Valle d’Aosta, incognite sui lavori al traforo del Monte Bianco
di Carlotta Nicoletti
Cronoprogramma incerto per i lavori al Monte Bianco. La Regione attende risposte definitive dopo i cantieri test in corso
Il futuro dei lavori al traforo del Monte Bianco resta incerto. Dopo il primo cantiere test, la Regione attende analisi per definire tempi e modalità d’intervento.
Interrogazione consiliare – Durante la seduta del Consiglio regionale del 19 dicembre, il gruppo Rassemblement Valdôtain ha chiesto aggiornamenti sul cronoprogramma dei lavori al traforo del Monte Bianco. Stefano Aggravi, capogruppo, ha espresso preoccupazione per possibili ritardi, chiedendo chiarezza sulle ricadute dei lavori, come riporta Ferpress.
Stato dei lavori – Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha riferito che il traforo è stato riaperto lunedì scorso, dopo il completamento del primo cantiere test. Tuttavia, alcuni imprevisti, specialmente nella fase di demolizione della volta, hanno rallentato l’avanzamento, con circa due terzi del lavoro previsto portato a termine.
Prospettive future – “Le conclusioni definitive arriveranno solo dopo il secondo cantiere test, programmato per l’autunno prossimo,” ha dichiarato Testolin. I risultati saranno analizzati con il supporto del Politecnico di Torino e del Centre d’études des tunnels di Lione, per decidere le migliori metodologie di intervento.
Preoccupazioni economiche – Aggravi ha sottolineato le possibili conseguenze di nuove chiusure: “Le problematiche per operatori commerciali, turistici e viaggiatori aumenteranno. Speriamo di avere risposte prima dell’autunno.”
Conclusioni tecniche – Solo la combinazione delle esperienze dei cantieri test e delle analisi tecniche consentirà di stabilire un piano definitivo per il risanamento del traforo, che rappresenta un’infrastruttura strategica per la Valle d’Aosta e per i collegamenti internazionali.
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