Varese Ligure riapre il Castello dei Fieschi: restauro da 750 mila euro e mostra dedicata a Luzzati
di R.S.
Appuntamento sabato 30 maggio alle 11. La rocca venne acquistata nel 1961 dalla famiglia Rossignotti, restaurata e donata alla comunità nel 2016
Il Castello dei Fieschi torna a vivere dopo il restauro conservativo finanziato da Regione Liguria. Sabato 30 maggio, alle ore 11, il borgo della Val di Vara inaugurerà ufficialmente uno dei suoi luoghi simbolo, al termine di un intervento da 750 mila euro che ha restituito valore storico e culturale alla struttura.
L’apertura rappresenta un momento importante per la comunità locale, che nelle ultime settimane si è mobilitata per preparare l’area del castello alla cerimonia inaugurale. Decine di volontari hanno partecipato alle operazioni di pulizia e sistemazione degli spazi esterni, affiancando il lavoro dell’amministrazione comunale e della Pro Loco.
Nel messaggio diffuso dal Comune, il contributo dei cittadini viene definito "il simbolo più bello di una Varese Ligure che sa unirsi per valorizzare la propria storia e il proprio patrimonio". Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio ai volontari e alla Pro Loco per l’impegno dimostrato.
L’inaugurazione sarà accompagnata anche da un evento culturale: all’interno del castello sarà infatti allestita la mostra "Luzzati, il medioevo fantastico al castello", dedicata alle opere di Emanuele Luzzati, artista e scenografo tra i più rappresentativi del panorama italiano del Novecento.
Alla cerimonia del taglio del nastro prenderanno parte il sindaco Mauro Rattone insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Il Castello Fieschi è entrato ufficialmente nel patrimonio pubblico della comunità il 12 settembre 2016, grazie alla donazione di Angelo e Agnese Rossignotti, della famiglia che lo acquistò nel 1961 salvandolo dal degrado e restituendolo al territorio.
Un gesto accolto con riconoscenza dall’amministrazione comunale e dalla popolazione della Val di Vara, che vede nel castello uno dei simboli più rappresentativi della propria identità storica e culturale.
La donazione era stata formalizzata con un’unica condizione posta dai Rossignotti: il castello dovrà restare uno spazio museale aperto alla cittadinanza e ai visitatori, continuando così a svolgere una funzione pubblica e culturale.
Il Castello Fieschi, con la sua caratteristica struttura ellittica, risale nella forma attuale al Quattrocento, anche se secondo alcune ipotesi sorgerebbe su un precedente insediamento di epoca bizantina. Nel corso dei secoli ha attraversato diverse trasformazioni, arrivando a essere utilizzato come prigione nel Settecento.
La svolta arrivò però nella seconda metà del Novecento, quando la famiglia Rossignotti decise di acquistarlo e avviare un importante recupero conservativo che ha permesso al maniero di tornare a essere uno dei luoghi più riconoscibili della Val di Vara.
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