Vago (Msc): "Con Explora III portiamo in mare il lusso e la sostenibilità"

di Giorgia La Cavera

"Innanzitutto volevamo portare il lusso con l'esperienza sempre del mare. Io ho la fortuna di andare in barca e ho detto che bello portare l'esperienza che facciamo con le navi grosse. Ma l'idea era perché non portiamo il lusso, diamo il lusso a questa esperienza che si ha di viaggiare, di godersi il mare, di guardare le zone costiere, di arrivare in porticcioli dove non si può arrivare in nessun'altra maniera. Perciò l'idea da lì di creare un nuovo marchio, Explora, perché chiaramente nel lusso devi avere un marchio del lusso, da lì poi la visione industriale di costruire delle navi proporzionate, con delle cabine e delle suite larghe, una certa dimensione anche di nave, che ti offre l'autenticità di ristoranti diversi, il ristorante non può essere che stasera è italiano, domani ci cambiamo e siamo francesi, adesso c'è il ristorante italiano, il ristorante francese, il ristorante giapponese, l'autenticità, la giusta dimensione dove i passeggeri non solo si godono appunto il mare, ma si godono la privacy, il fatto di non incontrare persone, di godersi la propria vacanza, oppure anche qualche sera di divertirsi e di avere un po' di divertimento che solo su, diciamo, le barche di lusso si può ottenere. Questa è stata la visione. Sei navi perché vogliamo dare, una volta che tu provi il prodotto Explora, ti innamori, non ne puoi fare a meno, perché ha anche un prezzo molto vantaggioso, a quel punto viaggi il mondo, perciò vai nel Pacifico, in Asia, nei Caraibi,  insomma, sempre con l'esperienza Explora".

Lo ha detto a Telenord Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere.

Vago ha parlato anche della sostenibilità ambientale: "Il discorso è molto più serio, le prime due navi le abbiamo fatte con fossili tradizionali, mentre abbiamo voluto, con la nave numero 3 e numero 4, arrivare al gas liquefatto, che ci dà l'opportunità di usare biocombustibili, anche magari sintetici e questo perciò con una riduzione importantissima sull'impatto ambientale, sulle emissioni e anche proprio di CO2. Noi abbiamo fatto una promessa che nel 2050 avremo un impatto net zero, perciò andiamo verso quel percorso. Addirittura nella 5 e nella 6 stiamo vedendo dal gas di alimentare delle celle combustibili, in modo che quando siamo in porto abbiamo zero emissioni completamente, perciò viviamo di batterie. E' un percorso importante, ricerca, sviluppo, ma che ci sta dando grandissime soddisfazioni".

 

 

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