Una melodia per le vittime del ponte dal pianista ucraino innamorato di Genova

di Michele Varì

Il regalo in musica alla città da Rinat Kurmashev, compositore e poeta

Una struggente melodia per le 43 vittime del ponte di Genova: la dedica arriva dal pianista ucraino Rinat Kurmashev, 62 anni, compositore e poeta autore di molte composizioni cameristiche e di decine di libri di testo per bambini in russo.

Un musicista innamorato di Genova sin da bambimo, da quando leggendo di Colombo e di Paganini sognava di attraccare sotto la Lanterna. Come un marinaio, altro suo desiderio infantile. Poi a fare il resto è stato il destino che lo ha portato, davvero quasi per caso, e più volte, a vivere a nel centro città e nei vicoli dove, grazie alle sue doti di musicista, ha ricevuto importanti inviti per concerti dagli hotel più prestigiosi.

Kurmashev per anni ha vissuto in Svizzera, ma anche in Montenegro e a Sanremo. Poi un giorno la svolta, viaggiando in auto in direzione di Firenze, rimane in panne in autostrada, guarda caso all'altezza di un casello di Genova, e dunque nella sua storia c'è anche l'Autostrada, il cattivo della terribile storia del Ponte.

A Genova si ferma e da Genova sembra non riuscire più ad andare via. Ammaliato dalla sua atmosfera, ma anche da pesto e focaccia e dalle perle del Tigullio Rapallo e Santa Margherita.

"Genova per me è una calamita e un fiore - racconta il compositore - mi piacciono i suoi palazzi antichi, la sua gente riservata che vive in equilibrio con la natura e mia piace il mare".

Naturale per un poeta innamorato di Genova come lui che la tragedia del Ponte Morandi rivelasse un trauma, ma anche una fonte di ispirazione: "Dedicare una composizione alle vittime del Ponte è stato per me naturale, la mia carezza a Genova ferita".

Michele Varì