paesaggio, ogni elemento contribuisce a costruire un modello pi&ugrave; rispettoso delle risorse naturali. Scegliere la Val d&rsquo;Ega significa cos&igrave; non soltanto immergersi nella bellezza delle Dolomiti, ma partecipare a un modo di viaggiare che guarda al futuro. Un turismo capace di proteggere il territorio e, allo stesso tempo, di renderne la scoperta ancora pi&ugrave; autentica, lenta e consapevole.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107561/DOLOMITIDOLOMITI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Festival del Recupero 2026: nei borghi forlivesi torna la festa della cucina ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/festival-recupero-2026-nei-borghi-forlivesi-torna-festa-107557</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/festival-recupero-2026-nei-borghi-forlivesi-torna-festa-107557</guid>
			<description><![CDATA[Dal 28 al 30 agosto Pianetto di Galeata, San Piero in Bagno e Santa Sofia ospitano la sesta edizione del Festival del Recupero, manifestazione dedicata alla...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 28 al 30 agosto Pianetto di Galeata, San Piero in Bagno e Santa Sofia ospitano la sesta edizione del Festival del Recupero, manifestazione dedicata alla sostenibilit&agrave;, alla cucina consapevole e alla valorizzazione del territorio.</p>
<p>Promosso dall&rsquo;associazione Tempi di Recupero, il festival riunisce chef, artigiani, gelatieri, bartender e vignaioli della Rete dei recuperatori in un programma diffuso tra borghi, boschi e lungofiume. In calendario ci sono cene d&rsquo;autore a pi&ugrave; mani, foraging, degustazioni, laboratori didattici, musica e attivit&agrave; dedicate ai pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>&laquo;&Egrave; motivo di grande orgoglio vedere come la rete di professionisti legata alla filosofia di Tempi di Recupero si ritrovi nuovamente in Romagna, una terra ricca di storia ma al contempo fragile&raquo;, spiega Carlo Catani, presidente dell&rsquo;associazione organizzatrice.</p>
<p>Al centro dell&rsquo;edizione 2026 ci saranno la filiera di qualit&agrave; e la stagionalit&agrave;, con il tradizionale mercato dei produttori, un&rsquo;enoteca dedicata ai vignaioli della rete e numerosi appuntamenti gastronomici. Sabato sera la pizza sar&agrave; protagonista, insieme a un progetto speciale dedicato ai 50 anni del film&nbsp;<em>Novecento</em>.</p>
<p>A Santa Sofia sono invece in programma un caff&egrave; letterario e un picnic gourmet tra le sculture del lungofiume, mentre a Bagno di Romagna le attivit&agrave; del venerd&igrave; prenderanno il via nel pomeriggio a Lago Lungo.</p>
<p>Un festival che, anche quest&rsquo;anno, mette al centro i valori di consapevolezza, condivisione e convivialit&agrave;, trasformando il cibo in uno strumento per raccontare il territorio e promuovere una cultura pi&ugrave; sostenibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107557/miog.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Imballaggi, nuove regole Ue già in vigore: dal 12 agosto cambiano produzione, riciclo e riuso]]></title>
			<link>https://telenord.it/imballaggi-nuove-regole-ue-gia-vigore-12-agosto-cambiano-107497</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/imballaggi-nuove-regole-ue-gia-vigore-12-agosto-cambiano-107497</guid>
			<description><![CDATA[Sono gi&agrave; entrate in applicazione, dal 12 agosto 2026, le prime disposizioni del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, il Ppwr (Packaging...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="97" data-end="487">Sono gi&agrave; entrate in applicazione, dal <strong data-start="135" data-end="153">12 agosto 2026</strong>, le prime disposizioni del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, il <strong data-start="255" data-end="306">Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation)</strong>. La normativa introduce un cambio di approccio nella gestione dei rifiuti: non si interviene soltanto sul riciclo, ma gi&agrave; nella fase di progettazione e produzione delle confezioni.</p>
<p data-start="489" data-end="811">Il tema riguarda una quantit&agrave; enorme di materiali. Nel 2021 ogni cittadino dell&rsquo;Unione europea ha prodotto in media <strong data-start="605" data-end="644">189 chili di rifiuti da imballaggio</strong>, il 20% in pi&ugrave; rispetto a dieci anni prima. Complessivamente, nello stesso anno, nell&rsquo;Ue sono state generate <strong data-start="754" data-end="784">84,3 milioni di tonnellate</strong> di rifiuti da imballaggio.</p>
<p data-start="813" data-end="1123">Il nuovo regolamento europeo, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Ue nel gennaio 2025, sostituisce la precedente normativa del 1994. Trattandosi di un regolamento, le disposizioni sono direttamente applicabili negli Stati membri, senza la necessit&agrave; di un recepimento attraverso specifiche leggi nazionali.</p>
<h3 data-section-id="5eql76" data-start="1125" data-end="1155">Meno rifiuti entro il 2040</h3>
<p data-start="1157" data-end="1359">Uno degli obiettivi principali del Ppwr &egrave; ridurre la quantit&agrave; di rifiuti prodotti. Gli Stati membri dovranno diminuire i rifiuti da imballaggio pro capite, prendendo come riferimento i livelli del 2018.</p>
<p data-start="1361" data-end="1465">La riduzione prevista &egrave; del <strong data-start="1389" data-end="1409">5% entro il 2030</strong>, del <strong data-start="1415" data-end="1436">10% entro il 2035</strong> e del <strong data-start="1443" data-end="1464">15% entro il 2040</strong>.</p>
<p data-start="1467" data-end="1720">La strategia europea non riguarda per&ograve; soltanto la quantit&agrave; dei rifiuti. Il regolamento introduce infatti nuovi requisiti sulla riciclabilit&agrave; degli imballaggi, sull&rsquo;impiego di materiali riciclati e sulla riduzione dell&rsquo;utilizzo di materie prime vergini.</p>
<h3 data-section-id="1kcjjq3" data-start="1722" data-end="1766">Cambia la progettazione degli imballaggi</h3>
<p data-start="1768" data-end="1972">Una delle principali novit&agrave; riguarda la fase di progettazione. Gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili e rispettare criteri armonizzati per valutare la loro effettiva riciclabilit&agrave;.</p>
<p data-start="1974" data-end="2277">Le aziende dovranno inoltre ridurre, quando possibile, peso e volume delle confezioni, evitando elementi non necessari. Anche etichette, chiusure e componenti realizzati con materiali diversi dovranno essere progettati tenendo conto della possibilit&agrave; di separazione e del successivo processo di riciclo.</p>
<p data-start="2279" data-end="2448">L&rsquo;obiettivo &egrave; quindi intervenire direttamente all&rsquo;origine, facendo in modo che l&rsquo;imballaggio sia concepito fin dall&rsquo;inizio per avere un impatto ambientale pi&ugrave; contenuto.</p>
<h3 data-section-id="1r3pf76" data-start="2450" data-end="2500">Pi&ugrave; materiale riciclato e restrizioni sui Pfas</h3>
<p data-start="2502" data-end="2646">Il Ppwr stabilisce inoltre percentuali minime di <strong data-start="2551" data-end="2586">plastica riciclata post-consumo</strong>, che varieranno in funzione della tipologia di imballaggio.</p>
<p data-start="2648" data-end="2909">Particolare attenzione viene riservata anche alle sostanze considerate pericolose o problematiche. Tra queste rientrano i <strong data-start="2770" data-end="2778">Pfas</strong>, per i quali il nuovo regolamento introduce limiti specifici, soprattutto negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti.</p>
<p data-start="2911" data-end="3128">Le nuove regole potrebbero avere conseguenze anche sulle confezioni multistrato difficili da separare, soprattutto quando la loro composizione non consente un riciclo efficace o non rispetta i nuovi requisiti chimici.</p>
<h3 data-section-id="ut2ftu" data-start="3130" data-end="3167">Stop ad alcuni imballaggi monouso</h3>
<p data-start="3169" data-end="3310">Il regolamento interviene anche sulle modalit&agrave; di utilizzo delle confezioni, prevedendo il divieto di alcune categorie di imballaggi monouso.</p>
<p data-start="3312" data-end="3468">Tra gli esempi figurano determinate piccole confezioni utilizzate per salse, zucchero e detergenti, oltre ad alcune confezioni monouso per frutta e verdura.</p>
<p data-start="3470" data-end="3657">Parallelamente, l'Unione europea punta a favorire sistemi di <strong data-start="3531" data-end="3564">riutilizzo, ricarica e refill</strong>, introducendo obiettivi specifici per comparti come ristorazione, distribuzione e logistica.</p>
<p data-start="3659" data-end="3825">Sono previste anche limitazioni allo spazio vuoto negli imballaggi multipli, nelle confezioni utilizzate per il trasporto e negli imballaggi destinati all&rsquo;e-commerce.</p>
<h3 data-section-id="cpuahv" data-start="3827" data-end="3865">Etichette uniformi in tutta Europa</h3>
<p data-start="3867" data-end="4120">Tra le novit&agrave; c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;introduzione progressiva di un sistema di <strong data-start="3935" data-end="3982">etichettatura armonizzato a livello europeo</strong>. Lo scopo &egrave; fornire ai consumatori informazioni pi&ugrave; chiare sulla composizione dell&rsquo;imballaggio e sulle modalit&agrave; corrette di conferimento.</p>
<p data-start="4122" data-end="4226">Potranno essere utilizzati anche strumenti digitali, come i QR code, per fornire ulteriori informazioni.</p>
<p data-start="4228" data-end="4426">Il nuovo sistema punta inoltre a contrastare il <strong data-start="4276" data-end="4292">greenwashing</strong>, limitando le dichiarazioni ambientali generiche e favorendo indicazioni standardizzate, verificabili e supportate da dati oggettivi.</p>
<h3 data-section-id="1qlq8t7" data-start="4428" data-end="4469">Le regole gi&agrave; operative dal 12 agosto</h3>
<p data-start="4471" data-end="4883">Con l&rsquo;entrata in applicazione del regolamento, dal <strong data-start="4522" data-end="4540">12 agosto 2026</strong> sono diventate operative diverse disposizioni di base. Tra queste rientrano i nuovi requisiti relativi all&rsquo;etichettatura, le restrizioni su alcune sostanze pericolose e sui Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti, gli obblighi di tracciabilit&agrave; delle informazioni tecniche e le valutazioni sulla riciclabilit&agrave; secondo criteri comuni.</p>
<p data-start="4885" data-end="4975">Gli imballaggi non conformi ai requisiti previsti non potranno essere immessi sul mercato.</p>
<p data-start="4977" data-end="5249">Il <strong data-start="4980" data-end="4988">2030</strong> rappresenter&agrave; un'altra scadenza fondamentale. Entro quella data l'obiettivo &egrave; garantire che tutti gli imballaggi siano riciclabili in modo economicamente sostenibile e raggiungere i livelli minimi di materiale riciclato previsti per gli imballaggi in plastica.</p>
<p data-start="5251" data-end="5464">Per carta, cartone, vetro e metalli il regolamento non stabilisce invece percentuali minime obbligatorie di contenuto riciclato, ma introduce requisiti di riciclabilit&agrave; e misure per favorire prevenzione e riciclo.</p>
<h3 data-section-id="1bs2sh4" data-start="5466" data-end="5525">Nel 2040 la riduzione dei rifiuti dovr&agrave; arrivare al 15%</h3>
<p data-start="5527" data-end="5740">Dopo il 2030 il percorso proseguir&agrave; con obiettivi progressivi. La principale scadenza &egrave; fissata al <strong data-start="5626" data-end="5634">2040</strong>, quando i rifiuti da imballaggio pro capite dovranno essere ridotti del 15% rispetto ai livelli del 2018.</p>
<p data-start="5742" data-end="5919">In questa fase assumeranno un ruolo sempre pi&ugrave; importante i sistemi di riutilizzo e refill, con quote crescenti differenziate in base ai settori e alle tipologie di imballaggio.</p>
<p data-start="5921" data-end="6252" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il nuovo regolamento europeo segna quindi un cambiamento profondo nel modo di affrontare il problema dei rifiuti: <strong data-start="6035" data-end="6160">non soltanto riciclare meglio, ma produrre meno imballaggi, renderli pi&ugrave; facilmente riciclabili e favorirne il riutilizzo</strong>. Una trasformazione che coinvolger&agrave; nei prossimi anni aziende, distribuzione e consumatori.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107497/TELENORD_20241211170714378_f3feb682ac91c390df3ef92b1a8d4ab9.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amazzonia, la deforestazione crolla del 36%: è il livello più basso mai registrato]]></title>
			<link>https://telenord.it/amazzonia-deforestazione-crolla-36-livello-piu-basso-mai-107498</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/amazzonia-deforestazione-crolla-36-livello-piu-basso-mai-107498</guid>
			<description><![CDATA[Le politiche adottate dal governo brasiliano sembrano iniziare a produrre risultati concreti nella lotta alla deforestazione dell&rsquo;Amazzonia. I dati relativi agli ultimi...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="86" data-end="401">Le politiche adottate dal governo brasiliano sembrano iniziare a produrre risultati concreti nella lotta alla deforestazione dell&rsquo;Amazzonia. I dati relativi agli ultimi dodici mesi mostrano infatti un forte calo della superficie di foresta abbattuta, raggiungendo il livello pi&ugrave; basso dall&rsquo;inizio delle rilevazioni.</p>
<p data-start="403" data-end="654">Nel periodo compreso tra <strong data-start="428" data-end="457">agosto 2025 e luglio 2026</strong> sono stati disboscati circa <strong data-start="486" data-end="537">2.874 chilometri quadrati di foresta amazzonica</strong>. Si tratta di una riduzione del <strong data-start="570" data-end="577">36%</strong> rispetto ai 4.495 chilometri quadrati registrati nei dodici mesi precedenti.</p>
<h3 data-section-id="12hmxcp" data-start="656" data-end="698">Il monitoraggio attraverso i satelliti</h3>
<p data-start="700" data-end="1001">I dati sono stati raccolti attraverso il <strong data-start="741" data-end="750">Deter</strong>, il sistema brasiliano per il rilevamento quasi in tempo reale della deforestazione. Il programma utilizza immagini satellitari per individuare le aree interessate dal disboscamento e consentire alle autorit&agrave; di intervenire con controlli e ispezioni.</p>
<p data-start="1003" data-end="1216">Le informazioni del Deter vengono utilizzate anche dall&rsquo;Ibama, l&rsquo;agenzia federale brasiliana per la protezione ambientale. Il sistema presenta per&ograve; alcuni limiti legati alla risoluzione delle immagini satellitari.</p>
<p data-start="1218" data-end="1439">Per questo motivo i dati vengono successivamente verificati e integrati attraverso il <strong data-start="1304" data-end="1314">Prodes</strong>, un altro sistema di monitoraggio che fornisce una stima annuale pi&ugrave; dettagliata della superficie effettivamente disboscata.</p>
<h3 data-section-id="1hrzmbw" data-start="1441" data-end="1485">Dal picco del 2022 al forte calo attuale</h3>
<p data-start="1487" data-end="1756">Il risultato assume particolare rilevanza se confrontato con i dati degli anni precedenti. Nel <strong data-start="1582" data-end="1590">2022</strong>, ultimo anno della presidenza di Jair Bolsonaro, la superficie disboscata aveva raggiunto <strong data-start="1681" data-end="1711">10.278 chilometri quadrati</strong>, uno dei livelli pi&ugrave; elevati mai registrati.</p>
<p data-start="1758" data-end="2098">Da allora la tendenza &egrave; cambiata. Secondo il Brazilian Climate Observatory, nei quattro anni del terzo mandato di Luiz In&aacute;cio Lula da Silva l&rsquo;area interessata dagli allarmi di deforestazione ha raggiunto complessivamente 19.642 chilometri quadrati, il <strong data-start="2010" data-end="2025">41% in meno</strong> rispetto ai 33.400 chilometri quadrati registrati nel periodo 2019-2022.</p>
<p data-start="2100" data-end="2185">Una differenza enorme, equivalente a una superficie paragonabile a quella del Belgio.</p>
<h3 data-section-id="1othmiz" data-start="2187" data-end="2257">Lula: &laquo;Possiamo azzerare la deforestazione illegale entro il 2030&raquo;</h3>
<p data-start="2259" data-end="2554">Il presidente brasiliano Luiz In&aacute;cio Lula da Silva ha accolto positivamente i nuovi dati, sottolineando come il mantenimento dell&rsquo;attuale ritmo possa consentire al Paese di raggiungere uno degli obiettivi principali fissati dal suo governo: <strong data-start="2500" data-end="2553">azzerare la deforestazione illegale entro il 2030</strong>.</p>
<p data-start="2556" data-end="2833">Durante la presentazione dei risultati, avvenuta presso l&rsquo;Istituto nazionale per la ricerca spaziale (Inpe), Lula ha evidenziato l&rsquo;importanza di mantenere nel tempo le politiche adottate e di garantire le risorse necessarie per continuare i controlli e la tutela della foresta.</p>
<h3 data-section-id="1vio2vh" data-start="2835" data-end="2882">Una sfida che riguarda tutto il Sud America</h3>
<p data-start="2884" data-end="3098">Nonostante i progressi registrati in Brasile, la protezione dell&rsquo;Amazzonia resta una sfida che va oltre i confini nazionali. La foresta si estende infatti su un territorio che interessa <strong data-start="3070" data-end="3097">nove Paesi sudamericani</strong>.</p>
<p data-start="3100" data-end="3386">La sua tutela rappresenta una questione cruciale non soltanto per la biodiversit&agrave; e gli ecosistemi locali, ma anche per gli equilibri climatici globali. La vegetazione amazzonica svolge infatti un ruolo importante nell&rsquo;assorbimento dell&rsquo;anidride carbonica e nella regolazione del clima.</p>
<p data-start="3388" data-end="3657" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il forte calo della deforestazione registrato in Brasile rappresenta quindi un segnale positivo, ma il risultato dovr&agrave; essere consolidato negli anni e accompagnato da un&rsquo;azione coordinata tra i diversi Paesi che condividono il territorio della grande foresta tropicale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107498/AMAZZONIA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Erosione delle coste, l’Italia perde terreno: oltre il 40% dei litorali bassi è a rischio]]></title>
			<link>https://telenord.it/erosione-coste-litalia-perde-terreno-oltre-40-litorali-107499</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/erosione-coste-litalia-perde-terreno-oltre-40-litorali-107499</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia sta arretrando lungo le proprie coste. L&rsquo;erosione dei litorali, l&rsquo;aumento delle mareggiate e la crescita del livello del mare stanno modificando...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="93" data-end="357">L&rsquo;Italia sta arretrando lungo le proprie coste. L&rsquo;erosione dei litorali, l&rsquo;aumento delle mareggiate e la crescita del livello del mare stanno modificando rapidamente il volto delle coste italiane, mentre le politiche di adattamento procedono ancora con difficolt&agrave;.</p>
<p data-start="359" data-end="735">A fotografare la situazione &egrave; il rapporto <strong data-start="401" data-end="474">&ldquo;Spiagge 2026&rdquo; dell&rsquo;Osservatorio Nazionale Citt&agrave; Clima di Legambiente</strong>, affiancato da una proposta di legge recentemente portata all&rsquo;attenzione del Parlamento. Due iniziative che evidenziano la necessit&agrave; di affrontare il problema non pi&ugrave; soltanto attraverso interventi di emergenza, ma con una strategia nazionale di lungo periodo.</p>
<h2 data-section-id="1kzjnkz" data-start="737" data-end="767">Mareggiate in forte aumento</h2>
<p data-start="769" data-end="963">Dal 2010 sono stati censiti <strong data-start="797" data-end="833">1.073 eventi meteo-idrogeologici</strong> nei comuni costieri italiani, pari al 38,6% del totale nazionale. Gli episodi si sono concentrati in 308 dei 643 comuni costieri.</p>
<p data-start="965" data-end="1090">Tra i fenomeni pi&ugrave; preoccupanti ci sono le mareggiate, che tra il 2022 e il 2026 hanno registrato un incremento del <strong data-start="1081" data-end="1089">550%</strong>.</p>
<p data-start="1092" data-end="1463">Il cambiamento climatico si somma cos&igrave; a una progressiva trasformazione del territorio costiero. In Sicilia, ad esempio, negli ultimi quarant'anni il consumo di suolo entro i 300 metri dalla costa ha raggiunto quasi il <strong data-start="1311" data-end="1318">30%</strong>, riducendo la presenza di quegli elementi naturali, come dune e zone umide, che possono contribuire a proteggere il territorio dalle mareggiate.</p>
<h3 data-section-id="ks38cg" data-start="1465" data-end="1525">Oltre 1.500 chilometri di coste protetti da opere rigide</h3>
<p data-start="1527" data-end="1795">I dati citati da Legambiente mostrano che <strong data-start="1569" data-end="1645">pi&ugrave; del 40% delle coste basse italiane &egrave; interessato da fenomeni erosivi</strong>. Sono inoltre circa <strong data-start="1666" data-end="1733">1.500 i chilometri di litorale protetti attraverso opere rigide</strong>, una presenza aumentata sensibilmente negli ultimi vent'anni.</p>
<p data-start="1797" data-end="1942">Ma intervenire direttamente sulla spiaggia non sempre risolve il problema. Una parte importante dell'erosione ha infatti origine nell'entroterra.</p>
<p data-start="1944" data-end="2240">Dighe, estrazione di materiali e trasformazioni degli alvei fluviali possono interrompere il naturale trasporto dei sedimenti verso il mare. La sabbia che arriva sulle coste &egrave; infatti il risultato di un processo che coinvolge l'intero bacino fluviale e non soltanto il tratto finale del litorale.</p>
<h2 data-section-id="v23s06" data-start="2242" data-end="2314">Il Mediterraneo tra aumento delle temperature e innalzamento del mare</h2>
<p data-start="2316" data-end="2580">La situazione italiana si inserisce in un quadro mediterraneo particolarmente delicato. L'area &egrave; considerata uno degli <strong data-start="2435" data-end="2472">hotspot del cambiamento climatico</strong>, con temperature che crescono rapidamente e un livello del mare che aumenta di alcuni millimetri ogni anno.</p>
<p data-start="2582" data-end="2753">L'innalzamento del mare, unito all'intensificazione degli eventi meteorologici estremi e alla crescente urbanizzazione delle coste, aumenta la vulnerabilit&agrave; dei territori.</p>
<p data-start="2755" data-end="2941">La questione non riguarda quindi soltanto la perdita di arenile o le conseguenze sul turismo. A essere coinvolti sono anche infrastrutture, abitazioni, attivit&agrave; economiche ed ecosistemi.</p>
<h2 data-section-id="1n4vsiz" data-start="2943" data-end="2988">Puglia, persi circa 31 chilometri di costa</h2>
<p data-start="2990" data-end="3112">Tra i territori analizzati figura anche la <strong data-start="3033" data-end="3043">Puglia</strong>, che dispone di circa 940 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio.</p>
<p data-start="3114" data-end="3439">Secondo i dati riportati nella proposta parlamentare, tra il 2006 e il 2020 la regione avrebbe perso circa <strong data-start="3221" data-end="3247">31 chilometri di costa</strong>. Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno ci sono il territorio di Monopoli e diversi tratti della costa ionica tarantina, compresi quelli tra Marina di Ginosa e Castellaneta Marina.</p>
<p data-start="3441" data-end="3586">Le conseguenze dell'erosione possono estendersi anche alle attivit&agrave; produttive legate al mare, come nel caso della mitilicoltura del Mar Piccolo.</p>
<h2 data-section-id="14t4sev" data-start="3588" data-end="3642">Una proposta per un programma nazionale sulle coste</h2>
<p data-start="3644" data-end="3799">Per affrontare il fenomeno con una visione pi&ugrave; organica &egrave; stata avanzata la proposta di istituire un <strong data-start="3745" data-end="3798">Programma nazionale per la resilienza delle coste</strong>.</p>
<p data-start="3801" data-end="3990">Tra gli strumenti ipotizzati figurano una banca dati permanente presso Ispra, un piano nazionale da aggiornare periodicamente e maggiori risorse per interventi basati sui processi naturali.</p>
<p data-start="3992" data-end="4291">L'idea &egrave; superare la logica dell'intervento esclusivamente emergenziale e puntare maggiormente sulle cosiddette <strong data-start="4104" data-end="4137">soluzioni basate sulla natura</strong>: il ripristino delle dune, la protezione delle praterie di Posidonia oceanica, la conservazione delle zone umide e il recupero degli ecosistemi costieri.</p>
<h2 data-section-id="1sd4sww" data-start="4293" data-end="4351">Dall'Olanda alla Spagna, le strategie degli altri Paesi</h2>
<p data-start="4353" data-end="4577">Altri Paesi hanno gi&agrave; sperimentato modelli differenti. Nei Paesi Bassi, il progetto <strong data-start="4437" data-end="4451">Sand Motor</strong> utilizza grandi quantit&agrave; di sabbia lasciando poi alle correnti marine il compito di distribuirla naturalmente lungo la costa.</p>
<p data-start="4579" data-end="4704">In Louisiana il <strong data-start="4595" data-end="4618">Coastal Master Plan</strong> combina invece il ripristino delle zone umide con la protezione delle isole barriera.</p>
<p data-start="4706" data-end="4980">La Spagna dispone dal 2013 di una normativa che prevede una strategia nazionale di adattamento delle coste, mentre in Inghilterra la gestione dei litorali viene pianificata attraverso gli <strong data-start="4894" data-end="4924">Shoreline Management Plans</strong>, con una prospettiva temporale che arriva fino al 2105.</p>
<h2 data-section-id="hnjg5o" data-start="4982" data-end="5053">L'Italia deve passare dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione</h2>
<p data-start="5055" data-end="5227">Nel nostro Paese il <strong data-start="5075" data-end="5134">Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici</strong> &egrave; stato approvato, ma la sua attuazione continua a scontare la mancanza di risorse dedicate.</p>
<p data-start="5229" data-end="5435">Secondo le organizzazioni ambientaliste, &egrave; quindi necessario rafforzare gli strumenti di pianificazione, aumentare gli investimenti e limitare il consumo di suolo nelle aree maggiormente esposte al rischio.</p>
<p data-start="5437" data-end="5708">Un altro tema riguarda la disponibilit&agrave; di spiagge libere: Legambiente, Mare Libero e WWF chiedono una quota minima del <strong data-start="5557" data-end="5606">50% di spiagge libere in ogni comune costiero</strong>, insieme a una maggiore partecipazione degli enti e delle comunit&agrave; locali nella gestione del demanio.</p>
<p data-start="5710" data-end="6036" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, in definitiva, non consiste soltanto nel difendere ogni singolo tratto di arenile. L'obiettivo &egrave; <strong data-start="5817" data-end="5870">ricostruire un equilibrio tra terra, fiumi e mare</strong>, riconoscendo che la sabbia non &egrave; una risorsa da gestire esclusivamente sulla spiaggia, ma il risultato di un ciclo naturale che parte molto pi&ugrave; lontano dalla costa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107499/Screenshot_2026-07-31_154244.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Investimenti sostenibili 4.0, definiti termini e modalità di presentazione delle domande]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-articolo-107365</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-articolo-107365</guid>
			<description><![CDATA[Su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo&nbsp;Urso, &egrave; stato firmato il decreto direttoriale che definisce i termini e le modalit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo&nbsp;<strong>Urso</strong>, &egrave; stato firmato il decreto direttoriale che definisce i termini e le modalit&agrave; operative per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dalla misura &ldquo;<strong>Investimenti sostenibili 4.0</strong>&rdquo;, destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.</p>
<p>La misura mette a disposizione&nbsp;<strong>448 milioni di euro</strong>&nbsp;per rafforzare la competitivit&agrave;, l&rsquo;innovazione e la sostenibilit&agrave; ambientale delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse &egrave; riservata alle micro e piccole imprese.</p>
<p>Le domande potranno essere precompilate a partire dal&nbsp;<strong>10 settembre 2026</strong>&nbsp;attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del Mimit. Lo sportello per la presentazione delle istanze aprir&agrave; il&nbsp;<strong>6 ottobre 2026</strong>.</p>
<p>Le&nbsp;<strong>agevolazioni</strong>&nbsp;sostengono programmi di investimento finalizzati alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi attraverso l&rsquo;impiego delle principali tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, con particolare attenzione ai progetti ad elevata sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Saranno premiati gli&nbsp;<strong>interventi</strong>&nbsp;orientati all&rsquo;economia circolare, al miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica, con una riduzione dei consumi di almeno il 5%, e all&rsquo;innovazione dei processi produttivi, in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell&rsquo;Unione europea e del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitivit&agrave; 2021-2027.</p>
<p>Sono ammissibili le spese per macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e servizi di consulenza specialistica ed energetica. I&nbsp;<strong>programmi</strong>&nbsp;dovranno prevedere investimenti compresi tra 750 mila e 5 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni coprono fino al&nbsp;<strong>75% delle spese ammissibili</strong>, attraverso un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, con rimborso fino a sette anni. Le domande saranno esaminate secondo l&rsquo;ordine cronologico di presentazione e, in caso di insufficienza delle risorse disponibili, sulla base di una graduatoria di merito.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107365/Investimenti-sostenibili169_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agricoltura sostenibile e legalità, tre riconoscimenti portano la Calabria al centro di Festambiente 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/agricoltura-sostenibile-legalita-tre-riconoscimenti-portano-107366</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Agricoltura sostenibile, tutela del territorio e legalit&agrave;. Sono questi i temi che accomunano i tre riconoscimenti assegnati a realt&agrave; calabresi nell'edizione 2026...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Agricoltura sostenibile, tutela del territorio e legalit&agrave;. Sono questi i temi che accomunano i tre riconoscimenti assegnati a realt&agrave; calabresi nell'edizione 2026 di <strong>Festambiente</strong>, la manifestazione nazionale di Legambiente in programma dal 5 al 9 agosto a <strong>Rispescia</strong>, nel territorio di Grosseto, nel cuore della Maremma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cinque giornate dedicate ai principali temi ambientali e alle trasformazioni che stanno interessando il Paese, dalla crisi climatica alle energie rinnovabili, passando per l'agricoltura, la tutela dell'ambiente e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli appuntamenti dell'edizione 2026 anche il confronto <strong>&ldquo;Dall&rsquo;agroecologia alle energie rinnovabili: la risposta alla crisi climatica&rdquo;</strong>, al quale ha preso parte l'assessore regionale all'Agricoltura <strong>Gianluca Gallo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del dibattito le sfide che attendono il comparto agricolo in un contesto caratterizzato dagli effetti sempre pi&ugrave; evidenti della crisi climatica. Un'evoluzione che impone di trovare un equilibrio tra capacit&agrave; produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<h2>Statti e Librandi, premiate due eccellenze agricole calabresi</h2>
<p class="isSelectedEnd">Proprio al mondo agricolo calabrese sono stati assegnati due dei riconoscimenti di Festambiente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'<strong>Azienda Statti</strong> ha ricevuto il premio <strong>&ldquo;Ambasciatori del Territorio&rdquo;</strong>, riconoscimento attribuito per un modello produttivo capace di coniugare la produzione di vino e olio di qualit&agrave; con l'innovazione e una crescente attenzione alla sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un premio che valorizza quindi un'esperienza imprenditoriale legata alla terra e alle produzioni agricole, ma allo stesso tempo orientata all'introduzione di nuove tecnologie e a una gestione pi&ugrave; attenta delle risorse.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lo stesso riconoscimento &egrave; stato assegnato anche alla <strong>Cantina Librandi</strong>, premiata per il percorso sviluppato nel campo della <strong>viticoltura sostenibile</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le due aziende rappresentano esperienze differenti ma accomunate dalla volont&agrave; di valorizzare le produzioni locali riducendo, allo stesso tempo, l'impatto ambientale delle attivit&agrave; agricole.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il settore primario si trova infatti davanti a una trasformazione profonda: da un lato la necessit&agrave; di garantire produzioni competitive e di qualit&agrave;, dall'altro quella di affrontare gli effetti del cambiamento climatico, ridurre i consumi di risorse e preservare la fertilit&agrave; dei terreni e la biodiversit&agrave;.</p>
<h2>A Crotone il premio per la lotta allo sfruttamento</h2>
<p class="isSelectedEnd">Dall'agricoltura alla legalit&agrave;. Il terzo riconoscimento assegnato a una realt&agrave; calabrese riguarda la <strong>Squadra Mobile della Questura di Crotone</strong>, alla quale &egrave; stato conferito il <strong>Premio Nazionale &ldquo;Ambiente e Legalit&agrave;&rdquo;</strong>, promosso da <strong>Legambiente e Libera</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il riconoscimento premia l'attivit&agrave; investigativa condotta contro fenomeni di <strong>sfruttamento lavorativo e immigrazione irregolare</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del premio c'&egrave; in particolare l'operazione del <strong>30 gennaio 2025</strong>, che ha portato all'individuazione e allo smantellamento di un'organizzazione criminale accusata di aver messo in piedi un sistema di sfruttamento della manodopera.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'inchiesta avrebbe fatto emergere un intreccio tra criminalit&agrave; organizzata, gestione dell'immigrazione irregolare e violazioni dei diritti dei lavoratori, portando l'attenzione su una delle forme pi&ugrave; gravi di illegalit&agrave; che possono interessare il mondo del lavoro.</p>
<h2>Tre premi, un'unica idea di sviluppo</h2>
<p class="isSelectedEnd">I tre riconoscimenti assegnati a Festambiente raccontano dunque tre aspetti diversi della Calabria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da una parte ci sono <strong>Statti e Librandi</strong>, espressione del mondo agricolo e vitivinicolo, impegnato nella transizione verso modelli produttivi pi&ugrave; sostenibili e nella valorizzazione delle risorse e delle produzioni del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dall'altra c'&egrave; la <strong>Squadra Mobile di Crotone</strong>, che rappresenta il fronte della legalit&agrave; e della tutela dei lavoratori contro i sistemi di sfruttamento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Esperienze differenti che, nel contesto della manifestazione di Legambiente, vengono ricondotte a una stessa idea: quella di uno sviluppo capace di mettere insieme <strong>sostenibilit&agrave;, innovazione, tutela del territorio e rispetto delle regole</strong>.</p>
<p>I tre riconoscimenti contribuiscono cos&igrave; a portare la Calabria sotto i riflettori di Festambiente, mostrando esperienze concrete provenienti sia dal mondo delle imprese sia da quello delle istituzioni e delle forze impegnate nella difesa della legalit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107366/agribio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Incentivi a stufe e caldaie a biomassa, nessuno stop generalizzato: cosa cambia dal 2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/incentivi-stufe-caldaie-biomassa-nessuno-stop-generalizzato-107360</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/incentivi-stufe-caldaie-biomassa-nessuno-stop-generalizzato-107360</guid>
			<description><![CDATA[Nessun blocco generalizzato agli incentivi per stufe, caminetti, termocamini e caldaie alimentate a biomassa legnosa. Le nuove disposizioni introdotte dal D.Lgs. 9 gennaio 2026,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nessun blocco generalizzato agli incentivi per stufe, caminetti, termocamini e caldaie alimentate a biomassa legnosa. Le nuove disposizioni introdotte dal <strong>D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5</strong>, che recepisce la direttiva RED III, intervengono sui requisiti necessari per ottenere gli incentivi, rendendo per&ograve; pi&ugrave; selettivo l'accesso alle agevolazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La novit&agrave; principale non consiste quindi nell'esclusione delle biomasse dai sistemi di sostegno, ma nella scelta di concentrare maggiormente le risorse sulla <strong>sostituzione degli impianti esistenti</strong> e sull'installazione di apparecchi caratterizzati da migliori prestazioni ambientali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una precisazione importante, soprattutto alla luce delle informazioni circolate nelle ultime settimane, che possono aver generato dubbi tra consumatori, installatori e operatori del settore.</p>
<h2>Le biomasse restano tra le tecnologie incentivabili</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo quadro normativo non cancella la possibilit&agrave; di accedere agli incentivi per i generatori a biomassa. Nel rispetto dei requisiti previsti dai singoli strumenti, continuano infatti a essere possibili agevolazioni per la sostituzione di apparecchi esistenti attraverso sistemi moderni alimentati a biomassa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli strumenti interessati rientrano il <strong>Conto Termico 3.0</strong>, le detrazioni fiscali e gli eventuali programmi regionali o locali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo <strong>Allegato IV del D.Lgs. 199/2021</strong> individua espressamente alcune delle sostituzioni ammesse, comprendendo generatori a biomassa installati al posto di apparecchi alimentati a biomassa, gasolio, carbone o olio combustibile. In determinate condizioni possono essere interessate anche sostituzioni di generatori alimentati a GPL e gas naturale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La direzione scelta dal legislatore &egrave; dunque quella di favorire il rinnovamento del parco impiantistico, incentivando tecnologie pi&ugrave; moderne e caratterizzate da prestazioni ambientali migliori.</p>
<h2>La vera novit&agrave;: pi&ugrave; spazio alle sostituzioni</h2>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; proprio questo il punto centrale delle nuove disposizioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La semplice <strong>nuova installazione di un generatore a biomassa</strong>, quando non comporta la sostituzione di un apparecchio esistente, non rientra pi&ugrave; nello stesso modo nel perimetro degli interventi incentivabili previsto dal nuovo Allegato IV.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura punta quindi a indirizzare le risorse pubbliche verso il ricambio degli impianti gi&agrave; presenti nelle abitazioni e negli edifici. L'obiettivo &egrave; sostituire generatori vecchi e meno efficienti con apparecchi di nuova generazione, riducendo consumi ed emissioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Chi, ad esempio, sostituisce una vecchia stufa a legna, una caldaia a biomassa o un generatore alimentato a gasolio con un nuovo apparecchio a biomassa pu&ograve; quindi continuare a beneficiare degli incentivi, a condizione che vengano rispettati tutti i requisiti previsti dalla specifica misura.</p>
<h2>Nessun rendimento dell&rsquo;87% valido per tutti gli apparecchi</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un'altra questione sulla quale &egrave; necessario fare chiarezza riguarda il rendimento minimo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non &egrave; corretto affermare che tutti i nuovi generatori a biomassa debbano necessariamente raggiungere un rendimento dell'<strong>87%</strong>. I requisiti variano infatti in base alla tipologia e alla potenza dell'apparecchio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli apparecchi a biomassa assume particolare importanza il rispetto della <strong>classe ambientale 5 stelle</strong> prevista dal DM 186/2017.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per le caldaie a biomassa fino a 500 kW &egrave; inoltre prevista la conformit&agrave; alla classe 5 della norma <strong>UNI EN 303-5</strong>, insieme a un requisito minimo di rendimento termico utile calcolato sulla base della potenza nominale della caldaia.</p>
<p class="isSelectedEnd">La formula prevista &egrave;:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>&eta; &ge; 87 + log(Pn)</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">dove <strong>Pn</strong> indica la potenza nominale della caldaia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il valore dell'87%, quindi, non pu&ograve; essere considerato una soglia universale applicabile indistintamente a stufe, inserti, termocamini e caldaie.</p>
<h2>Il limite di 1 mg/Nm&sup3; riguarda un caso specifico</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche sul fronte delle emissioni &egrave; importante evitare generalizzazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il limite relativo al particolato primario, indicato in <strong>PP10 &le; 1 mg/Nm&sup3;</strong>, non rappresenta un requisito trasversale applicabile a tutti gli interventi incentivati con biomassa.</p>
<p class="isSelectedEnd">La prescrizione riguarda una fattispecie specifica, ovvero la sostituzione di generatori alimentati a <strong>GPL o gas naturale</strong> con nuovi generatori a biomassa.</p>
<p class="isSelectedEnd">La stessa condizione non viene invece applicata, in questi termini, alla sostituzione di vecchi generatori alimentati a biomassa, carbone, olio combustibile o gasolio.</p>
<p class="isSelectedEnd">La normativa contempla inoltre una specifica deroga per determinati interventi realizzati in aree non metanizzate da aziende agricole e imprese forestali, nel rispetto delle condizioni previste.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche in questo caso, dunque, presentare il limite di 1 mg/Nm&sup3; come un requisito generale per tutte le biomasse rischia di fornire un'immagine distorta delle nuove disposizioni.</p>
<h2>Non &egrave; un divieto alle biomasse</h2>
<p class="isSelectedEnd">La modifica normativa non introduce quindi un divieto generalizzato agli incentivi per stufe, caminetti, termocamini e caldaie a biomassa.</p>
<p class="isSelectedEnd">La logica appare piuttosto quella di <strong>selezionare maggiormente gli interventi</strong>, concentrando il sostegno economico sul rinnovo degli impianti esistenti e sulle tecnologie che garantiscono migliori prestazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso di ricambio tecnologico del parco installato. Sostituire apparecchi obsoleti con generatori moderni consente infatti di intervenire sull'efficienza e, in determinate condizioni, di ridurre consumi ed emissioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La questione della combustione domestica della biomassa e del suo impatto sulla qualit&agrave; dell'aria rimane naturalmente centrale nel dibattito sulle politiche energetiche. Tuttavia, questo tema deve essere distinto dall'interpretazione delle norme sugli incentivi.</p>
<h2>Cosa cambia per chi vuole cambiare impianto</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per chi nel 2026 sta valutando la sostituzione di una stufa o di una caldaia a biomassa, il quadro non &egrave; quindi quello di un blocco delle agevolazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Prima di procedere sar&agrave; per&ograve; necessario verificare attentamente:</p>
<ul data-spread="false">
<li>se l'intervento rientra tra le sostituzioni ammesse;</li>
<li>se il nuovo generatore rispetta i requisiti ambientali e prestazionali previsti;</li>
<li>quali condizioni sono richieste dallo specifico incentivo scelto;</li>
<li>se nella propria Regione sono presenti ulteriori prescrizioni o limitazioni.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Il consiglio, soprattutto per interventi di una certa rilevanza, &egrave; quello di verificare preventivamente la documentazione tecnica e i requisiti richiesti dal <strong>Conto Termico</strong>, dalle detrazioni fiscali o dagli eventuali bandi regionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">In sintesi, parlare di <strong>&ldquo;stop agli incentivi per le biomasse&rdquo;</strong> &egrave; fuorviante. Le agevolazioni non vengono cancellate in maniera generalizzata: il sistema diventa pi&ugrave; selettivo e premia soprattutto la sostituzione dei vecchi generatori con apparecchi moderni, efficienti e conformi ai pi&ugrave; recenti requisiti ambientali.</p>
<p>La novit&agrave;, quindi, non &egrave; la fine degli incentivi alle biomasse, ma un ulteriore orientamento delle risorse pubbliche verso il <strong>ricambio tecnologico degli impianti esistenti</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107360/Screenshot_2026-08-10_152922.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La Cina accelera sulla transizione industriale: entro il 2030 il picco delle emissioni del settore manifatturiero]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-accelera-transizione-industriale-entro-2030-picco-107185</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-accelera-transizione-industriale-entro-2030-picco-107185</guid>
			<description><![CDATA[La Cina punta a trasformare il proprio sistema industriale in chiave sostenibile con un nuovo piano quinquennale dedicato alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 13:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Cina punta a trasformare il proprio sistema industriale in chiave sostenibile con un nuovo piano quinquennale dedicato alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di tecnologie verdi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma, relativo al periodo 2026-2030 e pubblicato dal Ministero dell&rsquo;Industria e della Tecnologia dell&rsquo;Informazione, stabilisce come obiettivo il raggiungimento del picco delle emissioni di anidride carbonica generate dal settore industriale entro il 2030.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le priorit&agrave; indicate dal piano figura l&rsquo;aumento significativo dell&rsquo;utilizzo di energia rinnovabile nelle attivit&agrave; produttive, insieme al rafforzamento della competitivit&agrave; dei comparti legati alle tecnologie pulite e ai modelli industriali a basse emissioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il documento individua diverse linee d&rsquo;azione: dall&rsquo;attuazione delle strategie per il contenimento delle emissioni industriali allo sviluppo di prodotti e apparecchiature sostenibili, fino al sostegno all&rsquo;innovazione tecnologica verde e al miglioramento dei sistemi di riciclo delle risorse.</p>
<p>Con questa strategia, Pechino punta a coniugare decarbonizzazione e crescita industriale, rafforzando il ruolo della Cina nei settori emergenti legati alla transizione energetica e all&rsquo;economia circolare.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107185/cinatelenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia e Senegal promuovono la gestione ecosostenibile delle risorse marine]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-senegal-promuovono-gestione-ecosostenibile-risorse-107186</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italia-senegal-promuovono-gestione-ecosostenibile-risorse-107186</guid>
			<description><![CDATA[

&nbsp;



Italia e Senegal intensificano la collaborazione nel campo della ricerca marina e della gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici, con l&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 13:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="relative z-[1]">
<div class="z-1 relative md:sticky md:top-(--sticky-padding-top)" data-testid="writing-block-header-sticky-container">
<div class="relative isolate flex w-full items-center justify-between gap-3 font-sans py-2.5 pe-3" data-testid="writing-block-header-surface">&nbsp;</div>
</div>
<div class="mt4SwW_editor [--wb-text-primary:var(--text-primary)] [--wb-text-secondary:var(--text-secondary)] [--wb-text-tertiary:var(--text-tertiary)] [--wb-surface-primary:var(--bg-primary)] [--wb-surface-secondary:var(--bg-tertiary)] [--wb-border:rgb(0_0_0/7%)] [--wb-border-hover:rgb(0_0_0/7%)] [--wb-divider:var(--border-light)] [--wb-focus:var(--border-strong)] [--wb-control-border:var(--interactive-border-focus)] [--wb-entity-accent:var(--theme-entity-accent)] [--wb-accent:var(--interactive-label-accent-default)] [--wb-on-accent:var(--bg-primary)] [--wb-interactive-background:var(--interactive-bg-accent-default)] [--wb-selection:var(--theme-user-selection-bg,var(--selection))] [--wb-radius-sm:var(--radius-sm)] [--wb-shadow-lg:var(--shadow-lg)] [--wb-font-sans:var(--font-sans)] [--wb-font-mono:var(--font-mono)] [--wb-shimmer-dark-contrast:var(--gray-550)] [--wb-shimmer-dark-secondary:var(--text-tertiary)] [--wb-radius:24px] [--wb-shadow:0_4px_80px_rgb(0_0_0/2%)] [contain:none] writing-block-editor markdown-new-styling relative flow-root">
<div class="outline-none data-[writing-block-fullscreen-editor]:min-h-[75vh] ProseMirror markdown prose dark:prose-invert w-full min-h-6 break-words focus:outline-none" dir="auto" contenteditable="true" translate="no" data-writing-block-fullscreen-editor-region="true" data-writing-block-fullscreen-editor-layout="inline" aria-disabled="false">
<p>Italia e Senegal intensificano la collaborazione nel campo della ricerca marina e della gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici, con l&rsquo;obiettivo di promuovere l&rsquo;acquacoltura, tutelare la biodiversit&agrave; e favorire un uso pi&ugrave; responsabile delle risorse del mare.</p>
<p>Al centro dell&rsquo;iniziativa la missione in Senegal di Giorgia Gioachini, docente dell&rsquo;Universit&agrave; Politecnica delle Marche ed esperta di biologia riproduttiva, genomica ed epigenetica delle specie marine. Il progetto ha ricevuto il sostegno dell&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia a Dakar, che ha sottolineato il valore della diplomazia scientifica come strumento per rafforzare le relazioni tra i due Paesi.</p>
<p>&ldquo;Creare nuove reti di collaborazione tra universit&agrave;, centri di ricerca e istituzioni significa favorire la circolazione delle conoscenze, l&rsquo;innovazione e lo sviluppo di progetti comuni in settori strategici&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;ambasciatore italiano in Senegal Michele Tommasi.</p>
<p>Durante la missione, organizzata dall&rsquo;addetto scientifico dell&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia Eugenio Cavallo, la ricercatrice ha visitato i laboratori di acquacoltura dell&rsquo;Institut S&eacute;n&eacute;galais de Recherches Agricoles e dell&rsquo;Institut Universitaire de P&ecirc;che et d&rsquo;Aquaculture dell&rsquo;Universit&agrave; Cheikh Anta Diop di Dakar, dove ha presentato le pi&ugrave; recenti applicazioni della genomica e dell&rsquo;epigenetica per lo studio degli stock ittici, la conservazione della biodiversit&agrave; e la gestione sostenibile della pesca.</p>
<p>Il programma ha incluso anche visite a impianti di riproduzione e allevamento ittico, mercati del pesce, aree di sbarco della pesca artigianale e incontri con istituzioni impegnate nella tutela delle risorse marine e con le organizzazioni delle donne coinvolte nella filiera della pesca.</p>
<p>La collaborazione rappresenta il seguito di un percorso avviato nel dicembre 2025 con la visita in Italia di una delegazione dell&rsquo;Institut Universitaire de P&ecirc;che et d&rsquo;Aquaculture, coordinata dall&rsquo;Ambasciata italiana a Dakar.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo del settore ittico senegalese, che punta sull&rsquo;acquacoltura come strumento per rafforzare la sicurezza alimentare, diversificare la produzione e ridurre la pressione sugli ecosistemi marini.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="pointer-events-none absolute inset-0 rounded-[inherit] z-[2] [box-shadow:inset_0_0_0_1px_var(--oai-wb-border)] group-hover/writing-block-surface:[box-shadow:inset_0_0_0_1px_var(--oai-wb-border-hover)]" data-writing-block-fullscreen-shell-border="true" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107186/PESCATELENORD.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bayer elimina la plastica dalla Cardioaspirina: così un’idea interna riduce sprechi ed emissioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/bayer-elimina-plastica-cardioaspirina-cosi-unidea-interna-107184</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bayer-elimina-plastica-cardioaspirina-cosi-unidea-interna-107184</guid>
			<description><![CDATA[Un cambiamento nato dall&rsquo;osservazione di un processo consolidato da oltre trent&rsquo;anni ha permesso a Bayer Italia di eliminare la pellicola in plastica che avvolgeva...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 13:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un cambiamento nato dall&rsquo;osservazione di un processo consolidato da oltre trent&rsquo;anni ha permesso a Bayer Italia di eliminare la pellicola in plastica che avvolgeva le confezioni di Cardioaspirina prodotte nello stabilimento di Garbagnate Milanese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;intervento - scrive Avvenire - non &egrave; soltanto un progetto di sostenibilit&agrave; ambientale, ma anche un esempio di innovazione industriale basata sulla collaborazione tra competenze diverse. I team di produzione, ingegneria e qualit&agrave; hanno analizzato una procedura ormai automatizzata e si sono chiesti se quel passaggio fosse ancora necessario. La risposta &egrave; stata positiva: grazie all&rsquo;evoluzione tecnologica degli impianti, il film plastico poteva essere rimosso senza compromettere il processo produttivo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato concreto &egrave; l&rsquo;eliminazione di circa 25 tonnellate di polipropilene ogni anno, pari a quasi 5 milioni di metri di plastica e 3.750 bobine non pi&ugrave; utilizzate, con una riduzione stimata di circa 70 tonnellate di emissioni di CO₂.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa rientra nel percorso di trasformazione organizzativa adottato da Bayer attraverso il modello del &ldquo;Dynamic shared ownership&rdquo;, un approccio che punta a ridurre i livelli gerarchici, favorire la responsabilit&agrave; diffusa e creare maggiore collaborazione tra le diverse funzioni aziendali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia, la sostenibilit&agrave; rappresenta anche un elemento di competitivit&agrave;: &ldquo;Ridurre l&rsquo;utilizzo di materiali plastici, semplificare le operazioni e rendere lo stabilimento pi&ugrave; efficiente dimostra come l&rsquo;innovazione possa nascere anche dal modo in cui si ripensano i processi quotidiani&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto &egrave; un esempio di come il miglioramento industriale non richieda sempre grandi investimenti tecnologici, ma possa partire dalla capacit&agrave; delle persone di mettere in discussione abitudini consolidate e individuare soluzioni pi&ugrave; efficaci.</p>
<p>La nuova modalit&agrave; di confezionamento &egrave; stata accolta positivamente anche dai distributori, che ricevono prodotti gi&agrave; pronti per la gestione logistica senza la necessit&agrave; di rimuovere e smaltire il rivestimento plastico. La soluzione sviluppata a Garbagnate Milanese &egrave; inoltre considerata da Bayer come un possibile modello da replicare in altri stabilimenti del gruppo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107184/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tarvisio scommette sul turismo ecosostenibile: riqualificato il Percorso Natura del Faggio Secolare]]></title>
			<link>https://telenord.it/tarvisio-scommette-turismo-ecosostenibile-riqualificato-107113</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tarvisio-scommette-turismo-ecosostenibile-riqualificato-107113</guid>
			<description><![CDATA[

&nbsp;



Tra boschi secolari, sentieri immersi nel silenzio e un patrimonio naturale unico, il Tarvisiano rafforza il proprio modello di turismo sostenibile puntando...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="relative z-[1]">
<div class="z-1 relative md:sticky md:top-(--sticky-padding-top)" data-testid="writing-block-header-sticky-container">
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<p>Tra boschi secolari, sentieri immersi nel silenzio e un patrimonio naturale unico, il Tarvisiano rafforza il proprio modello di turismo sostenibile puntando sulla tutela dell&rsquo;ambiente e sulla valorizzazione dell&rsquo;identit&agrave; locale.</p>
<p>Il territorio delle Alpi Giulie - scrive il Gazzettino - prosegue infatti il percorso avviato con la certificazione del Global Sustainable Tourism Council ottenuta nel 2020, trasformando i principi internazionali della sostenibilit&agrave; in interventi concreti dedicati alla salvaguardia del paesaggio, alla qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza dei visitatori e al benessere delle comunit&agrave; residenti.</p>
<p>In questa strategia si inserisce il progetto Interreg REGENERATE, sviluppato insieme ad Alta Badia, Arabba e Hermagor-Pressegger See, che punta a sperimentare nuovi modelli di turismo rigenerativo. L&rsquo;obiettivo non &egrave; soltanto ridurre l&rsquo;impatto delle attivit&agrave; turistiche, ma creare valore duraturo per i territori attraverso una maggiore integrazione tra ambiente, cultura e comunit&agrave; locali.</p>
<p>Nel Tarvisiano l&rsquo;intervento pilota riguarda la riqualificazione del Percorso Natura - Sentiero del Faggio Secolare, un itinerario immerso nella natura che viene arricchito con nuove aree di sosta nel verde, installazioni di arte naturale e contenuti dedicati alla conoscenza del patrimonio forestale.</p>
<p>Il progetto punta a trasformare il percorso in un&rsquo;esperienza capace di unire turismo, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio, offrendo ai visitatori un modo pi&ugrave; consapevole di vivere il territorio.</p>
<p>La riqualificazione del sentiero rappresenta cos&igrave; un tassello di una strategia pi&ugrave; ampia che vede il Tarvisiano impegnato nella costruzione di un&rsquo;offerta turistica sostenibile, in grado di proteggere gli ecosistemi locali e allo stesso tempo sostenere lo sviluppo economico e sociale della montagna.</p>
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				<item>
			<title><![CDATA[Milano, dal rifiuto all’arte: a Palazzo Lombardia la creatività che trasforma materiali dimenticati in opere ecosostenibili]]></title>
			<link>https://telenord.it/milano-rifiuto-allarte-palazzo-lombardia-creativita-107114</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Tappi di bottiglia, tastiere di telecomandi, ingranaggi, bottoni, perline e componenti di vecchi oggetti abbandonati: materiali destinati a diventare rifiuti trovano una nuova...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Tappi di bottiglia, tastiere di telecomandi, ingranaggi, bottoni, perline e componenti di vecchi oggetti abbandonati: materiali destinati a diventare rifiuti trovano una nuova vita attraverso l&rsquo;arte di Agostino Gagliardi. La mostra &ldquo;Arte nel riciclo&rdquo;, ospitata nello Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia, raccoglie 31 opere realizzate esclusivamente con materiali di recupero, trasformando ci&ograve; che viene normalmente scartato in creazioni capaci di raccontare nuove storie.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esposizione (foto gentilmente concessa da <em>lombardianotizie.online</em>) nasce da un&rsquo;idea semplice ma potente: trovare bellezza dove spesso si vede soltanto un rifiuto. La sensibilit&agrave; dell&rsquo;artista parte proprio dalla capacit&agrave; di osservare gli oggetti dimenticati e immaginare per loro una seconda possibilit&agrave;. Pezzo dopo pezzo, con pazienza e precisione, Gagliardi assembla materiali raccolti per strada o recuperati da discariche fino a comporre immagini riconoscibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">A distanza, le sue opere rivelano volti e figure di personaggi celebri, dalla musica allo spettacolo e allo sport: tra le creazioni compaiono rappresentazioni di Topolino, Raffaella Carr&agrave;, Michael Jackson, Diego Armando Maradona, Tot&ograve; e John Lennon, costruite attraverso un mosaico di piccoli elementi riciclati.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Non &egrave; possibile quantificare quanti rifiuti abbia raccolto e utilizzato per le mie opere&rdquo;, racconta Gagliardi, spiegando come ogni elemento possa diventare parte integrante del processo creativo. Nelle sue composizioni non mancano inoltre riferimenti alla musica e al mare, due grandi fonti di ispirazione dell&rsquo;artista: durante la realizzazione delle opere ascolta brani degli anni Settanta e Ottanta e inserisce spesso elementi naturali come conchiglie, gusci e legnetti raccolti lungo le coste.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quella di Gagliardi &egrave; una passione nata nel tempo libero e diventata un percorso di sensibilizzazione ambientale. Passeggiando, osserva ci&ograve; che viene lasciato a terra, recupera materiali apparentemente privi di valore e li porta nel proprio laboratorio per trasformarli in nuove forme artistiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mostra rappresenta cos&igrave; un esempio concreto di economia circolare applicata alla creativit&agrave;: oggetti destinati allo scarto diventano strumenti per raccontare il valore del recupero, del riuso e di un rapporto pi&ugrave; consapevole con l&rsquo;ambiente.</p>
<p>L&rsquo;esposizione &ldquo;Arte nel riciclo&rdquo; rimane visitabile nello Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia fino all&rsquo;11 giugno 2026, con ingresso libero, offrendo al pubblico un ultimo incontro con un progetto in cui sostenibilit&agrave; e arte si fondono in un unico linguaggio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107114/Larte-del-riciclo-mostra-Isolaset-5.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Lama Mocogno, nuovo depuratore per una gestione più ecosostenibile delle acque nell’Appennino modenese]]></title>
			<link>https://telenord.it/lama-mocogno-nuovo-depuratore-gestione-piu-ecosostenibile-107112</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Prosegue il piano di ammodernamento delle infrastrutture idriche nell&rsquo;Appennino modenese con l&rsquo;avvio del nuovo depuratore di Montecenere, nel comune di Lama Mocogno....]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Prosegue il piano di ammodernamento delle infrastrutture idriche nell&rsquo;Appennino modenese con l&rsquo;avvio del nuovo depuratore di Montecenere, nel comune di Lama Mocogno. L&rsquo;impianto, realizzato dal Gruppo Hera attraverso HERAtech, &egrave; stato progettato per migliorare il trattamento delle acque reflue dei piccoli agglomerati urbani e garantire una gestione sempre pi&ugrave; efficiente e sostenibile della risorsa idrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nuova struttura - scrive Modena Today - si aggiunge agli impianti entrati in funzione negli ultimi anni a Palagano, Pievepelago, Frassinoro e Guiglia, nell&rsquo;ambito di un pi&ugrave; ampio percorso di adeguamento degli scarichi e di tutela degli ecosistemi locali. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare la qualit&agrave; delle acque restituite all&rsquo;ambiente, riducendo l&rsquo;impatto degli scarichi e rafforzando la protezione del territorio montano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il funzionamento e le caratteristiche tecniche del depuratore di Montecenere sono stati presentati al sindaco di Lama Mocogno, Arnaldo Ricchi. L&rsquo;intervento ha richiesto un investimento di circa 800 mila euro e rappresenta un ulteriore tassello nel programma di sviluppo delle infrastrutture del servizio idrico integrato.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto, situato in via Giardini, ha una capacit&agrave; di trattamento pari a quasi mille abitanti equivalenti ed &egrave; dotato di una tecnologia a biodischi, una soluzione che consente un trattamento biologico efficace dei reflui attraverso sistemi a biomassa adesa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il processo prevede una fase iniziale di pretrattamento con dissabbiatura e sedimentazione primaria, seguita dall&rsquo;accumulo e dal sollevamento verso due reattori biologici a biodischi. Dopo il trattamento, le acque passano alla sedimentazione secondaria e raggiungono il punto di ispezione e campionamento prima dell&rsquo;immissione nel torrente Lavacchiello.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;intervento comprende anche il collegamento dell&rsquo;agglomerato di Casa Zagaglia, i cui reflui saranno convogliati attraverso un nuovo impianto di sollevamento nella rete fognaria di via della Chiesa e successivamente trasferiti al depuratore tramite una nuova condotta lunga circa 250 metri.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;L&rsquo;entrata in funzione del nuovo depuratore di Montecenere rappresenta un risultato importante per il nostro territorio e testimonia l&rsquo;attenzione concreta verso la tutela dell&rsquo;ambiente e la qualit&agrave; delle acque&rdquo;, ha commentato il sindaco Arnaldo Ricchi, sottolineando il valore dell&rsquo;opera per la comunit&agrave; e per la salvaguardia del patrimonio naturale dell&rsquo;Appennino modenese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;intervento rientra nel piano generale delle opere condiviso e approvato da Atersir e fa parte di un programma pi&ugrave; ampio di investimenti che il Gruppo Hera sta realizzando in Emilia-Romagna per adeguare gli scarichi delle localit&agrave; ancora prive di collegamento ai sistemi di depurazione.</p>
<p>La nuova infrastruttura conferma il ruolo strategico della gestione sostenibile dell&rsquo;acqua nella tutela ambientale e nello sviluppo dei territori montani, attraverso impianti pi&ugrave; moderni, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze delle comunit&agrave; locali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107112/acqua.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mobilità ecosostenibile: Potenza adotta il sistema delle 'Zone 30']]></title>
			<link>https://telenord.it/mobilita-ecosostenibile-potenza-adotta-sistema-zone-30-107039</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Comune di Potenza avvia il progetto delle "Zone 30", introducendo il limite di velocit&agrave; di 30 chilometri orari in diverse aree urbane per migliorare la sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Comune di Potenza avvia il progetto delle <strong>"Zone 30"</strong>, introducendo il limite di velocit&agrave; di 30 chilometri orari in diverse aree urbane per migliorare la sicurezza stradale, favorire la mobilit&agrave; sostenibile e rendere gli spazi pubblici pi&ugrave; vivibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa d&agrave; attuazione a una delle principali misure previste dal Piano Urbano della Mobilit&agrave; Sostenibile (PUMS) e interesser&agrave; numerosi quartieri della citt&agrave;, tra cui Macchia Romana, Poggio Tre Galli, Verderuolo, San Rocco, Centro Storico, Parco Aurora, Montereale, Rossellino e Bucaletto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le zone individuate comprendono aree considerate pi&ugrave; sensibili dal punto di vista della sicurezza, come quelle vicine a scuole, attraversamenti pedonali, poli commerciali e quartieri residenziali, oltre a strade che, per conformazione, richiedono una moderazione della velocit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oltre alla nuova segnaletica, l'amministrazione comunale prevede l'installazione di dispositivi per il rallentamento del traffico, tra cui cuscini berlinesi, attraversamenti pedonali rialzati, bande trasversali e altri interventi di traffic calming, con l'obiettivo di ridurre il rischio di incidenti e proteggere gli utenti pi&ugrave; vulnerabili della strada.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Le Zone 30 non rappresentano un semplice limite di velocit&agrave;, ma un nuovo modo di concepire lo spazio pubblico, nel quale la sicurezza delle persone diventa la priorit&agrave;", hanno dichiarato il sindaco Vincenzo Telesca e l'assessore alla Mobilit&agrave; Francesco Giuzio.</p>
<p>Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di installazione della segnaletica, cui seguiranno i primi interventi infrastrutturali per la moderazione del traffico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107039/zona30.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Transizione energetica, CNI: "L’ingegneria è la chiave per trasformare ecosostenibilità in competitività"]]></title>
			<link>https://telenord.it/transizione-energetica-cni-lingegneria-chiave-trasformare-107040</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[La nuova fase della transizione energetica non sar&agrave; definita soltanto dalle tecnologie disponibili, ma dalla capacit&agrave; di integrarle in un sistema efficiente,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La nuova fase della transizione energetica non sar&agrave; definita soltanto dalle tecnologie disponibili, ma dalla capacit&agrave; di integrarle in un sistema efficiente, sicuro e competitivo. &Egrave; questo il messaggio dell&rsquo;ingegner Alberto Romagnoli, consigliere nazionale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), che sottolinea il ruolo strategico dell&rsquo;ingegneria nella costruzione del nuovo modello energetico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo le stagioni segnate da decarbonizzazione, innovazione e resilienza, oggi la parola chiave &egrave; "integrazione". Le fonti rinnovabili hanno raggiunto un livello di maturit&agrave; elevato, l&rsquo;elettrificazione dei consumi accelera, i sistemi di accumulo si evolvono e l&rsquo;intelligenza artificiale entra nella gestione delle reti. La sfida, secondo Romagnoli, &egrave; mettere insieme queste soluzioni per trasformarle in un vantaggio competitivo per il Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le principali direttrici della transizione &mdash; dall&rsquo;elettrificazione europea alla riforma dell&rsquo;ETS, dall&rsquo;eolico offshore alla mobilit&agrave; elettrica, dalla Direttiva Case Green alle nuove tecnologie per batterie, fotovoltaico ed efficienza energetica &mdash; fanno parte di un&rsquo;unica strategia che richiede una visione complessiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">A rendere ancora pi&ugrave; complesso lo scenario sono le tensioni geopolitiche, l&rsquo;instabilit&agrave; dei mercati energetici e l&rsquo;aumento degli eventi climatici estremi. Sicurezza energetica, autonomia tecnologica e sostenibilit&agrave; sono diventati elementi strettamente collegati: investire nelle rinnovabili significa quindi rafforzare non solo gli obiettivi ambientali, ma anche la competitivit&agrave; industriale e la sicurezza nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo contesto, il ruolo degli ingegneri va oltre la progettazione di impianti e infrastrutture. Le nuove sfide richiedono competenze capaci di gestire l&rsquo;interazione tra energia, digitale, ambiente, edilizia, mobilit&agrave; e industria, combinando innovazione tecnologica, sostenibilit&agrave; economica, gestione del rischio e tutela del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, la transizione energetica deve essere accompagnata da una cultura della progettazione di qualit&agrave;. Investimenti, norme e innovazioni possono generare valore solo attraverso interventi concreti, realizzabili, sicuri e sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Italia dispone di competenze professionali, capacit&agrave; industriali e un patrimonio scientifico in grado di sostenerne il ruolo nella nuova economia dell&rsquo;energia. Per raggiungere questo obiettivo, secondo il CNI, sar&agrave; necessario continuare a investire in ricerca, formazione, semplificazione amministrativa e valorizzazione delle professioni tecniche, considerate un elemento strategico per istituzioni e imprese.</p>
<p>La sostenibilit&agrave;, conclude Romagnoli, non &egrave; quindi soltanto un traguardo ambientale, ma il paradigma attraverso cui costruire innovazione, sviluppo e competitivit&agrave; per il futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107040/industria.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varese, mobilità ecosostenibile, il paradosso dei dati: la bici conquista gli over 55, i giovani scelgono auto e treno]]></title>
			<link>https://telenord.it/varese-mobilita-ecosostenibile-paradosso-dati-bici-107041</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/varese-mobilita-ecosostenibile-paradosso-dati-bici-107041</guid>
			<description><![CDATA[Il profilo del ciclista urbano non &egrave; quello che spesso si immagina. A sorprendere &egrave; soprattutto un dato: nella provincia di Varese, secondo un sondaggio sulla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il profilo del ciclista urbano non &egrave; quello che spesso si immagina. A sorprendere &egrave; soprattutto un dato: nella provincia di Varese, secondo un sondaggio sulla mobilit&agrave; quotidiana, sono soprattutto gli adulti e gli anziani a scegliere la bicicletta, mentre i pi&ugrave; giovani si affidano maggiormente al treno.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'indagine, che ha raccolto quasi mille risposte, restituisce una fotografia dei comportamenti reali e mette in discussione alcuni luoghi comuni sulla mobilit&agrave; sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli under 25 la bicicletta rappresenta l'11% delle scelte, la stessa percentuale dell'autobus. Nella fascia tra i 25 e i 44 anni scende sotto il 10%, mentre cresce tra gli adulti: arriva al 14% tra i 45 e i 54 anni, al 18% tra i 55 e i 64 anni e raggiunge il 22% tra gli over 65, diventando il secondo mezzo pi&ugrave; utilizzato dopo l'automobile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un risultato che, secondo l'analisi, non dipende soltanto da una maggiore sensibilit&agrave; ambientale, ma dalle condizioni di vita. Chi utilizza la bici ogni giorno spesso ha percorsi consolidati, maggiore flessibilit&agrave; negli orari e meno vincoli familiari rispetto alle fasi precedenti della vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">A scegliere il treno sono invece soprattutto i pi&ugrave; giovani. Tra gli under 25 &egrave; il mezzo pi&ugrave; utilizzato, con il 33% delle preferenze, unico caso in cui supera l'automobile. Nella fascia 25-44 anni resta sopra il 30%, per poi diminuire progressivamente con l'aumentare dell'et&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sondaggio evidenzia anche un altro elemento chiave: la scelta del mezzo dipende soprattutto dai chilometri da percorrere.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per tragitti inferiori ai 5 chilometri la bicicletta &egrave; il mezzo pi&ugrave; scelto, con il 31% delle preferenze, mentre l'auto si ferma al 16%. Tra i 5 e i 10 chilometri la bici resta competitiva, ma l'automobile cresce fino al 37%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Superata la soglia dei 10 chilometri, il ruolo dell'auto diventa dominante: raggiunge il 51% tra i percorsi di 10-20 chilometri e arriva al 61% nella fascia 20-40 chilometri.</p>
<p class="isSelectedEnd">La situazione cambia per i grandi pendolari. Oltre i 60 chilometri giornalieri il treno supera l'automobile, con il 53% delle preferenze contro il 39%. Non si tratta necessariamente di una scelta ideologica, ma di una valutazione pratica legata a tempi, costi e sostenibilit&agrave; dello spostamento quotidiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i 942 partecipanti, 120 dichiarano di non avere particolari problemi negli spostamenti. In questo gruppo quasi il 60% utilizza l'auto, ma il dato pi&ugrave; interessante riguarda chi si muove a piedi: il 34% di chi sceglie questa modalit&agrave; afferma di non incontrare difficolt&agrave;, grazie soprattutto alla brevit&agrave; dei percorsi e all'assenza di dipendenza da infrastrutture.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per chi non utilizza la bicicletta, le condizioni per cambiare abitudini sono per&ograve; chiare. Le richieste principali riguardano percorsi pi&ugrave; sicuri e una rete ciclabile pi&ugrave; estesa. Un altro elemento considerato importante &egrave; la presenza di servizi sul luogo di lavoro, come docce e spazi adeguati per chi arriva in bici.</p>
<p>I dati mostrano quindi che la mobilit&agrave; sostenibile non dipende solo dalle preferenze personali, ma dall'incrocio tra distanza, et&agrave;, organizzazione della giornata e qualit&agrave; dei servizi disponibili. Le politiche pi&ugrave; efficaci, secondo il sondaggio, sono quelle capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei cittadini, senza proporre soluzioni uniche per situazioni molto diverse.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107041/pinarello.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fiat fornirà al Vaticano 30 veicoli elettrici per accelerare la decarbonizzazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/fiat-fornira-vaticano-30-veicoli-elettrici-accelerare-107005</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fiat-fornira-vaticano-30-veicoli-elettrici-accelerare-107005</guid>
			<description><![CDATA[Fiat rafforza la storica collaborazione con il Vaticano con la fornitura di una flotta di 30 veicoli elettrici destinati agli spostamenti e alle attivit&agrave; operative dei...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="101" data-end="522">Fiat rafforza la storica collaborazione con il Vaticano con la fornitura di una flotta di <strong data-start="216" data-end="240">30 veicoli elettrici</strong> destinati agli spostamenti e alle attivit&agrave; operative dei dipendenti della Santa Sede. L'iniziativa rientra nell'accordo con il Governatorato del Vaticano per sostenere il percorso di decarbonizzazione, con l'obiettivo di raggiungere una mobilit&agrave; a zero emissioni entro il <strong data-start="513" data-end="521" data-is-only-node="">2030</strong>.</p>
<p data-start="524" data-end="852">La flotta sar&agrave; composta principalmente dalla <strong data-start="569" data-end="581">Topolino</strong>, il quadriciclo elettrico pensato per la mobilit&agrave; urbana, e dal nuovo <strong data-start="652" data-end="660">Tris</strong>, veicolo commerciale leggero elettrico ispirato alla storica Ape. I primi <strong data-start="735" data-end="747">20 mezzi</strong> sono gi&agrave; stati consegnati nel corso di una cerimonia ufficiale presso il Governatorato della Santa Sede.</p>
<p data-start="854" data-end="1022" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'accordo rappresenta un nuovo capitolo della lunga collaborazione tra Fiat e il Vaticano, oggi orientata verso una mobilit&agrave; sempre pi&ugrave; sostenibile e a basse emissioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107005/TELENORD_20260701123326201_97cdc47aa773e9ccd156d29655bd0706.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trieste Airport ottiene la certificazione ACA 4 per la riduzione delle emissioni di CO₂]]></title>
			<link>https://telenord.it/trieste-airport-ottiene-certificazione-aca-4-riduzione-107003</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/trieste-airport-ottiene-certificazione-aca-4-riduzione-107003</guid>
			<description><![CDATA[Il Trieste Airport compie un nuovo passo nel percorso di sostenibilit&agrave; ambientale ottenendo la certificazione ACA 4 &ndash; Transformation dell'Airport Carbon...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="107" data-end="439">Il <strong data-start="135" data-end="154">Trieste Airport</strong> compie un nuovo passo nel percorso di sostenibilit&agrave; ambientale ottenendo la certificazione <strong data-start="246" data-end="272" data-is-only-node="">ACA 4 &ndash; Transformation</strong> dell'<strong data-start="278" data-end="310">Airport Carbon Accreditation</strong> di ACI Europe, uno dei principali standard internazionali per la gestione e la riduzione delle emissioni di CO₂ negli aeroporti.</p>
<p data-start="441" data-end="730">Il riconoscimento colloca lo scalo di Ronchi dei Legionari tra gli aeroporti europei pi&ugrave; virtuosi sul fronte della decarbonizzazione, premiando una strategia basata sul monitoraggio delle emissioni, sulla loro progressiva riduzione e sul coinvolgimento di tutti gli operatori aeroportuali.</p>
<p data-start="732" data-end="967" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il risultato &egrave; stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con <strong data-start="800" data-end="815">To70 Italia</strong> e si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso ESG intrapreso da Trieste Airport, che punta a coniugare sviluppo dell'infrastruttura e sostenibilit&agrave; ambientale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107003/aeropott.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IBE 2026: a Rimini tre giorni dedicati al futuro della mobilità ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/ibe-2026-rimini-tre-giorni-dedicati-futuro-mobilita-107002</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ibe-2026-rimini-tre-giorni-dedicati-futuro-mobilita-107002</guid>
			<description><![CDATA[Dal 24 al 26 novembre 2026, la Fiera di Rimini ospiter&agrave; IBE Intermobility Future Ways, l'evento di riferimento in Italia dedicato alla mobilit&agrave; sostenibile e...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="95" data-end="296">Dal <strong data-start="124" data-end="150">24 al 26 novembre 2026</strong>, la Fiera di Rimini ospiter&agrave; <strong data-start="180" data-end="213" data-is-only-node="">IBE Intermobility Future Ways</strong>, l'evento di riferimento in Italia dedicato alla mobilit&agrave; sostenibile e condivisa.</p>
<p data-start="298" data-end="667">La manifestazione riunir&agrave; istituzioni, aziende ed esperti del settore per confrontarsi su innovazione, trasporto pubblico, mobilit&agrave; condivisa, tecnologie digitali e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato. In programma conferenze, workshop e la presentazione del <strong data-start="576" data-end="615">Rapporto Nazionale Future Ways 2026</strong>, dedicato ai trend e alle prospettive del comparto.</p>
<p data-start="669" data-end="950" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra gli appuntamenti principali figurano il premio <strong data-start="720" data-end="759">Bus of the Year &ndash; Intercity Edition</strong>, il <strong data-start="764" data-end="789">Rapporto Euromobility</strong> sulle citt&agrave; italiane pi&ugrave; sostenibili e l'<strong data-start="831" data-end="854">Innovation District</strong>, spazio dedicato a startup e imprese innovative con una call aperta fino al <strong data-start="931" data-end="949">30 agosto 2026</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107002/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Kenya e Italia rafforzano la cooperazione: accordo tra GKSD e governo Ruto su sviluppo ecosostenibile e innovazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/kenya-italia-rafforzano-cooperazione-accordo-tra-gksd-106945</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/kenya-italia-rafforzano-cooperazione-accordo-tra-gksd-106945</guid>
			<description><![CDATA[Nuovo passo avanti nelle relazioni tra Italia e Kenya sul fronte degli investimenti e dello sviluppo sostenibile. Il presidente di GKSD Holding, Kamel Ghribi, ha guidato una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="132" data-end="462">Nuovo passo avanti nelle relazioni tra Italia e Kenya sul fronte degli investimenti e dello sviluppo sostenibile. Il presidente di <strong data-start="276" data-end="292">GKSD Holding</strong>, Kamel Ghribi, ha guidato una delegazione di alto livello a Nairobi per un incontro con il presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto, al Palazzo Presidenziale.</p>
<p data-start="464" data-end="818">Al centro dei colloqui la firma di un <strong data-start="502" data-end="532">protocollo di cooperazione</strong> finalizzato a promuovere crescita economica, innovazione e progetti sostenibili nel continente africano. L'intesa punta a favorire collaborazioni in settori strategici come <strong data-start="706" data-end="817">energie rinnovabili, infrastrutture intelligenti e resilienti, sviluppo sostenibile e innovazione sanitaria</strong>.</p>
<p data-start="820" data-end="1215">Durante l'incontro &egrave; stata ribadita la volont&agrave; di sostenere il percorso del Kenya verso il ruolo di polo regionale per investimenti, tecnologia ed economia sostenibile nell'Africa orientale. Ghribi ha confermato l'impegno del Gruppo GKSD, insieme ai partner italiani, a mettere a disposizione competenze e risorse per favorire il trasferimento di conoscenze e la realizzazione di nuovi progetti.</p>
<p data-start="1217" data-end="1563" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dopo il confronto con il presidente Ruto, la delegazione GKSD ha avviato un tavolo tecnico per definire una strategia operativa con priorit&agrave;, squadre di lavoro dedicate e tempistiche precise. L'obiettivo &egrave; trasformare l'accordo in iniziative concrete capaci di generare sviluppo e nuove opportunit&agrave; economiche per il Kenya e per l'intera regione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106945/COSTRUZIONE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Robotica ecosostenibile, la nuova sfida della tecnologia: macchine progettate per aiutare il pianeta]]></title>
			<link>https://telenord.it/robotica-ecosostenibile-nuova-sfida-tecnologia-macchine-106947</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/robotica-ecosostenibile-nuova-sfida-tecnologia-macchine-106947</guid>
			<description><![CDATA[La robotica del futuro non dovr&agrave; essere soltanto pi&ugrave; veloce, precisa e autonoma, ma anche pi&ugrave; sostenibile. &Egrave; questa la proposta avanzata da un gruppo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="117" data-end="453">La robotica del futuro non dovr&agrave; essere soltanto pi&ugrave; veloce, precisa e autonoma, ma anche pi&ugrave; sostenibile. &Egrave; questa la proposta avanzata da un gruppo internazionale di scienziati che, in un manifesto pubblicato su <strong data-start="344" data-end="375">Nature Machine Intelligence</strong>, invita a sviluppare un nuovo approccio: la <strong data-start="420" data-end="452">robotica della sostenibilit&agrave;</strong>.</p>
<p data-start="455" data-end="780">L'obiettivo &egrave; progettare robot capaci di produrre benefici non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche ambientale, sociale ed economico. Secondo i ricercatori, gli effetti sul pianeta e sulla societ&agrave; dovrebbero essere valutati gi&agrave; nella fase iniziale di progettazione, senza aspettare che la tecnologia sia gi&agrave; diffusa.</p>
<p data-start="782" data-end="1164">Tra gli aspetti da considerare ci sono il consumo energetico delle macchine, l'utilizzo di materiali difficili da reperire o smaltire e il loro impatto sugli ecosistemi. Un cambio di prospettiva che punta a evitare gli errori commessi con altre innovazioni del passato, come nel caso della plastica, i cui effetti ambientali sono emersi pienamente solo dopo la sua larga diffusione.</p>
<p data-start="1166" data-end="1437">Per raggiungere questo obiettivo sar&agrave; necessario un lavoro interdisciplinare: ingegneri e informatici dovranno collaborare con biologi, ecologi, medici, agronomi e studiosi delle scienze sociali per valutare tutte le conseguenze legate allo sviluppo delle nuove macchine.</p>
<p data-start="1439" data-end="1966">Un ruolo importante potrebbe arrivare anche dalla <strong data-start="1489" data-end="1504">biomimetica</strong>, la disciplina che prende ispirazione dai meccanismi della natura per creare tecnologie pi&ugrave; efficienti. Dallo studio delle radici delle piante sono gi&agrave; nati progetti di robot capaci di muoversi nel terreno senza danneggiarlo, con possibili applicazioni in agricoltura e monitoraggio ambientale. Altri studi puntano invece a sviluppare macchine in grado di muoversi sfruttando variazioni naturali di temperatura e umidit&agrave;, riducendo la dipendenza dalle batterie.</p>
<p data-start="1968" data-end="2195" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida della robotica sostenibile &egrave; quindi trasformare le macchine da semplici strumenti tecnologici a sistemi progettati per convivere in equilibrio con l'ambiente e contribuire alla soluzione delle grandi emergenze globali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106947/robot.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caldo e boom dei condizionatori: gli scienziati cercano alternative a una soluzione sempre meno ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/caldo-boom-condizionatori-scienziati-cercano-alternative-106946</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caldo-boom-condizionatori-scienziati-cercano-alternative-106946</guid>
			<description><![CDATA[Le estati sempre pi&ugrave; roventi stanno facendo crescere rapidamente l'utilizzo dei condizionatori, ma secondo la comunit&agrave; scientifica questa risposta al cambiamento...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 03:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="133" data-end="380">Le estati sempre pi&ugrave; roventi stanno facendo crescere rapidamente l'utilizzo dei condizionatori, ma secondo la comunit&agrave; scientifica questa risposta al cambiamento climatico rischia di diventare difficile da sostenere nel lungo periodo.</p>
<p data-start="382" data-end="780">L'aumento delle temperature ha portato a una diffusione massiccia dei sistemi di raffrescamento, soprattutto negli ultimi anni, anche in aree dove in passato erano poco utilizzati. Tuttavia, il ricorso sempre pi&ugrave; frequente all'aria condizionata comporta costi elevati per famiglie e imprese, un forte incremento dei consumi elettrici e un ulteriore rilascio di calore negli ambienti urbani esterni.</p>
<p data-start="782" data-end="1076">Secondo un'analisi pubblicata sulla rivista <strong data-start="826" data-end="836">Nature</strong>, puntare sull'installazione generalizzata di condizionatori come unica risposta all'aumento delle temperature potrebbe rivelarsi una strategia non sostenibile. Il nodo principale riguarda infatti l'impatto sulla domanda globale di energia.</p>
<p data-start="1078" data-end="1443">Il raffrescamento degli edifici rappresenta gi&agrave; oggi circa il <strong data-start="1140" data-end="1183">10% dei consumi mondiali di elettricit&agrave;</strong>. I dati mostrano inoltre una crescita costante della richiesta energetica: in Europa i consumi elettrici hanno registrato diversi aumenti rispetto agli anni precedenti, con incrementi particolarmente evidenti nei periodi caratterizzati da temperature estreme.</p>
<p data-start="1445" data-end="1804" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per affrontare il problema, gli esperti stanno studiando soluzioni alternative che combinino efficienza energetica, progettazione degli edifici e tecnologie innovative: dall'isolamento termico pi&ugrave; avanzato ai sistemi passivi di raffrescamento, fino a nuove modalit&agrave; per ridurre il fabbisogno energetico senza rinunciare al comfort durante le ondate di calore.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106946/datacenter.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Magliano punta sul turismo ecosostenibile: 21 itinerari tra trekking e cicloturismo]]></title>
			<link>https://telenord.it/magliano-punta-turismo-ecosostenibile-21-itinerari-tra-106850</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/magliano-punta-turismo-ecosostenibile-21-itinerari-tra-106850</guid>
			<description><![CDATA[Il&nbsp;Comune di Magliano&nbsp;in Toscana lancia&nbsp;"Magliano Outdoor Bike&nbsp;&amp; Trek", un progetto dedicato&nbsp;al turismo lento&nbsp;che mette a&nbsp;disposizione 21...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">Il&nbsp;Comune di Magliano&nbsp;in Toscana lancia&nbsp;<strong>"Magliano Outdoor Bike&nbsp;&amp; Trek"</strong>, un progetto dedicato&nbsp;al turismo lento&nbsp;che mette a&nbsp;disposizione 21 itinerari, per oltre&nbsp;100 chilometri di&nbsp;percorsi tra escursionismo&nbsp;e cicloturismo.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'iniziativa, frutto di due&nbsp;anni di lavoro&nbsp;e della collaborazione&nbsp;tra amministrazione comunale, associazioni e appassionati&nbsp;del territorio,&nbsp;comprende 11 percorsi&nbsp;cicloturistici e 10&nbsp;sentieri escursionistici che collegano&nbsp;i borghi di&nbsp;Magliano, Montiano e&nbsp;Pereta con alcuni&nbsp;dei luoghi pi&ugrave;&nbsp;suggestivi della Maremma.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">Gli itinerari attraversano&nbsp;il Parco della&nbsp;Maremma, l'Abbazia di&nbsp;San&nbsp;Bruzio, i siti&nbsp;etruschi di Santa&nbsp;Maria in Borraccia, antiche aree minerarie&nbsp;e i luoghi&nbsp;legati&nbsp;alla figura del&nbsp;brigante Domenico Tiburzi, valorizzando anche le&nbsp;eccellenze enogastronomiche&nbsp;locali.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Per accompagnare visitatori&nbsp;e residenti sono&nbsp;state realizzate una&nbsp;mappa e una&nbsp;brochure, disponibili sul&nbsp;sito del Comune&nbsp;e negli uffici&nbsp;turistici. Per l'amministrazione&nbsp;il progetto rappresenta&nbsp;un&nbsp;investimento strategico&nbsp;per promuovere il&nbsp;territorio e incentivare un modello&nbsp;di turismo sostenibile, capace di coniugare&nbsp;natura,&nbsp;cultura e sviluppo&nbsp;locale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106850/ciclabile.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Assovetro: per 9 italiani su 10 il vetro è il packaging più sicuro ed ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/assovetro-9-italiani-10-vetro-packaging-piu-sicuro-ed-106852</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/assovetro-9-italiani-10-vetro-packaging-piu-sicuro-ed-106852</guid>
			<description><![CDATA[Il vetro si&nbsp;conferma il materiale&nbsp;da imballaggio preferito&nbsp;dagli italiani per&nbsp;sicurezza,&nbsp;qualit&agrave; e sostenibilit&agrave;&nbsp;ambientale. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">Il vetro si&nbsp;conferma il materiale&nbsp;da imballaggio preferito&nbsp;dagli italiani per&nbsp;sicurezza,&nbsp;qualit&agrave; e sostenibilit&agrave;&nbsp;ambientale. &Egrave; quanto&nbsp;emerge da una&nbsp;ricerca Ipsos Doxa&nbsp;realizzata per Assovetro, secondo cui nove&nbsp;italiani su dieci&nbsp;lo considerano la&nbsp;scelta migliore rispetto&nbsp;agli altri materiali.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">Nella valutazione dei consumatori, il vetro ottiene&nbsp;i punteggi pi&ugrave;&nbsp;elevati per la&nbsp;tutela della salute, la conservazione di&nbsp;sapore e qualit&agrave;&nbsp;degli alimenti e&nbsp;il&nbsp;ridotto impatto ambientale. Tuttavia, lo studio&nbsp;evidenzia un divario&nbsp;tra&nbsp;le preferenze dei&nbsp;cittadini e l'offerta&nbsp;disponibile sul mercato: in categorie come&nbsp;acqua, latte,&nbsp;yogurt e succhi&nbsp;di frutta, i&nbsp;prodotti confezionati in&nbsp;vetro restano una&nbsp;quota limitata delle&nbsp;vendite.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">L'indagine rileva inoltre un forte consenso verso il sistema del vuoto a rendere, sostenuto dall'88% degli intervistati. Tra gli incentivi ritenuti pi&ugrave; efficaci figurano un rimborso economico adeguato, punti di raccolta facilmente accessibili e bonus sugli acquisti successivi. Secondo Assovetro, i risultati indicano una domanda crescente di packaging in vetro che il mercato non riesce ancora a soddisfare pienamente.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106852/General-1200x900.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Turismo ecosostenibile, l'ONU dedica il 2027 a un nuovo modello di sviluppo]]></title>
			<link>https://telenord.it/turismo-ecosostenibile-lonu-dedica-2027-nuovo-modello-106851</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/turismo-ecosostenibile-lonu-dedica-2027-nuovo-modello-106851</guid>
			<description><![CDATA[Le Nazioni Unite&nbsp;hanno proclamato il&nbsp;2027 Anno internazionale&nbsp;del turismo sostenibile&nbsp;e resiliente, con l'obiettivo di&nbsp;promuovere un modello&nbsp;di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 05:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">Le Nazioni Unite&nbsp;hanno proclamato il&nbsp;<strong>2027 Anno internazionale&nbsp;del turismo sostenibile&nbsp;e resiliente</strong>, con l'obiettivo di&nbsp;promuovere un modello&nbsp;di viaggio pi&ugrave;&nbsp;attento all'ambiente, alle&nbsp;comunit&agrave; locali e&nbsp;allo sviluppo dei&nbsp;territori.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'iniziativa punta a&nbsp;superare il turismo&nbsp;"mordi e fuggi" e a favorire&nbsp;un approccio capace di&nbsp;generare benefici economici, sociali e&nbsp;ambientali, contrastando&nbsp;fenomeni come l'overtourism&nbsp;e lo spopolamento&nbsp;delle aree interne.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">Secondo la roadmap&nbsp;di UN Tourism, governi,&nbsp;istituzioni e operatori&nbsp;del settore sono&nbsp;chiamati a prepararsi&nbsp;fin da ora,&nbsp;adottando strategie che&nbsp;coniughino crescita, tutela&nbsp;del patrimonio e&nbsp;lotta ai cambiamenti&nbsp;climatici. L'obiettivo&nbsp;&egrave; trasformare il&nbsp;turismo in uno&nbsp;strumento di sviluppo&nbsp;sostenibile, valorizzando destinazioni&nbsp;meno conosciute, promuovendo&nbsp;l'economia circolare e&nbsp;coinvolgendo attivamente&nbsp;le comunit&agrave; locali.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Per l'Italia, tra le principali mete turistiche al mondo, il 2027 rappresenta un'occasione per ripensare il settore, distribuendo i flussi turistici, valorizzando borghi e aree interne e incentivando forme di viaggio pi&ugrave; responsabili e rispettose del territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Air Canada e Airbus investono nei carburanti ecosostenibili per accelerare la decarbonizzazione dell’aviazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/air-canada-airbus-investono-nei-carburanti-ecosostenibili-106774</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/air-canada-airbus-investono-nei-carburanti-ecosostenibili-106774</guid>
			<description><![CDATA[Air Canada e Airbus hanno avviato una piattaforma congiunta per sostenere lo sviluppo della produzione commerciale di carburante sostenibile per l&rsquo;aviazione (SAF) in...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Air Canada e Airbus hanno avviato una piattaforma congiunta per sostenere lo sviluppo della produzione commerciale di carburante sostenibile per l&rsquo;aviazione (SAF) in Canada, con un investimento previsto fino a 13,7 milioni di dollari canadesi.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa punta a favorire la nascita di una filiera nazionale del SAF, attraverso la collaborazione con la Canadian Sustainable Aviation Fuel Coalition e il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche. Secondo uno studio Airbus-ICF, una produzione interna in grado di coprire il 40% della domanda canadese entro il 2040 potrebbe generare 32 miliardi di dollari di PIL e creare 140 mila posti di lavoro.</p>
<p>Il progetto include anche un accordo quinquennale per compensare le emissioni dei viaggi aziendali di Airbus tramite attributi ambientali legati al SAF. L&rsquo;obiettivo comune &egrave; contribuire al traguardo del settore aereo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, con i carburanti sostenibili considerati una leva strategica della transizione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Olio di palma, la Cina può guidare la svolta ecosostenibile della filiera globale]]></title>
			<link>https://telenord.it/olio-palma-cina-puo-guidare-svolta-ecosostenibile-filiera-106773</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/olio-palma-cina-puo-guidare-svolta-ecosostenibile-filiera-106773</guid>
			<description><![CDATA[La Cina, secondo importatore mondiale di olio di palma, potrebbe avere un ruolo decisivo nel rendere pi&ugrave; sostenibile una filiera oggi legata a deforestazione, perdita di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina, secondo importatore mondiale di olio di palma, potrebbe avere un ruolo decisivo nel rendere pi&ugrave; sostenibile una filiera oggi legata a deforestazione, perdita di biodiversit&agrave; ed emissioni climalteranti.</p>
<p>Uno studio della Qinghai University evidenzia come l&rsquo;introduzione di sistemi efficaci di tracciabilit&agrave;, monitoraggio delle emissioni e controlli sulle certificazioni potrebbe ridurre l&rsquo;impatto ambientale del settore. Attualmente la Cina non contabilizza nelle proprie emissioni quelle associate alla produzione dell&rsquo;olio di palma importato, nonostante il peso rilevante del consumo nazionale.</p>
<p>L&rsquo;adozione di regole pi&ugrave; stringenti sull&rsquo;origine delle materie prime e sulla sostenibilit&agrave; della produzione potrebbe rappresentare un modello anche per altri grandi Paesi consumatori, contribuendo a proteggere le foreste tropicali e a rendere pi&ugrave; trasparente una filiera che copre circa un terzo della produzione mondiale di oli vegetali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106773/x300_sole_palme_rapallo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Agricoltura ecosostenibile: a Riva del Garda nuove strategie per proteggere acqua e suolo]]></title>
			<link>https://telenord.it/agricoltura-ecosostenibile-riva-garda-nuove-strategie-106775</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/agricoltura-ecosostenibile-riva-garda-nuove-strategie-106775</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue il progetto PEI-AGRI RAISE, promosso per sviluppare pratiche agricole pi&ugrave; resilienti ai cambiamenti climatici attraverso la gestione sostenibile dell&rsquo;acqua...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 06:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il progetto PEI-AGRI RAISE, promosso per sviluppare pratiche agricole pi&ugrave; resilienti ai cambiamenti climatici attraverso la gestione sostenibile dell&rsquo;acqua e del suolo nelle aree montane.</p>
<p>Il prossimo incontro formativo, ospitato dalla Sartori Organic Farm di Riva del Garda, sar&agrave; dedicato alle tecniche innovative per migliorare il rapporto tra risorse idriche e qualit&agrave; dei terreni, con particolare attenzione all&rsquo;irrigazione intelligente e alle pratiche rigenerative.</p>
<p>Finanziato dal CSR 2023-2027 della Provincia autonoma di Trento, il progetto coinvolge il Consorzio dei Comuni BIM Sarca-Mincio-Garda, il Consorzio di Miglioramento Fondiario 2&deg; Alto Garda e la Libera Universit&agrave; di Bolzano, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la capacit&agrave; dell&rsquo;agricoltura montana di affrontare siccit&agrave; e cambiamenti climatici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106775/AGRICOLTURA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia-Etiopia, collaborazione per sistemi alimentari ecosostenibili: al centro il ruolo dei dati]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-etiopia-collaborazione-sistemi-alimentari-106711</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italia-etiopia-collaborazione-sistemi-alimentari-106711</guid>
			<description><![CDATA[Rafforzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e costruire sistemi agroalimentari pi&ugrave; sostenibili: sono questi gli obiettivi al centro della collaborazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rafforzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e costruire sistemi agroalimentari pi&ugrave; sostenibili: sono questi gli obiettivi al centro della collaborazione tra Italia, Etiopia e Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;alimentazione e l&rsquo;agricoltura (Fao).</p>
<p>L&rsquo;ambasciatrice etiope in Italia e rappresentante permanente dell&rsquo;Etiopia presso le agenzie Fao, Ifad e Pam, Demitu Hambisa Bonsa, &egrave; intervenuta presso la sede centrale della Fao a Roma al panel dal titolo&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;esperienza dell&rsquo;Etiopia nella governance e nel coordinamento dei dati per la sicurezza alimentare e la nutrizione: sfide e opportunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel suo intervento, la diplomatica ha illustrato le strategie adottate dall&rsquo;Etiopia per rafforzare i sistemi di sicurezza alimentare attraverso una migliore gestione dei dati, una maggiore cooperazione tra istituzioni e lo sviluppo di politiche pubbliche fondate su informazioni affidabili e verificabili.</p>
<p>Il confronto ha sottolineato il ruolo decisivo dei dati nella costruzione di sistemi alimentari pi&ugrave; resilienti e sostenibili. Disporre di informazioni tempestive, integrate e accessibili consente infatti di individuare con maggiore precisione le aree vulnerabili, pianificare interventi efficaci e rispondere alle crisi alimentari e climatiche.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha offerto inoltre un&rsquo;opportunit&agrave; di dialogo sulle migliori pratiche internazionali e sulle prospettive future per migliorare la governance dei dati attraverso innovazione, cooperazione e partenariati strategici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106711/FAO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Modugno, la moda che rinasce dai rifiuti: sfila la collezione ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/modugno-moda-rinasce-dai-rifiuti-sfila-collezione-106712</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[A Modugno la creativit&agrave; incontra l&rsquo;ambiente con&nbsp;&ldquo;FairPlayForPlanet&rdquo;, evento dedicato al riciclo creativo e alla tutela del pianeta. Al centro del...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Modugno la creativit&agrave; incontra l&rsquo;ambiente con&nbsp;<strong>&ldquo;FairPlayForPlanet&rdquo;</strong>, evento dedicato al riciclo creativo e alla tutela del pianeta. Al centro del progetto la&nbsp;<strong>Sartoria Sociale</strong>, che trasforma materiali di scarto in abiti e accessori sostenibili.</p>
<p>L&rsquo;eco designer e direttore artistico Alfio Cangiani (immagine di copertina del relativo profilo FB) vanta una collezione realizzata con materiali insoliti: PVC, reti da cantiere, bicchieri di plastica e altri elementi destinati normalmente alla discarica.</p>
<p>&laquo;I rifiuti sono errori di progettazione: se pensati correttamente possono diventare nuove materie prime&raquo;, spiega Cangiani, sottolineando la necessit&agrave; di superare il modello usa-e-getta della moda.</p>
<p>Il progetto - scrive ambienteambienti.com - coinvolge persone di diverse et&agrave; e caratteristiche, dagli under 34 alle bambine e agli over 60, senza imporre modelli estetici irraggiungibili. L&rsquo;obiettivo &egrave; dimostrare che la bellezza non dipende dalla perfezione, ma dalla capacit&agrave; di valorizzare ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che gi&agrave; possediamo.</p>
<p>La manifestazione propone anche attivit&agrave; dedicate all&rsquo;agricoltura sostenibile, alla rigenerazione urbana e all&rsquo;educazione ambientale. Tra i prossimi appuntamenti, una nuova presentazione alla Camera di Commercio di Bari in autunno.</p>
<p>La Sartoria Sociale &ldquo;Rdm &ndash; Ricomincio Da Me&rdquo; punta cos&igrave; non a creare un semplice marchio, ma a diffondere un messaggio: dare una seconda vita agli oggetti e ripensare il rapporto tra consumo, moda e ambiente.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106712/alfiocangiani.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Regione Marche protagonista all’Onu: presentata a New York la strategia per lo sviluppo ecosostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/regione-marche-protagoniste-allonu-presentata-new-york-106713</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
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			<description><![CDATA[La Regione Marche approda al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite con la propria&nbsp;Voluntary Local Review, il documento che illustra il contributo del territorio marchigiano...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Marche approda al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite con la propria&nbsp;<strong>Voluntary Local Review</strong>, il documento che illustra il contributo del territorio marchigiano al raggiungimento degli obiettivi dell&rsquo;<strong>Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p>L&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente&nbsp;<strong>Tiziano Consoli</strong>&nbsp;ha presentato l&rsquo;esperienza delle Marche in due appuntamenti dell&rsquo;<strong>High-Level Political Forum dell&rsquo;Onu</strong>, dedicati alla sostenibilit&agrave; urbana e territoriale e alla necessit&agrave; di individuare strumenti finanziari adeguati per sostenere le politiche di sviluppo sostenibile.</p>
<p>La revisione locale rientra nel percorso promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente insieme alle Regioni italiane e contribuir&agrave; alla&nbsp;<strong>Voluntary National Review 2026 dell&rsquo;Italia</strong>, proseguendo il lavoro avviato dalla Regione Marche nel 2022.</p>
<p>Tra i temi centrali del documento figurano la lotta ai cambiamenti climatici, l&rsquo;adattamento del territorio e il rafforzamento dei partenariati istituzionali e sociali, anche attraverso il&nbsp;<strong>Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>Forum regionale per lo sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p>&laquo;Portare la Voluntary Local Review delle Marche all&rsquo;High-Level Political Forum significa rappresentare, in una sede internazionale, il percorso concreto che il territorio sta compiendo per integrare sostenibilit&agrave;, clima e qualit&agrave; dell&rsquo;azione pubblica nelle decisioni di governo&raquo;, ha dichiarato Consoli.</p>
<p>La presenza delle Marche alle Nazioni Unite conferma il ruolo delle amministrazioni locali nel tradurre gli obiettivi globali dell&rsquo;Agenda 2030 in azioni concrete sul territorio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106713/TELENORD_20260719120618843_30995d85ac0c51895e8572dbc0dc52d1.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Brightstar Lottery presenta il Report di ecosostenibilità 2025: persone, comunità e ambiente al centro della strategia]]></title>
			<link>https://telenord.it/brightstar-lottery-presenta-report-ecosostenibilita-2025-106617</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/brightstar-lottery-presenta-report-ecosostenibilita-2025-106617</guid>
			<description><![CDATA[Brightstar Lottery ha pubblicato il Report di sostenibilit&agrave; 2025, documento che raccoglie i risultati raggiunti dalla societ&agrave; nelle principali iniziative...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Brightstar Lottery ha pubblicato il Report di sostenibilit&agrave; 2025, documento che raccoglie i risultati raggiunti dalla societ&agrave; nelle principali iniziative ambientali, sociali e di governance. Il rapporto evidenzia il percorso intrapreso dall'azienda, specializzata esclusivamente nel settore delle lotterie, per integrare la sostenibilit&agrave; nella propria strategia di crescita.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Il nostro ultimo report mostra i progressi compiuti come societ&agrave; e il modo in cui la sostenibilit&agrave; &egrave; integrata nella nostra strategia e nei metodi con cui cerchiamo di generare valore", ha dichiarato il CEO Vince Sadusky, sottolineando il ruolo dei dipendenti e delle collaborazioni internazionali nel raggiungimento degli obiettivi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma di sostenibilit&agrave; di Brightstar si sviluppa lungo tre direttrici principali: valorizzazione delle persone, collaborazione con i partner e tutela del pianeta. Nel 2025 l'azienda ha ottenuto la certificazione Top Employer nelle filiali di Stati Uniti e Italia e ha avviato "Brightstar's Digital Journey", un percorso di formazione dedicato allo sviluppo delle competenze digitali e all'uso responsabile dell'intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte sociale, la societ&agrave; ha rafforzato le iniziative con comunit&agrave; e organizzazioni del territorio, promuovendo eventi di volontariato in diversi Paesi e sostenendo progetti benefici attraverso donazioni e programmi di coinvolgimento dei dipendenti.</p>
<p>Per quanto riguarda l'ambiente, Brightstar conferma il proprio impegno nella tutela del clima, nella gestione responsabile delle risorse e nella promozione di modelli di economia circolare, con l'obiettivo di contribuire a uno sviluppo sostenibile del settore delle lotterie.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106617/brightstar.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Salerno, tre giorni per il mare e l'ecosostenibilità: al via il progetto "Be The Change"]]></title>
			<link>https://telenord.it/salerno-tre-giorni-mare-lecosostenibilita-via-progetto-106616</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/salerno-tre-giorni-mare-lecosostenibilita-via-progetto-106616</guid>
			<description><![CDATA[Laboratori, escursioni e incontri dedicati alla tutela degli ecosistemi marini e alla sostenibilit&agrave; ambientale. Dal 21 al 23 luglio, tra Pioppi, nel comune di Pollica, e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Laboratori, escursioni e incontri dedicati alla tutela degli ecosistemi marini e alla sostenibilit&agrave; ambientale. Dal 21 al 23 luglio, tra Pioppi, nel comune di Pollica, e San Mauro Cilento, prende il via il primo ciclo di iniziative del progetto "Be The Change", promosso da Legambiente e dalle realt&agrave; associative del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa, finanziata dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, punta a sensibilizzare cittadini e visitatori sulla protezione delle aree costiere, sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e sui principi dell'economia circolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma prevede incontri con esperti, attivit&agrave; sul campo e momenti divulgativi. A Pioppi si parler&agrave; di biodiversit&agrave; marina, con una visita al Museo Vivo del Mare di Palazzo Vinciprova dedicata agli ecosistemi della costa cilentana e alla tutela della tartaruga Caretta caretta, oltre a un'escursione sul Sentiero del Pozzo dell'Uva Nera.</p>
<p>Le giornate successive saranno dedicate agli effetti delle attivit&agrave; umane sul mare, all'erosione costiera, al ruolo della Posidonia oceanica e alle buone pratiche dell'economia circolare. La chiusura del progetto &egrave; prevista a San Mauro Cilento, con una visita alla Cooperativa Agricola Nuovo Cilento sui temi della produzione sostenibile e delle filiere locali, seguita da un corso di assaggio dedicato all'olio extravergine di oliva e alla cultura della Dieta Mediterranea.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106616/02_02_2023_rilascio_andrea_3_bassa.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA["Avatar" e il cinema ecosostenibile: Pandora come simbolo del rapporto tra uomo e natura]]></title>
			<link>https://telenord.it/avatar-cinema-ecosostenibile-pandora-come-simbolo-rapporto-106618</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/avatar-cinema-ecosostenibile-pandora-come-simbolo-rapporto-106618</guid>
			<description><![CDATA[Dalla rivoluzione tecnologica del primo film alla riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente: la saga di "Avatar" &egrave; diventata uno dei simboli dell'ecocinema, un modo di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Dalla rivoluzione tecnologica del primo film alla riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente: la saga di "Avatar" &egrave; diventata uno dei simboli dell'ecocinema, un modo di raccontare la sostenibilit&agrave; attraverso immagini, storie e nuove tecnologie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il mondo di Pandora, creato da James Cameron, mette al centro il legame profondo tra i Na'vi, gli animali e la natura. Dalla foresta del clan Omatikaya nel primo capitolo, alle acque del popolo Metkayina in "Avatar: La via dell'acqua", fino ai territori devastati dal fuoco in "Avatar: Fuoco e cenere", ogni film esplora un diverso ecosistema e il delicato equilibrio tra le forme di vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">La saga contrappone due visioni: da una parte l'approccio degli umani, basato sullo sfruttamento delle risorse, dall'altra quello dei Na'vi, fondato sulla connessione e sul rispetto della natura. Un messaggio che si lega ai principi dell'ecocinema, che punta non solo a ridurre l'impatto ambientale della produzione cinematografica, ma anche a sensibilizzare il pubblico attraverso il racconto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oltre al contenuto, "Avatar" ha investito anche nella sostenibilit&agrave; del processo produttivo. Per il secondo capitolo, James Cameron ha adottato soluzioni per ridurre l'impatto ambientale del set, tra cui l'utilizzo di energia rinnovabile negli Studios.</p>
<p>La forza della saga nasce anche dalla capacit&agrave; di creare un universo visivo immersivo grazie a tecnologie innovative, dalla performance capture alle riprese subacquee avanzate. Pandora diventa cos&igrave; pi&ugrave; di un semplice scenario cinematografico: &egrave; un mondo che invita lo spettatore a riflettere sul rapporto con il pianeta Terra e sulla necessit&agrave; di preservare ogni forma di vita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106618/cnm.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare ecosostenibile e rinnovabili, il governo punta alla svolta energetica: “Sud e Mediterraneo piattaforme strategiche”]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-ecosostenibile-rinnovabili-governo-punta-svolta-106540</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Ecosostenibilità]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nucleare-ecosostenibile-rinnovabili-governo-punta-svolta-106540</guid>
			<description><![CDATA[Il futuro energetico dell&rsquo;Italia passer&agrave; dall&rsquo;integrazione tra nuovo nucleare sostenibile e fonti rinnovabili. &Egrave; la linea indicata dal ministro...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il futuro energetico dell&rsquo;Italia passer&agrave; dall&rsquo;integrazione tra nuovo nucleare sostenibile e fonti rinnovabili. &Egrave; la linea indicata dal ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin durante l&rsquo;incontro di Napoli dedicato ai &ldquo;Dialoghi sull&rsquo;energia nucleare sostenibile&rdquo;, promosso dal Mase e da Unioncamere in collaborazione con Il Mattino.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il ministro, il Paese deve dotarsi di nuovi strumenti per rispondere alla crescita della domanda di energia e agli obiettivi di decarbonizzazione, puntando su un mix energetico capace di garantire sicurezza degli approvvigionamenti e competitivit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte del nucleare sostenibile, il governo punta ad accelerare l&rsquo;iter legislativo. Il disegno di legge delega, gi&agrave; approvato dalla Camera e ora all&rsquo;esame del Senato, dovrebbe completare il percorso parlamentare entro la pausa estiva, con l&rsquo;obiettivo di arrivare ai decreti delegati entro la fine dell&rsquo;anno.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Il nucleare sostenibile &egrave; una priorit&agrave;&rdquo;, ha ribadito Pichetto Fratin, sottolineando la necessit&agrave; di sviluppare nuove tecnologie energetiche all&rsquo;interno di una strategia complessiva che includa anche le rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell&rsquo;incontro il ministro ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del Mezzogiorno e dell&rsquo;area mediterranea, indicate come piattaforme naturali per la produzione e lo sviluppo energetico grazie alle caratteristiche territoriali e alle opportunit&agrave; di investimento.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del governo &egrave; costruire un sistema energetico pi&ugrave; stabile, innovativo e competitivo, capace di accompagnare la transizione verso la neutralit&agrave; climatica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106540/nucleare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
			</channel>
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