Tricapodanno, l'energia della piazza come buon auspicio per il 2020

di Giulia Cassini

L'augurio alla città tra gli artisti e in mezzo alla gente di Giovanni Toti e Marco Bucci

L'idea è quella di buttarsi tutto alle spalle col "Tricapodanno" (tre giorni di festa come non si era mai vista), ritrovarsi insieme per dimostrare la propria grinta, la tenacia, la voglia di reagire e di essere felici. Lo dicono alcuni ragazzi in piazza nella prima serata del 29 dicembre, tra i selfie che chiedono ai propri beniamini, ai Mates, e poi subito dopo i saluti istituzionali alle autorità presenti come il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci, oltre ad esempio all'assessora Paola Bordilli.

"Siamo i più forti e lo vogliamo dimostrare, per il nuovo anno mi attendo una reazione positiva, entuasiamo e felicità, quella che vedo in questa piazza - ha detto Toti dal palco prima del maxiselfie con l'abbraccio di migliaia di genovesi e turisti alle spalle-  E' stato anche un autunno complesso come non lo avevamo vissuto prima, se non negli ultimi cinquant'anni, detto ciò la nostra regione è piena di vita, di turisti e di voglia di riscoprire le sue bellezze. La Liguria è nostra e ce la conquisteremo tutti i giorni". Per il sindaco Bucci "è stato sicuramente un anno impegnativo, nessuno dimentica o sminuisce i momenti più duri, a partire proprio dalle emergenze in Valpolcevera, ma vogliamo dare forza a Genova e reagire. Tra gli obiettivi del 2020 quello di rendere i genovesi protagonisti e responsabili, non dipendenti da altre realtà".

Intanto la partenza del Tricapodanno è stata calorosa e positiva, una vera e propria festa per le famiglie e per i giovani dalle ore 20 e poi un mix di tutte le età via via verso le 21 scaldati dal conduttore Alberto Pernazza, che molti ricordavano dal gruppo degli Ex-Otago oltre che per la lunga esperienza da trend-setter, esperto di moda, di musica, costume e come dj resident. Mani alzate, torce dei telefonini spesso accese e tutti a ballare senza sentire il freddo.

Un colpo d'occhio che ha restituito la voglia di ripartenza della città, il suo innato entusiasmo e il potere della musica, scelta con cura in un evento che ha regalato brividi e soddisfazioni. Clima di festa esaltato dalla potenza del messaggio positivo dei Mates, il gruppo di creator più seguito degli ultimi anni, con milioni e milioni di iscritti ai loro canali e tanti fan genovesi con il loro libro o con diversi gadget in mano. Per i ragazzi di Genova non si puo non citare ad esemio Sascha Burci, in arte Anima, che è originario di Lavagna, ma a giudicare dagli applausi e dalle richieste di selfie sono tutti popolarissimi e "Veri amici" come il loro volume edito da Mondadori Electa, che spiega la loro storia e la filosofia che li ha portati alla fama. Pensare che tra loro c'era chi voleva fare lo scienzato e chi aprire un ristorante... Invece un panda c'è davvero, è la mascotte unitasi al quartetto nel 2018, cioè Jayden ( gli altri componenti con la formazione al completo sono St3pny, Surry e Vegas).

Cambio della guradia alle 22:15 con Gabry Ponte, il dj di fama mondiale che ha voluto aprire con "Felicità", portatore genuino e universalmente noto di musica da discoteca, di dance nazionale e internazionale, già campione di vendite e di popolarità. Genova non è da meno, dapprima urla ripetutamente il suo nome e poi lo segue, fino a tarda notte, e avrebbe sicuramente fatto "after" con lui, con l'uomo simbolo della musica elettronica e da discoteca, che non smette di far sognare (e innamorare) generazioni e generazioni.