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Turnover Genoa per sfatare il tabù Coppa Italia

di Marco Innocenti

Dopo i ko contro Alessandria e Virtus Entella, contro l'Ascoli è vietato sbagliare

Che la Coppa Italia sia stata un vero e proprio tabù negli ultimi anni per il Genoa, lo dicono i numeri. Nel 2015, il Grifone del Gasp andò a sbattere contro l'Alessandria, perdendo 2-1 al Ferraris con il goal in pieno recupero di Pavoletti ad evitare la sconfitta già nei 90' regolamentari, sconfitta che poi arrivò nei supplementari grazie al goal di Bocalon. Lo scorso anno, contro la Virtus Entella, furono i rigori a condannare i rossoblu: 2-2 nei 90' grazie alle doppiette di Simone Icardi per i chiavaresi e di Piatek, già promesso sposo del Milan, poi nei supplementari arrivarono le reti di Lapadula e Adorjan. Dal dischetto, dopo un errore per parte con Bessa e Baroni, arrivò quello decisivo di Lapadula che non solo costò il passaggio del turno al Genoa ma anche la panchina a Juric.

E ora si torna a parlare di Coppa Italia, in un momento non certo facile per il Genoa e per Thiago Motta. Chiusa tra i fischi l'ultima gara di campionato contro il Torino, il tecnico potrebbe giocarsi molto in questa sfida da dentro-o-fuori con l'Ascoli. Un nuovo passo falso, soprattutto se con annessa brutta prestazione, rischierebber di scavare un solco ancora più grande con i tifosi, delusi nelle loro aspettative dopo l'inizio incoraggiante dell'avventura del 'figliol prodigo' sulla panchina rossoblu.

Complice qualche scelta di formazioni non proprio comprensibile e qualche prestazione sottotono, adesso Thiago Motta e il suo Genoa sono chiamati al riscatto, anche se a leggere la lista dei convocati non sembra proprio che l'impegno di stasera in Coppa sia in cima alla lista delle priorità. Tanti i senatori lasciati a riposo, con diversi Primavera arruolati, probabilmente non solo per la panchina. Quella che ci aspettiamo, insomma, è un altro Genoa dalla formazione sperimentale.